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mercoledì 29 gennaio 2020

"GUERRA SANTA"
DI FABRIZIO SINISI
REGIA DI GABRIELE RUSSO
TEATRO ELFO PUCCINI DI MILANO

4 - 9 febbraio 2020 | sala Bausch
La sera di un venerdì prima di Pasqua, nel duomo di una grande
città europea, un sacerdote cattolico riceve la visita di una giovane donna.
I due si conoscono bene: la ragazza ha frequentato da bambina la sua parrocchia. Sette anni prima è scappata insieme al
suo migliore amico per arruolarsi in una formazione terroristica. In una successione di sei monologhi incrociati emerge anche la ragione ultima di questa visita: organizzare il più clamoroso e simbolico attentato terroristico della storia europea. «Nel vocabolario islamico –  sottolinea il regista – il termine jihad, che traduciamo come ‘guerra santa’, indica solo in una seconda accezione uno scontro bellico.
Il suo primo significato è teologico e indica il combattimento tra bene e male, la lotta che ogni individuo deve condurre per affermare la verità di se stesso. Volevo scrivere un testo che funzionasse come un processo reciproco, trasformando il palco in ciò che dovrebbe sempre essere secondo me il teatro: il luogo di un parlare assoluto, un rito, un sacrificio, un evento di trasformazione del senso. Volevo che in Guerra santa accadesse quello che non accade mai nella vita: due esseri umani che si parlano senza scampo, come se fosse l’ultima volta».

«Guerra santa, l’ultimo testo di Fabrizio Sinisi, vincitore del premio Testori 2018, […] è una battaglia dialettica sul tema del contrasto tra generazioni. Leila è una ragazza cresciuta in orfanotrofio insieme all’amico Daniele, che, dopo essersi convertita all’Islam, aver progettato alcuni attentati in Italia ed essere successivamente scappata in Siria con lui per unirsi ai foreign fighters dell’Isis, sette anni dopo ha deciso di tornare e affrontare il prete che li ha allevati, da lei ritenuto responsabile delle loro estreme scelte di vita. […] Il linguaggio adottato da Sinisi è un linguaggio alto, fortemente simbolico, nel quale si mescolano filosofia e citazioni della Bibbia. C’è più parola che ascolto in questa sfida dialettica tra i due mondi, che il regista Gabriele Russo ambienta in un immaginario spazio di archeologia industriale, dominato da due pilastri di cemento e da calcinacci, a simboleggiare un presente ormai in disfacimento, nel quale non sembra esserci più possibilità di comunicazione e di un vero confronto. Di grande efficacia le prove dei due attori: Federica Rosellini è una Leila determinata nel suo atto d’accusa e per nulla disposta ad ascoltare le ragioni del suo interlocutore, interpretato da un Andrea Di Casa intenso ed accorato».
Davide Cornacchione, Teatro.it

Con Andrea Di Casa e Federica Rosellini

scene Lucia Imperato, costumi Chiara Aversano
luci Cesare Agoni, effetti sonori Alessio Foglia
produzione Centro Teatrale Bresciano con il contributo di Fondazione Cariplo Progetto Dramatos

TEATRO ELFO PUCCINI, corso Buenos Aires 33, Milano - Orari: mart/sab 19:30, dom 15:30 Prezzi: intero € 33 / martedì posto unico € 22 / rid. giovani e anziani € 17,50 / under18 € 13.50 - Info e prenotazione: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org

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