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lunedì 26 marzo 2018

RECENSIONE 
DELLO SPETTACOLO TEATRALE
"UNO CHE CONOSCEVO"
REGIA DI CORRADO ACCORDINO

“Uno che conoscevo” è una storia cinica, dura, con qualche punta d'ironia, che racconta di compromessi e di menzogne.

La trama si snoda all'interno della redazione di un telegiornale dove le notizie vengono gonfiate, manipolate, travisate e servite allo spettatore esattamente come voluto dagli “addetti ai lavori”.

La vita d'ufficio procede nello squallore più profondo di un lavoro che viene esercitato nella noia mortale della quotidiana routine, quando un giorno l'arrivo di una esuberante stagista (che crede ancora nella professione del giornalismo come una missione) sconvolgerà, almeno “momentaneamente”, le vite del caporedattore e delle sue due perfide colleghe, la furba Valentina e la vigliacca Chiara.

L'attore Corrado Accordino (regista dello spettacolo) interpreta il ruolo del capo redattore spietato, perennemente incazzato con il mondo e con la vita, che non esita a sfruttare le occasioni che gli si presentano per volgerle a suo favore.

L'incredibile finale sorprenderà lo spettatore, in un crescendo di rabbia e di disincanto verso un lavoro, quello del giornalista, che dovrebbe espletare il suo ruolo di fornire veritiere informazioni al pubblico e non di alterarle a proprio piacimento e convenienza.

Lo spettacolo è portato sul palcoscenico da quattro splendidi artisti Veronica Franzosi, Valentina Mandruzzato, Chiara Tomei e Corrado Accordino (co-direttore artistico del Teatro dei Filodrammatici di Milano) che ne è anche, come già scritto prima, il regista.

Grandi professionisti che riescono ad entrare perfettamente nei panni dei loro personaggi, trasmettendo allo spettatore il dolore delle guerre interiori e dei fantasmi che ognuno porta dentro se stesso.

Ringraziamo il Rotary Club e il Comune di Voghera per avere dato vita, anche quest'anno, ad una seppur ristretta Rassegna Teatrale 2017/2018, nell'attesa di poter assistere a nuovi spettacoli all'interno del Teatro Sociale, un gioiello della città che meriterebbe di essere ristrutturato e portato agli antichi splendori.
(R.C.)


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