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martedì 12 marzo 2024

INTORNO A
RE CHICCHINELLA
LE INIZIATIVE DI OLTRE LA SCENA
PICCOLO TEATRO DI MILANO

Ha debuttato lo scorso 8 marzo, in prima assoluta, Re Chicchinella di Emma Dante, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, in scena al Teatro Studio Melato fino al 28 marzo. Sabato 9 marzo hanno preso il via le iniziative del ricco calendario di Oltre la Scena, palinsesto di approfondimenti pensato per dilatare l’esperienza teatrale al di là della mera visione dello spettacolo.


CHI È DI SCENA?

A pochi minuti dal “chi è di scena”, il pubblico ha l’occasione di incontrare la compagnia per un momento di confronto informale sui temi di Re Chicchinella, nuova creazione di Emma Dante.

Teatro Studio Melato - mercoledì 13 marzo, ore 19 | martedì 19 marzo, ore 18

PAROLE IN PUBBLICO | PRESA DI PAROLA
Passacaglia
Composizione barocca, eseguita in origine da musicisti girovaghi per danze “popolari” e di strada, la passacaglia è un genere che ha visto nei secoli innumerevoli interpreti e declinazioni. È il caso di Passacaglia della vita, “canzonetta” spiritual-morale del 1657 quasi coeva all’opera di Basile, ma anche, in tempi assai più recenti, del primo singolo con cui Franco Battiato inaugurava il suo album Apriti Sesamo, nel 2012. Ed è proprio alla Passacaglia del cantautore siciliano che fa riferimento Emma Dante nel suo spettacolo, dove riverberano, come in una danza macabra, i temi della caducità della vita e della fugacità delle gioie terrene. A “prendere parola” saranno, insieme a Carmine Maringola – che sulla scena veste i panni del re – gli scrittori Elena Stancanelli e Giorgio Vasta.
Chiostro Nina Vinchi - venerdì 15 marzo, ore 18
con Carmine Maringola, Elena Stancanelli, Giorgio Vasta
modera Enrico Pitozzi

WALK TALK | Una favola barocca
Villa Borromeo Visconti Litta è uno dei gioielli architettonici lombardi, il cui nucleo originario – forse a sua volta edificato su una domus romana – risale alla seconda metà del XVI secolo.
Come Lo cunto de li cunti di Basile, la struttura degli interni e dei giardini riflette un impianto geometrico, ma anche un gusto per il divertimento e lo “scherzo”, il bizzarro e il grottesco, tipici della cultura barocca. Tra le curiosità, un automa di una gallina “dalle uova d’oro”, oggetto che più di ogni altro rimanda all’immaginario di Re Chicchinella.

Il percorso si concentrerà in particolare sul corpo tardo cinquecentesco, intrecciando il racconto di questa parte della villa con le letture a cura delle attrici e degli attori dello spettacolo.
Villa Borromeo Visconti Litta (Largo Vittorio Veneto 12, Lainate) - sabato 23 marzo, ore 11.30
In collaborazione con MilanoGuida

SEGNALIBRO | Presentazione del libro La festa dei morti
Dopo averle reinterpretate sulla scena attraverso i suoi attori e la sua regia, Emma Dante riporta le favole di Giambattista Basile sulla pagina scritta. La festa dei morti, edito per la Nave di Teseo (2023), raccoglie infatti tre delle più belle novelle de Lo cunto de li cunti – La scortecata, Pupo di zucchero e Re Chicchinella – in una rilettura “d’autrice” che «le rende accessibili a tutti, salvaguardando la forza e l’irriverenza del linguaggio originale ma aggiornandolo ai nostri tempi». Ne parlerà Daria Bignardi in dialogo con la stessa Emma Dante e Maria Cristina Costa, che, con il suo segno caratteristico, il suo amore per le storie e per i dettagli, ha curato le illustrazioni del volume.
Chiostro Nina Vinchi - mercoledì 27 marzo, ore 18
con Daria Bignardi, Emma Dante, Maria Cristina Costa
In collaborazione con La nave di Teseo
Laddove non diversamente specificato, tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito
con prenotazione obbligatoria su piccoloteatro.org

Re Chicchinella è il terzo spettacolo, firmato da Emma Dante, adattato da una fiaba de Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerelle, celebre raccolta di novelle in lingua napoletana, che Giambattista Basile creò nel 1634. Dopo La Scortecata e Pupo di zucchero, la regista conclude il progetto con cui ha attraversato l’immaginifico universo dello scrittore campano: un’altra favola per raccontare la profondità dell’animo umano tramite il gioco e l’ornamento della poesia barocca. Protagonista della vicenda è un re, che, tornando felice da una battuta di caccia, viene colto da un bisogno corporale e commette il tragico errore di impiegare, per pulirsi le terga, un animale che crede morto, una gallina “accisa de frisco”, con le piume morbide e setose. Ma la gallina, tutt’altro che defunta, si incolla al didietro del sovrano e gli risale su per le viscere, tra le sue urla disperate e lo sgomento dei servitori. Non potendo più resistere al dolore e vedendo buttate al vento le fatiche dei servi, il re si fa condurre al palazzo reale, dove medici e luminari tentano ogni rimedio, spalmando unguenti e adoperando strumenti di tutti i generi. Ma non c’è niente da fare e, con il passare dei mesi, la gallina prende definitivamente alloggio dentro il malcapitato, divorando tutto quello che mangia e facendogli espellere uova d’oro.

Re Chicchinella racconta la storia di un sovrano malato, solo e senza più speranze, circondato da una famiglia anaffettiva e glaciale che ha un solo interesse: ricevere da lui un uovo d’oro al giorno. L’animale vive e si nutre dentro di lui, divorando lentamente le sue viscere. L’uomo, ridotto come un vegetale, si sforza di partecipare ai rituali della vita di corte, finché non scopre che, per il mondo, lui e la gallina sono la stessa cosa. Allora, in risposta alla Regina e alla Corte che ogni giorno attendono “lo cacatorio di uova d’oro”, il re decide di lasciarsi morire di fame. Dopo tredici giorni d’inedia, Re Carlo III d’Angiò, re di Sicilia e di Napoli, principe di Giugliano, conte d’Orleans, visconte d’Avignon e di Forcalquier, principe di Portici Bellavista, re d’Albania, principe di Valenzia e re titolare di Costantinopoli, entra nella sua nuova esistenza e, appollaiato sul trono, riceve il plauso di tutta la Corte.

Piccolo Teatro Studio (via Rivoli, 6 – M2 Lanza)

dall’8 al 28 marzo 2024
Re Chicchinella

libero adattamento da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile
scritto e diretto da Emma Dante
elementi scenici e costumi di Emma Dante
luci Cristian Zucaro
assistente ai costumi Sabrina Vicari

con
Carmine Maringola (Re)
Annamaria Palomba (Regina)
Angelica Bifano (Principessa),
Davide Mazzella, Simone Mazzella (Paggi)
Stephanie Taillandier (Dama d’onore)
Viola Carinci, Davide Celona, Roberto Galbo, Enrico Lodovisi,
Yannick Lomboto, Samuel Salamone, Marta Zollet (Dame di corte)
Samuel Salamone (Dottore)
Viola Carinci, Marta Zollet (Infermiere)
Odette Lodovisi (Gallina)
coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma
coordinamento di produzione Atto Unico/Compagnia Sud Costa Occidentale Daniela Gusmano
coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa,
Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale,
Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Carnezzeria, Célestins Théâtre de Lyon, Châteauvallon-Liberté Scène Nationale,
Cité du Théâtre - Domaine d'O - Montpellier / Printemps des Comédiens
Foto di scena Masiar Pasquali

Lo spettacolo è in napoletano e sono presenti scene di nudo integrale

Orari:

martedì, giovedì e sabato, ore 19.30;
mercoledì e venerdì, ore 20.30 (salvo mercoledì 20 marzo, ore 15 per le scuole);
domenica, ore 16. Lunedì riposo.
Durata: un’ora

Prezzi: platea 40 euro, balconata 32 euro

Informazioni e prenotazioni 02.21126116 - www.piccoloteatro.org

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