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sabato 25 giugno 2022

 MTM MANIFATTURE TEATRALI MILANESI
STAGIONE TEATRALE 2022/2023

"In un periodo sovrastato da problemi ambientali, sanitari, energetici, geopolitici, in cui la convivenza e l’inclusione, la sostenibilità e la condivisione sembrano i rimedi necessari per pensare il futuro delle prossime generazioni, il teatro come “fatto” culturale può essere inteso anche come “rimedio” a contrastare la volgarità, la disinformazione, l’incuria, l’inciviltà, la discriminazione e molte delle azioni e dei comportamenti scriteriati dell’uomo contemporaneo.

Per questo noi tutti di MTM - Manifatture Teatrali Milanesi vi offriamo questa farfalla simbolo di trasformazione, speranza, coraggio, bellezza che vogliamo associare a quella trasformazione interiore alla quale possiamo aspirare in qualche modo anche attraverso l’artificio del teatro".
Antonio Syxty

Calendario stagione teatrale 2022 2023

Dal 21 settembre al 16 ottobre
Manifatture Teatrali Milanesi
La cena dei cretini
di Francis Veber – regia Nino Formicola
Teatro Leonardo

Siamo in Francia, nella Parigi bene. Ogni mercoledì un gruppo di amici, stanchi ed annoiati, organizza una cena speciale a cui vengono invitati personaggi ritenuti stupidi per riderne e farne beffa per tutta la serata. Gli invitati sono ignari del “gioco” e che la cena sia denominata “La Cena dei Cretini”. Ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta… Il “cretino” Francois, invitato dal brillante Pierre, ribalterà la situazione, passando da vittima a carnefice, creando una serie infinita di problemi a Pierre, arrivando persino a mettergli in crisi il matrimonio. Il capolavoro di Francis Veber torna a divertire le platee di tutta Italia con due protagonisti d’eccezione. La cena dei cretini è stata scritta negli anni Novanta dall’autore francese, diventando un vero e proprio cult dopo la trasposizione cinematografica del 1998, diretto dello stesso Veber. Una trama semplice, ma di grande impatto comico, come si addice alle commedie più riuscite.
mercoledì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

Dal 29 settembre al 2 ottobre
Hors 2022
Curatori Filippo Renda e Stefano Cordella
Teatro Litta

dal 6 al 16 ottobre
Manifatture Teatrali Milanesi
Le disobbedienti
regia Antonio Syxty con Susanna Baccari
con i diplomati del IV anno MTM Scuola Grock
Teatro Litta

dal 18 al 30 ottobre
Compagnia Corrado d’Elia
Cirano di Bergerac
di Edmond Rostand – regia e adattamento Corrado d’Elia
Teatro Leonardo

Torna l'attesissimo cult della Compagnia Corrado d'Elia e festeggia 25 anni di successi in tutta Italia. Uno spettacolo che ha fatto la storia, con oltre mille repliche in circuiti istituzionali e indipendenti, migliaia di fan, centinaia di articoli sui giornali, questo Cirano sembra davvero non sentire gli anni che ha. Virtuoso insuperabile della spada e della parola, Cirano pagherà con la morte la sua diversità e il rifiuto delle convenzioni sociali, dell'asservimento politico e culturale, del conformismo ideologico. Verrebbe da dire un esempio per il nostro tempo. Con momenti di intensa fisicità e nella maniera visionaria e sentita cui Corrado d'Elia ci ha abituato, svestito delle piume del romanticismo e delle facili rime, tradotto in prosa, questo Cirano affascina ancora per la fedeltà irremovibile ai suoi sogni.
martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dal 21 ottobre al 6 novembre
Manifatture Teatrali Milanesi
Tu sei la bellezza
di Alberto Milazzo – regia Alberto Milazzo
Teatro Litta

Andrea e Leonard durante la pandemia di Covid passano la notte di Capodanno in casa, da soli. Andrea è un drammaturgo, e per la sera di Capodanno è stata organizzata la prima del suo ultimo testo teatrale. Leonard è un libraio, trasferitosi in Italia dall’Inghilterra per seguire il compagno, e proprio a lui è ispirato il testo appena andato in scena. Gli è stata infatti diagnosticata la sindrome bipolare di tipo 2, e Andrea ha scritto il testo per evidenziare le complicazioni che la pandemia ha creato nelle persone con una fragilità psichica come Leonard. Fra Andrea e Leonard si aggira la figura di un cane, che loro chiamano “il cane di Chruchill”, visto che Churchill chiamava “cane” la sua depressione. Solo Leonard può vederlo, ma Andrea si è abituato ad averlo intorno come se fosse vero. Dovranno farci i conti più che mai durante la pandemia, perché il cane di Churchill non è mai stato così ringhioso come adesso.
martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dal 3 al 13 novembre
Manifatture Teatrali Milanesi
Profumo/messa in scena dell’assenza
testo Gianpaolo Pasqualino – regia Daniele Turconi
Teatro Leonardo

Come si rappresenta qualcosa che non c’è più? Quanto può essere ingombrante una mancanza? Quattro attori mettono in scena la storia di un’assenza. La sera prima del matrimonio del fratello Medio, Piccolo e Grande si ritrovano a casa della Madre, sospesi in una lunga notte si confrontano con un presente che non riconoscono più. Persi in quel caos di relazioni che solo la famiglia può creare, ognuno subisce le scelte degli altri, mettendo in discussione una vita coperta dall’ombra di un padre lontano, che forse così lontano non è mai stato.
martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dall’8 al 13 novembre
PRODUZIONE
L’anno sabbatico
testo Valeria Cavalli – regia Alberto Oliva
La Cavallerizza

Nel XVII e XVIII secolo si chiamava “Gran Tour” ed era un viaggio di formazione che i giovani nobili anglosassoni facevano nell’Europa continentale. Ai giorni nostri è “l’anno sabbatico”, un periodo dedicato ad esplorare il mondo, acquisendo gli strumenti e la sicurezza per affrontarlo. Elisa sta finendo l’anno sabbatico e finalmente è attesa al suo ritorno a casa dai genitori impazienti di conoscere le sue esperienze e le sue decisioni sul futuro. Quella che doveva essere un’allegra cena di benvenuto sarà invece la scintilla che farà scattare sentimenti mai esplicitati e rancori sopiti, fino ad arrivare a svelare scomode verità. I due genitori, che agli occhi del mondo sembravano una coppia collaudata e ben assortita, calano la maschera indossata per anni mostrandosi finalmente per quello che sono. Con toni ironici, pungenti e dissacranti, il testo mette in luce l’ipocrisia e le falsità che spesso si nascondono nelle cosiddette “famiglie perfette”. Risate amare e una riflessione profonda su quelli che vengono normalmente considerati i “valori”, che invece sono solo retaggi ancestrali dei quali è difficile liberarsi.
martedì/domenica ore 19.30

dal 10 al 12 novembre
I Visionari Junior
Alma Rosè/Sanpapiè
Stabat pater
Teatro Litta

Stabat Pater è uno spettacolo nato dalla volontà di farsi “portavoce” delle storie di quei padri che cercano una risposta a un dolore che ha segnato la loro vita e il loro ruolo di genitore. Padri di figli che non parlano, non camminano, non ridono come tutti gli altri bambini. Padri che si sono sentiti derubati due volte, perché si sono sentiti privati del figlio che sognavano e del loro ruolo di genitore. Il progetto vuole dar voce a storie vere, raccolte attraverso le nostre interviste, testimonianza viva di quei padri “combattenti” che ogni giorno si misurano davanti alle esistenze fragili dei loro figli e che hanno saputo trasformare il loro dolore in un nuovo progetto di vita. Storie che ci mettono davanti alla fragilità maschile, spesso nascosta o ignorata perché ancora tabù. Tra confessioni fatte di rabbia e di amore, di smarrimento e di forza, questi padri attraversano gli abissi dell’insicurezza e della disperazione, per poi risalire e rinascere insieme ai loro figli con nuovi sguardi e nuovi orizzonti.
giovedì/sabato ore 20.30

dal 15 al 20 novembre
Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse
Art
di Yasmina Reza – regia e scene Emanuele Conte
con gli attori di Generazione Disagio
Teatro Leonardo

Una commedia crudele e divertente sull’amicizia, scritta da Yasmina Reza e tradotta in circa trenta lingue. In una stanza, i tre protagonisti, si confrontano sulla qualità artistica di un quadro completamente bianco discutendo sul prezzo d’acquisto per il quale è stato comprato da uno dei tre. La discussione diviene ben presto un dibattito dai toni accesi sull’arte contemporanea e sfocia in un violento litigio che non riguarda più l’arte ma il rapporto di amicizia tra i protagonisti. L’autrice dimostra quanto anche un rapporto profondo come l’amicizia nasconda insidie insospettabili. I dialoghi serrati raccontano di come i tre amici, non riescano a comunicare realmente, arrivando a incrinare, forse in modo irreparabile, il loro rapporto.
venerdì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dal 15 al 16 novembre
Qui e ora residenza teatrale
My place/Il corpo e la casa
regia Silvia Gribaudi
Teatro Litta

In scena tre corpi nudi – o meglio in biancheria intima – volutamente messi in evidenza: masse corporee vive e non censurate, vere e ben diverse da quelle che ancora oggi siamo abituati a vedere in mostra sui giornali, su internet, in televisione. Tre donne non più giovani ma non ancora vecchie, certamente non perfette. Ma belle. Perché autentiche. E disposte, in uno show surreale, ad offrirsi al pubblico per quello che sono, corpi senza casa né spazio, sfrattate dal proprio io, lanciate a inseguire, divorare e moltiplicare le proprie ombre. Con passo leggero e sguardo ironico e tragicomico sul femminile. Il corpo – casa è l’immaginario intorno a cui si sviluppa il lavoro di scena, da quel luogo le attrici partono per svelare momenti di fragilità e di bellezza, per restituire spaccati di intimità, per disvelare un posto segreto, un luogo fisico o uno spazio dentro di noi, comunque territorio della visione. Poche parole, quadri visivi, corpi in movimento. Un racconto fisico che va a indagare i luoghi dell’intimo.martedì/mercoledì ore 20.30

dal 17 al 18 novembre
Qui e ora residenza teatrale
Ladies body show
regia Silvia Gribaudi, Matteo Maffesanti
Teatro Litta

Ladies Body Show è uno spettacolo nato prima della pandemia, rimasto come tutto il mondo sospeso e tornato a vivere nel 2021. Il corpo e la consapevolezza di come scegliamo sono al centro del lavoro, corpo come carne, guardato, massacrato, giudicato, abbandonato, ricostruito, accettato o allontanato. Una carne, quella dell’essere umano, sempre sotto un giudizio pesante, capace di limitare o esaltare. Come selezioniamo le cose e le persone che ci circondano? I nostri occhi e il nostro cervello operano una selezione in base ai nostri gusti personali, alle nostre emozioni, al nostro vissuto… Quanto siamo influenzati dalle immagini? Dagli stereotipi? Dall’esterno che ci circonda? Quanto vale un attore? Quanto vale un personaggio? Quanto vale il pubblico? Quanto vale scegliere?
giovedì/venerdì ore 20.30

dal 22 novembre al 4 dicembre
Manifatture Teatrali Milanesi
Alcesti, una donna
da Euripide – drammaturgia e regia Filippo Renda
Teatro Litta

La generazione dei figli di fronte a quella dei padri. Figli delusi e isolati da un lato, padri narcisi e distanti dall’altro. Admeto e Ferete, un figlio che vuole prolungare la propria esistenza e un anziano padre che non sacrifica la propria vita per salvare quella del figlio. Ferete, seppur anziano, ama profondamente la vita e ad essa è attaccato, cosciente del fatto che si tratti di un’esperienza passeggera e sempre prossima alla fine, indipendentemente dall’anagrafica. E perché, in nome di cosa, un qualsiasi essere umano dovrebbe rinunciare al proprio bene più prezioso, in favore del re di Fere? Admeto è l’egocentrico, sempre al centro del proprio mondo e di quello degli altri; non rifiuta il sacrificio della propria sposa, Alcesti, madre di figli ancora in tenera età. Aggredisce chiunque decida di muovergli critiche, ma rifugge in maniera abilissima qualsiasi pericolo. Admeto è un finto eroe, che supera le proprie prove grazie all’inganno.
martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

26 novembre
Frida Kahlo Productions/Richard Jordan Productions/Produzioni Fuorivia
La merda
di Cristian Ceresoli – con Silvia Gallerano
Teatro Leonardo

La Merda si manifesta come la rivoltante confidenza pubblica di una “giovane” donna “brutta” che tenta con ostinazione, resistenza e coraggio di aprirsi un varco nella società delle Cosce e delle Libertà. Un fenomeno che ha da tempo rotto i confini del teatro ed è seguito come un concerto rock, con un’accoglienza clamorosa in tutto il mondo, da Londra a Vancouver, da Adelaide a
Berlino, registrando da sette anni consecutivi il tutto esaurito ovunque. Il testo di Cristian Ceresoli è stato considerato “straordinario” dal Times ed è valso all’autore il Fringe First Award for Writing Excellence per la scrittura. Per la sua interpretazione “straordinaria, sublime e da strapparti la pelle di dosso” (The Guardian) Silvia Gallerano è la prima attrice italiana a vincere il The Stage Award for Acting Excellence.
sabato ore 20.30

dal 1 al 22 dicembre
Manifatture Teatrali Milanesi/Teatro Out Off
Uno, nessuno e centomila
di Luigi Pirandello – adattamento Renato Gabrielli – regia Lorenzo Loris
Teatro Out Off


dall’1 al 4 dicembre
Teatro Cilea/La Contrada Teatro Stabile di Trieste
Aspettando Godot
di S. Beckett – con Lello Arena – regia Massimo Andrei
Teatro Leonardo

Nel 1975, a ventidue anni dalla prima assoluta parigina di “En attendant Godot”, Samuel Beckett ritorna sul testo che lo ha reso famoso per realizzare una sua regia in lingua tedesca allo Schiller Theater di Berlino. Con oltre un ventennio di esperienza alle spalle, Beckett decide di “dare forma alla confusione” del testo originale e inizia una profonda revisione drammaturgica e un percorso registico minuziosamente documentati nel testo riveduto e nel suo quaderno di regia. Ne emerge il quadro di un processo creativo intensissimo, in cui il sapere e l’istinto di teatrante di Beckett producono una drammaturgia visiva potente e coerente, molto diversa dalla versione originale francese.
giovedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dall’1 al 30 dicembre
Viva le ragazze raccontano
Partecipazione al bando Milano è Viva

dal 6 al 18 dicembre
Compagnia Corrado d’Elia
Novecento
di e con Corrado d’Elia
Teatro Litta

Novecento è sicuramente una buona storia, scritta dal miglior Baricco e raccontata da Corrado d'Elia con intensità poetica e con la leggerezza di un sogno, suonando con magia una partitura di fini emozioni. La storia quasi irreale di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, il più grande pianista del mondo, nato su una nave e lì vissuto per tutta la vita, senza mai scendere. L'uomo che sapeva suonare una musica indefinibile, soprattutto quando suonava in terza classe, per chi non se la poteva permettere. Il tempo della storia sono i meravigliosi Anni Venti, l'età del jazz, quando ogni cosa sembrava muoversi seguendo un ritmo irresistibile. Il luogo, è una nave, il Virginian, dal nome che sa di lontano, che fa la spola dall'Europa alla sognata America e che racchiude in sé tutte le storie del mondo. Per tutto questo Novecento non è un monologo, ma un incarnato di perfezione, una favola struggente e bellissima da raccontare con la stessa malinconica voluttà che lui usava quando accarezzava le curve di un ragtime.
martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16:30

dal 12 al 22 gennaio
Eccentrici Dadarò
Revolutionary Road
da Revolutionary Road di Richard Yates – di Renato Gabrielli – regia e disegno luci Fabrizio Visconti
Teatro Litta

LEI e LUI. Belli, intelligenti, piuttosto colti, innamorati. Una casa “carina” e accogliente. Un lavoro noioso ma sicuro per LUI. Blandi impegni domestici per LEI, che ha tempo per coltivare come hobby la sua antica passione d’attrice. Ma LEI e LUI vogliono, o almeno sognano, altro. Si ritengono entrambi superiori all’ambiente mediocre e piccolo borghese che li circonda e imprigiona; e questo senso di superiorità, chissà quanto fondato, li tiene uniti e segretamente complici. Finché…

Revolutionary Road esplora, alternando i punti di vista di LEI, LUI e NOI, gli umanissimi slanci, meschinità, successi illusori e prevedibili disfatte di personaggi che ambiscono a essere felici, ma rimangono invischiati nelle menzogne che raccontano a sé stessi e agli altri pur di tirare avanti.
martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dal 12 al 22 gennaio
Frigor Mortis/ovvero: strano caso in casa Brocchi
di Paola Ornati – regia Marco Rampoldi
Teatro Leonardo

In casa delle dolcissime sorelle Milly e Tecla Brocchi il tempo scorre lento e serafico. A condividere l’ospitalità e l’amore di queste due zie universali, i nipoti: Marcello, convinto di essere il C. T. Marcello Lippi, impegnato nel ridare credibilità alla Nazionale Italiana, e Roberto, blogger perennemente fidanzato con la Dottoressa Livia, direttrice sanitaria di un’importante struttura psichiatrica. Tutto precipita quando torna a casa il “figliol prodigo” Giorgio, nipote scappato di casa da ormai trent’anni. È proprio il ritorno di Giorgio ad aprire un vaso di Pandora di rivalità fraterne mai sopite, matrimoni rimandati, giocatori che non ne vogliono sapere del defatigamento in criosauna. E, mentre tutt’intorno infuriano i venti dei litigi, la pia opera di accoglienza meneghina di uomini soli da parte delle sorelle Brocchi continua: il campanello suona, l’ospite entra, un bicchierino di liquore viene misericordiosamente offerto… e l’ospite non lascerà più casa Brocchi.
giovedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dal 26 gennaio al 5 febbraio

Manifatture Teatrali Milanesi
Il venditore di sigari
di Amos Kamil – regia Alberto Oliva
Teatro Litta

Berlino 1947, ore sei e trenta. Nella Germania appena uscita dalla guerra, tutte le mattine alla stessa ora, due uomini si incontrano: un professore ebreo che vuole partire per fondare lo Stato di Israele e il proprietario di una tabaccheria, dall’aspetto tipicamente tedesco. Sono sopravvissuti alla tragedia che ha appena sconvolto e quasi annientato un popolo intero. Si attaccano, si rinfacciano colpe reciproche e recriminano sui torti subiti, fino a scoprire dolorosamente quanto gli obblighi della Storia possano condizionare il modo di agire dei singoli individui. A quali compromessi un essere umano, da solo, è disposto a scendere quando si trova sull’orlo dell’abisso? Lo spettacolo, partendo dalla questione ebraica in un momento cruciale della sua evoluzione, parla a tutti, perché tutti prima o poi siamo chiamati a fare i conti con la nostra identità e a scegliere i tempi e i modi della nostra partecipazione sociale.
martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dal 31 gennaio al 5 febbraio
Noi Film
Tom à la ferme
progetto e regia di Pasquale Marrazzo
Teatro Leonardo

dal 7 al 19 febbraio
Compagnia Corrado d’Elia
La Locandiera
di Carlo Goldoni – regia Corrado d’Elia
Teatro Litta

Uno degli spettacoli più divertente di Corrado d'Elia, La Locandiera, in un allestimento coloratissimo, di grande energia, comicità e dal ritmo scoppiettante. Mirandolina sinuosa, affascinante, ironica, donna emancipata e moderna, vestita di rosa shoking e dai capelli biondo platino fa letteralmente impazzire d'amore tutti gli avventori della sua locanda. Da una parte archetipo e modello indiscusso di femminilità, dall'altro pratica e calcolatrice donna d'affari conduce il suo gioco. Un orologio di precisione, così come lo aveva scritto Goldoni, in versione moderna. È una Locandiera finalmente comica, ricca di energia, d'emozione e ritmo, di atmosfere e scambi vivaci, il prezioso e aspettato incontro tra un grande testo e un regista dal personalissimo e incisivo punto di vista. Questa è davvero una locandiera come non l'avete mai vista!
martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dal 9 al 12 febbraio
Oyes/La corte ospitale
Oblomov Show
testo Dario Merlini – ideazione e regia Stefano Cordella
Teatro Litta

Il lavoro è ispirato a Oblomov di Ivan Goncarov, in cui il protagonista, l’antieroe per eccellenza, nelle prime cento pagine del romanzo non si alza neanche dal letto, cercando ogni scusa possibile per rimandare la vita al giorno successivo. Nella riscrittura di OYES, Oblomov è un uomo vicino ai quarant’anni con brillanti trascorsi artistici, che dopo alcune delusioni lavorative e sentimentali ha scelto di isolarsi nella vecchia casa di famiglia, lontano da colleghi, passioni e da qualunque tipo di ambizione. Grazie al ritorno di un amico d’infanzia, Oblomov ricomincerà a confrontarsi con il mondo fuori. La pandemia ha obbligato la maggior parte della popolazione a rivedere le proprie abitudini modificando profondamente la qualità dei rapporti sociali e le possibilità di incontro. In questa riscrittura contemporanea, OYES si muove sul delicato confine tra dimensione mentale e vita reale, provando a raccontare in chiave tragicomica la fatica di ricominciare, la paura di rimettersi in gioco.
mercoledì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dal 14 al 16 febbraio

E20inscena
Se ci sei batti un colpo
di Letizia Russo – regia Laura Curino
La Cavallerizza

Un solo attore, tredici personaggi, una storia surreale e tragicomica per indagare, attraverso la vita di un giovane uomo che ha tutto ciò che gli serve, tranne il cuore, un tema caro a chiunque abbia mai avuto il dubbio se davvero valga o no la pena vivere_ Ma la domanda del personaggio e la sua straordinaria esistenza di senza cuore sono anche una lente per osservare, con ironia politicamente scorretta e poesia, tutto ciò che fa della vita il regno della meraviglia e della noia, della normalità e della follia, del desiderio e dell'incomprensione: dalle relazioni famigliari quelle sentimentali, dall'amicizia al lavoro, dalla visione spirituale a quella scientifica, dalle domande dei bambini ai dubbi degli adulti_ A cosa Serve vivere, se non hai il cuore?
martedì/domenica ore 19.30

dal 17 al 19 febbraio
Compagnia Teatro Binario 7
Psycho Killer
di e con Corrado Accordino
Teatro Litta

Un ghostwriter confessa la sua esperienza nel mondo delle serie tv e del cinema, in una scatola magica di racconto nel racconto, dove il narratore si espone in prima persona svelando segreti e bugie dello show business. La storia di un assassino senza redenzione, una bambina orfana rinchiusa in un convento, due spie ingenue al servizio di governi stranieri e un ghostwriter nel cui passato si nascondono nefandezze si collegano, in un intreccio inquietante che solo la fuga dalla realtà può rendere sopportabile. L’amore per la scrittura, l’ansia da prestazione, l’ambizione, le logiche di mercato e le capacità creative degli sceneggiatori, sono messe a nudo in questo racconto dissacrante e provocatorio. Nel frattempo procede anche la storia della sua miglior sceneggiatura mai prodotta, troppo ambiziosa, troppo sincera, troppo scorretta. Un meccanismo narrativo in cui il nostro misterioso narratore si mette a indagare il mondo della fiction, sviluppando una narrazione che procede proprio come una serie, mentre interpreta i suoi stessi personaggi, regalandoci così la potenza creativa dell’immaginazione e l’energia vitale di chi vuole emozionarsi ed emozionare.
venerdì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dal 21 al 26 febbraio
Eccentrici Dadarò
L’invito
di Fabrizio Visconti, Rossella Rapisarda – regia e disegno luci Fabrizio Visconti
La Cavallerizza

Una tavola, una lunghissima tavola, apparecchiata per due da tempo, troppo tempo. Da un lato Penelope, una donna che sembra uscire dalla cornice di un quadro, tanto il suo mito ha preso il posto dei suoi contorni umani. Dall’altro un piatto vuoto. Il tavolo si allunga come fosse il tempo, fino a scendere dai confini del palco, fino a spingersi tra il pubblico. Penelope si fa bella. Ma farsi bella, per lei, significa prepararsi ad essere quello che è e non quello che si pensa dovrebbe sembrare. Non ci sarebbe quell’incontro che tanto aspetta se non fosse così. Non vuole un incontro da romanzo, se mai ce ne sarà uno. E così pure la tavola è quella che è, vuota: vuoto piatto, vuoto bicchiere, vuota bottiglia, vuoto stomaco, vuoto cuore. Il suo matrimonio è stato un banchetto non gustato. Oggi non è un giorno come tanti. Oggi Penelope è a un crocevia, un crocevia con sé stessa. Tutto sarà diverso. Oggi Penelope rinasce in forma nuova e diventa donna: fallibile, insicura, sola, vecchia e bambina, nuova, inquieta, febbricitante: viva!
martedì/domenica ore 19.30dal 28 febbraio al 12 marzo

Manifatture Teatrali Milanesi
Medea, una strega
da Euripide – drammaturgia e regia Filippo Renda
Teatro Litta

Il lavoro sul testo di Euripide desidera mettere in scena il rapporto e il sistema di umiliazioni e violenze che una società conservatrice e verticale costruisce ai danni di una diversa o di un diverso, soprattutto quando la diversità introdotta da essa o da esso risulti potenzialmente sovversiva.

Un sistema che funziona è un ecosistema nel quale ogni elemento costitutivo collabora al sostentamento e alla salvaguardia del sistema stesso: ponendo la lente sulla nostra realtà, il successo di ciò che oggi chiamiamo sistema capitalista dipende anche dall'aver allevato negli individui che lo costituiscono l'illusione di poter imbrigliare il sistema e di poterlo sfruttare secondo il proprio tornaconto: in effetti, tutte le azioni (o gli investimenti) che operano questi individui non servono a nessuno, se non alla tutela del sistema stesso.

Nel corso degli ultimi decenni, poi, il sistema capitalista è diventato talmente raffinato da aver eliminato ormai quasi del tutto la figura dell'outsider, quella figura cioè che mostri al mondo con la propria vita e con le proprie scelte un'alternativa allo status Quo. Anche l'artista, un tempo figura ai margini, squallida, pericolosa, insomma un ottimo cattivo esempio, si è adeguato al capitale e rincorre carriera e successo con la stessa foga di un broker finanziario.

Anche a causa della scomparsa dell'artista come outsider è ormai in definitiva via di estinzione l'utilizzo e la ricerca di linguaggi simbolici: tutto il mondo viene guardato attraverso gli occhiali critici e antiromantici tipici del post-moderno e della cultura del meme.

Ecco allora la necessità e il desiderio di raccontare la parabola di Medea, outsider, sovversiva e trascinata in un mondo che, avendone paura (giustamente), trova come unica cura alla propria angoscia la mortificazione prima, e la deportazione dopo della donna definita da tutte e tutti strega.

In uno degli ultimi articoli scritti prima di salutare la vita, Mark Fisher denunciava la caccia alle streghe che la società occidentale, soprattutto quella parte più intellettualmente esposta, opera ai danni di un pensiero che esca da ciò che è moralmente conforme: la lettura di questo documento, che si chiude con la speranza di una nuova prospettiva di classe, mi ha commosso, facendomi domandare come io stia posizionando il mio lavoro all'interno della comunità in cui vivo. Medea, una strega è il desiderio di rispondere a questo interrogativo.

dal 21 marzo al 2 aprile
Manifatture Teatrali Milanesi
L’uomo dal fiore in bocca
di Luigi Pirandello – regia installativa Antonio Syxty
Teatro Litta

Il protagonista di questo atto unico di Luigi Pirandello è un uomo dal destino segnato. Questa condizione personale, fatale e inaspettata, lo spinge a riflettere sul mistero della vita tentando di penetrarne la sua essenza e il suo mistero. Per chi, come lui, sa che la morte è vicina, tutti i particolari e le cose, insignificanti agli occhi degli altri, assumono un valore e una collocazione diversa. L’altro personaggio di questo perfetto e famosissimo dramma borghese di Pirandello è un avventore di un caffè in una ipotetica stazione ferroviaria, dove si svolge tutta la scena.
martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dal 21 al 26 marzo
Il Giardino delle Ore
Quasi una serata /Tre atti unici
di Ethan Coen – regia Davide Marranchelli
Teatro Leonardo

Dal 12 al 30 aprile
Manifatture Teatrali Milanesi/Teatro Out Off
Carlo Goldoni 2.0/ Memorie e rivoluzione
di Carlo Goldoni – regia Antonio Syxty e Lorenzo Loris
Teatro Out Off

dal 13 al 16 aprile
Comteatro
Ladonnaseduta
da Copi – adattamento drammaturgico e regia Claudio Orlandini
Teatro Litta

dal 4 al 14 maggio
Manifatture Teatrali Milanesi
Era come se nessuno avesse visto
(Posso cercare una soluzione migliore?)

Through The Night Softly
progetto di Antonio Syxty – drammaturgia di Michele Zaffarano
Teatro Leonardo

dal 4 al 14 maggio
Compagnia Corrado d’Elia
Circe
di e con Chiara Salvucci
La Cavallerizza

Circe, personaggio enigmatico e ieratico, ha sollecitato nei secoli numerosi interpretazioni. L’incantatrice che trasforma gli amanti in porci; l’archetipo della donna pericolosa, simbolo della tentazione che la ragione deve contrastare; amante di Odisseo, così lontana dalla figura femminile tradizionale, in antitesi con il personaggio di Penelope, la sposa perfetta. Troppo umana per gli dei da cui viene derisa, troppo divina per gli uomini da cui viene temuta. È una donna indipendente, bella e sapiente che si confronta con una società che le è ostile, che male riesce a sopportare la sua autonomia e il suo rapporto con il potere. È donna immortale dal carattere indomabile, capace di contrastare gli dei più potenti ma ricca dei sentimenti più comuni ai mortali. E proprio come i mortali, Circe ama e soffre per amore, per l’abbandono, per la paura di perdere i suoi cari. Anche la sua decisione di trasformare gli uomini in porci nasce dalla necessità di proteggersi e non da uno spietato diletto. Circe è stata sempre silenziata, come tanti altri personaggi femminili di tutti i tempi, ma ora sarà proprio la sua “voce umana”, così simile alla nostra, a raccontarci una storia differente.
martedì/domenica ore 19.30

dal 9 al 14 maggio

ATIR Teatro di Ringhiera
Non sono nata per condividere odio
drammaturgia Maddalena Giovannelli – con Arianna Scommegna
Teatro Litta

Rivoluzionaria, santa, terrorista: Antigone, più ancora di ogni altro personaggio del mito greco, è stata rappresentata e reinterpretata nei modi più diversi. La sua forza nell’opporsi alle ingiustizie del potere è stata letta come un simbolo di resistenza e coraggio per tutta la tradizione occidentale; ma il suo totale rifiuto per i compromessi e la sua intransigenza la rendono, per altri versi, un personaggio poco simpatetico. La coesistenza di questi due poli continua ad accendere pensiero e dibattiti: e proprio questo è il punto di partenza per il nostro attraversamento sulla figura di Antigone. Il risultato è una drammaturgia per attrice sola, che dialoga con Sofocle ma attinge anche ad alcune delle riscritture più dense del Novecento (Hasenclever, Cocteau, Yourcenar, Morante, Zambrano). La ricerca sulle risonanze del mito approda fino a oggi, nelle parole di un’Antigone contemporanea che non ha esitato ad andare incontro alla morte pur di prendere la parola a tutela dei diritti umani: Anna Politkovskaja.
martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

dal 14 al 24 giugno
Manifatture Teatrali Milanesi
Conversazione con la morte
di Giovanni Testori – regia Mino Manni – con Gaetano Callegaro
La Cavallerizza

Ho divorato Conversazione con la morte quasi fisicamente e le parole del testo hanno cominciato a vibrare dentro di me, a farmi compagnia, a risuonare in modo struggente con una vita prorompente e purificatrice sebbene quelle parole fossero "portatrici di morte". Da qui, inconsciamente, ho cominciato a sentire un legame profondo con Giovanni Testori e ho riletto la sua raccolta di poesie Nel tuo sangue e ho cominciato a sviluppare idee, suggestioni, riflessioni fino ad immaginare uno spazio, un luogo dove mettere in scena quelle parole: uno spazio che non fosse solo un teatro ma un tempio sconsacrato, una sorta di chiesa benedetta e maledetta insieme dove il vecchio attore che parla (il protagonista del testo) divora sé stesso in un rito ecclesiastico in cui l'altare diventa un tavolaccio da obitorio e dove attraverso la disperazione della sua solitudine, realizza la necessità di un dialogo con la "cara, dolce ed eterna ombra" che assume forma di cagna, ragazzina, amante e madre "dal grembo assassino" perché, al di là di ogni retorica sulla maternità, chi dà la vita dà anche la morte (Testori scrisse il testo nel 1978 dopo la morte della madre).
lunedì/sabato ore 19.30

dal 29 giugno all’8 luglio
Manifatture Teatrali Milanesi
Living room creatures
coreografie di Susanna Baccari e Ivana Petito
Teatro Litta

FALSE PROPHECIES

false profezie

3 performance di Antonio Syxty

alla galleria ARTRA di Milano

a cura di Roberto Borghi - in collaborazione con MTM – Manifatture Teatrali Milanesi

Le False Profezie fanno parte del ciclo Acts/Actions for A New Cosmogony (Atti e Azioni per una Nuova Cosmogonia) e si compongono con l’apparizione di 3 Simulacri:

The Silly Sage (Il Saggio Sciocco), The Sleeping Farmer (L’Agricoltore Dormiente), Lenny, The Fastest Comedy Man In The World (Lenny, L’uomo Commedia più veloce del mondo).

Antonio Syxty nel proporsi egli stesso come Atti/Azioni istituisce i presupposti per una propria Nuova Cosmogonia e prepara l’apparizione nel Nuovo Universo degli Atti / Azioni di forme e sembianze umane che sono da intendersi come Metafore di Astri Celesti Di Un Universo In Evoluzione.

Dietro forme e sembianze (dette anche Simulacri) si nasconde l’artista/fool che “si cela per svelarsi”. L’intero percorso (che non è un progetto) ma un ‘camminamento’ si riferisce negli Atti /Azioni a forme ancora misteriose e non necessariamente manifeste di questa particolare e non richiesta Evoluzione dell’Universo degli Atti / Azioni.

“Il mondo va come va - dichiara l’artista - e per questo c’è bisogno di nuove profezie”

15 settembre
The silly sage
Il Saggio Sciocco

16 settembre
The sleeping farmer
L’Agricoltore Dormiente

17 settembre
Lenny, the fastest comedy man in the world
Lenny, L’Uomo-Commedia più veloce al mondo

Info e prenotazioni - biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45

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Biglietti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita
 vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Abbonamenti

MTM La cura e l’artificio
5 spettacoli a scelta, su tutte le sale di MTM
a 75€ (rateo 15€) – abbonamento nominale e non cedibile

Abbonamento valido per la stagione 2021/2022 di Manifatture Teatrali Milanesi escluse recite straordinarie, festival, teatro ragazzi, rassegne.

MTM La cura e l’artificio Over 65
5 spettacoli a scelta in tutte le sale di MTM
a 65,00€ (rateo 13€) – abbonamento nominale e non cedibile valido per le persone over 65

Abbonamento valido per la stagione 2021/2022 di Manifatture Teatrali Milanesi escluse recite straordinarie, festival, teatro ragazzi, rassegne.

MTM Carta Regalo x2

2 ingressi liberi a scelta su tutte le sale di MTM
a 50,00€ (rateo 25€) – abbonamento nominale e non cedibile

Abbonamento valido per la stagione 2021/2022 di Manifatture Teatrali Milanesi escluse recite straordinarie, festival, teatro ragazzi, rassegne.

MTM Carta Regalo x4

4 ingressi liberi a scelta su tutta le sale di MTM
a 80,00€ (rateo 20€)

Abbonamento valido per la stagione 2021/2022 di Manifatture Teatrali Milanesi escluse recite straordinarie, festival, teatro ragazzi, rassegne.

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