"L'OCCHIO INVISIBILE"
L'IRONIA GRAFFIANTE
DEL CONTROLLO TOTALE
ALTALUCETEATRO MILANO
In un'epoca in cui la sicurezza è diventata la merce più preziosa e la paura il motore invisibile della società, lo spettacolo vincitore del Premio Fantasio 2024 ci pone davanti a un interrogativo scomodo: quanto siamo disposti a cedere della nostra privacy per sentirci protetti? L'occhio invisibile fonde l'attualità dei moderni sistemi d'allarme con le visioni distopiche di George Orwell, svelando attraverso un linguaggio ironico e serrato le ipocrisie di un mondo dove il marketing dell'incolumità promette libertà in cambio del controllo assoluto.
La sicurezza come merce: Il progetto esplora l'idea che la percezione della sicurezza sia ormai più importante della sicurezza stessa, trasformando l'ansia dei cittadini in un prodotto da vendere e l'insicurezza in uno strumento di controllo sociale.
Tra Orwell e la realtà: Lo show mette in scena "Super-Sure", il sistema di sorveglianza definitivo che richiama il Grande Fratello di 1984. Una tecnologia che promette protezione totale e salute, a patto di rinunciare a ogni spazio di riservatezza personale.
Satira del linguaggio contemporaneo: Lo spettacolo è un'opera graffiante che mette a nudo i paradossi della comunicazione moderna, analizzando come siamo diventati, allo stesso tempo, artefici e vittime di una costante necessità di controllo.
Cast
In scena: Gea Rambelli, Gianfilippo Maria Falsina.
Progetto e Regia: Alberto Oliva.
Testo: Gianfilippo Maria Falsina e Alberto Oliva.
Produzione: Teatro E.
La sicurezza come merce: Il progetto esplora l'idea che la percezione della sicurezza sia ormai più importante della sicurezza stessa, trasformando l'ansia dei cittadini in un prodotto da vendere e l'insicurezza in uno strumento di controllo sociale.
Tra Orwell e la realtà: Lo show mette in scena "Super-Sure", il sistema di sorveglianza definitivo che richiama il Grande Fratello di 1984. Una tecnologia che promette protezione totale e salute, a patto di rinunciare a ogni spazio di riservatezza personale.
Satira del linguaggio contemporaneo: Lo spettacolo è un'opera graffiante che mette a nudo i paradossi della comunicazione moderna, analizzando come siamo diventati, allo stesso tempo, artefici e vittime di una costante necessità di controllo.
Cast
In scena: Gea Rambelli, Gianfilippo Maria Falsina.
Progetto e Regia: Alberto Oliva.
Testo: Gianfilippo Maria Falsina e Alberto Oliva.
Produzione: Teatro E.

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