Post Più Recenti

giovedì 20 settembre 2018


SHEL SHAPIRO E MAURIZIO VANDELLI
"LOVE AND PEACE"
IL NUOVO PROGETTO ARTISTICO

Shel Shapiro e Maurizio Vandelli è l’incontro più sorprendente nella scena musicale italiana di sempre. Rivali per una vita, oggi finalmente insieme. Ad unirli un progetto artistico, “Love and Peace”, che ha radici lontane e che vede oggi fondersi i percorsi musicali paralleli dei due artisti.

Un album (in uscita il 21 settembre per Sony Music) seguito da un tour (prodotto da Trident Music): un affascinante viaggio nella musica, nel linguaggio, nelle immagini e nelle emozioni di intere generazioni che si ritroveranno magicamente insieme, senza divisioni o contrasti. Shel Shapiro e Maurizio Vandelli rappresentano la voglia di comunicare e di vivere la positività e la bellezza della musica come grande forza aggregante, con tutta l’energia di cui sono capaci.
Una rivalità iniziata nel lontano 1965. La sera dell’apertura del Piper con Equipe 84 e The Rokes, senza alcun contatto tra le due band, Vandelli entrò nel camerino di Shapiro e gli propose di esibirsi insieme con uno scambio del repertorio dei gruppi beat più famosi in Italia: ricevette un secco no, e se ne andò sbattendo la porta.

Per decenni hanno avuto lo stesso pubblico, hanno condiviso primati di vendita e classifiche, scena musicale, importanti produzioni con grandi artisti italiani e collaborazioni con Mogol, frequentazioni con vere leggende della musica, eppure i due si sono sempre tenuti distanti, mostrandosi diversissimi per carattere, formazioni e stile di vita.

Oggi sono insieme, sono “quasi” amici ma comunque stimano il loro reciproco immenso talento e amano il loro repertorio. “Love and Peace” è la rappresentazione di questo incontro “storico”: non è nostalgia ma memoria, con uno sguardo rivolto al presente e al futuro.
I testi delle loro canzoni sembrano scritti oggi: “Le speranze dei ragazzi sono fumo” canta Shel,“Tutta mia la città, un deserto che conosco” canta Maurizio. Ancora oggi, da eterni rivali, Shapiro e Vandelli mostrano in modo evidente le loro differenze ma restano accomunati dall’unico linguaggio possibile per arrivare al cuore delle persone, la musica!
“Love and Peace”, prodotto da Diego Calvetti (musicista, arrangiatore, autore e già produttore per il meglio della musica italiana) è una mirabile sintesi tra analogico e digitale, dotando di sonorità e ritmi contemporanei i migliori brani dei due artisti. Questa la tracklist dell'album, in cui si "scambiano, cantano insieme e alternano" il repertorio: Che colpa abbiamo noi; Tutta mia la città; Un angelo blu; Bang bang; E’ la pioggia che va; Io ho in mente te; Bisogna saper perdere; Io vivrò senza te; You raise me up ,When you walk in the room; Piangi con me; Nel cuore e nell’anima; 29 settembre.

L’album sarà disponibile anche su vinile, e verrà presentato negli store (questi i primi appuntamenti: 26/9 Milano, Mondadori Marghera; 30/9 Roma, CC Roma Est; 6/10 Desenzano del Garda-Brescia, CC Le Vele; 7/10 Reggio Emilia, CC I Petali; tutti gli appuntamenti sono alle ore 18.30)

Il tour, prodotto e realizzato da Trident Music, con la regia di Roberto Manfredi, partirà il 10 dicembre. Le prime date annunciate sono: 10 dicembre Firenze (Teatro Verdi), 11 dicembre Roma (Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli), 13 dicembre Torino (Teatro Colosseo), 15 dicembre Bologna (Teatro Manzoni). I biglietti sono in vendita sul Circuito TicketOne. Tutti gli aggiornamenti sul calendario del tour sono disponibili su www.tridentmusic.it

Facebook: https://www.facebook.com/shapirovandelli/ Instagram: https://www.instagram.com/shapirovandelli/

“Love and Peace” - Tracklist
1. Che colpa abbiamo noi Shel Shapiro & Maurizio Vandelli (B. Lind / Adapter: Mogol)
2. Tutta mia la città Shel Shapiro & Maurizio Vandelli (Ronnie Wood / Adapter: Mogol)
3. Un angelo blu Shel Shapiro & Maurizio Vandelli (A.Dello / Mogol)
4. Bang bang Shel Shapiro & Maurizio Vandelli (Sonny Bono)
5. È la pioggia che va Shel Shapiro & Maurizio Vandelli (Peter Lind / Adapter: Mogol)
6. Nel cuore e nell’anima Maurizio Vandelli (Lucio Battisti / Mogol)
7. Io ho in mente te Shel Shapiro & Maurizio Vandelli (Silvia Fricker / Adapter: Mogol)
8. Bisogna saper perdere Shel Shapiro & Maurizio Vandelli (Giuseppe Cassia / Ruggero Cini)
9. When you walk in the room Shel Shapiro (Jackie DeShannon)
10. 29 Settembre Maurizio Vandelli (Lucio Battisti / Mogol)
11. Io vivró senza te Shel Shapiro & Maurizio Vandelli (Lucio Battisti / Mogol)
12. Piangi con me Shel Shapiro (Norman David Shapiro / Mogol)
13. You raise me up Shel Shapiro & Maurizio Vandelli (Brendan Graham)

Produzione artistica: Diego Calvetti Registrazioni e missaggio effettuato presso il Platinum Studio di San Gimignano Produzione e Booking: Trident Music srl Foto: Oliviero Toscani e Angelo Trani Etichetta: Sony Music / Legacy

Shapiro Vandelli La storia di un’epoca e un viaggio comune su strade parallele
Le storie di Shel Shapiro e Maurizio Vandelli sono diverse tra loro ma hanno sempre viaggiato su strade parallele, a cominciare dalla musica. Equipe 84 e The Rokes (la storia della musica beat d’autore in Italia), pur vivendo nello stesso mondo musicale e culturale, sono sempre stati rivali, per quasi 50 anni, come i Beatles e i Rolling Stones: Shapiro e Vandelli non sono mai stati amici ma ora hanno deciso di percorrere insieme la stessa strada. “Love and Peace”, amore e pace prima di tutto fra loro.

Tutto ebbe inizio, più o meno, al Piper di Roma
Alberigo Crocetta li rese delle rockstar nel 1965. Quell’anno, nei camerini del Piper, iniziò la loro storica rivalità. Vandelli cercava di fare amicizia ma i Rokes erano restii. Una sera Maurizio chiese a Shel “Perchè a fine concerto non facciamo un pezzo insieme?” e per tutta risposta ricevette un “Nessuno può dirmi cosa devo fare o cosa non devo fare”. Maurizio, sbattendo la porta, lo mandò a quel paese. Sempre al Piper, conobbero Giulietta Masina e Federico Fellini, che, per anni, mandarono gli auguri di Natale ai Rokes. E Shel divenne molto amico di Silvana Mangano e Dino De Laurentiis.
Nel 1967 al Midem di Cannes inventarono un premio speciale per i Rokes perché avevano venduto più di Morandi e della Caselli.

Differenze e punti in comune
Maurizio Vandelli ama il rock beat inglese e va a Londra a studiarlo. Shel Shapiro porta il beat in Italia cantandolo in italiano. Se si sommano i due repertori e la loro discografia, si forma un saggio di musica pop internazionale - dai Beatles ai Beach Boys, dai Move a Berry McGuire - e di canzoni d’autore italiane, da Mogol a Guccini passando per Battisti e Cocciante.

Entrambi hanno incontrato e frequentato grandi artisti internazionali e sono diventati amici di molti artisti e personaggi del cinema e dello spettacolo: Vandelli ha ospitato più volte a casa sua Jimi Hendrix, incontrato John Lennon, Paul McCartney, Giorgio Gomelsky, Keith Richards, Brian Jones; ha portato Lucio Battisti a Milano e lo ha convinto a cantare, ha avuto una storia d’amore importante con Anita Pallenberg, che poi è diventata la fidanzata di Brian Jones. Shapiro ha fatto un tour con Gene Vincent e ha cenato con gli Who e Jimi Hendrix, ha suonato per Rita Pavone e lavorato per Teddy Reno; è diventato amico di Silvana Mangano e Dino De Laurentiis; ha recitato per Monicelli, Totò, Fernandel; ha scritto per Mina, Ornella Vanoni, Patty Pravo e Raffaella Carrà, e prodotto Riccardo Cocciante e Mia Martini.

Aneddoti e Curiosità
Pochi sanno che i primi due album dell’Equipe 84 sono stati suonati solo da Maurizio Vandelli, compreso basso e batteria.
Shel Shapiro ha scoperto di poter diventare una star da ragazzino in un’improvvisata performance in Sinagoga. Quando ha sentito le ragazzine urlare in quel luogo sacro, si è celebrato il suo battesimo rock’n’roll.

Fu Vandelli a scoprire i Procol Harum a Londra: mentre usciva da un locale sentì “A whiter shade of pale”, si fece dare una lacca e la portò alla Ricordi regalandola ai Dik Dik (non avendo un organista in formazione, l’Equipe 84 non avrebbe potuto suonarla).
Nel 63 ad Amburgo, The Rokes suonavano dopo i Beatles nel club "Top Ten" (ambiente poco raccomandabile tra pistole e puttane). Il cachet era di circa 2 sterline a sera a testa, senza vitto. Dormivano nei letti a castello.

Vandelli insegnò alcuni effetti di incisione a Lucio Battisti, ad esempio come usare il phaser sulla sua voce. Battisti, che non voleva proprio cantare ma fare l'autore, fece sentire un sacco di canzoni a Maurizio, che lo convinse a cantarle: lo portò a Milano, in Ricordi, dal papà di Mogol, Mariano Rapetti. Fecero il primo Cantagiro insieme: Battisti era in gara con “Balla Linda”, la prima sera Lucio tremava dall’emozione e Maurizio gli fece coraggio spingendolo letteralmente sul palco. Quando Lucio scese dal palco disse a Maurizio: “A Maurì nun me ferma più nessuno”.

Durante una jam session con John Lennon, a casa dei grafici che avevano pitturato a fiori la Rolls Royce dei Beatles, Vandelli ha suonato il kyoto giapponese mentre Yoko Ono cantava, con una voce che Maurizio definì “stridula”.

Shapiro e Vandelli nel cinema
Shel ha avuto molte partecipazioni nel cinema. Con Totò nel film “Rita, la figlia americana” per la regia Vivarelli e con Fernandel in “Don Camillo e i giovani d’oggi”. Poi in “Brancaleone alle Crociate” di Monicelli, con Gigi Proietti, Paolo Villaggio e Vittorio Gassman, dove Shel fa il santone. Monicelli non ha voluto che lui fosse doppiato perché sosteneva che nell’anno 1000 tutti parlavano italiano come Shel. Nel 2016 lo abbiamo visto al cinema in “All roads lead to Rome” con Sarah Jessica Parker, Raoul Bova, Claudia Cardinale, film per il quale Shel ha anche scritto la Title Song; e lo stesso anno ha girato il film di Roberto Faenza “La verità sta in cielo”, con Riccardo Scamarcio. Ad ottobre uscirà “Ti presento Sofia” con Micaela Ramazzotti, Andrea Pisani e Fabio de Luigi, dove Shel reciterà la parte del papà di quest’ultimo.

Vandelli, grande amico di Freak Antoni, ha partecipato come attore al film a lui dedicato “FreakBeat”. Ha scritto alcune colonne sonore, tra cui quella per “Un apprezzato professionista di sicuro avvenire” di Giuseppe De Santis, regista di “Riso amaro”. Ma non amava molto confrontarsi con i direttori di cinema.

MAURIZIO VANDELLI
Maurizio Vandelli nasce a Modena il 30 marzo 1944. Si forma artisticamente in anni in cui il fermento musicale internazionale era segnato dalla musica beat e dalla musica pop. Inizia ad esibirsi con l'amico Victor Sogliani in locali estivi sulla costa romagnola e marchigiana. Lasciati gli studi decide di incidere un primo disco e riesce a proporsi per un impegno di tre mesi in Spagna.

A Madrid riceve un invito inaspettato al Vigorelli di Milano. Il manager spagnolo si oppone così non gli resta che scappare con i compagni del gruppo per partecipare alla manifestazione, non sapendo che l’Equipe 84 era già famosissimo e in testa alle classifiche italiane. Il gruppo era composto da Victor Sogliani, Franco Ceccarelli, Alfio Cantarella e Maurizio Vandelli, leader indiscusso.

Nel 1964 il primo 45 giri dell' Equipe 84 contiene "Papà e mammà" e "Quel che ti ho dato". Il successo vede la tappa di Io ho in mente te del 1966. Sempre nel 1966, Lucio Battisti propone a Maurizio Vandelli la canzone ''29 Settembre'' che avrà notevole successo artistico. Fu lo stesso Maurizio Vandelli a convincere Lucio Battisti a cantare e in seguito gli insegnerà alcune tecniche di registrazione. Nel 1969 viene inciso Tutta mia la città. Vandelli crea poi il primo esempio di franchising italiano dedicato all’abbigliamento e memorabilia beat aprendo una catena di negozi, seguendo l’esempio dei negozi di Carnaby Street.

Nel 1962 ebbe modo di assistere personalmente alle prove di I saw her standing there a Londra. Il gruppo era quello dei Beatles. Conosce quindi Paul McCartney, John Lennon, Brian Jones, Richard Lester, Giorgio Gomelsky. Keith Richards e Jimi Hendrix che ospita spesso nella sua residenza a Milano. Una sera fa ascoltare a Jimi Hendrix il suo assolo di chitarra inciso nel disco “Nel ristorante di Alice” totalmente copiato da un assolo di Jimi. Per tutta risposta Hendrix lo abbraccia ringraziandolo. Scopre i Procol Harum in un locale di Londra e si fa consegnare la lacca di “A Writer shade of pale” che poi porterà alla Ricordi per farla incidere ai Dik Dik, che produrrà discograficamente.

Nel 1989 gli viene assegnato il disco di Platino per il suo CD 29 settembre 89 con cui torna alla ribalta dopo molti anni passati a produrre e creare spot pubblicitari. Nel 1989 vince la trasmissione televisiva Una Rotonda sul mare con 29 settembre, nel 1993 partecipa al Festival di Sanremo cantando assieme ad altri gruppi storici degli anni sessanta Dik Dik e Camaleonti la canzone Come passa il tempo. Contemporaneamente esce il CD Walzer d’un Blues di Adelmo e i suoi Sorapis dove Vandelli conquista il Disco d'Oro insieme agli altri componenti del supergruppo: Zucchero, Dodi Battaglia, Umbi Maggi, Fio Zanotti e Michele Torpedine.

Nel giugno degli anni 2000 e 2001 ha condotto, su Canale 5, il varietà musicale “I ragazzi irresistibili”, insieme a Little Tony, Rita Pavone e Adriano Pappalardo, nel quale ha interpretato un repertorio di canzoni che hanno segnato la storia della musica pop dagli anni sessanta.

Maurizio Vandelli è stato soprannominato Il Principe. Nel 1982, con lo pseudonimo di Key Of Dreams incide la cover di Africa originariamente realizzata dal gruppo statunitense dei Toto e Maniac tratta dal film Flashdance. La versione di Africa molto fedele all'originale ma ideata specificatamente per le discoteche, riscuote un grandissimo successo. Ora la nuova avventura insieme a Shel Shapiro. Nuovo album: “ Love and Peace” e tour per celebrare un pezzo di storia della musica italiana.

SHEL SHAPIRO
Shel Shapiro pseudonimo di David Norman Shapiro, (Londra, 16 agosto 1943) è un cantante, musicista, attore e produttore discografico inglese, noto anche per essere stato il cantante del gruppo storico The Rokes, quattro ragazzi inglesi che vendettero milioni di dischi e segnarono profondamente l'immaginario delle giovani generazioni di allora tra musica, costume, politica e società. Nel febbraio del 1965 i Rokes inaugurano il Piper Club a Roma davanti a un pubblico di star del cinema e dello spettacolo. Giulietta Masina, accompagnata da Federico Fellini, chiede un autografo a Shel. Sciolti i Rokes nel 1970 Shapiro diventa uno dei più ambiti e ricercati operatori del "dietro le quinte" della canzone, come autore, arrangiatore e produttore di artisti italiani tra i quali: Mina, Rino Gaetano, Patty Pravo, Alberto Camerini, Riccardo Cocciante, Mia Martini, I Decibel di Enrico Ruggeri, David Riondino, Eugenio Bennato ed altri. Fra i brani composti da lui: ‘Era’ per Wess e Dori Ghezzi, canzone dell`Eurovisione Song Festival del 1975, ‘E poi’ per Mina, ‘Non ti bastavo più’ per Patty Pravo, ‘Quante volte’ per Mia Martini, ‘Stupidi’ per Ornella Vanoni. Dopo aver arrangiato e prodotto “Cervo a Primavera“ e “ Cocciante “, nel 1982 scrive con Mia Martini il brano ‘Quante volte’ e produce il disco di Mimi, ‘Quante volte... ho contato le stelle dello stesso anno’.

Negli anni '80 Shel vive tra Miami, Città del Messico e Madrid dove produce con successo molti cantanti latinoamericani. In questo complessivo campo di attività vende trentacinque milioni di dischi. Rientra brevemente in Italia per registrare “Per Amore della Musica”, un album considerato storico dai aficionados di Shel e la prima dopo la chiusura di The Rokes . Al rientro definitivo in Italia realizza una significativa esperienza teatrale con "Backstage: Il grande sogno" uno spettacolo ideato insieme a Gianni Minà dove si percorreva, tra testi e musiche, il tragitto epocale della cultura musicale e non solo, del beat e del rock attraverso i percorsi e le esperienze dello stesso Shapiro. Si interessano di lui il cinema e la televisione, viene chiamato ad interpretare ruoli da protagonista e partecipazioni in produzioni cinematografiche e film per la TV (“Vento di Ponente" ed "Eldorado", "Operazione Rosmarino" e "Il nostro matrimonio è in crisi” di Antonio Albanese, e il film “Il giorno + bello”). Esperienze non del tutto nuove visto che nel 1970 era stato diretto da Mario Monicelli in "Brancaleone alle Crociate".

Nel 2003 Shapiro è direttore artistico di "Recanati Forever" una rassegna estiva voluta dal Comune di Recanati e sostenuta dalla "Fondazione Beniamino Gigli" e dal "Centro Mondiale per la Poesia Giacomo Leopardi".

Contemporaneamente Shel torna in concerto realizzando una tournèe estiva nel 2003 e nel 2004 che raccoglie nelle piazze una media di 5/6000 presenze a concerto per 50 serate. Sfuggito per sua determinazione ad operazioni di revival oggi Shapiro è, per i suoi percorsi artistici e creativi e per le diverse e molteplici esperienze, un artista maturo che trova amplificati il carisma e la personalità che lo hanno sempre caratterizzato. Nel 2006, su richiesta di Dori Grezzi, Shel si è occupato dell'adattamento in lingua inglese di alcuni brani classici del repertorio di Fabrizio De Andrè, che sono stati presentati da Patti Smith insieme alla PFM e che la stessa Smith ha registrato per un nuovo album negli Stati Uniti.

Nel 2008 compare in ‘Anna e i cinque’ su Canale 5. Nel 2009 con la canzone ‘È la pioggia che va’ si è aggiudicato la vittoria della prima edizione della trasmissione di RaiUno ‘Ciak... si canta!’ condotta da Eleonora Daniele. Accanto a questi progetti, Shel continua l'attività dei concerti live, che lo vede in giro per l'Italia. E’ stato la voce narrante di “Pierino e il Lupo” eseguito dall’Orchestra del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano diretta da Amedeo Monetti, ha debuttato al Mittel Fest di Cividale di Friuli (UD) con “Sarà una bella società”, un’opera teatrale scritta da Edmondo Berselli e che segna il ritorno di Shel in veste di attore e cantante. Successive produzioni teatrali e musicali sono “Beatnix”la storia della nascita della Beat Generation scritto insieme ad Edmondo Berselli e con la regia pero dello stesso Shel. “Shylock – Il mercante di Venezia in prova” di William Shakespeare, con la regia di Roberto Andò e Moni Ovadia per Il Teatro Stabile di Bologna, fa Caifa in “Jesus Christ Superstar” diretto da Massimo Romeo Piparo, “Eccolo di nuovo – il concerto”, “HAMBURG 1963 - The club tour ‘Back to the Roots”. Inoltre in veste di autore con Marco Cavani ha pubblicato il libro “Io sono immortale” per Mondadori Editore e nel 2013 realizza la canzone “Undici“, i primi 11 articoli della Costituzione Italiana scritto e recitato da Shel con un video bellissimo ideato e diretto da Marco Risi regista straordinario, amico e complice di Shel.
Nel 2016 lo abbiamo visto anche al cinema nel film di produzione americana e distribuzione internazionale ‘All roads lead to Rome’ (Tutte le strade portano a Roma) con Sarah Jessica Parker, Raoul Bova, Claudia Cardinale, per il quale Shel ha anche scritto il Title Song e alla fine del film… sposa Claudia Cardinale! Sempre nel 2016 ha girato il film di Roberto Faenza ‘La verità sta in cielo’, film che indaga sulla vicenda di Emanuela Orlandi con Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano, Alberto Cracco, Vincenzo Failla, Valentina Lodovini.

Ha da poco finito di girare il nuovo film di Guido Chiesa “Ti presento Sofia” insieme a Micaela Ramazzotti, Fabio Di Luigi e Andrea Pisani che uscirá in Ottobre 2018 e fino alla fine di agosto è stato impegnato con la sua band “La Bella Societá” in una serie di concerti dove presenta lo spettacolo ultimo 'Quasi una Leggenda'.

Il 27 ottobre riceverá dall`Associazione Paolo Borsellino, il Premio Paolo Borsellino per il lavoro svolto su 'La Costituzione' e contemporaneamente presenterà, in due scuole in Abruzzo, “Freedom” la continuazione di “Undici”.

Nessun commento:

Posta un commento