"VORTEX"
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
DIVENTA UN ENIGMA TRA IL
SURREALE E IL GROTTESCO
TEATRO DI DOCUMENTI ROMA
Cosa accade quando il progresso tecnologico smette di essere uno strumento e inizia a rivendicare una propria coscienza? Dal 26 al 29 marzo, il Teatro di Documenti ospita Vortex, opera scritta e diretta da Maurizio M. Ferrante. Ambientata in una metropoli dominata dalla tecnocrazia, la pièce esplora il confine sottile tra l'aiuto computazionale delle macchine e il superamento dell'essere umano, ponendo interrogativi urgenti nell'alba dell'era dell'Intelligenza Artificiale.
L’anomalia al 500° piano: La storia si svolge all'interno di un grattacielo, sede della potente organizzazione Vortex. In cima all'edificio risiede la "Grande Macchina", un cervello artificiale che controlla ogni entità biologica. Tuttavia, un'imprevista anomalia nel sistema innesca una serie di eventi che oscillano tra il surreale e il grottesco, mettendo in discussione il dominio della tecnica sulla volontà individuale.
Dalla cibernetica all'AI: Il testo affonda le radici nella fantascienza distopica del Novecento per proiettarsi nelle inquietudini del presente. Vortex non guarda all'AI solo come a un supercomputer, ma come a una possibile evoluzione naturale della coscienza, destinata forse a sostituire l'uomo in un futuro prossimo.
Un'estetica ipnotica: Lo spettacolo si avvale di videoproiezioni curate da Ludwig Ferrante e un disegno luci suggestivo, creando un'atmosfera "vorticosa" capace di catturare lo spettatore all'interno di questa riflessione filosofica sulla natura del pensiero e della libertà.
L’anomalia al 500° piano: La storia si svolge all'interno di un grattacielo, sede della potente organizzazione Vortex. In cima all'edificio risiede la "Grande Macchina", un cervello artificiale che controlla ogni entità biologica. Tuttavia, un'imprevista anomalia nel sistema innesca una serie di eventi che oscillano tra il surreale e il grottesco, mettendo in discussione il dominio della tecnica sulla volontà individuale.
Dalla cibernetica all'AI: Il testo affonda le radici nella fantascienza distopica del Novecento per proiettarsi nelle inquietudini del presente. Vortex non guarda all'AI solo come a un supercomputer, ma come a una possibile evoluzione naturale della coscienza, destinata forse a sostituire l'uomo in un futuro prossimo.
Un'estetica ipnotica: Lo spettacolo si avvale di videoproiezioni curate da Ludwig Ferrante e un disegno luci suggestivo, creando un'atmosfera "vorticosa" capace di catturare lo spettatore all'interno di questa riflessione filosofica sulla natura del pensiero e della libertà.
Orari: giovedì, venerdì e sabato ore 20.45; domenica ore 18.00
Cast e Produzione
Testo e Regia: Maurizio M. Ferrante
Cast: Andrea de Sanctis, Martina Lo Conte, Alberto Papalia, Domenico Polito, Eleonora Testi, Cristina Galli, Giorgio Agrippino.
Direttore di scena: Stefania Macchia | Luci: Claudio Canfora
Videoproiezioni: Ludwig Ferrante | Costumi: Marina Scionti
Prezzi e Informazioni
Voce CostoBiglietto € 12,00
Tessera associativa € 3,00
Sede: Teatro di Documenti, Via Nicola Zabaglia 42, 00153 Roma (Testaccio).
Contatti: 06.45548578 | 328.8475891 | teatrodidocumenti@libero.it
Indirizzo del teatro:
Teatro di Documenti, Via Nicola Zabaglia 42, 00153 Roma (RM)

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