"TRASH TEST"
L'UOMO SFIDA L'AI
A COLPI DI RISATE
TEATRO BASILICA DI ROMA
Dal 29 gennaio al 1° febbraio 2026.
Cosa succede se diamo in pasto a un computer tremila anni di letteratura mischiati all'infinità di post banali dei social? Nasce "Trash Test", l’happening clownesco di Andrea Cosentino in scena al TeatroBasilica di Roma. Più che uno spettacolo, è un "collaudo distruttivo": l’artista, insieme al pubblico, chiede all’AI di generare trame e dialoghi istantanei per poi smontarli con ferocia ironica e spirito punk. Un gioco partecipativo che punta a liberarci dall'oppressione digitale, ridicolizzando l’Ego di chiunque – uomo o macchina – pretenda di avere l’ultima parola. Un invito gioioso al "depensamento comunitario" per riscoprire la forza nuda del teatro vivo.
Il Concept: Un esperimento teatrale che mette alla prova le capacità creative dell'Intelligenza Artificiale in tempo reale.
Protagonista: Andrea Cosentino, inventore di un teatro ruvido, veloce e dissacrante, qui in veste di "collaudatore" di algoritmi.
Interattività: Il pubblico collabora attivamente alla creazione dei contenuti che l'AI dovrà produrre e il teatro dovrà "distruggere".
Tematiche: Critica al mainstream digitale, smascheramento dei cliché emotivi e celebrazione del "comico" come atto di libertà.
Produzione: Teatro Metastasio di Prato.
Protagonista: Andrea Cosentino, inventore di un teatro ruvido, veloce e dissacrante, qui in veste di "collaudatore" di algoritmi.
Interattività: Il pubblico collabora attivamente alla creazione dei contenuti che l'AI dovrà produrre e il teatro dovrà "distruggere".
Tematiche: Critica al mainstream digitale, smascheramento dei cliché emotivi e celebrazione del "comico" come atto di libertà.
Produzione: Teatro Metastasio di Prato.
Info Utili
Orari: Da giovedì a sabato ore 21:00; Domenica ore 16:30.
Location: Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma.
Bio dell'Artista
Andrea Cosentino: Attore, autore e drammaturgo, è una delle figure più originali della scena contemporanea italiana. Noto per il suo teatro d'oggetto e per la capacità di mescolare alto e basso, sacro e profano, è un maestro nel creare performance che scardinano le convenzioni teatrali tradizionali.

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