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mercoledì 13 luglio 2016

UN'ESTATE ALL'ELFO
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13 - 15 luglio | sala Bausch ore 20.30
LA CARNE È DEBOLE
di e con Giuseppe Lanino
Giuseppe Lanino, LAV, PianoinBilico

Il cibo è tradizione, cultura, amicizia, divertimento, scambio, comunicazione, ritualità, comunione.
Ma è anche tabù, sfruttamento, inganno, spreco, inquinamento, disperazione, morte.
Che relazione esiste fra l’industria bellica della seconda guerra mondiale e il pollo a 3 euro che mangiamo quando abbiamo molta fame e pochi soldi? Cosa unisce il filetto al pepe verde appena ordinato al ristorante con lo scioglimento dei ghiacci?

“È tutto collegato. Siamo in una rete, o forse siamo nella rete…”
La carne è debole è un'approfondita critica agli allevamenti intensivi odierni, caratteristici dell'occidente industrializzato (e non solo ormai).
Partendo da una breve introduzione storica che spiega come mai si è arrivati a questa forma estrema di sfruttamento, analizzo le conseguenze drammatiche di una politica tanto scellerata: sfruttamento animale e umano, esaurimento delle risorse idriche, inquinamento, problemi alimentari nei paesi del terzo mondo, problemi climatici.
Una presa di coscienza per persone che spesso non si pongono le domande necessarie.
Un viaggio verso abitudini alimentari, e di vita, più moderate, verso un futuro fatto di responsabilità e sostenibilità.
L'argomento è complesso, unendo in una fitta rete di relazioni di causa-effetto tematiche che vanno da problemi etici a problemi sanitari, da interessi economici ad altrettanto grandi problemi ambientali. Di certo poche volte un argomento così tecnico si è visto rappresentato in teatro.
Ma il teatro è il luogo della gente, no? E allora perché non portare sul palcoscenico un problema che riguarda tutti?
Tutti infatti mangiamo (o abbiamo mangiato) carne, e tutti patiremo le conseguenze di una, ormai intollerabile, ignoranza.
“Poche persone risultano antipatiche come chi mette le mani nei nostri piatti, dicendoci cosa mangiare e cosa no, questo vale per me e per il vostro dietologo”.

Giuseppe Lanino nasce a Palermo nel 1976. Dopo il diploma di maturità classica si trasferisce a Milano per studiare Medicina Veterinaria, dove si laurea a pieni voti nel 2005.
Durante il corso di laurea intraprende però la carriera attorale. Entra quindi all’Accademia dei Filodrammatici di Milano dove si diplomerà nel 2001. Nel 2002 incontra Antonio Latella con il quale comincerà una lunghissima collaborazione che lo vede in molti spettacoli del famoso regista:Querelle de Brest, Porcile e Bestia da Stile, Edoardo II, Studio su Medea, Hamlets portraits, La trilogia della villeggiatura, Un tram che si chiama desiderio e Natale in casa Cupiello.

14 - 15 luglio | sala Fassbinder ore 20.30
A-MEN gli uomini, le nuove religioni e altre crisi
di Walter Leonardi e Carlo Giuseppe Gabardini
con Walter Leonardi
Buster

A-MEN è un racconto sempre in bilico fra ironia, dramma e poesia. Una contaminazione di linguaggi in un mix perfetto fra teatro di immagine (cuscini giganti trasparenti, ruote di bicicletta danzanti e burattini che fanno innamorare) e monologhi. Un racconto tanto visionario quanto realistico e attuale.
A-MEN è uno spettacolo sulla crisi, intesa in tutte le sue sfaccettature.
A-MEN è uno spettacolo che mette in scena la crisi, la crisi di un uomo, la crisi totale di tutto ciò in cui credeva di credere.
Durante uno stand-up, un attore comico si rende conto che non va mica bene, anzi, va proprio tutto parecchio male; prende atto della propria crisi davanti al pubblico e l’unica soluzione che gli viene in mente è quella di scappare dal palco. Questo spettacolo è il suo viaggio di riavvicinamento a una vita vivibile e forse anche al teatro.
A-MEN è uno studio sulla crisi esistenziale, crisi intesa soprattutto nel senso di cambiamento.
A-MEN si interroga su quale strada prendere, cosa cercare sulla terra per farsi aiutare e come cercare di capire qualcosa di questo mondo sempre più complesso ed imprendibile.
A-MEN parla di religioni vecchie e nuove, di spiritualità vecchia e nuova, di amore e morte, di come trovare un proprio posto nel mondo.
A-MEN si nutre di crisi passate e in divenire, è dunque in costante cambiamento.
Amen, ovvero: certamente. Il prodotto può dare dipendenza dal sogno.

“Walter Leonardi ha l'allegria contagiosa di un clown della parola, l'agilità stranita e impicciata di un acrobata buffo, la grazia leggera di un comico intelligente [...] Per raccontare di possibili crisi generazionali, disperate contraddizioni, infelici incontri sgarrupati, dubbi profondi, desideri e aspirazioni pronte ad andare in malora. Sorridendo però. Con mano felice Leonardi mette in scena anche la scoperta, o speranza, o intuizione che dir si voglia, di possibili, differenti serenità, riconquiste, pacifcazioni come per un Peer Gint del nostro tempo, ma più consapevole ...”
Giulio Baffi, A Teatro

“...andando oltre la consuetudine secondo la quale l'attore di una stand up comedy è sprovvisto diaccessori, riesce a creare un incisivo ritratto delle nostre insicurezze attraverso creazioni sceniche spettacolari e immaginifche...”
Lucia Medri, Teatro e Critica.net

Elfo Puccini corso Buenos Aires, 33 Milano
Prezzi: posto unico € 16,50

Info e prenotazioni: tel. 02/0066.06.06, biglietteria@elfo.org, www.elfo.org.

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