"L'UOMO DI LEGNO"
FILIPPO GILI DEBUTTA
ALL'ARGOT STUDIO ROMA
Cosa accadrebbe se la morte apparisse per la prima volta in un mondo di "eterni"? All'Argot Studio di Roma, Filippo Gili presenta L'Uomo di legno, una parabola teatrale inedita che indaga l'istante preciso in cui l'umanità scopre la propria fine. Ambientato in una falegnameria che diventa microcosmo metafisico, lo spettacolo esplora il corto circuito della coscienza collettiva di fronte all'inconcepibile. Tra filosofia e comicità surreale, Gili mette in scena non una tragedia solenne, ma lo stupore grottesco e tenero di chi, per la prima volta, si scopre mortale.
La nascita della mortalità: L'opera immagina un'utopia fondata sull'assenza del tempo che vacilla improvvisamente. La morte non è un processo lento, ma un'apparizione esplosiva che costringe i personaggi a rinegoziare il senso dell'esistenza.
Tra grottesco e metafisica: Con uno sguardo lucido e ironico, la regia trasforma l'angoscia della fine in un gioco scenico. Lo spaesamento dei protagonisti diventa occasione di riso e fraintendimento, rivelando quanto l'essere umano sia costituzionalmente impreparato di fronte all'inevitabile.
Drammaturgia contemporanea di ricerca: Prodotto da Argot Produzioni sotto la direzione di Francesco Frangipane, il lavoro conferma la vocazione del teatro romano per una scrittura che interroga il presente attraverso dispositivi narrativi originali e sperimentazione scenica.
La nascita della mortalità: L'opera immagina un'utopia fondata sull'assenza del tempo che vacilla improvvisamente. La morte non è un processo lento, ma un'apparizione esplosiva che costringe i personaggi a rinegoziare il senso dell'esistenza.
Tra grottesco e metafisica: Con uno sguardo lucido e ironico, la regia trasforma l'angoscia della fine in un gioco scenico. Lo spaesamento dei protagonisti diventa occasione di riso e fraintendimento, rivelando quanto l'essere umano sia costituzionalmente impreparato di fronte all'inevitabile.
Drammaturgia contemporanea di ricerca: Prodotto da Argot Produzioni sotto la direzione di Francesco Frangipane, il lavoro conferma la vocazione del teatro romano per una scrittura che interroga il presente attraverso dispositivi narrativi originali e sperimentazione scenica.
Cast
Scritto e diretto da: Filippo Gili.
Interpreti: Massimiliano Benvenuto, Arcangelo Iannace, Filippo Gili.
Produzione: Argot Produzioni.
Informazioni Utili:
Luogo: Argot Studio – Via Natale Del Grande, 27, Roma.
Biglietti: € 15,00 intero + tessera associativa obbligatoria (€ 5,00).
Contatti:
www.teatroargotstudio.com.

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