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venerdì 23 gennaio 2026

"CARTAVELINA"
CALCIO STORIA E COSCIENZA
THEATRON DI PORTICI

Sabato 24 gennaio, ore 20.30 e domenica 25 gennaio, ore 18.30, va in scena al Theatron di Portici (via Michelangelo Naldi 19, Portici – NA), come debutto assoluto, “Cartavelina”, scritto da Gaetano Coccia e Davide Ferrari, rispettivamente l’uno anche interprete e l’altro regista dello spettacolo. La produzione firmata Compagnia Ferrari/Coccia ed arricchita da un brano originale di Claudio Sanfilippo, racconta di Matthias Sindelar, uno tra i più dotati centravanti di tutti i tempi.

Il biglietto intero costa 10 euro ed è acquistabile al botteghino un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, salvo disponibilità, oppure online sul sito www.azzurroservice.net

Per informazioni: 339 1028777 – theatronportici@gmail.com

“Cartavelina” porta in scena la storia di Matthias Sindelar, uno dei più grandi centravanti di tutti i tempi, soprannominato dai tifosi proprio Cartavelina per la sua figura esile, quasi trasparente, e definito “il Mozart del calcio” da Hugo Meisl, storico commissario tecnico del leggendario Wunderteam austriaco.

La parabola sportiva e umana di Sindelar si intreccia con uno dei momenti più bui della storia europea: nel 1938, con l’Anschluss, l’annessione dell’Austria alla Germania nazista, la vita del campione e quella di milioni di persone vengono stravolte. Per celebrare l’unione forzata, il regime organizza una partita “simbolica” a Vienna, destinata a concludersi con un pareggio prestabilito. Ma Sindelar rompe il copione: segna, trascina la squadra alla vittoria e, insieme al compagno Karl Sesta, si rifiuta di eseguire il saluto nazista. Un gesto di ribellione che determina il suo destino. Pochi mesi dopo, lui e la compagna vengono trovati morti in casa, in circostanze mai del tutto chiarite.

Lo spettacolo utilizza il calcio come lente per osservare il rapporto tra individuo e potere, tra talento e responsabilità, restituendo il ritratto di un uomo che ha scelto di non separare il gioco dalla realtà, lo sport dalla storia.

«Questo spettacolo non parla solo di calcio ma degli imprevedibili intrecci tra il microcosmo di vite personali e il macrocosmo di eventi universali – dichiarano gli autori che proseguono – Racconta la parabola calcistica e umana di un campione che ha infranto il dogma che il calcio è un mondo che basta a se stesso, che chi ci si dedica deve dimenticarsi di quello che succede attorno a lui, rievoca i sogni e i dubbi di un uomo deciso a portare avanti valori assoluti compiendo delle scelte a volte compromettenti. È un corpo a corpo con la passione e la gioia, col dolore e la tragedia di vite spezzate e sogni infranti. E ci dice di noi, leggeri e fragili come la memoria. Come cartavelina».

Di Gaetano Coccia e Davide Ferrari
con Gaetano Coccia
regia Davide Ferrari
con un brano originale di Claudio Sanfilippo
produzione Compagnia Ferrari/Coccia

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