CAMPO TEATRALE MILANO
"BRAVISSIME"
IL LATO OSCURO
DELL'ECCELLENZA SPORTIVA
Nell'ambito del progetto "CORPUS – Giochi della Cultura" per Milano Cortina 2026, ATIR porta in scena uno spettacolo necessario che squarcia il velo sulla cultura del successo a tutti i costi. Bravissime è un'indagine teatrale sul corpo femminile, fin troppo presto addestrato all'obbedienza e al sacrificio in nome della vittoria. Partendo dall'idolatria globale della perfezione, la drammaturgia stringe l'obiettivo sui recenti fatti di cronaca sportiva italiana, svelando quel confine sottile e pericoloso tra disciplina e abuso, dove il sogno di una bambina rischia di diventare la prigione di un'atleta.
Dal mito alla cronaca: Lo spettacolo procede come un imbuto narrativo: inizia esplorando le icone mondiali della perfezione per poi focalizzarsi sistematicamente sulle violenze fisiche e psicologiche subite da giovani atlete italiane, smascherando la rete di adulti (allenatori, dirigenti, genitori) che rendono possibile il meccanismo dell'abuso.
Il corpo come testimonianza: Non si tratta di una rappresentazione didascalica; le attrici attraversano concretamente la fatica e lo sforzo. Danzano e cantano dal vivo, mettendo in scena il fiato corto, il rischio dell'errore e la tensione continua dell'eccellenza, trasformando il sudore e il respiro in materia politica e poetica.
Una domanda sulla responsabilità: La regia di Marcela Serli sceglie di non offrire facili giudizi o conforti morali, ma di esporre il meccanismo del controllo. Bravissime interroga direttamente lo spettatore sul proprio silenzio e su quanto la società sia ancora disposta a sacrificare l'integrità dei più giovani sull'altare del profitto e del podio.
Dal mito alla cronaca: Lo spettacolo procede come un imbuto narrativo: inizia esplorando le icone mondiali della perfezione per poi focalizzarsi sistematicamente sulle violenze fisiche e psicologiche subite da giovani atlete italiane, smascherando la rete di adulti (allenatori, dirigenti, genitori) che rendono possibile il meccanismo dell'abuso.
Il corpo come testimonianza: Non si tratta di una rappresentazione didascalica; le attrici attraversano concretamente la fatica e lo sforzo. Danzano e cantano dal vivo, mettendo in scena il fiato corto, il rischio dell'errore e la tensione continua dell'eccellenza, trasformando il sudore e il respiro in materia politica e poetica.
Una domanda sulla responsabilità: La regia di Marcela Serli sceglie di non offrire facili giudizi o conforti morali, ma di esporre il meccanismo del controllo. Bravissime interroga direttamente lo spettatore sul proprio silenzio e su quanto la società sia ancora disposta a sacrificare l'integrità dei più giovani sull'altare del profitto e del podio.
Cast
In scena: Matilde Facheris, Virginia Zini, Giulia Bertasi (musiche originali e arrangiamenti).
Drammaturgia: Marcela Serli e Giulia Trivero.
Regia e spazio scenico: Marcela Serli.
Coreografie: Noemi Bresciani.
Produzione: ATIR.
Informazioni Utili:
Luogo: Campo Teatrale – Via Cambiasi, 10, Milano.
Prezzi: Da 12 a 26 euro.
Contatti: 02 26113133.

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