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venerdì 23 ottobre 2015

A (BE) LITTLE OF CHET NELLA RASSEGNA APERITIVO IN...JAZZ A NOVARA

Non basta suonare Estate o My Funny Valentine per rendere omaggio a Chet Baker e alla sua musica. “Da sempre affascinato dai suoi ultimi venti anni, dal suono degli anni più bui, dal suo continuo esprimere in musica l’amore per la vita proprio quando più forte era il desiderio di autodistruzione, non potevo far altro che lasciare che quel suono mi parlasse, mi raccontasse le sue storie”.
Ogni sua nota risale dall’IO più profondo ed è proprio questo l’obbiettivo di questo progetto: rovistare nel nostro IO, sempre più in profondità, alla scoperta della musica che è in noi facendoci guidare da quel poeta ispirato che è stato ed è Chet Baker.

Gabriele Pelli sceglie come strumento la tromba a soli 10 anni credendo ingenuamente al padre che gli suggerisce come la tromba non potesse essere che uno strumento facile avendo solo tre tasti... Presto si ricrede e, senza alcun pentimento, inizia gli studi presso la scuola civica musicale di Mortara diretta dal Maestro Gabriele Comeglio. Dopo pochi anni entra a far parte della big band degli allievi diretta da Comeglio che, nel corso degli anni, ospita alcuni dei migliori solisti in circolazione (oltre allo stesso Comeglio, Bob Mintzer, Charlie Mariano, Herb Pomeroy, Phil Woods, Randy Brecker, ecc.). Continua gli studi dello strumento con il Maestro Emilio Soana presso l'Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini di Pavia durante gli anni universitari e continua come autodidatta a coltivare lo studio per lo strumento e la passione per il jazz tra jam session e alcuni concerti.

Massimo Minardi chitarrista, compositore e arrangiatore. Suona, nei primi anni di attività, con i veterani del jazz italiano (Bruno De Filippi, Renato Sellani, Sergio Fanni, Gianni
 
 
Basso... ). Incontra musicisti di varie estrazioni e provenienze (Paul Jeffrey, Adi Souza, Charles Ross, Juan Trigos, Robertinho Silva, Jim Hall, John Abercrombie...), legando il proprio nome, non solo al jazz tradizionale, ma anche alla musica brasiliana e all’avanguardia incidendo più di 20 cd, di cui molti a suo nome. Ha partecipato a festival nazionali ed internazionali (Italia, Germania, Messico, Guatemala, Brasile), tenendo seminari e masterclass in alcuni conservatori stranieri.

Tito Mangialajo Rantzer ha collaborato con importanti jazzisti italiani e americani suonando in Europa, Asia, Africa e Oceania. E’ presente in più di 80 CD e nelle colonne sonore di alcuni importanti film (“Pane e tulipani”, “Estomago”, “Giorni e nuvole”). Nel 2014 è uscito “Dal basso in alto”, primo cd a suo nome.

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