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venerdì 7 ottobre 2016

AL TEATRO SUPERGA DI TORINO
PER LA RASSEGNA 
TEATRO DI PICCOLO FORMATO
TRE APPUNTAMENTI A OTTOBRE

Per la rassegna T.P.F. ovvero Teatro di Piccolo Formato sono 3 gli appuntamenti a ottobre per un numero limitato di spettatori: non un teatro ridimensionato, ma un’altra dimensione di teatro. Condivisa, partecipata ed emotivamente coinvolgente sia per i contenuti, con tematiche tra realtà e sogno, sia per il formato, appunto, intimo e che va oltre alla frontalità del teatro consueto.

Domenica 9 ottobre ore 21.00
Compagnia Terra Vergine
ROSSO DI SYRIA
La guerra che non si vede
di Chiara Porcu
con Federica Barbaglia, Giulia Berto, Sabrina Scolari
regia Teodoro Bungaro


Chiara Porcu per la Compagnia Terra Vergine ha scritto “Rosso di Syria: La guerra che non si vede”, uno spaccato di vita quotidiana, un momento della giornata, la pagina di un libro: è la storia di donne e di uomini, di paesi, di relazioni, di amore. Le attrici di Terra Vergine, Federica Barbaglia, Giulia Berto, Sabrina Scolari e Chiara Porcu, si sono conosciute proprio sul palcoscenico del Teatro Superga pochi anni fa e tornano, dopo il successo di “Ascensore” della stagione passata, con il loro nuovo spettacolo domenica 9 ottobre. In “Rosso di Syria: La guerra che non si vede” tre donne: una giornalista italiana, una madre curda e una ribelle creano uno spiraglio che permette al pubblico di spiare un momento della loro vita e della loro quotidianità. Attimi difficili in cui la giornalista italiana cercherà di capire la situazione di un paese devastato dalla guerra, compiendo così un viaggio alla scoperta non solo della Syria, ma anche di se stessa, dalle paure più profonde agli affetti più cari. La situazione Curda Siriana diventa così una traccia che ci aiuta a dare valore alla vita. Una storia d’amore, dunque, che parte dall’anima e che all’anima della gente vuole arrivare.

Sabato 15 ottobre ore 21.00
TI LASCIO PERCHÉ HO FINITO L’OSSITOCINA
di e con Giulia Pont
regia Francesca Lo Bue

La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. “Ti lascio perché ho finito l’ossitocina” di e con Giulia Pont sarà sul palcoscenico del Teatro Superga sabato 15 ottobre per sperimentare in maniera folle il potere terapeutico del teatro.
Testo vincitore nel 2012 del Festival Monologhi UNO di Firenze, ideato da Giulia Pont, torinese di nascita e diplomata all’Atelier Teatro Fisico di Philip Radice, ispirandosi agli incidenti della vita.

Una chiacchierata spassosa e coinvolgente dove pensieri, emozioni, disastrose manovre di riavvicinamento e improbabili consigli di parenti e amici s’intrecciano. Un gioco divertente, commovente e catartico.
Giulia racconta la sua delusione d’amore, le sue sventure, le sue nevrosi. Cerca risposte scientifiche che spieghino i sentimenti e leniscano la sofferenza. Tra pubblico e attrice si crea subito un rapporto intimo e di forte empatia: riconoscersi nei suoi turbamenti e nelle sue sventure è immediato. Giulia ricrea situazioni e personaggi diversi: la parrucchiera Rosy, psicoterapeuta deludente, il trittico familiare zia-mamma-nonna, prodigo di consigli ottusi e non sollecitati, Silvia, la sfacciata “amica” in comune con l'ex fidanzato, e lui, Stefano, che l'ha lasciata per avere i suoi spazi e potersi dedicare a tempo pieno alla sua nuova passione, l'ukulele. Lo spettacolo, circa 60 minuti di monologo arricchito di diversi momenti di improvvisazione, ha un ritmo coinvolgente, scuote, emoziona, diverte e lascia in bocca un sapore agrodolce.

Sabato 22 ottobre ore 21.00
Compagnia Arti
EROI / ATTO I
con Marco Luciano
liberamente tratto da J.P.Sartre
elaborazione e regia di Lucio Colle

La compagnia A.r.t.i, Area Ricerche Teatrali Indipendenti, è un gruppo di progettazione culturale che opera nel campo del teatro, della danza e delle arti, con sede a Torino.
Sulla scena piena di oggetti evocativi, il personaggio costruisce, giorno per giorno, la sua “gloria negativa”: ogni atto, che sia solo sognato, pensato o realmente compiuto ne sviluppa e ne contiene un altro. L'uomo alienato, dimenticato, che suscita mera indifferenza, l'“eroe nero” che opta per la distruzione degli altri e di sé stesso come somma creazione. Il tutto sulla scia del “mito di Erostrato”, colui che distrusse, bruciandolo, il tempio di Efeso. Colui che a distanza di 2000 anni viene ancora ricordato, offuscando la gloria di chi ne fu il costruttore.

Prezzo biglietto 5,00 € con prenotazione obbligatoria a biglietteria@teatrosuperga.it | 011.6279789

Informazioni e prevendite biglietti: Teatro Superga, Via Superga 44 – Nichelino (To)
Orario di biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19 e la sera degli spettacoli TPF a partire dalle ore 19.00


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