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lunedì 19 ottobre 2015

"INCENDI" DI WAJDI MOUAWAD, UNA PRODUZIONE SARDEGNA TEATRO, REGIA DI GUIDO DI MONTICELLI
 
Al Piccolo Teatro Grassi, dal 20 al 25 ottobre, Incendi di Wajdi Mouawad, una produzione Sardegna Teatro con la regia di Guido De Monticelli, fa rivivere gli sconvolgenti orrori della guerra in Medioriente e, insieme, commuovere profondamente e comunicare un fortissimo senso della vita, perfino della leggerezza e dell’incanto.
Ha dell’epopea, a un tempo antichissima e modernissima, quest’opera, intessuta coi fili del sangue e delle parole che combattono e risanano: un’odissea, che Mouawad affida a due fratelli gemelli. Il loro sarà un lungo viaggio verso il mistero della loro origine.
Seconda tappa di una tetralogia intitolata Il sangue delle promesse, Incendi (da cui è stato tratto il film La donna che canta di Denis Villeneuve) racconta la storia di Jeanne e Simon, due giovani d’oggi che vivono a Montréal. All’apertura del testamento scoprono che la madre ha lasciato loro due lettere da consegnare, una per il padre che non hanno mai conosciuto e ritenevano morto, l’altra per il fratello di cui ignoravano l’esistenza. La vicenda assume il carattere dell’inchiesta, l’inseguimento di un enigma da sciogliere, che porterà i due ragazzi a ripercorrere i sentieri di quel paese lontano, paese di guerre fratricide, sulle orme della madre e di se stessi, scoprendo una storia di torture e di violenza dal finale sconvolgente.

Da bambino sapevo smontare, lucidare, pulire, rimontare e calibrare un kalashnikov. Durante la guerra civile libanese aspettavo con gli amici i miliziani di passaggio per occuparmi delle loro armi e per guadagnarmi qualche soldo; quando mi addormentavo sognavo il giorno ancora lontano in cui avrei avuto un kalashnikov tutto mio. Ma i miei genitori si sono trasferiti in Francia per aspettare la fine di questa guerra che non è mai terminata. Allora, per l’impazienza, ho teso la mano e ho afferrato il primo oggetto che poteva, anche di poco, assomigliare a un kalashnikov, ed era una penna Pilote fine V5. Le parole diventavano cartucce, le frasi caricatori, gli attori mitragliatrici e il teatro giardino.

Wajdi Mouawad

Nato in Libano nel 1968, Wajdi Mouawad nutre la propria vocazione teatrale sulla strada dell’esilio: da Parigi, dove arriva a otto anni con la famiglia in fuga dalla guerra civile libanese, al Québec, dove approda a quindici anni. Dopo il diploma come attore alla Scuola Nazionale di Teatro del Canada, fonda la propria compagnia e inizia a scrivere opere che riflettono sulla sua origine, in un cammino a ritroso verso quella terra che definisce “cumulo mostruoso di dolore”.

L’incontro

Giovedì 22 ottobre, alle ore 17, al Chiostro Nina Vinchi di via Rovello 2, incontro di presentazione dello spettacolo. Intervengono Annamaria Cascetta, il regista, Guido De Monticelli e la compagnia dello spettacolo.

L’ingresso è libero con prenotazione a comunicazione@piccoloteatromilano.it

LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO

Piccolo Teatro Grassi (Via Rovello, 2 – M1 Cordusio) dal 20 al 25 ottobre 2015
Incendi
di Wajdi Mouawad, traduzione Caterina Gozzi
regia Guido De Monticelli
scene Fausto Dappiè


musiche Alessandro Olla

video Francesco Deiana
costumi Stefania Grilli

disegno luci Loïc François Hamelin
assistente alla regia Rosalba Ziccheddu
con Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Agnese Fois, Corrado Giannetti,

Paolo Meloni, Marta Proietti Orzella, Cesare Saliu, Giorgia Senesi, Marco Spiga,

Maria Grazia Sughi, Leonardo Tomasi, Luigi Tontoranelli,
produzione Sardegna Teatro

Sovratitolato in inglese a cura di Prescott Studio e Montclair State University, NJ, USA
nell’ambito del progetto “Tradurre voci attraverso i continenti”

Orari: martedì, giovedì e sabato 19.30; mercoledì e venerdì 20.30; domenica 16. Lunedì riposo.

Durata: due ore e 45 minuti con intervallo

Prezzi: platea 25 euro, balconata 22 euro

Informazioni e prenotazioni 848800304 - www.piccoloteatro.org

News, trailer, interviste ai protagonisti su www.piccoloteatro.tv




 

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