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giovedì 7 marzo 2024

GRANDE SUCCESSO DELL'ENSEMBLE BASCHENIS
CON LO SPETTACOLO ISPIRATO A SHAKESPEARE

Grande successo ha riscosso l’originale spettacolo “Un cuor di tigre nella pelle di una donna” presentato lo scorso 2 marzo nella prestigiosa Sala Piatti di Bergamo alta dall’Ensemble Baschenis. Lo spettacolo è stato presentato nell’ambito della 43esima edizione degli Incontri Europei con la Musica. 

Il concerto lettura, si è basato su un racconto di Marco Buscarino dedicato a William Shakespeare, ed è iniziato proprio con la lettura interpretata di questo testo dal titolo “Sulle tracce del Bardo” a cura di Marco Focchi. Preciso ed efficace è stato il suo stile di presentazione del racconto che ha reso fluido e godibile una vicenda di per sé accattivante. La narrazione ha inoltre messo in luce il frutto dell’ultima scoperta dello storico britannico Mark Griffiths presentata in esclusiva mondiale dalla rivista 'Country Life' nel maggio del 2015, intorno al vero volto di Shakespeare, scoperto da Griffiths in un volume botanico di John Gerard del 1598 dal titolo The Herball. 

Questo è l'unico ritratto di William Shakespeare che è stato eseguito quand’egli era ancora in vita. Qui il trentottenne drammaturgo inglese, si presenta con barba, folti capelli ricci e con lineamenti gradevoli. Fino ad ora, gli unici ritratti conosciuti di Shakespeare erano quello nel First Folio, e quello del monumento della chiesa della Santissima Trinità a Stratford-upon-Avon, entrambi però realizzati dopo la sua morte. 

Diverse le suggestioni antiche e moderne che il racconto di Buscarino ha suscitato nel numeroso pubblico presente, anche in riferimento ai paesaggi inglesi evocati dagli spostamenti in terra britannica dai due colleghi giornalisti Leo e Fabienne, giunti insieme in Inghilterra sulle tracce della nuova scoperta intorno a Shakespeare. L’opera di quest’ultimo “ispirò anche gli studi di William Empson, famoso per aver creato le basi della critica moderna attraverso l’analisi del sonetto 129 del Bardo e che su consiglio di Ivor Armstrong Richards ne estese l’indagine ad altri autori portando così a termine la stesura del suo famoso saggio dal titolo “Sette tipi di ambiguità”. 

Esso basandosi su una personale intuizione di Empson rivoluzionò la critica poetica e letteraria del ventesimo secolo.” Dopo la lettura del racconto a tratti accompagnato dalle antiche melodie eseguite alla chitarra barocca da Marco Banducci, si sono aggiunti a quest’ultimo Lorenzo Girodo al flauto e tamburo, Giorgio Cassiani Ingoni al violino e Alessandra Milesi al violoncello e cantante del gruppo. Tutti insieme hanno dato avvio alla parte prettamente musicale dello spettacolo, con l’esecuzione di alcuni originalissimi e antichi brani cinquecenteschi e seicenteschi di noti autori anglosassoni come A. 

Holborne e J. Dowland, autore quest’ultimo più vicino a Shakespeare di quanto non lo siano stati gli altri autori in programma. L’incanto dei brani britannici proposti si è quindi gradevolmente aperto sulle atmosfere italiane dello stesso periodo musicale con brani che inducono al canto, alla danza del caravaggino G.G. Gastoldi, all’epoca vero bestseller europeo, di analoga fama del napoletano A. Falconieri, del veneziano G. Stefani, questi più incline al genere amoroso e, di alcuni anonimi, fra cui si evidenzia la bella e ritmata melodia Bergamasca, tratta dall’Aria di Firenze del XVII secolo. 

Notevole è stata la maestria dei musicisti del gruppo milanese nella proposizione dei brani dell’intero concerto. L’Ensemble Baschenis è nota a livello nazionale e internazionale sia per le sue raffinate interpretazioni di musica antica che per le abilità nell’uso di antichi strumenti musicali come la tiorba, il liuto, la chitarra barocca e il flauto. Di spessore è stato anche il livello interpretativo della cantante del gruppo che ha eseguito con bravura alcuni originali brani del periodo shakespeariano e italiano. 

Grande ovazione finale da parte del pubblico con richiesta di bis subito assecondata da parte degli artisti presenti in palcoscenico. Uno spettacolo “Un cuor di tigre nella pelle di una donna” che non si esaurirà con il concerto bergamasco, ma che continuerà a proporre prossimamente le sue straordinarie suggestioni all’interno del circuito dei Castelli e dei Borghi medioevali della media pianura lombarda.



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