DOPPIO APPUNTAMENTO
PER IL WEEKEND
TEATRO BINARIO 7 DI MONZA
Nella suggestiva cornice della Sala Picasso, il teatro si fa rito di gratitudine con A Cyrano, un monologo poetico che intreccia il capolavoro di Edmond Rostand con la memoria personale. Maurizio Brandalese porta in scena un tributo vibrante all'arte della commedia e al maestro Eugenio Allegri, trasformando la celebre storia dello spadaccino dal lungo naso in un dialogo intimo tra palcoscenico e vita vissuta. Tra confessioni notturne e sogni condivisi, lo spettacolo ci ricorda che le parole di Cyrano non appartengono solo al Seicento, ma sono lo specchio delle nostre fragilità e dei nostri amori più profondi.
Un omaggio ai maestri: Lo spettacolo nasce come ringraziamento a Eugenio Allegri e alla tradizione della commedia, fondendo la tecnica dell'attore con un vissuto emotivo che passa attraverso le notti insonni a parlare di teatro e la scoperta della propria "Rossana".
Teatro nel teatro: In scena, un allievo prepara meticolosamente un meccanismo teatrale per far piovere petali di rosa. Questo gesto, carico di attesa, diventa la metafora di un percorso che trasforma la finzione scenica in una verità umana universale.
Linguaggio essenziale e poetico: La regia punta sulla forza del corpo e della voce, lasciando che il silenzio e la gestualità costruiscano un racconto dove il classico di Rostand viene riletto in chiave contemporanea, culminando in un finale visivamente ed emotivamente travolgente.
Un omaggio ai maestri: Lo spettacolo nasce come ringraziamento a Eugenio Allegri e alla tradizione della commedia, fondendo la tecnica dell'attore con un vissuto emotivo che passa attraverso le notti insonni a parlare di teatro e la scoperta della propria "Rossana".
Teatro nel teatro: In scena, un allievo prepara meticolosamente un meccanismo teatrale per far piovere petali di rosa. Questo gesto, carico di attesa, diventa la metafora di un percorso che trasforma la finzione scenica in una verità umana universale.
Linguaggio essenziale e poetico: La regia punta sulla forza del corpo e della voce, lasciando che il silenzio e la gestualità costruiscano un racconto dove il classico di Rostand viene riletto in chiave contemporanea, culminando in un finale visivamente ed emotivamente travolgente.
Cast
Di e con: Maurizio Brandalese.
Assistente: Chiara De Luca.
Maschere: Andrea Cavarra.
Costumi: Chiara Barlassina.
Scenografie: Zorba Officine Creative.
Movimenti scenici: Romina Contiero.
Produzione: Dedalus Teatro - Scarrozzanti.
Informazioni Utili:
Luogo: Teatro Binario 7, Sala Picasso – Via Turati 8, Monza.
Durata: 80 minuti.
Prezzi: Intero € 15,00 | Ridotto € 12,00 | Under 18 € 6,00.
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Sabato 14 febbraio 2026, ore 21:00 Domenica 15 febbraio 2026, ore 16:00
Le canzoni di Paolo Conte sono enigmi eleganti, frammenti di un’Italia provinciale che sogna l'esotismo di Hollywood tra un jazz e un tramonto astigiano. L'Accademia dei Folli porta in scena Con quella faccia un po’ così, uno spettacolo che non è una semplice celebrazione, ma un viaggio narrativo nel cuore del "Mocambo". Attraverso i ricordi del suo sfortunato proprietario, il pubblico viene trasportato in un universo fatto di "Diavoli Rossi", pomeriggi troppo azzurri e quell'inconfondibile malinconia ironica che ha reso l'avvocato di Asti un'icona della musica mondiale.
Il mistero del Mocambo: La narrazione ruota attorno al proprietario del celebre bar contiano che, nel 1961, attende il curatore fallimentare. Questo pretesto narrativo permette di ripercorrere le immagini più iconiche della poetica di Conte: dalla giovinezza contadina alla scoperta del jazz.
Un incontro tra realtà e musica: Il curatore fallimentare che arriva a riscuotere i debiti somiglia incredibilmente al cantautore stesso: un legale di giorno e jazzista di notte, incarnando quel dualismo che ha segnato la vita e la carriera di Paolo Conte.
Un'esperienza multimediale: Lo spettacolo fonde il testo di Emiliano Poddi con arrangiamenti musicali curati dall'Accademia dei Folli. Un quartetto di musicisti dal vivo (corde, armonica, contrabbasso e batteria) ricrea le atmosfere fumose e avvolgenti tipiche dei brani del Maestro.
Il mistero del Mocambo: La narrazione ruota attorno al proprietario del celebre bar contiano che, nel 1961, attende il curatore fallimentare. Questo pretesto narrativo permette di ripercorrere le immagini più iconiche della poetica di Conte: dalla giovinezza contadina alla scoperta del jazz.
Un incontro tra realtà e musica: Il curatore fallimentare che arriva a riscuotere i debiti somiglia incredibilmente al cantautore stesso: un legale di giorno e jazzista di notte, incarnando quel dualismo che ha segnato la vita e la carriera di Paolo Conte.
Un'esperienza multimediale: Lo spettacolo fonde il testo di Emiliano Poddi con arrangiamenti musicali curati dall'Accademia dei Folli. Un quartetto di musicisti dal vivo (corde, armonica, contrabbasso e batteria) ricrea le atmosfere fumose e avvolgenti tipiche dei brani del Maestro.
Cast
Voce e Regia: Carlo Roncaglia.
Musicisti: Max Altieri (corde), Paolo Demontis (armonica), Enrico De Lotto (contrabbasso), Matteo Pagliardi (batteria).
Testo: Emiliano Poddi.
Arrangiamenti: Accademia dei Folli.
Produzione: Accademia dei Folli.
Informazioni Utili:
Luogo: Teatro Binario 7, Sala Chaplin – Via Turati 8, Monza.
Durata: 90 minuti.
Prezzi: Intero € 20,00 | Ridotto € 15,00 | Under 18 € 6,00 | Allievi scuola teatro € 10,00.
Contatti: 039 2027002 | biglietteria@binario7.org.


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