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giovedì 12 ottobre 2017

MILANOLTRE FESTIVAL 2017
OUT INNERSPACE DANCE THEATRE

La compagnia nasce nel 2007. È celebrata in Canada per il rigore senza compromessi e l'ingegnoso linguaggio. Diretta da David Raymond e Tiffany Tregarthen, OIS è un team di artisti interdisciplinari che collaborano per rendere la danza contemporanea significativa e accessibile. Si impegnano nel il loro lavoro come Problem Solvers, Audience Engagers, organizzatori sociali, educatori, amanti del rischio e artisti per affrontare temi importanti, esperienze condivise e rendere la danza contemporanea di primario interesse pubblico. Con la sua 10° stagione, a OIS è stato assegnato il sostegno del Fondo di creazione Candance per la creazione del loro quarto lavoro e sono in procinto di intraprendere il 4° tour nazionale. L'OIS Education Program Modus Operandi (MO) nutre i giovani aspiranti professionisti all'interno di un pluriennale percorso che permette una formazione con i principali esperti di danza. Gli alunni lavorano con oltre 20 compagnie a livello nazionale e con artisti contemporanei tra i più conosciuti. Workshop e audizioni si svolgono ogni anno in primavera e in estate.


David Raymond (Co-Direttore Artistico Coreografo & Performer) è nato e cresciuto a Penticton, BC e ha iniziato a prendere lezioni di tap dance all'età di quattro anni. La sua formazione è indirizzata alla danza urbana, classica e popolare ma la sua fame verso approcci e movimenti nuovi lo porta presto ad esplorare modalità alternative a cui applicare il suo sapere e la sua voce coreografica.

Nel 2004 comincia una prima collaborazione con Tiffany Tregarthen. In questo periodo David comincia anche ad interessarsi al linguaggio video. È stato docente ospite presso la Rotterdamse Danssacademie. Il lavoro di David parte da un attento studio sulla nostra paura e curiosità per le cose che si verificano dentro e intorno a noi. Crea e progetta lavori video per il teatro e per installazioni. Collabora con diverse compagnie oltre ad Out Innerspace tra cui The 605 Collective e Wen Wei Dance e artisti tra cui Dana Gingras, Simone Orlando, Beijing Modern Dance, The Vancouver Opera and Move: The Company. Nel 2011 vince il premio Isadora per la performance.

Tiffany Tregarthen (Co-Direttore Artistico Coreografa & Performer) è nata a Prince George, BC e ha iniziato a ballare jazz in Ontario a 8 anni. Con una formazione di tap dance, balletto, jazz e modern, insieme agli studi teatrali. Inizia la sua carriera a 18 anni New York e Seoul successivamente compie due anni di formazione in Belgio, Italia e Repubblica Ceca. Tiffany si dedica anche al programma di formazione Modus Operandi e è creatrice di un'opera per Les Grands Ballets Canadiens attraverso la National Young Choreographer Competition, è stata in tournée come danzatrice con numerose compagnie internazionali ed è membro di Kidd Pivot dal 2013. Attualmente danza con Wen Wei Dance e Justine Chambers mentre persegue tutti i mezzi possibili per una vocazione di ballo diversa e a lungo termine.

13 ottobre | Sala Shakespeare ore 20.30
OUT INNERSPACE DANCE THEATRE
Major Motion Picture

creato da David Raymond,Tiffany Tregarthen
interpreti Peter Chu, Isak Enquist, Elya Grant, Emmanuelle Le Phan, David Raymond, Renée Sigouin, Tiffany Tregarthen
musica Tristan Vloeberghs e Gizem Karaosmanoglu, Bernard Herrmann, Ennio Morricone, Pulse Percussion Ensemble, Vanalles, Yung Gutted, Skeeter Davis
suono Kate De Lorme
luci James Proudfoot
video Craig Alfredson, Eric Chad, David Raymond, Tiffany Tregarthen
tecnico video Amelia Scott
costumi Kate Burrows, Linda Chow (cappotto)
scene Craig Alfredson, David Raymond
direttore tecnico Craig Alfredson
direttore di produzione Jeremy Collie-Holmes
direttore di palco Jessica (Ying-Jye) Han
assistenti Eowynn Enquist, Zahra Shahab
direttore generale Martin Alldred
tour manager Brent Belsher
mentore Crystal Pite
sponsor D'Ambrosio Architecture + Urbanism (Victoria BC) e M.A.C. Cosmetici - Makeup
con il sostegno del Canada Council for the Arts, il BC Arts Council, la città di Vancouver, e la Vancouver Foundation
si ringraziano CanDance Creation Fund, Dance Victoria (Victoria BC), L’Agora de la Danse (Montreal QC), The Firehall (Vancouver BC), Live Art Productions (Halifax NS), Brian Webb Dance Company (Edmonton AB) Vernon District Performing Arts, The Banff Centre, Dance Victoria, Electric Company Theatre, Progress Lab 1422, Vancouver International Dance Festival, Arts Umbrella, and ArtSpring Theatre
prima nazionale
durata 35’+30’

Major Motion Picture esplora i temi della sorveglianza, la differenza, la propaganda e la fede attraverso personaggi eccentrici e senza legge.
Una performance con un linguaggio ibrido che include la tecnologia a infrarossi e un sistema di sorveglianza sul palco accanto alle incredibili invenzioni nel movimento dei due coreografi. Sette danzatori combattono per il teatro, perdendo e guadagnando il terreno per il loro potere e identità. Una terza parte misteriosa è presente in ogni conflitto. Gli Altri vivono dietro le quinte e tentano di penetrare in teatro per rubare la scena e riguadagnare il palcoscenico come proprio.
Con influenze che vanno da Charlie Chaplin a Die Antwoord, da Orson Welles a Slavoj Zizek, la musica di Bernard Herrmann incontra l'urban underground e la composizione originale del produttore belga Tristan Vloeberghs.

«Un ritratto dell’umanità a tratti esilarante, a volte inquietante, in un'epoca in cui tutto quello che facciamo è in fase di registrazione, trasmissione, e osservazione. I ballerini rappresentano un coro che oscilla tra le reazioni emotive estreme: amare, crogiolarsi, essere ossessionati, timorosi, diffidenti, e disgustati agli occhi del pubblico. L'uso di telecamere e di proiezioni per tutto il pezzo è geniale. Rompendo la sacra divisione tra scena e fuori scena fornendo la bruciante telecronaca della sorveglianza. I forti cambiamenti emotivi dei ballerini sono la magia di Major Motion Picture.

«Lo spettacolo è a tratti esilarante, a volte inquietante, il ritratto di umanità in un'epoca in cui tutto quello che facciamo è in fase di registrazione, trasmissione, e osservazione. I ballerini rappresentano un coro di umanità che oscilla tra reazioni emotive estreme: amare, crogiolarsi, avere pensieri ossessivi, essere timorosi, diffidenti e disgustati.
L'uso delle telecamere e delle proiezione per tutto il pezzo è geniale. Rompendo la sacra divisione tra scena e fuori scena fornisce una bruciante telecronaca del controllo a cui siamo sottoposti. I drammatici e forti cambiamenti emotivi i ballerini sono la magia di Major Motion Picture.

Questi danzatori sono incomparabili nel loro impegno per il loro lavoro, sia emotivamente che fisicamente. Il risultato è magnetico. La danza contemporanea va oltre la linea del teatro, è proprio il tipo di spettacolo che aspettavamo.
Major Motion Picture è il Rage Against the Machine della danza contemporanea: avvincente, critico, orientato alla protesta e penetrante». Vancouver Presents

«La magia visiva dell'ultimo, ambizioso, lavoro di Out Innerspace è così sorprendente che vi lascerà senza fiato. Brillantemente realizzato, allude ai film noir e agli incubi orwelliani, al surreale e al circo tutto in una volta.
Veramente innovativo il lavoro di video-proiezione, la squadra che gioca con l'idea della telecamera di sorveglianza e le telecamere nascoste che catturano immagini sfocate dei cittadini che si nascondono e fuggono.

Il pezzo solleva domande provocatorie su quanto siamo osservati in questi tempi e su come si costruiscono paura, conflitto e paranoia nella nostra società.
Più di tutto, però, con Major Motion Picture, i coreografi hanno costruito con successo un inquietante universo credibile che potrebbe in realtà non essere così lontano dal nostro».
Georgia Straight

«La danza è atletica e compiuta. La visione di Tregarthen e Raymond è sorprendentemente originale - vedrete cose in Major Motion Picture che non avete mai sperimentato prima. Questa è danza contemporanea coraggiosa ed emozionante ». Times Colonist

14 ottobre | Sala Shakespeare ore 20.30
OUT INNERSPACE DANCE THEATRE
Me So You So Me

coreografia, ideazione e interpreti David Raymond,Tiffany Tregarthen
musica Asa-Chang
luci James Proudfoot
video Craig Alfredson, David Raymond, Tiffany Tregarthen
costumiNancy Bryant, Kate Burrows & Darryl Milot
oggetti di scena Scott Billings, David Raymond, Tiffany Tregarthen
direttore di palco Jessica (Ying-Jye) Han
maître de ballet Justine Chambers
direttore generale Martin Alldred
con il supporto di Canada Council of the Arts, The British Columbia Arts Council,
and the City of Vancouver, regione British Columbia
si ringraziano James, Craig, Heidi, Jessica, Justine, Nancy, Kate, Scott, Ben, Bernard Sauvé, Wladimiro A. Woyno R., Marv Coulthard, Arash Khakpour, Jessica Wilkie, Day Helesic, Wendy D, Parcours Danse, The Dance Centre, The Cultch, George Sipos e la comunità di Salt Spring, La danse sur les routes du Quebec, New Works, gli studenti di Modus Operandi
prima gennaio 2012 Dance Center di Vancouver nel programma Artist in Residence
durata 55'
prima nazionale
Me So You So Me espone le azioni domestiche di una coppia come grandi atti di passione quotidiana, come vividi ed espliciti tentativi di connessione alla più preziosa nozione di sè e unione. David Raymond e Tiffany Tregarthen duettano con palpabile complicità nel tentativo di porre rimedio alla loro eccessiva individualità, in contrasto all’idea distorta di chi e cosa vogliono essere l'uno per l'altra.
Il movimento idiosincratico di Out Innerspace è il risultato di influenze eclettiche connaturate nel loro DNA di danzatori e creatori. La musica inclassificabile, l'assurdità e la violenza dei cartoni animati, l'uso dogmatico del ritmo, e un'antologia di verità personali e pubbliche si combinano per celebrare l'amore tutti i giorni nelle sue più astronomiche e microscopiche proporzioni.
Il non-spazio psicologico viene trasformato continuamente in territorio emotivo e fisico da luce, video e costumi che raccontano le pagine astratte di una graphic novel.
Qui lo sguardo dell'altro è uno specchio deformante di se stessi e un giudizio distorto di ciò che sono le differenze banali e monumentali che si trasformano in munizioni per epiche battaglie.
Tra tutti l'allegria e la follia sono le connessioni di trasformazione e smascheramento intimo che cambiano il modo in cui vediamo noi stessi attraverso gli occhi del partner.

«Prototipo Singolare. Se il teatro e la danza sono compagni di letto in creazioni contemporanee, resta il fatto che chiediamo costantemente a quale genere l'opera veramente appartiene. Out Innerspace Dance Theatre ci dimostra che l'indefinibile ha un sapore migliore e che se c'è un genere, è definito da entrambi!» Olivier Arteau Gauthier, www.larotonde.qc.ca

«Me So You So Me è diverso da qualsiasi cosa che tu abbia mai visto. Basti dire che non avrai mai visto prima su un palco di danza movimenti o personaggi come questi. Tregarthen e Raymond sono riusciti ad assorbire tutti i tipi di influenze simili - come Asa-Chang stesso - e li hanno distillati in qualcosa di tutto proprio. La coppia, nel tentativo di entrare in connessione, è riuscita a disegnare un ritratto commovente di due individui tra i più bizzarri».
Janet Smith, The Georgia Straight

«Questo splendido e commovente pas de deux, creato e interpretato da David Raymond e Tiffany Tregarthen, è sia una storia d'amore che una storia di vita stessa. Durante i suoi 55 minuti, percorriamo grandi distanze con questi amanti, dalla scoperta di sè alla morte e oltre. La coreografia è intricata e irriverente, risultato di un complesso lavoro a terra, atletico, con grands jetés en tournant, gesti mimetici e lampi di clownerie.
Ciò che veramente colpisce di Me So You So Me è che, nonostante la varietà del movimento e della tecnica narrativa, nulla suona mai superfluo. È un piacere vedere questa compagnia di grande talento e fantasia in tour in Canada»
MARTHA SCHABAS, The Globe and Mail

«È probabilmente il soggetto più comune e usurato sul pianeta. La storia di un ragazzo, una ragazza, e dell'amore che li lega. Di conseguenza, è quindi una rara e speciale occasione sperimentare questo racconto familiare presentato in un fresco e innovativo linguaggio. C'è solo da sedersi, e prestare attenzione. Ho lasciato il teatro con la sensazione di aver assistito a qualcosa di profondamente speciale». LauraMurray.com

«Brillantemente realizzato, a tal punto che chi ha sentito qualcosa di profondo per un'altra persona può vedere lo spettacolo come un'esperienza intima di sé e dell'altro, la memoria e la proiezione. I bambini ridacchiano ai movimenti oscuramente familiari ispirati ai personaggi dei fumetti, mentre gli adulti sono immersi in un silenzio commosso fino alle lacrime. Ho riso, pianto e meditato sulle mie esperienze di vita per tutto lo spettacolo. So di amare uno spettacolo quando le luci si riaccendono e devo toccare la sedia per assicurarmi che io sia ancora seduta in teatro dove avevo lasciato me stessa».
Kara Friesen, Halifax

Dance Seen  

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