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giovedì 29 ottobre 2015

"IN ARTE LIALA"
AL TEATRO BESOSTRI DI MEDE (PV)
 

Dici Liala e subito il mondo si tinge di rosa, sia che tu abbia divorato tutti i suoi libri ma anche se ne hai sentito semplicemente parlare e magari, a volte, con un malcelato sorriso di superiorità sulle labbra; eppure non è poca cosa riuscire a far associare il proprio nome ad un colore, trasformandolo quasi in un aggettivo!
Liala, pseudonimo di Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi nata nel 1897 sul Lago di Como a Carate Lario, rimane, ancora oggi, una delle scrittrici italiane più apprezzate, soprattutto tra il pubblico femminile. Malgrado i suoi racconti siano stati spesso tacciati di essere datati e melensi e relegati dalla critica all'ambito della letteratura rosa, è indubbio come non solo abbia saputo coltivare la fantasia di più di una generazione di donne, ma anche come abbia saputo incarnare nel suo stile piano, descrittivo ed elegante, un modo di fare letteratura che riassume il bello scrivere proprio di più di una generazione di scrittori italiani.

I suoi libri hanno venduto più di dieci milioni di copie solo in Italia e l'hanno resa una delle scrittrici di romanzi d'appendice più famose del Novecento a livello internazionale.
Non si diventa la scrittrice più letta d’Italia per puro caso, deve esserci qualcosa che ti sprona e che ti sostiene, qualcosa di così immenso da diventare il centro della tua vita: ed il centro della vita di Liala era l’Amore, l’amore con l’A maiuscola, passionale, elegante, dolce, travolgente, fatale, fatto di baci sospirosi e palpiti del cuore, in una parola romantico!
Giovanissima sposa il Marchese Pompeo Cambiasi più vecchio di 17 anni, ma il vero amore travolge per la prima volta la vita di Liana, quando incontra il marchese Vittorio Centurione Scotto, valoroso ufficiale della Regia Aeronautica.

Lo stesso amore la trascina pochi anni dopo alla disperazione quando l’adorato Vittorio muore tragicamente precipitando con il suo idrovolante nel Lago di Varese: per Liana è una tragedia. Trascorre mesi e anni malinconici fino a quando scopre che solo scrivendo può rivivere i giorni felici con il suo adorato aviatore. Scrive un primo libro che intitola “Signorsì”. Pubblicato dall’editore Arnoldo Mondadori, il romanzo andrà esaurito in una ventina di giorni e da allora ne sono state vendute solo in Italia più di tre milioni di copie.
Inizia così la lunghissima carriera artistica di Liala, così ribattezzata da Gabriele D’Annunzio. Pubblicherà centinaia di libri tutti dedicati all’amore romantico che hanno fatto sognare e sospirare le donne dell’Italia intera per generazioni.
Per vendere sogni in così tanti anni di vita artistica ci vuole un grande talento e a quel talento l’attrice Laura Negretti, ha voluto rendere omaggio con questa commedia realizzata con la sua compagnia teatrale.
 
L’ISPIRAZIONE
Fin da bambina mi apparivano strani e, come minimo fuori contesto, le decine di graziosi libri di una tal Liala allineati sullo scaffale della bottega di mio nonno; falegname di professione e uomo tutto d’un pezzo. Certo, l’ingenua innocenza vive nello sguardo dei bambini ma, visto che ingenua e tanto meno innocente non lo sono mai stata, fin da allora trovavo singolare quella strana convivenza tra le bellissime donne dallo sguardo languido, raffigurate sulle copertine della suddetta Liala, e gli scalpelli e martelli di mio nonno.
Il mistero venne svelato il giorno in cui, essendo mio nonno in vena di clamorose rivelazioni, nemmeno si trattasse di un segreto di stato, svelò ad una perplessa nipotina che lei poteva vantare di avere lo stesso sangue di una famosissima scrittrice.
E narrò così la vicenda di questa sua bella e lontana cugina che da una tragedia d’amore seppe passare al successo editoriale, divenendo nel giro di pochi anni la più grande scrittrice rosa di tutti i tempi e nel mentre lo diceva indicava, con gesto plateale, i misteriosi libri della ancor più misteriosa Liala.
Con il senno di poi credo che mio nonno tendesse ad enfatizzare un tantino certi piccoli particolari; come quando mi raccontava, per la decima volta almeno, le visite che l’elegantissima Liala faceva ai parenti del paesello.
Ogni volta la versione si arricchiva di nuovi ed esotici dettagli; la Fiat Balilla si trasformava in un’Isotta Fraschini con autista in livrea ed il cappotto dell’elegante signora diventava una pelliccia di ermellino.
D’altra parte, se buon sangue non mente, anche nelle vene del mio pragmatico nonno falegname scorreva, vivacissimo, il gene dell’iperbole fantasiosa.
Reali o verosimili che fossero questi racconti hanno accompagnato tutta la mia infanzia e Liala, ad un certo punto, ha soppiantato nei miei sogni di bambina le varie Biancaneve e Cenerentola. Gli ingredienti c’erano tutti; bellezza, ricchezza, un amore infelice e, soprattutto, un principe azzurro che aveva le fattezze di un biondo aviatore.
E, se come abbiamo già detto, è vero che buon sangue non mente, divenuta io stessa un’artista, sebbene non della pagina scritta ma del palcoscenico, mi è parso naturale rivolgere il mio ardore interpretativo verso l’icona della mia infanzia a cui pare, qualcuno dice, io somigli anche in modo evidente.
Tutta questa gran somiglianza io non la vedo ma è certo che a questa lontanissima parente mi lega la passione per la realtà che si fonde con il sogno e la fantasia.
E dove, se non in teatro, ci si sente fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni?
Detto fatto; il sogno è diventato uno spettacolo che vuole rendere omaggio ad una donna che ebbe la forza e l’intelligenza di trasformare il nero di una tragedia d’amore nella più rosa delle carriere letterarie.
Quella donna era Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi, in arte Liala!
Laura Negretti
Direttore Artistico Teatro in Mostra Como
Progetto teatrale di Laura Negretti
con Laura Negretti, Alessandro Baito, Valentina Ferrari, Antonio Grazioli, Franco Maino
Regia e Drammaturgia: Marco Filatori
Scenografia - Progetto Luci: Armando Vairo
Assistente alla regia: Manuela Maffina
Produzione: Teatro in Mostra – Como

Biglietti: interi euro 18, ridotti studenti e over 65 euro 15
Prevendita presso il comune di Mede nei giorni di mercoledì e venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e
Sabato 31 ottobre presso la biglietteria del teatro dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 20,00 a inizio spettacolo per i posti ancora disponibili.
Prenotazioni online su www.teatrobesostri.it
info@teatrobesostri.it - tel. 335.7848613 – 0384.822204
 

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