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lunedì 13 giugno 2016

"UN PIANO PER LA VITA"
CONSERVATORIO DI MILANO-SALA VERDI

Martedì 14 giugno 2016, ore 21:00.
Programma della serata:

Primo Tempo
JOHANN SEBASTIAN BACH
Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo BWV 992

LUDWIG VAN BEETHOVEN
Sonata per pianoforte n. 23 in Fa minore Op. 57 “Appassionata”

CLAUDE DEBUSSY
L’isle joyeuse

Secondo Tempo
ROBERT SCHUMANN
Blumenstuck Op. 19

ROBERT SCHUMANN
Davidsbündlertänze Op. 6


Luca Buratto è il 2015 Honens Prize Laureate dell’Honens International Piano Competition (Calgary - Canada). Il premio pianistico più ricco al mondo, che gli permetterà di avere ingaggi per le prossime tre stagioni in Nord America e Canada.

Nato a Milano ventitré anni fa, Luca è ammesso nel 2001 al Conservatorio di Milano nella classe della professoressa Edda Ponti dove nel giugno 2010 si diploma col massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Dopo aver ottenuto la maturità classica al Liceo “Berchet”, studia al Conservatorio di Bolzano, nella classe del maestro Davide Cabassi, dove ottiene il diploma accademico di secondo livello con 110, lode e menzione d’onore.

Debutta nel 2003 nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, nella “Giornata della Memoria”, eseguendo musiche di Renzo Massarani, suo bisnonno. Nella Stagione 2013/14 dell’Orchestra Sinfonica LaVerdi, diretto da Jader Bignamini, all’Auditorium di Milano, Luca ha suonato il Concerto per pianoforte e orchestra n.3 op.30 di Rachmaninov.

Nella stagione 2016/2017 debutterà al Teatro alla Scala di Milano, alla Wigmore Hall di Londra, alla Carnagie Hall di New York, e sarà Artist in Residence al Marlboro Music Festival in Vermont.

Progetto DDD Onlus - Associazione per la lotta alla DDD

La Dense Deposits Disease è una malattia renale molto rara che colpisce prevalentemente
i bambini. Il sistema immunitario delle persone affette da DDD “impazzisce”
e attacca erroneamente i glomeruli dei reni, i piccoli fi ltri che depurano il sangue,
creando al loro interno dei depositi, formati da proteine, che ne impediscono il corretto
funzionamento e nel tempo ne causano la distruzione.

Questo meccanismo si attiva in genere tra i 5 e i 10 anni di età e non si spegne più.
Di conseguenza i bambini, in molti casi fin da piccoli, devono sottoporsi a dialisi.
Non esiste al momento una terapia specifica per la DDD. Vi sono tuttavia alcune ricerche
in corso e si stanno sperimentando diversi tipi di trattamenti, alcuni dei quali
sembrano promettenti.

L’associazione è stata costituita dai genitori di un ragazzo affetto dalla DDD e da un
gruppo di loro amici con lo scopo di finanziare progetti di ricerca scientifica, clinica
e sperimentale, di istituzioni pubbliche e/o private senza scopo di lucro, sulla patologia
DDD e persegue esclusivamente finalità di solidarietà e utilità sociale; vuole
anche essere un punto di riferimento per la diffusione delle conoscenze sulle cause,
sui sintomi e sulle terapie per la cura della DDD.

In particolare sosteniamo i ricercatori che lavorano sulla DDD presso il Centro di
Ricerche Cliniche per le Malattie Rare dell’Istituto Mario Negri a Ranica (Bergamo)
ed i clinici che lavorano al «Centro per la cura della DDD e delle Nefropatie Complemento-
mediate» della Clinica Pediatrica “De Marchi”, da noi fondato, presso l’Unità
Operativa di Nefrologia e Dialisi Pediatrica del Policlinico di Milano.

Tutte le donazioni vengono utilizzate esclusivamente per finanziare la ricerca.


Per saperne di più www.dddonlus.org  

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