"RITORNO A CASA"
MASSIMO POPOLIZIO DIRIGE
IL CAPOLAVORO DI PINTER
TEATRO GRASSI MILANO
Sessant'anni dopo il suo debutto, l'opera più feroce e spiazzante di Harold Pinter torna a scuotere il pubblico in un nuovo, magistrale allestimento. Al Teatro Grassi, Massimo Popolizio ci conduce dentro una casa claustrofobica della periferia londinese, dove il ritorno di un figlio dall'America diventa il detonatore di una guerra psicologica senza esclusione di colpi. Tra silenzi eloquenti, cinismo britannico e un umorismo "pericolosamente" divertente, lo spettacolo svela le pulsioni rimosse di un clan familiare tutto al maschile, pronto a essere sovvertito dall'arrivo di un'enigmatica presenza femminile.
Un clan allo sbaraglio: Al centro della narrazione c'è la famiglia di Max (Massimo Popolizio), ex macellaio che convive con il fratello Sam e i figli Lenny e Joey in un equilibrio fatto di liti e miseria morale. Un microcosmo maschile rude e disilluso, descritto con il ritmo serrato di uno spartito emotivo.
L’elemento destabilizzante: L’arrivo di Teddy e della moglie Ruth rompe gli schemi. Ruth, unica donna in scena, si trasforma da apparente vittima in manipolatrice consapevole, usando il desiderio maschile come strumento di potere per ribaltare le gerarchie patriarcali della casa.
Regia tra cinema e tragedia: Popolizio affronta Pinter con un approccio moderno e ritmato, inserendo citazioni cinematografiche (da Trainspotting ai fratelli Coen) per restituire quella "cattiveria" ironica che rende il testo una commedia nera spietata e, al contempo, profondamente concreta.
Un clan allo sbaraglio: Al centro della narrazione c'è la famiglia di Max (Massimo Popolizio), ex macellaio che convive con il fratello Sam e i figli Lenny e Joey in un equilibrio fatto di liti e miseria morale. Un microcosmo maschile rude e disilluso, descritto con il ritmo serrato di uno spartito emotivo.
L’elemento destabilizzante: L’arrivo di Teddy e della moglie Ruth rompe gli schemi. Ruth, unica donna in scena, si trasforma da apparente vittima in manipolatrice consapevole, usando il desiderio maschile come strumento di potere per ribaltare le gerarchie patriarcali della casa.
Regia tra cinema e tragedia: Popolizio affronta Pinter con un approccio moderno e ritmato, inserendo citazioni cinematografiche (da Trainspotting ai fratelli Coen) per restituire quella "cattiveria" ironica che rende il testo una commedia nera spietata e, al contempo, profondamente concreta.
Cast e Informazioni
Cast: Massimo Popolizio, Christian La Rosa, Paolo Musio, Alberto Onofrietti, Eros Pascale, Giorgia Salari. Regia: Massimo Popolizio. Produzione: Compagnia Umberto Orsini, Teatro di Roma, Piccolo Teatro di Milano.
Dettagli dell'evento al Teatro Grassi (Milano):
Durata: 100 minuti senza intervallo.
Accessibilità: Repliche sovratitolate (14, 15, 21, 22, 28 feb e 1 mar) e Touch Tour per non vedenti il 15 febbraio.
Incontri: Venerdì 13 febbraio (ore 17:30) presentazione del libro su Pinter al Chiostro Vinchi.
Cast: Massimo Popolizio, Christian La Rosa, Paolo Musio, Alberto Onofrietti, Eros Pascale, Giorgia Salari. Regia: Massimo Popolizio. Produzione: Compagnia Umberto Orsini, Teatro di Roma, Piccolo Teatro di Milano.
Dettagli dell'evento al Teatro Grassi (Milano):
Durata: 100 minuti senza intervallo.
Accessibilità: Repliche sovratitolate (14, 15, 21, 22, 28 feb e 1 mar) e Touch Tour per non vedenti il 15 febbraio.
Incontri: Venerdì 13 febbraio (ore 17:30) presentazione del libro su Pinter al Chiostro Vinchi.


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