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lunedì 9 novembre 2015

"IN CAPO AL MONDO" IN VIAGGIO CON WALTER BONATTI AL TEATRO LIBERO DI MILANO

 Dal 10 al 16 novembre 2015.
Lo scopo dell’avventura è trovare l’uomo, così avrebbe detto Walter Bonatti.
Uno dei più grandi alpinisti di sempre, l’ultimo grande esploratore. Ci ha lasciato da poco e noi vogliamo ricordarlo raccontando la sua vita, ma soprattutto la filosofia di un personaggio unico e speciale, che ha cercato di superare i propri limiti, come non solo il campione ma ogni uomo dovrebbe fare.
In capo al mondo è uno spettacolo che regala il fascino dell’avventura e delle conquiste, le esplorazioni nella natura selvaggia. Ma è soprattutto un omaggio alla montagna, che noi, vissuti ai piedi del Resegone e della Grigna, non possiamo non amare.
La narrazione si accompagna alla musica dal vivo, proiezioni di immagini spettacolari ci immergono nelle imprese di Bonatti. Un attore e un musicista ci guidano nella più coraggiosa delle spedizioni: la realizzazione dei sogni di un uomo libero.

Alcuni estratti dalla critica:
"Ho potuto dedicare la mia attenzione alla tecnica narrativa, all’impianto drammaturgico: che, va detto, funziona bene, coinvolge, svela anche particolari inediti. E va dato merito dunque alla compagnia Teatro Invito, per aver messo in scena questa particolare storia privata e pubblica, parte integrante dell’immaginario nazionale, eppure un po’ rimossa. Radaelli è bravo, sapientemente tiene ritmi e tensioni."
(Andrea Porcheddu, Glistatigenerali.com)
"Radaelli è un interprete essenziale, ha trovato molto di sé in questo incontro, lo incarna, lo carica sulle proprie spalle, come un allievo che ha fatto interamente proprio il maestro. Non ne fa un ritratto scontato. Ha trovato un suo Bonatti, ha aperto una sua via. Tra arte e avventura c’è una relazione autentica, una ricerca intensa dell’umano. Così ci restituisce un grande incontro, possente come una montagna, travolgente come una bufera, dolce come un alba in vetta."
(Roberto Rampi, Vorrei.org)
"Non basta avere una storia fantastica da raccontare per fare del buon teatro, ma Federico Bario e Luca Radaelli hanno creato un’opera commovente e viva che ha catturato ed emozionato tutta la sala con un racconto diretto ma intenso scaturito dall’incontro di Radaelli proprio con Bonatti, un anno prima che morisse, in teatro."
(Enrico Giussoni, Assesempione.info)
"Tanto semplice quanto creativa ed efficace la scenografia, una serie di scatoloni che, di volta in volta, diventano montagne da ricostruire. Splendide le immagini, indimenticabili i video inseriti nello spettacolo. Attraverso il mappamondo che scorre sul corpo, Radaelli-Bonatti, percorre l’intero mondo negli angoli allora meno conosciuti, per scoprirne natura e segreti, ma solo per raccontarli nei grandi reportage di Epoca e nei suoi libri. Come aveva fatto nella sua vita."
(Sergio Perego, Il Giorno)
Una narrazione misurata e sentita quella presentata dalla compagnia lecchese Teatro Invito, che si affida soprattutto alla parola e al gesto per riportare alla memoria la vita del celebre alpinista recentemente scomparso.”
(Giulio Sonno, Paperstreet.it)

Di Luca Radaelli e Federico Bario
regia Luca Radaelli
con Luca Radaelli e Maurizio Aliffi alla chitarra
immagini a cura di Paola Nessi
progetto luci e tecnica Michele Napione e Marco Mantella
videoinstallazione Daniele Lorenzo Fumagalli
organizzazione Elena Scolari
Si ringrazia Rossana Podestà

 
Produzione Teatro Invito
 
Martedì 10 novembre 2015 – ore 19.00
Bonatti, l’ultimo esploratore
 
Partecipano
 
Sandro Filippini, Roberto Serafin, Luca Radaelli, Roberto Rizzente
Un incontro per raccontare la storia di Bonatti da un’altra prospettiva: quella dell’uomo, attraverso le testimonianze di chi lo conosceva e lo seguiva, non solo ne raccontava le imprese ma ne condivideva l’avventura. Martedì 10 novembre alle ore 19.00, in occasione del debutto di In capo al mondo - in viaggio con Walter Bonatti, di Luca Radaelli e Federico Bario, al Teatro Libero si terrà un incontro informale che vuole essere prima di tutto un omaggio affettuoso a uno dei più grandi alpinisti ed esploratori italiani. Saranno i ricordi e le riflessioni dei partecipanti a celebrarne la memoria e preparare il pubblico allo spettacolo che seguirà alle ore 21 in scena fino a lunedì 16 novembre.
 
Sandro Filippini
Nato a Milano nel 1951. Dal 1980 giornalista alla Gazzetta dello Sport. Autore della Grande Enciclopedia dell'Olimpiade (Motta Editore) e della voce Alpinismo per l'enciclopedia Treccani. Autore di film e speciali con Walter Bonatti e Reinhold Messner. Sempre con Messner ha collaborato alla realizzazione di convegni e contributi nell'ambito del Film Festival di Trento e ha scritto per Mondadori Electa il libro “Bonatti, il fratello che non sapevo di avere”. Ha curato per la Gazzetta dello Sport le due collane di DVD "Il grande alpinismo".
 
Roberto Serafin
Redattore dello storico notiziario del CAI Lo Scarpone per un quarto di secolo (durante il quale si è preso cura di 358 fascicoli), Roberto Serafin è nato a Roma nel 1939 ma ha trascorso la sua vita a Milano frequentando e – più che altro – sognando le montagne. È autore di vari libri, tutti di montagna, tra i quali Scarpone e moschetto (2002) e Soccorsi in montagna (2004), Walter Bonatti. L’uomo, il mito (Priuli & Verlucca, 2012). Nel 2002 ha dato vita all’Associazione giornalisti italiani della montagna (Agim), gruppo di specializzazione della Federazione della stampa.
 
Roberto Rizzente
Nato a Fermo nel 1978. Giornalista, autore e filmmaker. Critico di teatro per Hystrio ha curato, tra gli altri, i dossier Teatro e nuovi media (2011), Teatro e Sport (2012), Teatro e Pubblico (2013), Teatro e Performance (2014), Teatro e Scienza (2015) e il volume "Dieci anni di Pim 2005-2015. Teatro e Arti di uno spazio off", Cue Press (2015). Tra i suoi lavori video, il trittico "Genio e Follia" (2012) e il ciclo "Wallpaper" (2014), prodotti da Nu de Dos Arte.
 
Luca Radaelli
Nato a Lecco nel 1959 e laureato in lingue all’Università Statale di Milano, dirige dal 1986 la compagnia Teatro Invito. Attore, regista, drammaturgo, ha firmato, tra gli altri, gli spettacoli Il racconto dei promessi sposi (Premio ETI/Stregagatto), Il partigiano Johnny, La colonna infame, Una questione di vita e di morte. Ha diretto spettacoli in Svizzera, Spagna e Algeria. È direttore artistico del Festival nazionale “L’ultima luna d’estate”.
 
Da martedì 10 a lunedì 16 novembre
In capo al mondo – In viaggio con Walter Bonatti
Un lavoro che intende omaggiare una vita straordinaria, capace di emozionare e coinvolgere il pubblico attraverso la commistione di più linguaggi, dalla narrazione alle videoinstallazioni, dalla musica dal vivo alle immagini spettacolari.
Tra tanti scatoloni che di volta in volta diventano montagne da ricostruire, prende avvio questa storia, la storia della vita di Walter Bonatti ma soprattutto la filosofia di un personaggio unico e speciale, che ha cercato di superare i propri limiti, come non solo il campione ma ogni uomo dovrebbe fare.
La narrazione di Luca Radaelli, appassionata e precisa, si accompagna alla chitarra suonata dal vivo da Maurizio Aliffi e alle immagini delle imprese più eroiche dell’alpinista per guidare lo spettatore nella più coraggiosa delle spedizioni: la realizzazione dei sogni di un uomo libero.
Un lavoro capace di regalare il fascino dell’avventura e delle conquiste, le esplorazioni nella natura selvaggia, ed onorare a pieno la montagna che Teatro Invito, che opera e vive ai piedi del Resegone e della Grigna, non può non sentire parte di sé.
 
NOTE DI REGIA
Lecco, la città dove sono nato, è una delle capitali mondiali dell’alpinismo. A Lecco tutti vanno in montagna, parlano di montagna. Io amo la montagna, ma ho scelto di occuparmi di teatro. Qual è il nesso?
Come diceva Carlo Mauri, un grande alpinista lecchese: “l’avventura, l’amore e l’arte sono le tre cose che ti fanno battere il cuore”.
Racconterò l’epoca degli alpinisti pionieri, priva di grandi sponsor e di grandi mezzi tecnologici. Racconterò le grandi scalate del Dru, del Cervino, del Gasherbrun IV, i successi internazionali così come le sconfitte: la tragedia del Monte Bianco, e quella sfiorata del K2. Il passaggio dall’esplorazione in verticale a quella in orizzontale, nel vasto mondo. La celebrità, l’amore, la morte.
Dietro Walter Bonatti non ci sono solo le leggendarie imprese alpinistiche, né le celebri esplorazioni condotte per Epoca, dietro Bonatti c’è una filosofia di vita. C’è la volontà di arrivare alla meta senza compromessi, in un confronto leale con la Natura. C’è la curiosità, la voglia di conoscere, quella che condusse Ulisse oltre le colonne d’Ercole. C’è l’umiltà di confrontarsi con culture diverse dalla nostra, magari da noi considerate arretrate e invece più sagge perché in armonia con gli elementi naturali. C’è un grande senso della giustizia, quello che portò Bonatti a lottare per cinquant’anni, ostinatamente, per ristabilire la verità sulla spedizione del K2.
Perché sono gli uomini a incrinare l’armonia del mondo, con le invidie, le falsità, gli opportunismi. L’ideale di Bonatti è invece un ideale di purezza.
 
Teatro Libero - Via Savona, 10 - Milano
 
Da lunedì a sabato: ore 21 Domenica ore 16
 
Intero € 21 - Ridotto under26 e over60 € 15 - Prevendita € 1,50 Allievi Teatri Possibili con TPCard € 10 (prime rappresentazioni € 3) Studenti universitari € 10
 
 
Le prossime date di In capo al mondo sono:
27 novembre Trento, Teatro Portland - 30 gennaio 2016 Piacenza Spazio Trieste 34 - 13 febbraio Verona Teatro Scientifico - 27 febbraio Cassano Valcuvia Teatro Periferico - 22/23 marzo Avezzano Teatro dei Colori - 24 marzo Lucerna (Svizzera) Società Dante Alighieri – 23 aprile Belluno/Dolomiti TIB Teatro



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