Post Più Recenti

venerdì 16 settembre 2016

INTERVISTA A GIUSEPPE VERZICCO
"WEST SIDE STORY E' UNO SPETTACOLO
COREOGRAFICAMENTE PERFETTO!"

Al Teatro Manzoni di Milano, dal 27 Settembre al 9 Ottobre 2016, debutterà il musical “West Side Story”, prodotto dalla Wizard Production e dalla SDM Scuola del Musical di Milano, per la regia di Federico Bellone.

Scritto da Jerome Robbins (regia e coreografia), Arthur Laurents (libretto), Leonard Bernstein (musiche) e Stephen Sondheim (testi), questo “capolavoro del teatro musicale” è la trasposizione della tragica storia di “Romeo e Giulietta” in chiave moderna. 

Vincitore di 1 Grammy (premio per la musica), di ben 6 Tony (gli Oscar del teatro) e addirittura 10 Oscar nella sua versione cinematografica, questa nuova produzione vedrà in scena un cast di 33 elementi, che balleranno e canteranno sulle note di indimenticabili melodie quali “Maria”, “America”, “I Feel Pretty” e “Tonight”. 
Ricordiamo che lo spettacolo sarà completamente in italiano.

Per parlarci di questo musical e del suo personaggio Riff, abbiamo incontrato il performer Giuseppe Verzicco, capo indiscusso della banda dei Jets, eterni rivali degli Sharks.
Ringrazio Giuseppe per la sua simpatica disponibilità che, insieme alla sua professionalità, fanno di questo ragazzo un grande artista.


Giuseppe, parlaci del tuo personaggio e di come si muove all'interno della storia.
Io sono Riff, un ragazzo come tanti, che ha un gruppo di amici e un migliore amico, Tony.
Negli anni 50 non esisteva internet e non esistevano tanti divertimenti, così questi ragazzi si ritrovavano in strada per giocare a fare i capi, riunendosi in bande e cercando di avere il “controllo” dei quartieri: il mio personaggio vive in un momento particolare della storia americana, quando altre nazionalità, non tollerate, entrano a far parte dei sobborghi di New York. In questo musical infatti, viene anche descritto il razzismo, presente in quegli anni all'interno della storia statunitense.
Quindi Riff gioca a fare l'adulto, il capo di quella zona dei sobborghi di NY e il suo gruppo di amici che lo segue gli dà forza, perché è lui il vero leader che riesce a mantenere la tranquillità e la calma all'interno di un mondo pieno d'elettricità, proprio dell'adolescenza.
Il suo miglior amico Tony, co-fondatore del gruppo, improvvisamente non frequenta più gli amici, cambia interessi, cresce, si dedica ai primi lavoretti, inizia a sentire l'esigenza di aprire il suo sguardo ad altro, non più alla banda dei Jets (chiamati così perché veloci e forti come aerei da guerra) e trova l'amore. Anche a causa di questo, i Jets entrano in conflitto con un'altra banda rivale, quella dei portoricani Sharks: il gioco diventa troppo grande per loro e Riff trova la morte all'interno di un combattimento che loro stessi hanno indetto ma che probabilmente non immaginavano così violento.
Il mio personaggio dura un solo atto: paragonando West Side Story a Giulietta e Romeo, il mio ruolo parallelo è sicuramente quello di Mercuzio, entrambi adolescenti mossi da un'energia fortissima che li porterà a un triste destino comune.
Per chi proviene dalla danza ed ha avuto un background come il mio, è veramente un sogno poter partecipare alla realizzazione di questo musical, perché le coreografie descrivono esattamente l'ambiente, le emozioni e i rapporti che ogni singolo personaggio vive all'interno della storia che viene raccontata.

Questa nuova versione di “West Side Story” ha delle novità rispetto all'ultima produzione?
Ho dovuto aspettare 10 anni che qualcuno fosse così folle da produrre ancora questo spettacolo, perché l'ultima versione risale a quella della Compagnia della Rancia (con la quale ho collaborato fino all'anno scorso) ed è stata una delle sue prime produzioni in Italia.
Io purtroppo non l'ho vista essendo troppo piccolo, però conosco il film e ho cercato più di una volta produzioni, anche non italiane, che lo mettessero in scena. Musicalmente e coreograficamente è uno spettacolo perfetto, mentre lo fai senti che l'accento musicale è funzionale al movimento. E' un musical molto difficile, le musiche sono spesso irregolari quindi bisogna stare sempre molto attenti.

Com'è il rapporto tra gli artisti del cast?
E' pazzesco. All'interno di questo cast ci sono ragazzi molto giovani e alcuni con più esperienza, ci sono tanti amici, tutti con tanta voglia di fare! E' veramente un bellissimo gruppo affiatato che si diverte. C'è tanta disponibilità, cosa che io amo moltissimo.

Piccolo spazio pubblicità....perché venire a vedere “West Side Story”?
Perché??? Ma perché in Italia, negli ultimi 10 anni, non si è mai visto uno spettacolo coreograficamente così perfetto!!!
(Roby)

Nessun commento:

Posta un commento