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venerdì 2 giugno 2017

TEATRO GRASSI DI MILANO
"QUALCOSA A CUI PENSARE"
L'AMORE ALL'EPOCA DEI VIDEOGIOCHI

5 Giugno 2017.
“Qualcosa a cui pensare” è una commedia romantica e al tempo stesso ironica che ha per protagonista la coppia di trentenni Jeer e Pleen, specchio di una generazione cresciuta con pochi miti e tanti videogiochi, tra insicurezze e avventure dell’acrobatico SuperMario. Un po’ spudorata, illusa e incosciente, costretta a confrontarsi con le tragicomiche gioie e le difficoltà dell'Italia dei nostri giorni, la giovane coppia mostra un’anima fragile e mutevole. Pieni e vuoti, liberi e dipendenti, deboli e spavaldi, i due protagonisti mettono in scena le contraddizioni di un’epoca di crisi globale e identitaria, di instabilità politica e scarsità di riferimenti forti.


"Qualcosa a cui pensare" vuole raccontarci, come in un videogioco, diversi livelli di caos e insicurezza generazionale. "Lo spettacolo procede per contrapposizioni di scene: sia con l’ironia del telefilm Friends che ci ha tenuti incollati al televisore ogni sera, sia con momenti fragili e drammatici in cui le insicurezze si rivelano appieno. Sarà la sottile ma persistente storia d'amore dei protagonisti, sorprendete e spiazzante prchè fuori dibinari tradizionali ad indicarci una strada.

Insieme ai due attori, protagoniste sono le immagini video, che scandiscono i ritmi tra i diversi quadri, approfondiscono le diverse tematiche affrontate e visualizzano i concetti relativi alla Fisica, presenti nello spettacolo (studio del pensiero, sinapsi, le galassie e i buchi neri), oltre che elementi concreti presenti nel testo (come: il videogioco Super Mario, le strade cittadine, la caduta da un palazzo per suicidarsi, ecc. ecc.). Ma, soprattutto, sullo schermo prendono forma le paure del futuro e un equilibrio perennemente in bilico fra menzogna e verità, che, come la teoria fisica del caos, precede attraverso salti in avanti e in indietro nel tempo fino a rivelare un ordine generato proprio dall'incontro di Jeer e Plin.

"Qualcosa a cui pensare è un appuntamento con se stessi, con la generazione degli anni Novanta cresciuta a pane e Super Mario Bros, con la necessità di cambiare, consapevoli che non si può rimanere uguali e indifferenti dinanzi ai disastri, ai mutamenti del mondo e alla propria età che cambia, senza riuscire a capire, però, cosa essere, cosa diventare."
Sara Lotta, Persinsala

“Non è soltanto la “distorsione di un discorso amoroso”, (come da sottotiitolo) quella a cui si assiste. È un viaggio nella paura che ciascuno ha di se stesso.  Di cui si può ridere, ma solo per usare la risata da scudo per non volersi riconoscere in ciò che accade in scena. Una rincorsa tra gatto e topo, in cui però entrambi profondono tutte le loro energie per non afferrarsi mai. Come se il loro esistere fosse solo in quello stato di sospensione., e anche il trascorrere del tempo si sconta solo attraverso gli altri, attraverso un mondo condiziona le loro scelte, ma non li cambia. Cariche opposte che per questo si attraggono, ma che non possono poi far altro che respingersi, mancarsi, ritrovarsi e ricominciare da capo. Se avranno posa, non può essere dato sapere.”
Chiara Palumbo, ARTaPART

“Pieni di vuoto. Il mondo fuori, loro dentro. Dentro un appartamento da studenti che forse in realtà il mondo lo contiene già, perché quello che viene chiamato “mondo”, in fondo è anche i suoi 7 miliardi di occupanti: nel caso specifico, Jeer e Plin. Generazione X, Millennials, gli studi li inquadrano tra i nativi digitali, ma i cresciuti negli anni Novanta a Friends e Super Mario hanno poco a che spartire con i loro fratelli minori: perennemente a cavallo tra un essere ed un non-essere, sono una generazione fantasma che a trent’anni già si trova a scontrarsi con la disgregazione dei valori su cui è stata formata ed è cresciuta.”
Associazioneartevox, Claudia Tanzi

La Compagnia Teatrale CHRONOS3 nasce nel gennaio 2011 alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano dall’incontro di tre registi: Manuel Renga, Vittorio Borsari e Valentina Malcotti. Nel 2017 al nucleo di partenza si aggiungono gli attori Valerio Ameli e Veronica Franzosi.

I tre registi hanno già creato progetti collettivi o singoli presentati nei teatri più importanti di Milano: Piccolo Teatro, Teatro Franco Parenti, ATIR, Teatro Libero,Teatro della Cooperativa, e ad alcuni Festival, Festival di Asti, Festival fringe di Torino, IT Festival Milano.

Tutti i progetti CHRONOS3 si collocano nell’ambito della drammaturgia contemporanea mettendo in scena le opere di giovani autori impegnati ad indagare la complessa realtà dell’oggi.

Dalla stagione 2012-2013 la compagnia organizza la stagione teatrale Circuito Contemporaneo nei comuni di Carpenedolo (BS) e Toscolano Maderno (BS). 

Negli ultimi anni l’attività si allarga su altri comuni bresciani e mantovani: Tignale, Tremosine, Gargnano, Medole, Asola, Castiglione delle Stiviere, Montichiari.
Negli ultimi due anni la compagnia si è avvicinata al lavoro del Maestro Dario Fo: Manuel Renga è assistente alla regia di Massimo Navone per lo spettacolo Storia di Qu di Dario Fo e Franca Rame e insieme a Vittorio Borsari ha organizzato la tourneè di Mistero Buffo e Altre Storie.

Dal 2014 CHRONOS3 è socia di Teatro Libero a Milano e dal 2016 Renga diventa direttore artistico del teatro.

Dal 2015 La compagnia fa parte del Circuito multidisciplinare ministeriale della Lombardia CLAPS Spettacolo dal Vivo, dando valore ad un lavoro che si sta radicando sul territorio.
Nel 2016 CHRONOS3 viene selezionata con altre 4 compagnie under_35 per il bando NEXT di Regione Lombardia, circuitando così in tutta Italia.
La compagnia vince il bando Funder_35 di Fondazione Cariplo per il triennio 2017-2019 con il progetto Circuito Contemporaneo / Switch on!

VITTORIO BORSARI
Laureato in Filosofia alla Statale di Milano e diplomato alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi. Nel ruolo di assistente alla regia ha seguito i lavori di Giampiero Solari, Carmelo Rifici, Firenza Guidi e Silvio Peroni.Al momento è assistente di Giampiero Solari alla direzione della Scuola Civica Paolo Grassi di Milano.Dal 2012 è direttore artistico con Manuel Renga della stagione teatrale Circuito Contemporaneo dei comuni di Carpenedolo (BS) e Toscolano Maderno (BS).Dal 2015 la stagione teatrale Circuito Contemporaneo è entrata nel nuovo circuito multidisciplinare della Lombardia C.L.A.P.S.S. con il finanziamento e patrocinio del Ministero dei beni culturali.Nel settembre 2016 lo spettacolo “Qualcosa a cui pensare” vince il Bando NEXT di Regione Lombardia. Nel dicembre 2016 la compagnia vince con il progetto “CIRCUITO CONTEMPORANEO / SWICH ON” il Bando Cariplo FUNDER 35.

EMANUELE ALDROVANDI
Dal 2012 lavora come autore, dramaturgo e insegnante di scrittura al Centro Teatrale MaMiMò diReggio Emilia. Per la compagnia MaMiMò ha scritto L’isola del tesoro (2012), Viva Clara! (2013) e Elvis e il Papa (2014). Collabora inoltre con la compagnia Chronos3 e scrive di teatro sul settimanale Arcipelago Milano.Ha ricevuto vari riconoscimenti fra cui il Premio Nazionale di Teatro Luigi Pirandello 2012 per Felicità, la Segnalazione al Premio Hystrio Scritture di scena 2012 per Funziona meglio l’odio, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2013 per Homicide House e il Premio Hystrio Scritture di Scena 2015 per Farfalle.  

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