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domenica 12 febbraio 2017

"LA CARNE E' DEBOLE"
DI E CON GIUSEPPE LANINO
TEATRO LIBERO DI MILANO

SPETTACOLO PRO-VEGAN: NON LA SOLITA ZUPPA!
la storia degli allevamenti intensivi fra riflessioni profonde e sagace ironia
13 febbraio – 16 febbraio 2017 | Compagnia Ospite
“Poche persone risultano antipatiche come chi mette le mani nei nostri piatti, dicendoci cosa mangiare e cosa no: questo vale per me e per il vostro dietologo”, scrive Giuseppe Lanino, attore e autore con una laurea in medicina veterinaria nel cassetto. “La carne è debole” è uno spettacolo che fa riflettere ma senza giudicare chi non ha intrapreso la strada del vegetarianesimo e senza rinunciare all’ironia del racconto. E’ un affondo lucido e ironico su ciò che si nasconde dietro questa realtà e sulle sue conseguenze a livello globale. Che relazione esiste fra l’industria bellica della seconda guerra mondiale e il pollo a 3 euro, che mangiamo quando abbiamo molta fame e pochi soldi? Cosa unisce il filetto al pepe verde appena ordinato al ristorante con lo scioglimento dei ghiacci?


“E’ tutto collegato. Siamo in una rete o, forse, siamo nella rete”. La carne è debole” è un'approfondita critica degli allevamenti intensivi odierni, caratteristici dell'occidente industrializzato e non di quello soltanto. Partendo da una breve introduzione storica, che spiega come mai si è arrivati a questa forma estrema di sfruttamento, lo spettacolo, dati alla mano, analizza le ricadute drammatiche di una politica tanto scellerata da andare incontro a sfruttamento animale e umano, esaurimento delle risorse idriche, inquinamento, problemi alimentari nei Paesi in via di sviluppo e problemi climatici. Come fosse un viaggio fra futuro e futuribile, questo monologo, fra interrogativi e spunti divertenti, ci accompagna attraverso abitudini alimentari e stili di vita più moderati, traghettandoci verso un modello fatto di responsabilità e sostenibilità. Il cibo è tradizione, cultura, amicizia, divertimento, scambio, comunicazione, ritualità, comunione; e, però, è anche tabù, sfruttamento, inganno, spreco, inquinamento, disperazione, morte.

L'argomento è certo complesso, perché s'insinua in una fitta rete di relazioni causali, che vanno da problemi etici a questioni sanitarie, da interessi economici a non meno delicate urgenze ambientali. Poche volte un argomento così tecnico è stato rappresentato in teatro.“Ma il teatro è il luogo della gente, no? E allora perché non portare sul palcoscenico un problema che riguarda tutti?”, ,è la disarmante riflessione dell'autore, che getta una sfida che ci piace raccogliere.

Chi è Giuseppe Lanino

Giuseppe Lanino nasce a Palermo nel 1976. Dopo il diploma di maturità classica si trasferisce a Milano per studiare Medicina Veterinaria, dove si laurea a pieni voti nel 2005. Durante il corso di laurea intraprende però la carriera attorale. Entra quindi all’Accademia dei Filodrammatici di Milano dove si diplomerà nel 2001.Nel 2002 incontra Antonio Latella con il quale comincerà una lunghissima collaborazione che lo vede in molti spettacoli del famoso regista: Querelle de Brest di Genet, Porcile e Bestia da Stile di Pier Paolo Pasolini, Edoardo II di Marlowe, Studio su Medea (Premio Ubu come Miglor spettacolo 2007), Progetto Non Essere-Hamlets Portraits, La trilogia della villeggiatura di Goldoni e Mamma Mafia a Colonia (dove recita in lingua tedesca), Un tram che si chiama desiderio e Natale in casa Cupiello. Nel 2012 parte per l’India, dove segue un corso intensivo per diventare istruttore di yoga. Durante il suo percorso formativo incontra la Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli, con la quale è in turné in Svizzera, Russia, Polonia e Germania. Incontra registi come Danio Manfredini, Renzo Martinelli, Claudio Collovà, Benedetto Sicca, Claudio Tolcachir.Nel 2015 debutta a Torino all’interno del festival Playwithfood, con un testo scritto da lui, un monologo-denuncia contro gli allevamenti intensivi e il consumo di carne, dal titolo “La carne è debole”.

Date e orari:
da lunedì 13 a giovedì 16 febbraio ore 21.00
biglietti: interi 16 euro, ridotti 12 e 10 euro

Info biglietteria:
biglietteria@teatrolibero.it
telefono: 02.8323126
www.teatrolibero.it
Pr acquisto online: https://www.teatrolibero.it/mi-piace
Ufficio stampa:
Simona Griggio, 3288839902

stampa@teatrolibero.it

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