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martedì 18 settembre 2018


"BIG FISH"
IL MUSICAL CON GIAMPIERO INGRASSIA
AL TEATRO NICOLA VACCAJ DI TOLENTINO

Compagnia della Rancia e la città di Tolentino festeggiano la riapertura del Teatro Vaccaj, a dieci anni dal devastante incendio che lo distrusse. Quattro rappresentazioni del musical Big Fish, dall’11 al 14 ottobre 2018, segnano così l’avvio della stagione di prosa e la possibilità per gli spettatori di tornare a visitare il Vaccaj e assistere a una storia straordinaria, quella di un padre incredibile chiamato Edward Bloom, tra parole, musica e danza, come il teatro musicale sa fare.


Cosa è, in fondo, il teatro, se non la capacità e la necessità di raccontare storie?
Saverio Marconi, dopo la fortunata anteprima lo scorso giugno al Teatro Duse di Bologna nell’ambito della rassegna A Summer Musical Festival con gli allievi della Bernstein School of Musical Theatre, grazie alla collaborazione tra Compagnia della Rancia e BSMT Productions, propone dunque Big Fish tra gli eventi di riapertura del Teatro Vaccaj.

Per questa occasione speciale, nel ruolo di Edward Bloom ci sarà Giampiero Ingrassia, che torna a Tolentino dopo 30 anni dal ruolo di Seymour ne La Piccola Bottega degli Orrori, il primo musical prodotto da Compagnia della Rancia.

La felice collaborazione tra Rancia e Ingrassia, negli anni, lo ha visto protagonista di successi come Grease, Frankenstein Junior e Cabaret: “È molto emozionante tornare a Tolentino oggi, con un altro vissuto personale e artistico, un lungo percorso che proprio da qui ha avuto inizio. Impossibile dimenticare i 300 km da Roma verso il primo provino con il “Signor Marconi” – allora gli davo “del lei” – e il viaggio di ritorno in cui avevo avuto la parte ma distrussi l’automobile in un incidente. In Big Fish interpreterò un “padre incredibile”, con le sue luci e le sue ombre, e le sue tante storie che spero ammalieranno gli spettatori. Essere stato figlio di un padre davvero incredibile, ed essere padre nella realtà, mi ha aiutato a capire entrambi i punti di vista, quello di Edward e quello di suo figlio Will, e sentire come il loro legame possa mutare nel corso delle vite, senza dimenticare mai l’amore più autentico che possa esistere.”

Uno sguardo nel passato e verso il futuro, che si legano indissolubilmente: un pensiero che attraversa anche il cast di questo spettacolo, in cui alcuni giovani performer saranno sul palcoscenico insieme ad artisti di grandissima esperienza come Francesca Taverni (in A Chorus Line nel 1998 nel ruolo di Cassie, con una straordinaria carriera nel teatro musicale in Italia e all’estero con Cats, Wicked, Mamma Mia!, Next To Normal, Sister Act, Rent solo per citare i titoli principali) e Michele Renzullo (tra i fondatori di Compagnia della Rancia, anch’egli interprete di Seymour nella prima edizione de La Piccola Bottega degli Orrori).
Big Fish nasce nel 1998 dalla penna dello scrittore Daniel Wallace, (titolo originale Big Fish: A Novel of Mythic Proportions) e in breve tempo diventa un classico della letteratura contemporanea, a cavallo tra romanzo di formazione, romance e atmosfera fiabesca.
Il passaggio dal libro al film, e poi all’adattamento in musical, è opera dello sceneggiatore John August che, reduce dalla morte del padre, si imbatte nel manoscritto di Wallace e convince la Columbia Pictures ad acquisirne i diritti, per dare vita al film diretto nel 2003 da
in collaborazione con

Tim Burton con Ewan McGregor come protagonista. Burton, regista visionario, si immerge subito a suo agio tra sentimenti e racconti iperbolici. Come spesso accade, dal grande schermo al palcoscenico il passo è breve, e forse questo fantasioso e profondo groviglio di storie trova proprio in teatro la sua espressione più completa.

BIG FISH Il Musical ci ricorda così perché amiamo andare a teatro: perché è un’esperienza più grande, più ricca, più emozionante e più divertente della vita stessa!

Una sorta di eroe mitologico dalla vita straordinaria o un grigio commesso viaggiatore? Chi è davvero Edward Bloom? È, prima di tutto, un padre speciale, ma incapace di affrontare la realtà, che ricorre a narrazioni iperboliche colorate di fantasia fra lo stupore di chi lo circonda.

Le storie mirabolanti che affascinavano suo figlio Will da bambino sono le stesse che, nel tempo, li hanno allontanati: una sirena in un bosco in riva a un fiume, una vecchia strega, un gigante gentile, l’uomo lupo, un romantico corteggiamento con i narcisi e la ricerca di un pesce gigante che nessuno prima di lui era mai riuscito a catturare, simbolo di una tensione verso una dimensione magica.

Quando la salute di Edward, ormai invecchiato, inizia a peggiorare, Will - attraverso i ricordi - riesce finalmente a riavvicinarsi al padre riconoscendo il valore che ha avuto nella sua vita, ad afferrarne la sfuggente (ma vera) vita e a comprenderne i grandi gesti così come i più profondi fallimenti. Scoprendo il gusto del racconto e dell’ascolto, allo stesso tempo scopre anche che le storie raccontate da Edward, sotto uno strato fiabesco, nascondono grandi verità, che fanno di lui un padre davvero incredibile.

Alla direzione musicale Shawna Farrell, direttrice della BSMT, sottolinea come le musiche di Big Fish rispecchino il mondo magico della favola: “Sono facilmente orecchiabili, fin dalle prime note della ouverture capaci di entrare nel cuore dello spettatore, ora delicate ora piene di ritmo ed energia. La favola si svolge in Alabama (appassionante il numero di danza Alabama Stomp, in cui la coreografa Nadia Scherani trasforma il battito dei piedi sulla “terra” in una sorta di rituale giocoso che serve a risvegliare i pesci) e le musiche riflettono quei colori musicali che affondano le loro radici nella cultura country e blues. Centrale in tutta la composizione musicale di Andrew Lippa è l’uso di un intervallo ascendente nella partitura, per sottolineare musicalmente momenti di suspense e magia e suscitare un senso di fiducia nei personaggi e nella storia”.

Big Fish Il Musical è un ritratto toccante e visionario di un padre portato in scena con delicatezza e profondità da Saverio Marconi: uno spettacolo adatto a tutti, per affermare un amore incontenibile per la vita, per i figli e per l’intera comunità.
La prima replica di Big Fish (giovedì 11 ottobre, in abbonamento) aprirà la stagione 2018/2019 del Teatro Vaccaj; sono inoltre previste altre tre rappresentazioni, da venerdì 12 a domenica 14 ottobre.


IL TEATRO NICOLA VACCAJ

Nel tardo pomeriggio di martedì 29 luglio 2008 , il Teatro Nicola Vaccaj, chiuso da qualche mese per lavori di consolidamento e restauro del tetto, è stato interessato da un vasto incendio.

Le fiamme si sono sprigionate rapidamente ed hanno distrutto il tetto ed il timpano. Sono andati persi gli affreschi della finta volta, che nascondeva il tetto a capriate, dipinta dal Fontana come un Olimpo, divisa in quindici unghie. La buona notizia è rappresentata dal fatto che dopo i sopralluoghi si è appurato che è miracolosamente scampato alle fiamme il sipario storico del Lucatelli mentre è andato perduto il sipario che rappresentava Francesco Filelfo e Niccolò Mauruzi, dipinto dal Fontana e dai suoi allievi.

Ingenti i danni anche se la furia devastatrice dell’incendio non ha creato danni al foyer, ai tre ordini di palchi i cui parapetti sono abbelliti con maschere, fiori e uccelli su fondo azzurro, alla zona degli uffici e alla zona dei camerini. Oltre al tetto crollato, danneggiata la platea e tutta la zona del palcoscenico e della graticcia.

Dopo una lunga fase burocratica che ha portato alla dichiarazione dello stato di emergenza, dopo i vari progetti preliminari ed esecutivi è stato pubblicato il bando per il restauro ed il recupero del teatro.

Inizio lavori 1° stralcio: 27/06/2011
Fine lavori 2° stralcio: 15/07/2018

Da sottolineare il fatto che ci sono stati circa 3 anni di rallentamenti e fermi dei lavori per ritrovamenti archeologici e per questioni inerenti le disponibilità economiche del Comune. Quindi, in definitiva, si può tranquillamente affermare che in realtà si è lavorato per circa 5 anni.


Sono 3 le ditte principali che si sono aggiudicate il bando di gara: Crucianelle Rest Edile e Tonoimpianti per i lavori in associazione temporanea d’impresa con Termostudi per la parte di progettazione definitiva e esecutiva di tutti gli stralci.

I subappalti e subaffidamenti sono stati in totale circa 40.

Oltre 40 anche le ditte coinvolte (lavori, forniture, servizi anche tecnici) per somme a disposizione dell’amministrazione extra appalto.

Difficile da stimare il numero di operai, tecnici, professionisti che a vario titolo hanno dato il loro contributo per la ricostruzione del teatro Nicola Vaccaj ma facendo un calcolo in base alle mansioni si può stimare che oltre 400 hanno lavorato all’interno del cantiere (sia di appalto che con incarichi del Comune)

Questi i costi totale dell’opera (arrotondati):
Lavori e impianti veri e propri (importi netti): € 4.200.000,00;
Spese tecniche di gara nette (era un appalto integrato): € 300.000,00;
Somme a disposizione dell’Amministrazione: iva, affidamenti diretti, lavori su fattura, lavori in economia, spese tecniche dd. ll., consulenze, rimborsi, allacci, casse integrative, diritti, oneri, ecc. ecc. : € 1.200.000;
Il totale tra primo e secondo stralcio arrotondato è di € 5.700.000 contro gli € 8.000.000 con cui era partito il progetto generale andato in gara

Questi i costi e tempi delle varie fasi: ricostruzione plafone, impianti, ecc
          1° stralcio opere strutturali e finiture “pesanti” circa 3 anni lavorativi effettivi per circa € 1.800.000,00;
          2° stralcio opere di finitura, arredi, apparati decorativi, impianti: circa 2 anni effettivi per circa € 2.400.000,00 di cui:
          arredi circa € 200.000,00;
          plafone (tra struttura e decorazioni) circa € 200.000,00
          Impianti (tutti, elettrici, speciali meccanica di scena) circa € 1.100.000,00
          Il resto dei fondi sono serviti per le finiture.

Questi gli interventi più importanti che hanno portato alla ricostruzione e alla riapertura del Teatro Nicola Vaccaj come era dove era.
          Sono state rifatte le coperture, consolidate murature e solai, risanate le fondazioni e i solai contro l’umidità.
          Rifatti tutti i servizi igienici con nuovi camerini, bagni interni, docce, ecc.
          Spostati tutti gli impianti e locali tecnici interni che rubavano spazi vitali attraverso la realizzazione di locali interrati sotterranei nel cortile degli artisti. Realizzata nuova vasca antincendio, macchine uta per il trattamento aria, (è tutto predisposto per avere anche aria condizionata). Installata aria condizionata negli uffici, nel bar e nel foyer del bar.
          Realizzati bagni per disabili facilmente accessibili
          Installato sistema di riscaldamento/raffreddamento sotto platea con aria che esce sotto le poltrone e riprende dal plafone.
          Realizzato il nuovo sistema di movimentazione del lampadario con tiro in basso per le manutenzioni (meccanizzato).
          Costruita la nuova copertura della torre scenica con aumento dell’altezza di circa 1,60 metri per consentire l’accesso in piedi del personale di scena, realizzate tre passerelle per accesso personale di scena sotto la graticcia, rifatta la graticcia con aumento di portanza e installati 10 motori di scena, americane e luci.
          Rispettata l’impostazione dei posti esistente prima dell’incendio con ottimizzazioni.
          Realizzati impianti di illuminazione led e a risparmio energetico, impianti elettrici e speciali, tvcc interna e esterna, impianti antincendio, sprinkler, idranti, ecc per avere finalmente un teatro a norma anche per la prevenzione incendi.
          Messa in posa moquette per confort acustico e per rispettare carichi solai, rifatti i vetri, restaurati i portoni storici da parte dei falegnami del comune, ottimizzati locali biglietteria e guardaroba, completamente nuovo l’ambiente che ospita il bar e i locali tecnici.
          Restaurati gli uffici con coperture, lucernari e servizi igienici nuovi.
          Sono stati eseguiti restauri conservativi di quanto ancora esistente e nuove decorazioni sulla logica preesistente di quanto perduto con rispetto dei materiali dell’epoca e con un grande lavoro di ricostruzione e riproduzione dei disegni.
          Realizzato un nuovo e più funzionale ingresso carrabile su via Gramsci con locali tecnici anche la piano primo per caldaie e predisposizione gruppi frigo.
          Nuovi arredi nei camerini, restauro delle sedie e poltrone dei palchetti e nuova fornitura “come era” delle poltrone in platea, firmate Poltrona Frau.
          Nuovi arredi per il bar, per le sedute nei foyer, e montati nuovi tendaggi.

Questa la capienza del Teatro Nicola Vaccaj:
371 posti così distribuiti:

          platea 150 posti a sedere a cui vanno aggiunti 2 posti per diversamente abili;
          I Ordine palchi 50 posti a sedere;
          II Ordine palchi 67 posti a sedere
          III Ordine palchi 65 posti a sedere
          Loggione 37 posti in piedi.

È bene sottolineare che la progettazione preliminare e la direzione dei lavori e i collaudi sono stati eseguiti da tecnici dipendenti di enti pubblici con economie di spesa e professionalità.

Per interpretare in maniera completa l’intervento di recupero del teatro è bene comprendere che i lavori sono stati molto complessi, lunghi. Gli scavi archeologici, la crisi economica e le problematiche scaturite dal sisma hanno messo a dura prova il cantiere ma comunque, grazie allo sforzo immenso di tutti, il 10 settembre si riesce a consegnare di nuovo il Teatro alla sua Città più bello, efficiente, sicuro e funzionale di prima, fedeli alla mission iniziale come era dove era!.

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