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venerdì 13 gennaio 2017

PROSSIMI APPUNTAMENTI DI
ATTI SONORI
AL PICCOLO TEATRO DEL BARACCANO 
DI BOLOGNA

La stagione gennaio-maggio 2017 di ATTI SONORI, diretta da Giambattista Giocoli al Piccolo Teatro del Baraccano, si apre nel segno di importanti composizioni orchestrali, alternando la sinfonia neoclassica e la tradizione popolare, la canzone poetica e la narrazione fiabesca, insieme ad altri originali progetti votati a un fecondo intreccio tra musica e arti della scena.

Nel suo nuovo cartellone di appuntamenti musicali il Piccolo Teatro del Baraccano conferma e rafforza la collaborazione con il Teatro Duse iniziata lo scorso anno, che nel 2017 porterà in scena a Bologna 7 spettacoli: cinque allestiti al Piccolo Teatro del Baraccano e due al Teatro Duse.


Nata dalla condivisione dello stesso progetto artistico, il teatro musicale di ATTI SONORI, questa collaborazione vuole proporre un ventaglio di opere più ampio e ricercato, per le quali i palchi dei due teatri, il grande del Duse e quello piccolo del Baraccano, vengono concepiti come lo stesso palcoscenico. Si consolida pertanto un incontro artistico fatto di consonanze e sinergie, un’autentica rete nella realtà teatrale bolognese.

L’inaugurazione della stagione sarà affidata alla bacchetta del Direttore Giambattista Giocoli, che il 20 gennaio dirigerà l’Orchestra del Baraccano e la cantante Arianna Rinaldi nell’esecuzione della Quarta Sinfonia di Gustav Mahler. La più umana e fresca delle sinfonie mahleriane, ultimata nel 1901, verrà eseguita in una trascrizione per orchestra da camera che, partendo da quella del 1921 di E. Stein, allievo di Schönberg, è diventata una versione del tutto originale, con una nuova orchestrazione.

Il 2 febbraio al Teatro Duse debutterà Popular Songs, nuova produzione di ATTI SONORI realizzata in collaborazione con il Bologna Harp Festival. Popular Songs è un avvincente percorso musicale tra le Siete canciones populares españolas di Manuel De Falla e le Folk songs di Luciano Berio, eseguite dall’Orchestra del Baraccano e interpretate dalla voce di Cristina Zavalloni, con l’accompagnamento dall’esotico vibrato dell’arpa, solista nel celebre Settimino di Ravel.

L’attenzione di ATTI SONORI alle nuove forme di teatro musicale è radicata in molti anni di attività, ecco allora la scelta di ospitare due particolari produzioni al confine tra musica e prosa: il 3 e 4 marzo sarà in scena lo spettacolo Maledetti francesi, in cui lo chansonnier milanese Giangilberto Monti, accompagnato dai suoi musicisti, racconterà gli esordi del cantautorato francese coniugando poesia, musica e vivace comicità. A seguire, il 17 e 18 marzo si potrà assistere alla lettura-concerto Omaggio a Horacio Ferrer, in cui i testi del grande poeta uruguaiano saranno intensamente messi in voce da Matteo Belli, sulle musiche eseguite dal vivo dal Trio Lumière du Tango.

Il 29 marzo ancora il Teatro Duse sarà palcoscenico dello spettacolo Historie du soldat, l’Opera “povera" composta da Igor Stranvinskij nel 1918 contro i canoni ingombranti dell'Opera lirica tradizionale, qui affidata alla potente narrazione di Ivano Marescotti e all’esecuzione musicale dell’Orchestra del Baraccano diretta da Giambattista Giocoli. La vicenda dell’Opera, tratta dalle antiche fiabe russe, ha come protagonista un soldato vittima della Grande Guerra. Una storia sul tema dell’impossibilità dell’uomo di sfuggire al proprio destino, che sarà declinata come racconto sonoro e visivo, dove alle musiche e alla voce si aggiungerà la proiezione delle affascinanti illustrazioni di Michele Cerone.

Il 7 e 8 aprile il palco del Piccolo Teatro del Baraccano sarà acceso dall’energia di Parlando d’amore, un intenso incontro tra prosa e musical che, nell’intreccio di canzoni e scene ispirate ai musical più famosi, celebrerà il sentimento umano più forte di tutti i tempi.

Tra le ospitalità più importanti della nuova stagione, il vulcanico Roberto Mercadini sarà in scena il 21 e 22 aprile con lo spettacolo da lui scritto e interpretato La più selvaggia sete, la più selvaggia fame: un rutilante monologo musicale sulla Resistenza, fitto di storie e personaggi, eroici o ridicoli, teneri o spietati.
A maggio chiuderà la nuova programmazione Il Barbiere a fumetti, un innovativo progetto multimediale di ATTI SONORI, realizzato in collaborazione con l’Orchestra sinfonica G. Rossini di Pesaro e il NipPop-festival. Dalla Suite di Vincenzo Gambero e con gli arrangiamenti per orchestra da camera realizzati da ATTI SONORI, nasce un nuova partitura raccontata da disegni e animazioni, commissionati da un autore giapponese.

Ricordiamo inoltre che, in occasione della celebrazione dei 150 anni di rapporto e amicizia tra Italia e Giappone, è stata allestita nel foyer del Piccolo Teatro del Baraccano la mostra fotografica The Japonism dell'artista Naoya Yamaguchi: una rilettura in chiave pop dei valori distintivi della cultura giapponese.
L'esposizione potrà essere visitata fino al 30 maggio, tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 13, e durante le sere di spettacolo.

La stagione del Piccolo Teatro del Baraccano si svolge col sostegno della Regione Emilia Romagna, del Comune di Bologna - Cultura e in collaborazione con il Quartiere Santo Stefano.

ATTI SONORI nasce nel 2005 come festival di teatro musicale presso il Teatro Arena Del Sole di Bologna. Il festival si è caratterizzato per la produzione di spettacoli all'insegna della trasversalità dei linguaggi, unendo musica colta e altre forme d’arte: accostamenti nati da collaborazioni con soggetti ed artisti che condividevano il fascino dell'interazione tra diverse forme espressive.
Successivamente il festival si è sviluppato in vari teatri della città di Bologna e Provincia, trovando casa nel 2010 al Piccolo Teatro del Baraccano con una programmazione annuale, che prevede anche una sezione estiva nel mese di agosto.

Direttore artistico Giambattista Giocoli
Direzione organizzativa Nella Belfiore
Direzione tecnica Antonio Di Virgilio
Archivio foto e web Paola Perrone
Ufficio Stampa Laura Pernice
Assistenza tecnica Andrea Biasco, Paolo Falasca, Nico Carrieri
Collaborazione Elena Nuvolone, Caterina Pio, Luca Sebastiano Scelfo, Serena Diodati

Info
Piccolo Teatro del Baraccano dal lun. a ven. dalle 10 alle 13.
mail: info@attisonori.it
tel: 393.9142636
sito: www.attisonori.it oppure sulla pagina Facebook “Atti Sonori”.

Biglietteria
I prezzi dei biglietti vanno da 32€ a 12€.
Tutti i biglietti si possono acquistare
Al Piccolo Teatro del Baraccano in via del Baraccano 2 a Bologna, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.
Al Teatro Duse in Via Cartoleria 42 a Bologna, dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19.
c/o Bologna Welcome, P.zza Maggiore 1/E, tel. 051.231454 e nei punti vendita convenzionati vivaticket.
On line sul sito www.vivaticket.it.
Tutte le sere di spettacolo.

PROGRAMMA

20 gennaio, venerdì
ATTI SONORI
4th Gustav Mahler
la Quarta Sinfonia arrangiata per orchestra da camera
Orchestra del Baraccano | direttore Giambattista Giocoli
voce Arianna Rinaldi

Un capolavoro assoluto del primo Novecento, la Sinfonia n. 4 in sol maggiore per voce e orchestra di Gustav Mahler. La celebre opera, ultimata nel 1901, verrà eseguita in una trascrizione per orchestra da camera che, partendo da quella del 1921 di Erwin Stein, allievo di Arnold Schönberg, è diventata una versione del tutto originale con una nuova orchestrazione.
A dare voce al canto degli angeli sarà Arianna Rinaldi.
La Quarta Sinfonia è quella che completa il gruppo delle tre cosiddette Wunderhornsymphonie (Sinfonie del Corno Magico), ovvero sinfonie formate da movimenti strumentali e vocali, nei quali i testi sono per lo più ispirati alla raccolta di poesie popolari tedesche di Arnim e Brentano Des Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo), ambientate in un mondo mitico e un po’ fiabesco, infantile e contadino, un piccolo paradiso terreste perduto. La Quarta è il suggello di quel mondo, e nel suo quarto movimento si inserisce un magnifico canto degli angeli inneggiante alla vita in paradiso. Eccone alcuni versi: «Noi godiamo i piaceri del cielo, perciò fuggiamo le cose terrene. Il tumulto mondano non s’ode nel cielo! Vive ogni cosa nella quiete più soave. Noi conduciamo una vita angelica, e tuttavia siamo anche molto allegri; balliamo e saltiamo, saltelliamo e cantiamo. San Pietro in cielo ci sta a guardare, San Giovanni lascia andare l’agnellino, ed Erode, il macellaio, sta spiando. Noi portiamo a morte un grazioso e paziente agnellino, innocente e paziente. San Luca scanna il bue senza pensarci tanto...».

Orchestra del Baraccano
Federico Parravicini e Sophie Chang, violini | Aldo Maria Zangheri, viola
Enrico Ferri, violoncello | Michele Valentini, contrabbasso | Alessia Dall’Asta, flauti
Alessio Gentilini, oboe e corno inglese | Marco Ignoti, clarinetti
Luca Piovesan, fisarmonica | Alice Caradente, arpa
Simone Beneventi, marimba |Gabriele Genta e Nicolò Tomasello, percussioni

direttore Giambattista Giocoli
voce Arianna Rinaldi
Biglietto: 20€ e 15€

AL TEATRO DUSE
2 febbraio, giovedì
nuova produzione ATTI SONORI
in collaborazione con Bologna Harp Festival
POPULAR SONGS
concerto su musiche di Manuel De Falla, Luciano Berio e Maurice Ravel, con al centro la "canzone popolare”
Orchestra del Baraccano | direttore Giambattista Giocoli
mezzosoprano Cristina Zavalloni
arpa solista Davide Burani

Le Siete canciones populares españolas di De Falla e le Folk songs di Luciano Berio, interpretate dalla voce di Cristina Zavalloni, ci mostrano come la tradizione può essere attraversata dallo sguardo eccentrico di autori di musica "colta" occidentale. Altra protagonista dello spettacolo sarà l’arpa, già presente nei brani di De Falla e Berio, che diventerà solista nel celebre Settimino di Maurice Ravel. Qui suonata da Davide Burani, l’arpa si esprimerà al massimo delle sue potenzialità, attraverso variazioni e sviluppati di temi popolari, in un efficace mix di fasci sonori dal sapore popular.

Orchestra del Baraccano
Roberto Noferini e Matteo Anderlini, violini | Olga Arzilli, viola | Enrico Ferri, violoncello | Alessia Dall’asta, flauto | Giovanni Picciati, clarinetto | Simone Beneventi e Gabriele Genta, percussioni | Davide Burani, arpa.
Biglietto: 27€ e 20€

3 e 4 marzo, venerdì e sabato
Associazione Fort Alamo
MALEDETTI FRANCESI
vite da chansonnier e canti ribelli da Édith Piaf a Serge Gainsbourg
con Giangilberto Monti

Dopo performance da cabaret, saggi comico-musicali e progetti teatrali, G.G. Monti riassume il repertorio francese che ama da sempre. Le sue traduzioni di Vian, Ferré, Gainsbourg e Renaud sono state pubblicate su album musicali, saggi e libri storici, come il suo Maledetti Francesi (2011), citato da Gianni Mura su Repubblica tra i libri da ricordare di quell’anno.

Qui lo chansonnier milanese racconta a braccio gli esordi del cantautorato francese, ricorda aneddoti e frammenti di storia d’oltralpe, parla di come la canzone poetica abbia attraversato il Novecento. Tutto ciò interpretando le più belle canzoni dei maudits francesi per eccellenza: dall’eclettismo di Boris Vian ai testi disperati e barricaderi di Leo Ferré, dalle provocazioni poetiche di Serge Gainsbourg alle strofe strappacuore di Jacques Brel, fino agli sberleffi di Georges Brassens, uno dei principali ispiratori del cantautorato italiano, e all’ironica durezza di Renaud Séchan, l’ultimo dei classici maudits d’oltralpe.
Utopia e ribellismo si intrecciano nelle parole di questi artisti, tra folk e ballad d'autore, che Monti interpreta mirabilmente, accompagnato dai suoi musicisti. Una narrazione musicale da conduttore appassionato e curioso, che mostra al pubblico quella contaminazione tra poesia, musica e comicità da sempre patrimonio dei nostri cugini francofoni.

dalla stampa:
“Monti chansonnier, bravo e maledetto, nel nome di Vian” (La Repubblica).
“L’esibizione di Monti scorre via con insolita vivacità, tra rumori libertari, celebrazioni della donna, dell’amore e della trasgressione linguistica e morale” (Il Giornale).
“Note maledette in libertà di Giangilberto Monti” (Il Manifesto).
Biglietto: 20€ (intero) 15€ (ridotto)

17 e 18 marzo, venerdì e sabato
Associazione Ca’ Rossa / Centro Teatrale per l’Oralità
Omaggio a Horacio Ferrer - il poeta del Tango
lettura-concerto su brani di tango e testi di Horacio Ferrer
Musiche di Juan Carlos Cobian, Astor Piazzolla, Osvaldo Pugliese eseguite dal vivo dal trio Lumière du Tango
voce recitante Matteo Belli
flauto Cristina Bertoli
bandoneon Marco Fabbri
pianoforte Stefano Giavazzi

Se, come dice Paolo Conte, “il tango è il riassunto della vita come la lucertola è il riassunto del coccodrillo", nell'opera letteraria di Horacio Ferrer si ritrova un'immensa varietà d'interessi tematici: dai ritratti poetici di grandi cantanti e musicisti (come Carlos Gardel e Aníbal Troilo), alle critiche spietate contro il lavoro minorile e la violenza sulle donne, fino agli struggenti "inni" alla follia poetica e al valore universale della libertà, passando per i commossi e intimi "soliloqui" sul significato delle proprie origini rioplatensi, sulle sponde di un fiume troppo grande per vederne la riva opposta, ma così intimo da fondere insieme la lingua e la cultura di Argentina e Uruguay.
Le musiche eseguite dal vivo dal Trio "Lumière du Tango" rinnovano lo splendore armonico e melodico dei brani di Ferrer, qui arricchiti del contrappunto interpretativo della voce recitante di Matteo Belli, capace di generare effetti di grande intensità emotiva.
Biglietto: 20€ e 15€

AL TEATRO DUSE
29 marzo, mercoledì
produzione ATTI SONORI
HISTOIRE DU SOLDAT

musica di Igor Stravinskij | testo di C. F. Ramuz
Orchestra del Baraccano | direttore Giambattista Giocoli
voce recitante Ivano Marescotti
illustrazioni Michele Cerone
dramaturg Gianluca Cheli

ATTI SONORI mette in scena l'Opera “povera" che Igor Stranvinskij compose nel 1918, contro i canoni fastosi ed ingombranti dell'Opera lirica tradizionale.
La vicenda è tratta dalla tradizione fiabesca russa e ha come protagonista un soldato, vittima del conflitto mondiale della Grande Guerra.
Affrontando il tema dell’impossibilità dell’uomo di sfuggire al proprio destino, la storia del soldato si afferma come paradigma universale, che abbraccia l’intera umanità.

Histoire du Soldat | di Gianluca Cheli
Quest’opera fu pensata inizialmente come opera per marionette: un prodotto artistico semplice ed immediato, con una forte componente simbolica. Ecco che il gesto grafico viene scelto come segno marionettistico per svelare il cupo retrogusto delle atmosfere ironiche, delineate musicalmente da Stravinskij nella sua opera da camera.
Elementi che ritornano nel segno espressivo del piano più sommerso dell’Histoire du Soldat: quella malinconica, e tutto sommato un po’ buffa, sensazione di predeterminazione, unita alla follia creativa delle fiabe russe, da cui l’opera prende spunto.

Orchestra del Baraccano
Roberto Noferini, violino | Fabio Quaranta, contrabbasso | Giovanni Picciati, clarinetto | Paolo Rosetti, fagotto | Fabio Codeluppi, tromba | Valentino Spaggiari, trombone | Simone Beneventi, percussioni.
Biglietto: 32€ e 24€

7 e 8 aprile
produzione ATTI SONORI
PARLANDO D'AMORE

un incontro tra prosa e musical, un concerto da cantare e da sussurrare, per parlare d'amore
con Francesca Taverni, Antonello Angiolillo, Luca Giacomelli Ferrarini
pianoforte Maria Galantino
supervisione artistica Chiara Noschese

Filo rosso dello spettacolo è l’amore, declinato in molte delle sue forme, attraverso un viaggio indietro nel tempo ispirato ai musical più famosi e ai loro grandi protagonisti.
A comporre questo puzzle di storie romantiche saranno le bellissime voci di alcune delle personalità di maggiore spicco del musical italiano. Amore sussurrato, tenero, sofferto, delicato e tormentato che, in un denso intreccio di canzoni e scene recitate, riuscirà ad arrivare dritto al cuore degli spettatori.
Biglietto: 20€ e 15€

21 e 22 aprile
In occasione della festa della Liberazione
LA PIÙ SELVAGGIA SETE, LA PIÙ SELVAGGIA FAME
monologo musicale sulla Resistenza
di e con Roberto Mercadini
voce e chitarre Guido Sodo
fisarmonica Davide Fasulo
contrabbasso Roberto Bartoli

Lo spettacolo è, per così dire, un “monologo corale”. Roberto Mercadini, solo sul palco, evoca una moltitudine rutilante di personaggi e di storie. Lampi tragici o esilaranti, eroici o ridicoli, teneri o spietati. La storia incredibile dell’ubriaco di Roversano o quella struggente del tedesco senza più nome. 
Perché la Resistenza e ciò che ne seguì, origine e fondamento della nostra Repubblica, fu un groviglio vertiginoso di cose diverse e, spesso, estreme. Così gli occhi scorgono la più pura luce, la più oscura tenebra.
Il titolo cita Paul Celan, poeta ebreo deportato dai nazisti. Ma ricorda anche il Vangelo di Matteo: “beati quelli che hanno fame e sete di giustizia”. Ecco, i partigiani ebbero, forse, “la più selvaggia fame, la più selvaggia sete”.
Biglietto: 20€ e 15€

maggio, date da definire
produzione ATTI SONORI
in collaborazione con NipPop festival
IL BARBIERE A FUMETTI
la storia del Barbiere di Siviglia di Rossini per immagini, musica e animazioni
Orchestra Sinfonia G. Rossini di Pesaro | ideazione e direzione Giambattista Giocoli
dramaturg Gianluca Cheli


Dalla Suite di Vincenzo Gambero e con gli arrangiamenti per orchestra da camera, realizzati da ATTI SONORI, nasce un nuova partitura, raccontata da disegni e animazioni, commissionati da un autore giapponese.

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