Post Più Recenti

.

giovedì 22 settembre 2022

#FOLLOWTHEMONDAY
I TALK DEL LUNEDI DEL
TEATRO CARCANO DI MILANO

Dal 3 ottobre 2022
Accolti con grande favore dal pubblico, tornano i lunedì per pensare e dialogare: una ricchissima rosa di appuntamenti riuniti sotto il titolo Follow The Monday - battezzati così da Lella Costa - una versione tutta targata Carcano dell’antico simposio.

Mai come in questo periodo storico si sente il bisogno di riferimenti, di sguardi illuminati capaci di indirizzarci, ai quali aderire o, magari, da cui dissentire. Ed ecco quindi che scrittori, giornalisti, scienziati, divulgatori e filosofi si avvicenderanno di lunedì in lunedì, in lezioni sceniche inusuali, proponendoci riflessioni e idee che possano orientarci in questi nostri tempi bizzarri.

A fare da apripista quest'anno sarà Roberto Saviano, coraggioso fuoriclasse del pensiero libero, che onorerà la memoria del giudice palermitano Giovanni Falcone.

Daria Bignardi intesserà invece un dialogo tra musica e parole su libri e canzoni della vita, mentre Aldo Cazzullo e Moni Ovadia rifletteranno sulla commemorazione della marcia su Roma.

Stefano Mancuso e Matteo Caccia, insieme per la prima volta sul palco, intrecciano storie di piante e storie di uomini per dimostrare che i confini non esistono, mentre Beppe Severgnini e Carlo Fava insegneranno a muoversi tra tecnologia, politica, morale, informazione e diritto.

Daniel Pennac, in scena con Pako Ioffredo e Demi Licata, entrerà dal vivo fra le pagine dei suoi libri e dei suoi ultimi spettacoli, che giocheranno con la poesia della scena.

L'autore Alessandro D’Avenia condurrà tre lectio dedicate alle cantiche dantesche, mentre l'intellettuale Vito Mancuso ci proporrà un importante modello di etica per i giorni difficili che stiamo vivendo.

Federico e Jacopo Rampini daranno lezioni di geopolitica, mentre i filosofi Tlon - Colamedici e Gancitano - ci insegneranno a meravigliarci insieme a Barbascura X, divulgatore scientifico, scrittore, youtuber, comico e conduttore televisivo, e Murubutu, rapper, cantautore e docente italiano.

Michela Murgia e Chiara Valerio saranno in gara dialettica su temi di ordinaria quotidianità, mentre Paolo Colombo, storico e professore universitario, creatore di appassionanti history telling, racconterà tre storie di uomini che hanno pensato in modo diverso il futuro, l’ecologia, la politica.

E ancora sul palcoscenico si avvicenderanno le canzoni rievocate da Ernesto Assante e alcuni dei più grandi protagonisti della canzone italiana; l’America di Francesco Costa; la poesia purissima di Mariangela Gualtieri; infine il viaggio onirico tra cinema, inconscio e neuroscienze condotto dallo psichiatra Vittorio Lingiardi.

SCHEDE FOLLOW THE MONDAY

Lunedì 3 ottobre 2022
Roberto Saviano
La solitudine del coraggio: Giovanni Falcone
Produzione Teatro Carcano

“Prima ti infangano, poi ti isolano, poi ti ammazzano.”

Questa è la storia di un uomo che resiste, che prova a fare la differenza, che non voleva essere un martire né un eroe.

Un’esplosione squarcia la quiete della campagna corleonese. Il giovanissimo Totò Riina assiste allo sterminio dei suoi familiari intenti a disinnescare una bomba degli Alleati per ricavarne esplosivo. È un boato che distrugge e che genera. La piaga che molti, con timidi bisbigli, chiamano mafia, ma che d’ora in poi si rivelerà a tutti come Cosa nostra, s’incarna da qui in avanti nella sua forma più diabolica. Ma con potenza uguale e contraria, per fronteggiare l’onda di quella deflagrazione scaturisce anche il suo antidoto più puro. È il coraggio, quello che sorregge l’ingegno e l’intraprendenza, che sopperisce ai mezzi spesso insufficienti: il coraggio che scorre in Giovanni Falcone, negli uomini e nelle donne che insieme a lui sono pronti a lanciarsi in una battaglia furiosa dove la vita vale il

prezzo di una pallottola. La storia di un magistrato che insieme a pochi altri intuisce la complessità di un’organizzazione criminale pervasiva, ne segue le piste finanziarie, ne penetra la psicologia e ne scardina la proverbiale omertà, è narrata in queste pagine con l’essenzialità di un dramma antico: sul proscenio, un uomo determinato a ottenere giustizia, assediato dai presagi più cupi, circondato dal coro dei colleghi che prima di lui sono caduti sotto il fuoco mafioso; stretto, nelle notti più buie, dall’abbraccio di una donna che ha

scelto di seguirlo fino a dove il fato si compirà. Roberto Saviano ha voluto onorare la memoria del giudice palermitano strappandolo alla fissità dell’icona e ripercorrendone i passi, senza limitarsi a una ricostruzione fondata su uno studio attentissimo delle fonti, degli atti dei processi, delle testimonianze, ma spingendo la narrazione fino a quello “spazio intimo dove le scelte cruciali maturano prima di accadere”.


Lunedì 10 ottobre 2022
PAOLO COLOMBO
CONTROCORRENTE
Al di qua della linea d’ombra: rock, giovani e droga
Con Paolo Colombo
Immagini e suoni: Pietro Cuomo
Un progetto di Storia e Narrazione
Produzione Teatro Carcano

Paolo Colombo, dopo i grandi successi delle ultime stagioni al Teatro Carcano, propone un nuovo ciclo di history telling per raccontare tre storie di uomini che hanno pensato in modo diverso il futuro, l’ecologia, la politica.

Forse mai come oggi è importante tornare a riflettere su queste vicende controcorrente: perché anche la nostra storia è alle soglie di una svolta.

Tutti i manuali scolastici lo raccontano: a partire dagli anni ’50 compare sulla scena della Storia un nuovo soggetto: i giovani. È una vera rivoluzione, soprattutto perché i giovani portano con sé una costante ricerca di ‘altro’ e una caparbia volontà di non rispettare i confini che li circondano. Si tratta di andare sempre oltre e - da ovunque ci si trovi - altrove. Cosa ha a che fare tutto questo con la storia del rock e con il devastante diffondersi dell’uso di sostanze stupefacenti? Sono entrambi fenomeni che attecchiscono con straordinaria forza proprio nel mondo giovanile. Ci devono essere dei legami.

Paolo Colombo li ricostruisce e li racconta, assieme al tratto fondamentale del nuovo carattere giovanile: essere perennemente insoddisfatti di ciò che si ha ed essere disposti a tutto per avere ciò che si desidera. Poco importa se non si sa esattamente cos’è.

Lunedì 28 novembre 2022
Alexander von Humboldt. All’origine dell’ecologia, e non solo
di e con Paolo Colombo
Con i disegni dal vivo di Michele Tranquillini
Suoni: Daniele Marinello

Nell’800 dicevano che era l’uomo più famoso al mondo dopo Napoleone. Esplorò luoghi pressoché sconosciuti agli occidentali. Scrisse libri di successo planetario. Antischiavista e democratizzatore della scienza, conobbe e ispirò

scienziati come Darwin, letterati come Goethe, rivoluzionari come Bolìvar. Capì l’impatto dell’uomo sul cambiamento climatico. Spiegò che tutte le cose sono intimamente collegate e che l’universo è un immenso organismo sul quale il genere umano non ha diritti di sfruttamento. Eppure il mondo occidentale lo ha completamento dimenticato.

Paolo Colombo racconta e Michele Tranquilini disegna dal vivo la storia di Alexander von Humboldt, un vero gigante del pensiero e della conoscenza che con due secoli di anticipo sollevò questioni fondamentali per il futuro del genere umano. E, soprattutto, fornì risposte che gli uomini non volevano - e ancora non vogliono - ascoltare.

Lunedì 23 gennaio 2023
11 settembre 2001. Il punto di non ritorno
di Davide Antonelli e Paolo Colombo
con Paolo Colombo
Immagini e suoni: Stefano Tumiati

Sono passati più di vent’anni dall’attentato dell’11 settembre 2001. In quella mattina un commando terroristico perfettamente coordinato sferra un attacco devastante al cuore degli Stati Uniti d’America. Dal decollo del primo aereo al crollo delle Torri Gemelle passano meno di due ore. Un tempo brevissimo, ma sufficiente per gettare l’intero mondo occidentale in un incubo senza precedenti. È una grande tragedia, fatta di storie personali ed episodi apparentemente minori, ma spesso sono i dettagli che cambiano la storia e disegnano il destino. Qualcuno aveva scritto che il crollo del Muro di Berlino avrebbe prodotto la “fine della storia”, un tempo di quiete e di uniformità. Il crollo delle Torri fu invece il potente scossone con il quale la Storia urlò che niente era finito: tutto, semmai, ricominciava.

Lunedì 17 ottobre 2022
Daria Bignardi
Libri che mi hanno rovinato la vita
Con le canzoni di FLO

I libri che ci fanno male parlano di noi e ci fanno bene. I libri che amiamo ci amano e ci tormentano.

Un racconto di Daria Bignardi con le canzoni di Flo, la raffinata cantautrice napoletana con la quale Bignardi ha già collaborato nel suo spettacolo teatrale "La coscienza dell'ansia".

Un dialogo tra musica e parole su libri e canzoni della vita.

Lunedì 24 ottobre 2022
Aldo Cazzullo & Moni Ovadia
IL DUCE DELINQUENTE
con le musiche dal vivo di Giovanna Famulari
produzione Corvino Produzioni

La maggioranza degli italiani pensa che Mussolini fino al 1938 le abbia azzeccate quasi tutte, fino all'"errore" dell'alleanza con Hitler, delle leggi razziali, della guerra. Dimostreremo che non è così. Prima del 1938, Mussolini aveva provocato la morte di Gobetti, Gramsci, Matteotti, Amendola, dei fratelli Rosselli e di don Minzoni. Aveva fatto morire in manicomio il proprio stesso figlio, e la donna che aveva amato. Aveva preso e mantenuto il potere nel sangue, perseguitando oppositori e omosessuali, imponendo un clima plumbeo e conformista. Aveva chiuso i libici in campo di concentramento, gasato gli abissini, bombardato gli spagnoli. Si era dimostrato uomo narcisista e cattivo. La guerra non è un impazzimento, è lo sbocco naturale del fascismo. E aver mandato i soldati italiani a morire senza equipaggiamento in Russia, nel deserto, in Albania è stato un altro crimine, contro il suo stesso popolo. E ancora devono arrivare gli orrori della guerra civile. E del neofascismo delle bombe sui treni, nelle banche, in piazza. Alla fine capiremo perché dobbiamo vergognarci del fascismo. Ed essere orgogliosi dei resistenti che l'hanno combattuto.


Una storia a due voci: Aldo Cazzullo racconta, Moni Ovadia legge i testi del Duce e delle sue vittime. Con musiche e canzoni dell’epoca.

Lunedì 21 novembre 2022
DAL SOGNO ALLA SCENA
di Clara Bauer, Pako Ioffredo, Daniel Pennac
con Pako Ioffredo, Demi Licata, Daniel Pennac
musiche di Alice Loup e Antonio Urso
mise en espace di Clara Bauer
responsabile di produzione Claudio Ponzana
comunicazione Milena Cozzolino
coproduzione Compagnie Mia – Mouvement International Artistique e Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

Un percorso che intreccia il racconto diretto con diversi passaggi degli ultimi adattamenti teatrali di Daniel Pennac, dove il mondo narrativo e onirico dell’autore abita la scena. Daniel Pennac, in scena con Pako Ioffredo e Demi Licata, con le musiche di Alice Loup e Antonio Urso, la mise en espace di Clara Bauer, entrerà dal vivo fra le pieghe dei suoi libri e dei suoi ultimi spettacoli, incontrando il pubblico in quella linea di confine fra interpretazione e narrazione, lettura e recitazione. La piuma e i sogni di Pennac giocheranno con la poesia della scena.

Lezioni di meraviglia

TLON & MURUBUTU
Lunedì 5 dicembre 2022

TLON & BARBASCURA X

Lunedì 13 febbraio 2023

La filosofia nasce dalla meraviglia, dal prendere in considerazione la complessità e l’incoerenza delle cose che accadono, dentro e fuori di sé. Chi fa filosofia coltiva gli interrogativi, le domande e cerca connessioni dove sembra che non ce ne siano. È per questo che il ciclo di incontri “Lezioni di Meraviglia”, condotti da Andrea Colamedici e Maura Gancitano, fondatori di Tlon, ha lo scopo di creare un dialogo con musica e scienza nel tentativo di affrontare ciò che sembra inaffrontabile: l’apparente mancanza di senso dell’esistenza.

In questa nuova stagione Andrea e Maura dialogheranno con Murubutu, rapper, cantautore e docente italiano e con Barbascura X, divulgatore scientifico, scrittore, youtuber, comico e conduttore televisivo.

Andrea Colamedici e Maura Gancitano, filosofi e scrittori, sono gli ideatori di Tlon, scuola di filosofia, casa editrice e libreria teatro. Hanno scritto insieme diversi libri, gli ultimi due usciti nel 2021: "Prendila con Filosofia" (HarperCollins) e "L'alba dei nuovi dèi" (Mondadori). Sono gli ideatori della Festa della Filosofia Triennale Milano, della Festa della Filosofia di Roma, della maratona online Prendiamola con Filosofia e del premio Ilpod - Italian Podcast Awards.

Il nome Tlon viene dal racconto di Jorge Luis Borges Tlön, Uqbar, Orbis Tertius in cui si narra di un mondo generato dal desiderio congiunto di intellettuali, artisti, visionari. Ma è anche la storia di un mondo falso che viene creduto vero, che è poi il mondo delle fake news in cui è difficile trovare delle certezze. È un monito a desiderare insieme ma anche a tutelare la meraviglia del reale.

FEDERICO E JACOPO RAMPINI

Lunedì 19 dicembre 2022
Lezioni di geopolitica - Suicidio occidentale

Se un attacco nel cuore dell’Europa ci ha colto impreparati, è perché eravamo impegnati nella nostra autodistruzione. Il disarmo strategico dell’Occidente era stato preceduto per anni da un disarmo culturale. L’ideologia dominante, quella che le élite diffondono nelle università, nei media, nella cultura di massa e nello spettacolo, ci impone di demolire ogni autostima, colpevolizzarci. Secondo questa dittatura ideologica non abbiamo più valori da proporre al mondo, abbiamo solo crimini da espiare. Questo è il suicidio occidentale. L’aggressione di Putin all’Ucraina è anche la conseguenza di questo: gli autocrati delle nuove potenze imperiali sanno che ci sabotiamo da soli.

Che cosa ci ha rivelato su noi stessi la guerra? E’ reale la riscoperta di una solidarietà atlantica? Quale calcolo ha fatto la Cina e con quali risultati? Perché abbiamo visto riapparire un vasto movimento di paesi “non allineati”? Quali sono le ragioni del nazionalismo russo? Ha un futuro l’Unione europea ora che si è spezzata la sua illusione di essere la prima superpotenza “erbivora” nella storia umana?

Autori e interpreti: Federico Rampini, scrittore, editorialista del Corriere della sera da New York dopo essere stato per un quarto di secolo corrispondente di Repubblica dall’Europa, dalla Cina e dagli Stati Uniti. Con lui in scena suo figlio Jacopo Rampini, cresciuto tra la California e Parigi, attore a New York, interprete “globale”.

Domenica 15 gennaio 2023
Lezioni di geopolitica - A cosa serve l’America

Impero del male o guida del mondo libero? Il tragico test della guerra in Ucraina ha riacceso le controversie sul ruolo globale dell’America. Proprio come ai tempi della guerra fredda, in Italia sono riemerse correnti di un antiamericanismo profondo e antico. Ma anche negli Stati Uniti la politica estera è oggetto di un dibattito feroce. C’è un’anima isolazionista dell’America che ha precedenti storici importanti. La combatte un establishment legato a un’interpretazione “imperiale” della propria missione. All’interno della società Usa forze potenti tifano per il nemico. Perfino chi crede alla superiorità del modello occidentale, è in affanno per trovare una strategia efficace con cui reagire alla sfida della Cina. La spaccatura in due delle “Americhe” ha conseguenze internazionali.

La nazione leader dell’Occidente ha un profilo diverso a seconda che la governino i democratici o i repubblicani; è un modello diametralmente opposto se si guarda a New York e alla California, oppure al Texas e alla Florida. In un mondo dilaniato da tensioni militari, economiche, energetiche, c’è ancora spazio per un’egemonia americana?

Autori e interpreti: Federico Rampini, scrittore, editorialista del Corriere della sera da New York dopo essere stato per un quarto di secolo corrispondente di Repubblica dall’Europa, dalla Cina e dagli Stati Uniti. Con lui in scena suo figlio Jacopo Rampini, cresciuto tra la California e Parigi, attore a New York, interprete “globale”.

Alessandro D’Avenia
Lunedì 16 gennaio 2023 Di nostra vita - Inferno
Lunedì 20 febbraio 2023 Di nostra vita - Purgatorio
Lunedì 20 marzo 2023 Di nostra vita - Paradiso

Viaggio nell'aldiqua: all'Inferno, in Purgatorio e in Paradiso non ci si va, ma ci si è... o della questione dell'amore.

Guidati da Dante, in tre incontri dedicati ciascuno a una cantica, scopriremo perché queste dimensioni ultraterrene sono terrene, non dimensioni metafisiche ma fisiche: perdersi nella selva oscura è necessario per ritrovarsi.

Inferno è l'assenza di amore: i suoi protagonisti scelgono sempre e solo il potere, che è controllo, al posto dell'amore, che è libertà e quindi rischio. Ci vuole molto più coraggio per amare ed essere amati che per dominare ed essere dominati. Tutto il male che entra nel mondo è corruzione di ciò che è bello nell'uomo e nel creato. L'inferno è brutto non perché ci sono i demoni e le pene, ma perché solo l'amore rende belli.

Purgatorio è l'amore che non dura, l'amore che vorrebbe essere per sempre ma non ci riesce. Eppure basta anche solo questo desiderio del per sempre per salvarsi, purché ci si lasci amare più di quanto si creda di essere amabili. I suoi protagonisti sono i più vicini a noi, così bisognosi d'amore e così incerti su se stessi da credere di non meritarlo. L'Eden è un compito non una nostalgia, e per questo si trova in cima al Purgatorio.

Paradiso è l'amore che tutti vogliamo, quello eterno, dove eterno non significa dopo la morte, ma oltre la morte, perché vince la morte già adesso, in questa vita. Paradiso è ogni istante reso infinito dall'amore ricevuto e dato, come quando ci innamoriamo e ci sentiamo amati. I suoi protagonisti cantano e ballano, e sono bellissimi, perché il fine dell'amore non è renderci buoni, ma belli, di una bellezza che non è nostra ma che da noi si sprigiona. Il segreto lo svela Dante: lui è al centro dell'Amore che muove tutto l'universo.

E noi dove siamo? Non abbiamo fame di questo amore? E come possiamo trovarlo?

Matteo Caccia e Stefano Mancuso
I confini non esistono
Lunedì 30 gennaio 2023

Uno spettacolo che incrocia le narrazioni di due esperti nei loro campi: la narrazione botanica e quella di vite umane. Stefano Mancuso e Matteo Caccia insieme per la prima volta sul palco intrecciano storie di piante e storie di uomini che hanno come comune denominatore quello dei confini. Confini fisici o confini mentali, luoghi nei quali sembrerebbe impossibile accedere e dove invece uomini e piante riescono a spingersi anche contro la volontà di pochi. In un momento storico in cui varcare i confini è considerato un errore, spesso un delitto, Mancuso e Caccia attraverso le storie di alberi o arbusti, uomini o donne, restituiscono un’antica verità che sembra ormai impronunciabile, ossia che i confini sono una convenzione, un’invenzione dell’uomo, ma che “in natura” i confini non esistono.

Lunedì 6 febbraio 2023
Vittorio Lingiardi
La vita onirica: cinema, inconscio e neuroscienze
Produzione Teatro Carcano

Una lezione serale, quasi notturna, per parlare dell’onirico a partire da un sogno di Penelope e da molti film, e per ragionare sui modi in cui, nel corso dei secoli, abbiamo cercato di catturare i sogni mentre loro svanivano: interpretandoli, prima come profezie, poi come rivelazioni dell’inconscio; registrandoli, come casualità neurali, improvvisazioni sinaptiche; semplicemente ascoltandoli – è il modo che preferisco – come racconti involontari che riflettono l’enigma della vita psichica e forse della nostra personalità. Per Freud appagano un desiderio e costituiscono la «via regia per conoscere l’inconscio»; per Jung sono una manifestazione autonoma della psiche, popolata di simboli e archetipi, quasi un prodotto artistico; per Bion sono un laboratorio, diurno e notturno, dove si generano conoscenze e significati. Nessuno sa spiegare a cosa servono, ma nessuno resiste alla tentazione di raccontarli e interrogarli. Penso ai sogni come officine immaginali che ci sfuggono e al tempo stesso ci sostengono, seminando, nei campi di psiche, storie che ci accompagnano per un giorno o tutta la vita. Trascorreremo insieme due ore oniriche cercando di rispondere a molte domande che ne compongono una sola: perché sogniamo?

Ernesto Assante & Friends
Le mie canzoni
Lunedì 27 febbraio 2023
Lunedì 27 marzo 2023

Le parole e la musica. Un intreccio affascinante e meraviglioso che prende il nome, a noi caro, di ‘canzone’. Ma che nasconde molto altro ancora, storie personali, spesso avvincenti, fatica creativa, passioni e sentimenti, sogni e visioni. Un intreccio che Ernesto Assante proverà a districare assieme agli artisti che lo rendono vivo, in una serie di incontri che vedranno in scena, per raccontare la loro arte, la loro vita e la loro musica, alcuni dei più grandi protagonisti della canzone italiana.

Vito Mancuso
Etica per giorni difficili
Lunedì 6 marzo 2023

Serve un'etica per i giorni difficili che stiamo vivendo. Più dell'energia del gas russo o di quella del sole e del vento; più dell'ennesimo vaccino; più di una legge elettorale che funzioni generando governi stabili; più di ogni altra urgenza sociale, politica ed economica, noi abbiamo bisogno di etica. E' il pensiero di un intellettuale profondo come Vito Mancuso. “Credo che sia solo l'acqua ad essere più urgente dell'etica – scrive il teologo - Ma l'etica è l'acqua della nostra anima senza la quale l'interiorità inaridisce e alla fine muore. Quante sono le anime morte in corpi ancora vivi che si aggirano per le nostre città?”. E aggiunge: “Non so quanto sia attuale e condivisa questa mia ricerca di etica: a volte ho l'impressione che interessi a pochi, a volte a molti”. Di certo è un tema da indagare e sul quale avviare una profonda riflessione.

Beppe Severgnini e Carlo Fava
Lo Zen e l’arte della manutenzione dei social
Lunedì 13 marzo 2023

La gestione personale dei social richiede attenzione, esperienza, pazienza, prontezza. Le prove di questi anni - crisi economica, pandemia, guerra, politica - ne hanno fatto un terreno accidentato. Bisogna sapersi muovere tra tecnologia, politica, morale, informazione, diritto. Beppe Severgnini e Carlo Fava si avventurano in questo viaggio, muovendosi tra parole e musica, accompagnati da alcuni grandi del passato, da Robert Pirsig a Giorgio Gaber.

Lunedì 3 aprile 2023
SERMONE AL MIO CELESTE POLLAIO
rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri
con la guida di Cesare Ronconi
cura e ufficio stampa Lorella Barlaam
produzione Teatro Valdoca
con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Cesena

“Ho qui composto, nella forma di brevi sermoni, miei versi editi e inediti nei quali meglio riconosco lo sconvolgimento attuale: innamoramento ira vergogna pietà caduta della speranza bagliori di speranza esortazioni tristezze, tutto insieme senza virgole perché così lo stiamo vivendo. Amore per la specie. Odio per la specie. Benedizione e maledizione. Sono i miei versi più predicatorii, i più difficili da scrivere senza presunzione. È a me stessa per prima che sono rivolti, a me e al mio celeste pollaio (verso rubato all’amato Nino Pedretti), perché è piccolo l’umano e l’immagine di un celeste pollaio tiene insieme la piccolezza di noi tutti, l'idiozia, la tenerezza e tutto il cielo.
Mariangela Gualtieri

Francesco Costa
Consigli per informarsi meglio
Lunedì 17 aprile 2023

Le fonti di informazione intorno a noi aumentano, così come le notizie e i punti di vista a cui siamo esposti ogni giorno, volenti o nolenti: eppure ci sentiamo spesso poco informati, confusi, strattonati da una parte all'altra. L’informazione televisiva somiglia sempre di più a un circo, ed è guidata dalle stesse logiche dell'intrattenimento. La stampa cartacea ha perso qualcosa come il 90 per cento delle copie vendute negli ultimi vent’anni, e attraversa una disperata crisi industriale e un’altrettanto disperata crisi professionale. La stampa online sembra considerare i lettori degli imbecilli: articoli molto brevi, strano-ma-vero, bufale, titoli clickbait. Noi intanto non abbiamo tempo, non capiamo di chi fidarci, non sappiamo riconoscere il falso dal vero. Ogni tanto vorremmo staccarci del tutto dalle notizie ma il nostro momento storico non lo permette: eppure quando proviamo a dedicare la nostra attenzione a qualcosa di un po’ più sostanzioso, un libro o un approfondimento, ci scopriamo molto propensi alla distrazione e incapaci di mantenere una vera concentrazione per più di qualche minuto. Che si fa?

Michela Murgia e Chiara Valerio
Istruzioni per l’uso
Lunedì 8 maggio 2023

Un esilarante nuovo format in cui le scrittrici e intellettuali Michela Murgia e Chiara Valerio adottano il manuale di utilizzo di alcuni elettrodomestici come paradigma culturale e sociale.

"Immaginiamo che l’umanità si sia, quasi totalmente, estinta e che, trascorso qualche decennio dall’estinzione, un manipolo di adolescenti cresciuti, ignari del mondo, su un’isola sperduta, prenda il mare e giunga sulle coste italiane e non trovi scritti sparsi o libri, ma solo dispositivi e alcuni manuali di istruzione. Supponiamo che da quelli debba dedurre i nostri comportamenti. Cosa penseranno di noi, leggendo queste istruzioni?

Che immagine disegnano di noi i nostri elettrodomestici?

Di certo fanno qualcosa di più di quello per cui sono stati progettati. Dicono qualcosa di più dei loro cigolii, e soprattutto esercitano qualcosa di più rispetto al loro buon utilizzo.

Sarà internet, sarà il clima politico e civile in cui tutto deve essere immediato, ma nessuno legge più i libretti delle istruzioni, si preferisce premere pulsanti a caso e passare il tempo col servizio clienti per lenire la solitudine di certi pomeriggi. Ma non parliamo di post-umanesimo e politica, parliamo di elettrodomestici!


Nessun commento:

Posta un commento