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giovedì 15 ottobre 2015

ARTURO BRACHETTI AL TEATRO COCCIA DI NOVARA IN
"BRACHETTI CHE SORPRESA!"
 
Dopo l’incredibile successo delle prime due stagioni Arturo Brachetti “l’uomo dei mille volti” ritorna con i suoi amici nei teatri che più ama, quelli italiani, con uno straordinario e imprevedibile varietà magico di illusionismo contemporaneo: Brachetti che sorpresa!
Arturo viene catapultato in un grande videogame in cui incontra personaggi stravaganti tra cui il misterioso 328328 che, come un moderno Virgilio, lo accompagnerà nelle varie prove per passare dal livello 3 al livello 4. Riuscirà a ritrovare la sua valigia rossa perduta?
Brachetti, il più grande trasformista al mondo, entusiasma il suo pubblico e propone il meglio del quick change, quell’arte da lui stesso reinventata che lo ha reso celebre e acclamato ai quattro angoli del pianeta: in un battito di ciglia (forse due) si trasforma davanti agli occhi degli spettatori dal cappello alle scarpe, cambiando abito ma soprattutto anima. Un caleidoscopio di personaggi che realizza con grandi costumi o solo con pochi oggetti, per ricordarci che “con poco si può fare tutto, basta lasciarsi andare alla fantasia”.
Artista a 360°, Arturo è capace di passare dalla trasformazione ad altre performance che lasceranno il pubblico a bocca aperta: il fascino delle ombre cinesi, l’emozione del sand painting, il divertimento del fumetto western vivente e altro ancora.
Compagni di avventura i suoi eclettici e insoliti amici: Luca Bono, “l’enfant prodige della magia”, giovane talento dell’illusionismo internazionale con l’impossibile tra le mani; Luca&Tino, artisti esilaranti e stralunati, definiti dal prestigioso quotidiano francese Le Figaro i “Laurel e Hardy italiani”; Francesco Scimemi, illusionista comico tanto geniale quanto imprevedibile, Kevin Michael Moore, alias 328328, il Morpheus di Brachetti che sorpresa!

Due le novità tecniche assolute: il laser, manipolato e utilizzato durante la narrazione; e la scenografia realizzata con l’innovativa tecnica del video mapping, per la prima volta impiegata in Italia in uno spettacolo di varietà.

Dopo l’edizione 2014 con la regia di Davide Livermore, Brachetti che sorpresa 2015 è realizzato con la regia di Davide Calabrese e la consulenza artistica di Leo Ortolani.

Tra The Matrix e i Pink Floyd, Brachetti che sorpresa! prende spunto dall’immaginario collettivo per raccontare una storia che in fondo è quella di ognuno di noi. Filo conduttore è l’illusionismo, che Arturo interpreta in chiave contemporanea: un sorprendente viaggio nella fantasia in cui il grande artista, come un cicerone, condurrà il pubblico per mano.

Brachetti che sorpresa! è stato finora applaudito in Italia da 115.000 spettatori nelle due stagioni di rappresentazione.

ARTURO BRACHETTI

Famoso e acclamato in tutto il mondo, Brachetti è considerato un mito vivente nel mondo del teatro e della visual performing art.

La sua carriera comincia a Parigi, dove, come unico trasformista al mondo, reinventa e riporta in auge l’arte dimenticata di Fregoli, diventando per anni l’attrazione di punta del Paradis Latin. Da qui in poi la sua carriera è inarrestabile, in un crescendo continuo che lo ha affermato come uno dei pochi artisti italiani di livello internazionale, con una solida notorietà al di fuori del nostro paese. Si è esibito ai quattro angoli del pianeta, in diverse lingue e in centinaia di teatri.

Brachetti è oggi il più grande attore-trasformista del mondo, con una “galleria” di oltre 350 personaggi, di cui 100 interpretati in una sola serata.

Nel 2000 la Francia gli assegna il premio Molière (il corrispondente francese del Tony Award) come miglior attore teatrale; nel 2010 vince il Laurence Olivier Award, riconoscimento teatrale inglese; nel 2011, di nuovo in Francia, viene nominato Cavaliere delle Arti e del Lavoro dal Ministro della Cultura francese. La stampa internazionale parla delle sue incredibili performance e nel 2013 arriva anche la prima pagina del prestigioso quotidiano francese Le Monde. Nel 2014 il Presidente Napolitano lo nomina Commendatore motu proprio.

Nell’evoluzione della sua carriera “il ciuffo più famoso d’Italia” ha toccato il mondo dello spettacolo a 360°, cimentandosi sopra al palcoscenico, ma anche davanti ad una telecamera e, negli ultimi anni sempre più di frequente, dietro le quinte. Arturo come regista e direttore artistico mescola sapientemente trasformismo, comicità, illusionismo, giochi di luci e ombre, amalgamandoli con poesia e cultura. Tra tutti spicca il lungo rapporto che lo lega a Aldo, Giovanni e Giacomo, di cui è regista teatrale sin dai loro esordi.

La sue recente tournée europea ha riscosso un enorme successo: nella sola Parigi nel 2013, Comedy Majik Cho è stato un sold out con oltre 70.000 spettatori. Lo stesso spettacolo è stato applaudito nel resto della Francia, in Belgio e Svizzera, oltre che a Montreal.

Arturo Brachetti è un personaggio internazionale spesso in viaggio intorno al mondo, ma forte è il suo legame con l’Italia, di cui porta sul palco quei segni distintivi che la rendono famosa in tutto il mondo: qualità, amore per “il bello”, gusto e, soprattutto, fantasia.

LUCA BONO

Giovane talento dell’illusionismo contemporaneo, già presente sui palcoscenici internazionali, Luca Bono è stato definito “l’enfant prodige della magia”. Nella recente tournée internazionale ha interpretato la parte del giovane allievo di Brachetti in Comedy Majik Cho, dimostrando le sue abilità di illusionista e di attore. Luca a 17 anni ha vinto, a sorpresa, il Campionato italiano di magia e nel 2012 il Mandrake d’or, considerato il premio Oscar dell’illusionismo assegnato ogni anno ai più promettenti talenti internazionali. Ospite di numerosi programmi televisivi, Luca è stato protagonista di The illusionist- La grande magia, primo talent dedicato all’illusione in cui Bono è stato l’unico italiano ad arrivare in finale. È stato insegnante di Marco Columbro e Catherine Spaak nella prima edizione di Si può fare.
Il suo direttore artistico è Arturo Brachetti.

LUCA & TINO

L’eccentrica coppia della comicità italiana formata da Luca Regina e Tino Fimiani, si rifà alla tradizione della commedia all’italiana, alla scuola clownesca e al mondo circense. Il prestigioso quotidiano francese Le Figaro li ha definiti con entusiasmo i “Laurel e Hardy italiani”. Si ispirano ai clown non-parlati come Jacques Tati, Mr Bean e Jango Edwards. Hanno una solida esperienza artistica maturata nelle piazze e sui palcoscenici di tutto il mondo, partecipando ai più prestigiosi festival di teatro comico italiani e internazionali ed esibendosi in italiano, inglese, greco, russo e altre lingue improvvisate (ma non per questo meno comprensibili). Hanno preso parte alla tournée internazionale di Comedy Majik Cho, di cui erano una delle “anime” e di recente sono stati richiesti da diverse trasmissioni televisive europee, tra cui la prestigiosa Signé Taloche trasmessa in Belgio.

FRANCESCO SCIMEMI

Imprevedibile, eclettico, quasi folle: Francesco Scimemi coinvolge (e sconvolge) il pubblico unendo magia e comicità. Da ragazzo studia con profitto al liceo classico, con una spiccata passione per il greco. Debutta sul piccolo schermo nel 1990 con Pippo Baudo a Gran Premio su Rai1 e nella sua carriera colleziona oltre 75 programmi nelle televisioni italiane e internazionali. Lavora in radio, cinema e in teatro: il suo spettacolo one-man-show Magicomio ha toccato le 3.000 repliche. Ha una grande passione per il cinema che porta anche in scena nei suoi sketch.

KEVIN MICHAEL MOORE

Kevin Michael Moore è attore, ballerino e coreografo. Ha studiato danza all'Università del Michigan e alla Alvin Ailey School di New York. Ha collaborato con numerosi coreografi e svariate compagnie di danza negli Stati Uniti e in Europa. In Italia ha lavorato tra gli altri con Antonello Falqui (nel leggendario varietà Al Paradise e Cinema follia su Rai1), Saverio Marconi, Tino Schirinzi, Filippo Crivelli, Robert Altman, Mino Bellei e Renzo Sicco. Ha collaborato con Arturo Brachetti in vari ruoli, con i registi Serge Denocourt e Sean Foley (al Garrick Theatre di Londra) per la produzione canadese Juste Pour Rire.
Quando non è in tour, è un fotografo compiuto, maestro di danza e critico d'arte.

REGIA: DAVIDE CALABRESE

Attore, autore e performer specializzato in musical theatre, Davide Calabrese è anche uno degli Oblivion, quintetto musical-attor-teatrale capace di spaziare dai Promessi Sposi a Fabri Fibra.

Nel suo percorso di formazione, ha studiato recitazione, musical, e mimo in Italia e in Inghilterra. Ha lavorato con la Compagnia della Rancia in Tutti insieme appassionatamente e Grease e come presentatore e traduttore del tour italiano della produzione internazionale di magia The illusionist – Witness the impossibile.

Si definisce “prestigiatore credente non praticante”; questa è la sua prima collaborazione con Arturo Brachetti.

CONSULENZA ARTISTICA: LEO ORTOLANI

Leonardo Ortolani è uno dei maestri del fumetto italiano, celebre per la serie di Rat-Man, da lui ideata nel 1990.

La sua storia artistica è caratterizzata da un crescendo continuo che lo ha portato dal suo primo fumetto disegnato a quattro anni (Paperino e Zio Paperone che attraversano un mare pieno di dinosauri) fino alla consacrazione, oggi, da parte di tutto il mondo della letteratura disegnata. Nel fumetto Ortolani riesce nel complesso tentativo di miscelare comicità, parodia, citazioni e momenti seri in un’unica formula: il suo personaggio Rat-Man identifica perfettamente lo stile narrativo di Ortolani, profondo e dissacrante al tempo stesso.

Con Brachetti che sorpresa! si cimenta per la prima volta nella consulenza artistica di uno spettacolo di varietà.

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