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venerdì 9 gennaio 2026

"PASSO A DUE
IL TEATRO AL CINEMA
IL CINEMA IN TEATRO"
TEATRO PIRANDELLO DI AGRIGENTO

Domenica 11 gennaio ore 20.00
Dalla scena allo schermo. Con grandi ospiti e capolavori cinematografici al Teatro Pirandello di Agrigento si parte con PASSO A DUE, Il Teatro al Cinema, il Cinema in Teatro a cura di Gianluca Arnone e Roberta Torre, un viaggio appassionante attraverso le pellicole che hanno catturato la magia del Teatro.

Un progetto che nasce da un’intuizione semplice ma fertile: accostare film che raccontano il teatro – nelle sue forme, nei suoi fantasmi, nelle sue memorie e reinvenzioni – a conversazioni vive con coloro che, dentro questi film, hanno dato corpo, voce e visione a quella rappresentazione. Perché il teatro, più di ogni altra arte, esiste nella relazione, nell’incontro; e il cinema, specchio moltiplicato del reale, ne raccoglie spesso le tracce, le ombre, le riscritture. Al Pirandello prende forma così una piccola stagione di dialoghi e visioni, un itinerario tra film che del teatro fanno memoria, scena, ossessione, carne.

Ogni serata prevede un incontro pubblico con protagonisti d’eccezione della durata di 40/45 minuti circa, moderato dal curatore della sezione Gianluca Arnone, e a seguire la proiezione del film presentato. Primo appuntamento domenica 11 gennaio 2026 alle ore 20.00 con Leonora addio di Paolo Taviani presentato dall’ attore Fabrizio Ferracane e la produttrice cinematografica Donatella Palermo.

Sarà poi la volta di Fotinì Peluso per il trentennale di Romeo + Juliet di Baz Luhrmann (14 febbraio) per poi dialogare con Michele Placido e Federica Luna Vincenti con Eterno visionario (28 marzo). Roberta Torre presenterà il suo Tano da morire (25 aprile) mentre Mario Martone concluderà gli incontri con Qui rido io (23 maggio).

“Passo a Due è un progetto a cui tengo molto – racconta Roberta Torre, Direttore Artistico Teatro Pirandello - nato per mettere in dialogo due arti sorelle: il teatro e il cinema. Il pubblico è invitato a scoprire film in cui il teatro non è solo sfondo o ispirazione, ma parte viva e centrale della narrazione. Ogni appuntamento diventa un’occasione per riflettere sul rapporto tra la scena e lo schermo, sull’arte dell’attore e sul potere del racconto che si muove tra finzione e realtà”.

“Un progetto – spiega il curatore Gianluca Arnone - nato per restituire al cinema la sua natura più autentica: quella dell’esperienza condivisa. E al tempo stesso per riconsegnare al teatro la sua vocazione originaria: il luogo della presenza, dell’ascolto e dell’incontro dal vivo. Scegliere un teatro storico, il Teatro Pirandello di Agrigento, che porta il nome di uno dei massimi autori della nostra tradizione significa affidare a una cornice autorevole e solenne il compito di ridare vita a film indimenticabili e, insieme, di riattivare il rito scenico: una platea che respira, la parola che risuona, una comunità che si ritrova davanti alla magia della rappresentazione”.

A cura di Gianluca Arnone e Roberta Torre
Un viaggio appassionante attraverso i film che raccontano il teatro
Al via con Leonora addio di Paolo Taviani
Ospiti Fabrizio Ferracane, attore e Donatella Palermo, produttrice cinematografica

DI SEGUITO IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI APPUNTAMENTI:

ore 20.00 – proiezione film a seguire

11 gennaio – Fabrizio Ferracane e Donatella Palermo presentano Leonora addio di Paolo Taviani (Italia, 2022, 90’)

14 febbraio – Fotinì Peluso per il trentennale di Romeo + Juliet di Baz Luhrmann (USA, 1996, 120’)

28 marzo – Michele Placido e Federica Luna Vincenti con Eterno visionario (Italia, 2024, 112’)

25 aprile – Roberta Torre con Tano da morire (Italia, 1997, 95’)

23 maggio – Mario Martone con Qui rido io (Italia, 2021, 133’)

Roberta Torre nasce a Milano, ha studiato filosofia, recitazione e regia all’Accademia Paolo Grassi e alla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” a Milano. Ha scelto la Sicilia come casa d’elezione: vive a Siena, ma la Sicilia continua a nutrire la sua ispirazione artistica e identitaria.

Una donna dalle straordinarie capacità artistiche, che le sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui: Nastro d’Argento e David di Donatello come Miglior Regista Esordiente, Leone del Futuro – opera prima (Venezia), premi FEDIC e Kodak, per il film d’esordio che fu un caso eclatante: Tano da morire, il primo musical sulla mafia, girato a Palermo nella Vucciria, che ha girato il mondo facendo conoscere il talento portentoso di Nino D’Angelo, autore della colonna sonora.

Tutti i suoi film sono stati presentati nei maggiori Festival Internazionali, dalla Quinzaine di Cannes alla Mostra Internazionale di Venezia, dalle Giornate degli Autori al Sundance Film Festival, dall’IDFA al Locarno Film Festival, Festa di Roma e Torino Film Festival.

Opere sempre contaminate nei generi, come Sud Side Stori del 2000, riflessione contemporanea su Romeo e Giulietta, ambientata tra immigrati africani in Sicilia. Ancora Sicilia con Angela nel 2002, con cui la Torre scopre il talento di Donatella Finocchiaro, dramma intenso tra amore e mafia, candidato ai David e Nastri. Mare nero del 2006, noir esistenziale sulle ossessioni umane con protagonista Luigi Lo Cascio. Riccardo va all’inferno del 2017, protagonista un inedito Massimo Ranieri, musical noir tratto da Shakespeare: opere che confermano la sua poliedricità narrativa, cinematografica e teatrale.

Cortometraggi come La notte quando è morto Pasolini, Spioni, Anime Corte esplorano la marginalità, la memoria e l’identità con stile innovativo e poetico, mentre Le favolose (nel 2022) viaggia nel mondo della trans-identità con un inno alla libertà e alla riconquista, presentato alle Giornate degli Autori, per poi ottenere molti riconoscimenti internazionali: Miglior Regia alla sezione Envision dell’IDFA 2022, unico film italiano in concorso, vincitore del Gran Premio della Giuria per la migliore opera narrativa internazionale all’Outfest di Los Angeles.

Il suo ultimo lungometraggio Mi fanno male i capelli viene presentato in concorso nel 2023 alla Festa del Cinema di Roma, dove la protagonista Alba Rohrwacher vince il premio Monica Vitti come Migliore Attrice.

Nel teatro, Roberta Torre è stata la prima donna a dirigere uno spettacolo al Teatro Greco di Siracusa (Gli Uccelli, 2012), vincendo il Premio Ombra di Dioniso. Autrice di pièce innovative come Insanamente Riccardo III (2013), con pazienti psichiatrici e attori professionisti, sovvertendo i codici shakespeariani. Il colore è una variabile dell’infinito (2014), prodotto da CRT Milano e Triennale Design Museum, poetico, coraggioso e fantasioso omaggio a Pierluigi Torre, inventore della Lambretta. Co-direttore di festival, docente a livello internazionale negli USA e Italia (Mills College, Ca’ Foscari, Centro Sperimentale di Palermo). Cerca sempre il genius loci: ogni progetto nasce da un luogo, una memoria, un territorio ‒ da Palermo all’Agrigento contemporanea.

Gianluca Arnone è giornalista professionista e caporedattore della Rivista del Cinematografo. È consulente della Biennale Cinema di Venezia e direttore artistico del Tertio Millennio Film Fest. Ha curato la mostra multimediale Belle speranze – Il cinema italiano e i giovani 1948-2018 (2019) e, nel 2017, la mostra Papi in soggettiva. Pontefici, cinema, immaginario, dedicata al rapporto tra i pontefici e la settima arte. Ha pubblicato saggi nei volumi Paul Ricœur. Sentieri di immaginazione, Fellini e il sacro, Terre promesse e Giuliano Montaldo – Una storia italiana. È curatore e conduttore del podcast A qualcuno piace radio, dedicato alla lettura dei quotidiani sul tema cinema, e del videotalk C’era una volta il futuro.

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