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venerdì 24 maggio 2019


L'ORT E LE VILLE E I GIARDINI MEDICEI
DEL POLO MUSEALE DELLA TOSCANA
PROTAGONISTI DELLA RASSEGNA
"VILLE E GIARDINI INCANTATI"

Dal 25 maggio al 22 giugno 2019, 12 concerti di musica da camera e itinerari d'arte nelle Ville medicee patrimonio Unesco dell'Umanità. Primo appuntamento il 25 maggio nella Villa della Petraia

Dopo il successo degli anni scorsi debutta il 25 maggio la terza edizione della rassegna di musica da camera e itinerari d’arte “Ville e Giardini incantati” nata dalla collaborazione tra la Fondazione ORT e il Polo museale della Toscana. Musica e arte saranno di nuovo protagoniste insieme in un originale percorso di 12 concerti (programmati dal 25 maggio al 22 giugno) per 5 diverse produzioni con i solisti, gli ensemble e i maestri dell’Orchestra della Toscana nelle Ville medicee della Petraia, di Cerreto Guidi, di Poggio a Caiano e nel Giardino della Villa di Castello.

Nella costruzione del programma musicale si è partiti dal concetto che il suono, la musica, vengono creati dallo spazio in cui prendono vita e forma. Si è scelto dunque di far rivivere quelle antiche architetture con proposte artistiche che hanno la funzione di offrire un rapporto armonico con il luogo. Le musiche di J.S.Bach, Haydn, Mozart, rivivono e si sentono a proprio agio in questi spazi, cosi pure autori come Mendelssohn, Fauré e Sibelius. 

Musiche provenienti da secoli diversi si incontrano in una vera e propria “festa d'estate” offrendo una esperienza percettiva originale. Un viaggio di emozioni e scoperte per l'occhio e l'orecchio, che porterà il pubblico alla scoperta di quattro luoghi emblematici dello straordinario scenario culturale e paesaggistico appartenente oggi al sito seriale “Ville e giardini medicei in Toscana”, dichiarato patrimonio Unesco dell’Umanità nel 2013.

Cinque i momenti principali, ognuno a tema, per un totale di dodici concerti. Storie, che gli strumenti raccontano a modo loro, raggruppandosi in complessi volta a volta differenti. Due storie sono d’amore, l’altra è ambientata di notte, l’ultima dentro una qualche dimora barocca. Anche se per tutte, invece, la scenografia è principalmente rinascimentale: la villa di Poggio a Caiano fu fatta edificare da Lorenzo il Magnifico, quella di Cerreto Guidi da Cosimo I, e la Petraia, a Castello, fu residenza del granduca, ex cardinale, Ferdinando I de’ Medici.

Luoghi deputati all’otium e al nutrimento dello spirito, dove l’architettura e le arti si ponevano in un rinnovato rapporto dialettico con gli elementi della natura e del paesaggio circostante, le Ville medicee sono state per secoli luoghi d’elezione per la vita artistica, culturale, spirituale e scientifica del loro tempo ospitando e promuovendo l’incontro e la diffusione delle arti figurative, letterarie e musicali. Oggi confermano quel ruolo, rinnovando il dialogo con la musica nelle loro raffinate sale, tra i ricchissimi arredi, affreschi e decori mozzafiato e nei giardini circostanti. Negli itinerari d’arte che precedono e accompagnano i concerti il pubblico potrà ammirare scorci inediti e straordinari capolavori.

Ville e Giardini incantati è sostenuto da Unicoop Firenze. 

I concerti avranno inizio alle ore 21.30 (eccetto il concerto del 31 maggio al Giardino di Villa di Castello  che avrà inizio alle 18.00).

Prima di ogni concerto (eccetto per il concerto del 31 maggio al giardino di Villa di Castello) sarà possibile partecipare a visite guidate gratuite (per la durata di 30 minuti circa), curate dal personale del Polo museale della Toscana.

Per le visite alle Ville medicee di Petraia, Cerreto Guidi e Poggio a Caiano è necessario presentarsi all'ingresso alle ore 20.00. Le visite avverranno per singoli gruppi con partenze scaglionate.

Biglietto concerto posto unico a 12,50 euro (comprese commissioni).

I biglietti possono essere acquistati presso:
– la Biglietteria del Teatro Verdi (tel. 055 212320 – via Ghibellina 97 – dal lun al sab 10-13 e 16-19)
– gli sportelli del circuito Box Office
– online su www.ticketone.it
– sul luogo prima del concerto (se non esauriti in prevendita)
È previsto un biglietto speciale per i soci Unicoop Firenze a 10,50 euro (commissioni comprese).
Si consiglia l'acquisto in prevendita per la capienza ridotta dei luoghi adibiti al concerto.

Ville e Giardini incantati 2019 – Le ville

La Villa medicea della Petraia
Via della Petraia 40, Località Castello, Firenze

La Villa della Petraia è una delle più affascinanti per la felice collocazione nel paesaggio, per l'eccellenza delle decorazioni pittoriche, per la rigogliosa natura del parco. Si sviluppò, verso la fine del Cinquecento, attorno a un edificio fortificato, di cui resta ancora la grande torre, e il terreno circostante fu sbancato per inquadrarla nel bellissimo giardino a terrazze. Il suo cortile, coperto nell'Ottocento e trasformato in salone da ballo, è decorato con affreschi di Cosimo Daddi e del Volterrano che celebrano le imprese dei Medici. Nelle sale si possono ammirare gli originali delle sculture bronzee di Venere-Fiorenza del Giambologna e lo splendido gruppo di Ercole e Anteo dell’Ammannati, raffigurante lo splendido gruppo di Ercole e Anteo, che coronavano le fontane del Giardino della Villa di Castello, e le 14 lunette superstiti di Giusto Utens, raffiguranti le ville medicee.

La Villa medicea di Poggio a Caiano
Piazza de Medici 14, Poggio a Caiano (PO)

La villa fu edificata da Lorenzo il Magnifico su progetto di Giuliano da Sangallo a partire dagli anni ’80 del Quattrocento. La costruzione si protrasse a lungo e venne completata nel primo ventennio del Cinquecento. Fu progettata come modello architettonico in grado di fondere la lezione dei classici con l’architettura rurale toscana: la sua posizione sopraelevata e la simmetria delle sue forme ne esaltano la funzione di simbolo del ruolo ordinatore dell’uomo sulla natura. Al suo interno il Salone di Leone X conserva uno dei più importanti cicli di affreschi toscani del Cinquecento, celebrativi della famiglia Medici, eseguiti da Andrea del Sarto, Pontormo, Franciabigio, Alessandro Allori. Al secondo piano ospita il Museo della Natura Morta dove sono esposti oltre 200 dipinti, per lo più appartenenti alle collezioni medicee.

Il Giardino della Villa medicea di Castello
Via di Castello 47, Località Castello, Firenze

La Villa medicea di Castello, sede della prestigiosa Accademia della Crusca, è una delle più antiche residenze suburbane della famiglia Medici, che la possedettero fin dal 1477. Il Giardino della Villa, voluto da Cosimo I de’ Medici, può a pieno titolo definirsi prototipo del giardino all’italiana cinquecentesco, con la sua complessa iconografia che esalta il ruolo del sovrano. La Grotta degli Animali o del Diluvio, fra le più celebri in Europa, ideata dal Tribolo, animata da spettacolari giochi d’acqua ha un ruolo simbolico centrale insieme alla fontana di Ercole e Anteo, realizzata dal Tribolo e Pierino da Vinci, coronata dal gruppo bronzeo di Bartolomeo Ammannati. Nel “selvatico” di lecci, querce e cipressi si distingue la grande vasca-cisterna realizzata da Vasari e decorata dall’Appennino o Gennaio, scultura bronzea dell’Ammannati. Il giardino vanta una eccezionale collezione di agrumi, di importanza storico-botanica unica al mondo con esemplari di oltre trecento anni di vita discendenti dalle antiche varietà medicee.

La Villa medicea di Cerreto Guidi
Via dei Ponti Medicei 7, Cerreto Guidi (FI)

Fu edificata per volontà di Cosimo I de’ Medici tra il 1564 e il 1567 come presidio e residenza di caccia nei pressi del Padule di Fucecchio. I lavori furono affidati a Davide Fortini e, successivamente, a Alfonso Parigi il Vecchio. Caratteristiche dell’edificio le quattro rampe d'accesso simmetriche, denominate “ponti medicei”, attribuite al Buontalenti. All'interno sono esposti ritratti della famiglia Medici, arredi di varia epoca e una selezione di opere provenienti dall’eredità dell’antiquario Stefano Bardini. Al primo piano è allestito il Museo Storico della Caccia e del Territorio che ospita una raccolta di armi, principalmente da caccia e da tiro, dei secoli XVII-XIX.

Ville e Giardini incantati 2019 – Il programma dettagliato

sabato 25 maggio | Villa medicea La Petraia ore 21.30
lunedì 27 maggio | Villa medicea di Poggio a Caiano ore 21.30
Archi in amore
Daniele Giorgi violino e concertatore
J.S. BACH Concerto per violino, archi e basso continuo BWV 1041
MOZART Divertimento per archi e due corni K.334
J.S. BACH Concerto per violino, archi e basso continuo BWV 1042

venerdì 31 maggio | Giardino della Villa medicea di Castello ore 18.00
Fiori musicali | I Gruppi da Camera dell'ORT
“Mozart, che Divertimento!”
ORTrio
“Oceano … nella vita di J.S. Bach”
Sestetto di Ottoni e Percussioni dell'ORT
Annamaria Guerrini attrice

giovedì 6 giugno | Villa medicea La Petraia ore 21.30
venerdì 7 giugno | Villa medicea di Poggio a Caiano ore 21.30
sabato 8 giugno | Villa medicea di Cerreto Guidi ore 21.30
Storie d'amore
Alessandro Cadario direttore
Stefano Zanobini viola
Amerigo Bernardi contrabbasso
HAYDN Orfeo e Euridice, ouverture 
DITTERSDORF Sinfonia concertante per viola, contrabbasso e orchestra
FAURÉ Pelléas et Mélisande
SIBELIUS Pélleas et Mélisande

giovedì 13 giugno | Villa medicea La Petraia ore 21.30
venerdì 14 giugno | Villa medicea di Poggio a Caiano ore 21.30
sabato 15 giugno | Villa medicea di Cerreto Guidi ore 21.30
Notturni
Nil Venditti direttore
Letissia Fracchiolla violino vincitrice Premio Crescendo 2018
MENDELSSOHN Le Ebridi, ouverture
MOZART Concerto n.3 per violino e orchestra K.216
HAYDN Sinfonia n.101 L'Orologio

giovedì 20 giugno | Villa medicea La Petraia ore 21.30
venerdì 21 giugno | Villa medicea di Poggio a Caiano ore 21.30
sabato 22 giugno | Villa medicea di Cerreto Guidi ore 21.30
Villa barocca
Augusto Gasbarri violoncello concertatore
Fabio Fabbrizzi flauto
J.S. BACH Suite n.1
C.P.E. BACH Concerto per flauto e orchestra Wq.22
J.S. BACH Suite n.2

Ville e Giardini incantati 2019 – Le schede sul programma musicale
Nelle Ville medicee, patrimonio Unesco, l’Orchestra della Toscana si fraziona in vari concerti, ognuno a tema. Storie, che gli strumenti raccontano a modo loro, raggruppandosi in complessi volta a volta differenti.

Nel primo appuntamento, “Archi in amore”, ecco la prima liaison, di cui Daniele Giorgi tiene le file come violino solista e direttore. Rappresenta l’affinità elettiva fra strumenti ad arco, gravi e acuti. Quanto sia forte, la si misura nei due Concerti per violino, archi e basso continuo BWV 1041 e 1042 di Johann Sebastian Bach. Comunque gli archi riescono ad andare d’accordo anche con altri strumenti: nel Divertimento K.334, per esempio, con una coppia di corni.

Data unica per la Villa di Castello. Ad animare il ricco giardino, immersi nella collezione di agrumi antichi più importante e numerosa d’Europa, è la volta dei gruppi da camera dell’ORT che fioriscono sulle note del Divertimento K.563 di Mozart, l’unico trio originale per violino, viola e violoncello scritto dal genio salisburghese, considerato una delle sue “creature più nobili”. Il secondo momento è riservato allo spettacolo che coniuga teatro e musica, del Sestetto di Ottoni e Percussioni dell’ORT. Quattordici personaggi raccontano la storia del compositore tedesco Johann Sebastian Bach attraverso la voce dell'attrice Annamaria Guerrini.

Altre “Storie d’amore” nell'appuntamento diretto da Alessandro Cadario. Tutte un po’ sfortunate. A partire da quella, mitologica, del cantore Orfeo con la ninfa Euridice: un sentimento che sfida la morte. Questa vicenda è stata messa in musica da tanti compositori d’ogni epoca. Uno è Franz Joseph Haydn, che scrisse un Orfeo ed Euridice nel 1791, per Londra; ma allora non fu allestito, dovette aspettare il Maggio Fiorentino del 1951, alla Pergola. In questo concerto se ne esegue l’ouverture. Poi si ascoltano le musiche di scena composte dal francese Gabriel Fauré e dal finlandese Jan Sibelius per il dramma simbolista Pelléas et Melisande del belga Maurice Maeterlinck: amore impossibile fra due cognati, punteggiato da lunghi silenzi. Difficile sembrerebbe pure il rapporto tra la sinuosa viola (Stefano Zanobini) e il contrabbasso sovrappeso (Amerigo Bernardi) descritto nel Settecento dalla Sinfonia concertante di Carl Ditters von Dittersdorf.

I “Notturni”, direttore Nil Venditti, si riferiscono piuttosto a una condizione dell’animo che a un momento della giornata. Nel Concerto K.218 di Mozart, affidato al violino giovanissimo di Letissia Fracchiolla, (vincitrice del Premio Crescendo 2018) è il tempo lento centrale a evocare qualcosa di sognante e magico. Nella Sinfonia L’orologio di Haydn (che prende il nomignolo dal ticchettio ritmico del secondo movimento) sono le prime battute a suggerire qualcosa di ombroso. Mentre Le Ebridi raffigurano davvero le onde, la nebbia, il cielo livido e il maltempo tremendo in cui si imbatté Felix Mendelssohn in viaggio verso l’omonime arcipelago scozzese.

Infine il violoncellista Augusto Gasbarri fa da cicerone all’interno di una “Villa barocca” dove risuonano partiture d’epoca: due Suite di Johann Sebastian Bach, un seguito di danze di corte, e il Concerto per flauto di suo figlio Carl Philipp Emanuel, che fu a servizio di Federico il Grande di Prussia, provetto flautista; e qui lo suona Fabio Fabbrizzi.

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