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lunedì 25 febbraio 2019


UN SUCCESSO PLANETARIO 
CHE NON CONOSCE ETA'
"AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA"
CON E DI GIANLUCA GUIDI
TEATRO DELLA LUNA DI ASSAGO

DAL 6 AL 31 MARZO 2019
C’ERA UNA VOLTA… ANZI, C’È!
«Un prete che riceveva una telefonata da Dio – spiegò Jaja Fiastri – mi sembrò un bellissimo motore per mandare avanti una storia».

Siamo nella metà degli anni settanta, in un clima di recessione economica esplode la violenza criminale e politica e in questo contesto sociale prende vita Aggiungi un Posto a Tavola, nato da una felice intuizione di Jaja Fiastri che trovò lo spunto in un libro comprato in una bancarella della Stazione Termini con una copertina che la colpì: c’era un giovane prete con i capelli biondi e lunghi, con una faccia simpatica. Si intitolava Dopo di me il diluvio, scritto da David Forrest. La Fiastri ne parlò con entusiasmo a Garinei e Giovannini e insieme coinvolsero il Maestro Trovajoli.
«All’epoca volevo andarmene in barca come Ulisse, – raccontò Trovajoli – non avevo voglia di scrivere musica. Garinei venne a casa mia e mi disse "Ho un capoverso che forse ti può interessare che recita in questo modo: Aggiungi un posto a tavola / che c'è un amico in più / se sposti un po' la seggiola / stai comodo anche tu…". Il giorno dopo gli ho dato il motivo con tutto lo sviluppo, da capo a fondo. Tieni, Pietro, questo se vuoi te lo regalo, facci quello che ti pare perché io la commedia non la scrivo. E qui comincia il solito tira e molla tra me, Pietro (Garinei) e Sandro (Giovannini). In poche parole, il lunedì eravamo tutti al lavoro dentro al Sistina».

Ha 45 anni, ma non li dimostra, AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, la commedia musicale scritta da Garinei e Giovannini con Jaja Fiastri (tre protagonisti insuperati di un’epoca leggendaria per il teatro italiano), con le musiche di Armando Trovajoli che hanno incantato intere generazioni, liberamente ispirata a “After Me The Deluge” di David Forrest e prodotta da Alessandro Longobardi per OTI-Officine del Teatro Italiano e Viola Produzioni. Rappresentata per la prima volta nel 1974 è considerata ormai un classico della storia del teatro italiano e da 40 anni viene rappresentata in tutto il mondo; fu un successo senza precedenti, con centinaia di migliaia di spettatori entusiasti, affermandosi anche sulla scena internazionale con oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori, in Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, Venezuela, Finlandia, Germania.

Un successo planetario che non conosce età, in cui ogni ingrediente (copione, scenografia, costumi) è riproposto con rispetto filologico della prima edizione con Johnny Dorelli, ma allo stesso tempo con nuova vita e freschezza, accompagnati dall’orchestra dal vivo.

Gianluca Guidi cura la messa in scena di questo spettacolo, avvalendosi di un eccellente cast creativo composto dal mitico coreografo Gino Landi, assistito da Cristina Arrò; dal direttore musicale Maurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli, che dirige l’orchestra dal vivo di 16 elementi, rinfrescando lo spartito originale con alcune sfumature che il Maestro Trovajoli aveva studiato per l’edizione del West End; dallo scenografo Gabriele Moreschi, che ha adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci della celebre e ingegnosa scenografia, con il doppio girevole concentrico (“per negare alla mente dello spettatore la possibilità di una pausa”, scriveva Franco Quadri su Panorama) e la grande arca; dalla costumista Francesca Grossi che ha adattato i disegni originali dei raffinati costumi dalle tinte pastello, sempre di Coltellacci. Il disegno luci è di Umile Vainieri; il disegno fonico è di Emanuele Carlucci; la realizzazione dei contributi video è di Claudio Cianfoni. La scena è stata realizzata dalla scenotecnica di Mario Amodio, che fu il costruttore nella prima edizione e da Antonio Dari per la parte meccanica; i costumi dalla Sartoria Brancaccio.

Gianluca Guidi, erede legittimo del padre Johnny Dorelli protagonista della prima edizione, torna anche a vestire la tonaca del parroco Don Silvestro come nel 2009, alle prese con un’Arca da costruire e la sua favola che parla d’amore e di accoglienza; Guidi, all’epoca della prima rappresentazione, era un bambino di 7 anni e ricorda che alla prima al Sistina sedeva in platea osservando il padre sul palco: “… si aprì il sipario la voce di Dio cominciò a parlare e dal palcoscenico arrivò un’ondata di profumi e note… e fu subito magia…”; “la voce da lassù” sarà quella, inconfondibile, di Enzo Garinei, dopo ben 500 repliche come Sindaco Crispino.

Emy Bergamo, dopo l’interpretazione di Rosetta in Rugantino e Adelina in E… se il tempo fosse un gambero? è Consolazione. Crispino è interpretato da Marco Simeoli, che nella quinta edizione aveva già recitato a fianco di Gianluca Guidi come Toto, il cui ruolo viene oggi affidato al giovane e brillante Piero Di Blasio. Nel ruolo di Clementina la giovanissima Camilla Nigro, mentre Ortensia, moglie di Crispino, è interpretata da Francesca Nunzi; l’ensemble è composto da 17 artisti, cantanti, ballerini.

La commedia musicale è prodotta da Officine del Teatro Italiano in collaborazione con Viola Produzioni. Dopo il successo ottenuto con Rapunzel il musical (2014), Sister Act il musical (2015), Peter Pan il musical (2016), L’ultima strega (2016), E… se il tempo fosse un gambero? (2016), La Regina di Ghiaccio il musical (2017), Alessandro Longobardi conferma la qualità e l’efficienza del polo produttivo coordinato da Carlo Buttò.

LA TRAMA
La storia, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che riceve un giorno un’inaspettata telefonata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per salvare se stesso e tutto il suo paese dall’imminente secondo diluvio universale. Il giovane parroco, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese, ma che si innamorerà di Toto e accetterà di sposarlo.
Giunto il momento di salire sull’arca, un cardinale inviato da Roma convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro, accusandolo di pazzia, cosicché sull'arca, sotto il diluvio, si ritrovano solo lui e Clementina, la giovane figlia del sindaco da sempre perdutamente innamorata di lui.

Il giovane curato decide però di non abbandonare il suo paese e i suoi amici e Dio, vedendo fallire il suo progetto, fa smettere il diluvio.

Per brindare al lieto fine Don Silvestro aggiunge un posto a tavola per… Lui!

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Sito ufficiale www.aggiungiunpostoatavola.com
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NOTE DI REGIA
Aggiungi un Posto a Tavola!
Rimettere in scena Aggiungi un Posto a Tavola!

Quando Alessandro Longobardi mi ha chiesto di tentare questa impresa, devo dire, l’entusiasmo è salito subito alle stelle; poi (un po’ come Don Silvestro che col martello, guardando l’arca spalle al pubblico, dice “… va bene farò da solo… da solo” per poi crollare su sé stesso) il senso della realtà ha avuto la meglio. Il Teatro di Garinei & Giovannini non è mai stato facile da riproporre, paradossalmente, nemmeno per loro stessi. La genesi di numerosi spettacoli concepiti dalla celeberrima coppia era sempre un perfetto mix di idee autoriali, costruzione registica collaudata, team creativo d’eccellenza, e, non ultimo, l’apporto interpretativo di veri e propri mostri sacri del palcoscenico, testimoni ultimi di una generazione attoriale e di una professione, ormai in via d’estinzione.

Nel caso poi dello spettacolo in “oggetto”, stiamo parlando di un successo planetario, allestito in quasi ogni parte del mondo, fatto salvo solo il mercato statunitense. Una Babele di linguaggi, attitudini attoriali, suoni, costumi e luci… il tutto sotto le mure di un’arca pronta a rifondare il mondo.

Personalmente ricordo, ovviamente, le molteplici versioni paterne (chissà cosa sarebbe stato Don Silvestro senza di lui), tra cui quella di Londra in cui lui si dimenticò per sei mesi di essere Johnny Dorelli, e divenne uno straordinario attore anglosassone… non l’ho mai più visto così diverso da se stesso e così straordinariamente bravo… ricordo ovviamente l’edizione del 2009/10 da me interpretata… e poi ricordo la prima al Sistina nel 1974 in cui si aprì il sipario la voce di Dio cominciò a parlare e dal palcoscenico arrivò un’ondata di profumi e note… e fu subito magia… che dura da quasi 45 anni. Come fare per non tradirla?

Intanto il dovere di un regista dovrebbe essere quello di non tradire gli autori… soprattutto (visto il vantaggio che comporta) in casi ove la materia è consolidata e soprattutto di comprovato successo.

Aggiungi un Posto a Tavola è una favola che parla d’amore, di accoglienza, di vita nuova da inventare e, possibilmente, migliorare, di esseri umani che hanno la possibilità di creare un mondo nuovo… e perché no? Anche di fede… minuscola per la scrittura ma assolutamente maiuscola se intesa come fiducia in se stessi, nel prossimo e nel futuro.

Devo ringraziare Alessandro Longobardi per molteplici ragioni.

La prima, sorprendente: ha saputo creare una “famiglia” teatrale, diretta dal sempre presente e disponibile Carlo Buttò, che non ha pari nel mondo teatrale italiano se non nell’ambito di acclamati Teatri Pubblici. Il livello di professionalità altissimo che ho trovato nel Teatro Brancaccio mi ha profondamente stupito e lasciato incredulo.

La seconda: l’investimento profuso per questo spettacolo è gigantesco. Immagino difficile da sostenere non fosse altro che psicologicamente.

Eppure a questa edizione di Aggiungi non manca nulla, anzi vi è più di quanto un comune mortale teatrante come me potesse immaginare. E senza aver fatto richieste particolari: ho trovato tutto sul piatto servito e apparecchiato come in un grande ristorante prelibato.

La terza: l’assoluta libertà di scelta di cast che mi ha lasciato, a volte chiedendo spiegazioni, a volte chiedendomi se fossi sicuro delle scelte fatte, a volte dicendomi che non era profondamente d’accordo con me… ma mai, e ripeto, MAI, una pressione nei miei confronti o ingerenze di qualsiasi natura.

Ad affiancarlo in questa grande “famiglia” ritrovo con piacere Gino Landi. Ultimo artista e creatore capace di creare coreografie che raccontino la storia con gli autori. Un caro amico che mi ha conosciuto nel 1974. E che, a tutti i costi, ho pregato di fare parte di questo nuovo viaggio dell’arca insieme alla sua preziosissima e meravigliosa amica e assistente Cristina Arrò, anch’ella solista di una passata edizione dello spettacolo.

Mi manca l’espressione, durante le prove, di Armando Trovajoli. Il mondo conosce le sue musiche, le sue colonne sonore, i suoi persistenti manuali di armonia in ogni misura musicale che ha scritto; io ho avuto la fortuna, in passato, di poterne conoscere il senso dell’umorismo, l’eleganza persistente e profonda in ogni singola nota che ha scritto. I suoi sguardi di approvazione o di rimprovero. Ci ha lasciati però nelle mani di un ottimo musicista: Maurizio Abeni. Suo ultimo assistente… straordinario direttore musicale di questa edizione con una meravigliosa orchestra dal vivo di sedici elementi; da lui diretta e arrangiata. Al suo fianco Marco Bosco che, con passione e professionalità, dirige le parti corali dello spettacolo.

Jaja Fiastri, [scomparsa nel dicembre 2018, ndr] amica da molti anni. Una donna con un senso dell’umorismo senza pari applicato alla vita. Sono felice di aver ricondiviso con lei questa avventura di sua intuizione.

Le scene di Giulio Coltellacci ricreate e ricostruite su un progetto pieno di tranelli e difficoltà in modo mirabile da Lele Moreschi.

I costumi di Francesca Grossi sono filologicamente quelli delle edizioni precedenti, ma nuovi, freschi e pieni di vita anche appesi alle stampelle.

Il mio amico Umile Vainieri, compagno di grandi battaglie teatrali, firma le luci e gli sono grato per il rispetto che ogni volta dimostra nei miei confronti.

I nostri tecnici capitanati dal bravo Gerardo Nigro, deliziosi e capaci… alcuni di loro (come me) facenti parti del “Sindacato Figli d’Arte…

Enzo Garinei (un grande amico), Emy Bergamo, Marco Simeoli, Camilla Nigro, Piero di Blasio e Francesca Nunzi sono gli straordinari attori cantanti che danno vita ai personaggi.
Un grazie alla “mia” Manuela Scravaglieri, nel corpo di ballo della precedente edizione da me recitata, diventata poi preziosa, insostituibile, assistente alla regia… unica a cui concedo la possibilità di riprendermi sul lavoro… perché…io non lo so ma lei sì, ha sempre ragione…

Il mio lavoro lo giudicherà chi vedrà lo spettacolo. Ma sono fiero e orgoglioso di quello che sto facendo. Ai posteri l’opinione su di esso.

Con Rispetto e Stima dedicata a Pietro e Sandro con i quali non ho mai avuto il piacere di lavorare.
Grazie
Gianluca Guidi


LA STORIA DI “AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA” raccontata da Alessandro Caria

Metà Anni Settanta, in un clima di recessione economica esplode la violenza criminale e politica. In questo contesto sociale prende vita Aggiungi un Posto a Tavola, nato da una felice intuizione di Jaja Fiastri che trovò un libro in una bancarella della stazione Termini con una copertina che la colpì: c’era un giovane prete con i capelli biondi e lunghi, con una faccia simpatica. Si intitolava Dopo di me il diluvio, scritto da David Forrest (pseudonimo scelto da due scrittori inglesi: David Eliades e Forrest Webb). Era una storia di fantapolitica, ma quello che le accese la lampadina era l’idea che Dio telefonasse ad un prete per organizzare un secondo diluvio universale! La Fiastri ne parlò con entusiasmo a Garinei e Giovannini e insieme coinvolsero il Maestro Trovajoli. Nel marzo del 1974 Garinei e Giovannini sono ad un bivio. Forse questo spettacolo con cui festeggiano il loro trentennale sodalizio potrà essere l’ultimo. Cosa fare? Uno spettacolo spartano ispirato ai tempi difficili, oppure ci si dimentica dei tempi che si stanno vivendo e ci si mette dentro tutto come ai vecchi tempi? Hanno scelto la seconda soluzione, non senza paura, grazie anche al decisivo contributo di Mario Croce, noto industriale delle calzature, che da allora ha coprodotto tutti gli spettacoli della ditta G&G. Croce, staccando un sostanzioso assegno per coprire gran parte delle spese di allestimento, fece persuasi G&G che solo con la possibilità di andare a vedere un grosso spettacolo le famiglie sarebbero uscite di casa la sera superando le incertezze dell’austerity e la paura per quel clima di tensione sociale.

Allo spettacolo, però, mancava ancora il titolo...

Come sempre c’erano alcuni titoli di 'lavoro', questa volta in lizza c’erano Concerto per prete e campane, Aggiungi un posto a tavola e La bis bisarca. Giovannini parteggiava sfacciatamente per il primo e Garinei per il secondo. Per risolvere in fretta la questione, G&G organizzarono un referendum che vide la vittoria di Aggiungi un posto a tavola.

Domenica 8 dicembre del 1974, ore 21:15. Al Teatro Sistina di Roma il sipario si alza per la World Premiere (è davvero il caso di dirlo!) di Aggiungi un Posto a Tavola.

L'impatto che Aggiungi un Posto a Tavola ha su pubblico e critica è senza precedenti. Il pubblico si innamora da subito dell'umanità del pretino di montagna (Johnny Dorelli), delle prodezze comiche della mondana redenta (Bice Valori), dello stile teso e di effetto sicuro del sindaco (Paolo Panelli), della freschezza e incisività della teen-ager innamorata del parroco (Daniela Goggi) e della goffaggine del contadinotto che ritrova la virilità (Ugo Maria Morosi). Sulle pagine dei giornali, tutti i critici accolgono la nuova commedia musicale di G&G con recensioni che esaltano ogni aspetto della rappresentazione teatrale con elogi ed apprezzamenti straordinari, dal copione ricco di divertente fantasia narrativa, che esprime allo stesso tempo semplicità e ironia alle musiche orecchiabili e piene di estro di Armando Trovajoli (la canzone che dà il titolo allo spettacolo diventerà un evergreen clamoroso), dalle ben calibrate coreografie di Gino Landi alle maestose scene di Giulio Coltellacci fino alla esperta e collaudata regia di Garinei e Giovannini.

L'allestimento costa la cifra record di 270 milioni di lire. La prima annata (1974-’75) si svolge interamente a Roma, con il Sistina sempre esaurito fino al 2 giugno 1975, per un totale di 6 mesi con 188 repliche, l'incasso è di circa un miliardo e 300 milioni, mentre gli spettatori sfiorano le 270 mila unità: Aggiungi un Posto a Tavola stabilisce il record di tenuta assoluto per uno spettacolo italiano nello stesso Teatro.

ANNI SETTANTA
Nella stagione a seguire (1975-’76) la compagnia di Aggiungi un Posto a Tavola compie una lunga tournée (otto mesi con spettacoli quasi giornalieri) attraverso le maggiori città italiane.

Il 19 novembre 1976 la commedia musicale di G&G debutta al Theatre an der Wien di Vienna con il titolo Evviva Amico con repliche andate avanti per circa 9 mesi.


A seguire Aggiungi un Posto a Tavola arriva in Spagna, debutto al Teatro Monumental di Madrid con il titolo El Diluvio que Viene l’11 marzo 1977 e si andrà avanti per oltre 3 anni (con due spettacoli al giorno!) totalizzando 2.124 repliche. Negli anni a venire si avranno due revival, uno nel 1995 (Madrid, Teatro Calderon) e uno nel 2004 (Valencia, Teatro Olympia).

Con il titolo di Himmel Arche und Wolkenbruch debutta a Lubecca il 9 giugno 1977 e tiene il cartellone per circa 6 mesi di repliche.

Aggiungi un Posto a Tavola torna così in Italia a grande richiesta il 6 dicembre 1977, sempre al Sistina e con lo stesso Cast della prima edizione fatta eccezione di Jenny Tamburi come Clementina; inizialmente erano in programma repliche per due mesi, ma si andò avanti con successo fino a cinque mesi, sempre a teatro esaurito fino al 23 aprile 1978. Lo spettacolo, a questa data, ha avuto in Italia 642 repliche ed è stato visto da circa un milione di spettatori!

Nel marzo del 1978, ancora con il titolo El Diluvio que Viene lo spettacolo attraversa l’Atlantico per approdare a Città del Messico, dove rimane in cartellone per circa 1.800 repliche. In Messico si avranno altre due edizioni, sempre al Teatro San Rafael (1993 e 2007).

Il 9 novembre 1978, con il titolo Beyond the Rainbow, arriva a Londra con il debutto nel prestigioso West End all’Adelphi Theatre; questa edizione rimane in scena per ben 238 repliche, circa 8 mesi. Johnny Dorelli è anche in questa edizione Don Silvestro. Le liriche dello spettacolo furono tradotte da Leslie Bricusse, vincitore di due Oscar e un Grammy Award.

Il 19 aprile 1979, sempre come El Diluvio que Viene, arriva il debutto a Buenos Aires con repliche per oltre 3 anni (prima al Teatro Nacional poi al Teatro Cómico). Anche in Argentina si susseguono le riprese dello spettacolo: la seconda debutta l'8 gennaio 1985 al Teatro Astral; nel settembre 1992 va in scena il terzo revival al Teatro Lola Membrives; nel gennaio del 2011 debutta a Mar Del Plata la quarta edizione; nel gennaio 2016 c’è una ennesima ripresa al Teatro Ópera Allianz di Buenos Aires.
L’edizione in lingua spagnola è stata messa in scena con grande successo anche in Perù, Cile e Venezuela.

ANNI OTTANTA
Il 5 giugno 1981 prende il via anche l’edizione brasiliana a San Paolo (Teatro Cardoso), in lingua portoghese, con il titolo Aí Vem o Dilúvio, le repliche andranno avanti fino al 30 gennaio 1983, con una edizione a Rio de Janeiro (Teatro Zacaro) nel 1982; nel luglio del 2000 andrà in scena la seconda edizione (San Paolo, Teatro Ópera).

A settembre del 1981 il sipario si alza a Lisbona in Portogallo per la prima di Aí Vem o Dilúvio.

Nella seconda metà degli Anni Ottanta arrivano anche le edizioni dell’Est Europa con la produzione ungherese che debutta a Budapest nel dicembre 1987 con il titolo Mennybol a Telefon e poi in Cecoslovacchia, per giungere a quella in Russia, prima al Teatro Nazionale della città ucraina di Sverdlovsk nel settembre 1988 e poi al Palazzo dei Congressi di Mosca il 10 aprile 1989 sempre con il titolo Konetz Svieta ("Il finimondo") con arrangiamenti dalle sfumature rock.

ANNI NOVANTA
Pietro Garinei decide di riprendere Aggiungi un Posto a Tavola che torna al Sistina il 9 marzo 1990, ancora con Johnny Dorelli che - nonostante avesse dichiarato di sentirsi un po' fuori parte a sedici anni dal debutto - indossa di nuovo la tonaca e calza le scarpe da tennis per 75 serate da 'tutto esaurito', seguite l'anno successivo dalle sole 11 repliche milanesi al Teatro Carcano. Accanto a Dorelli ci sono Tanja Piattella (Clementina), Alida Chelli (Consolazione), Adriano Pappalardo (Toto), Carlo Croccolo (Crispino) e Christi (Ortensia).

DUEMILA
Il 17 dicembre 2002 (Teatro Nazionale, Milano) ecco la quarta ripresa di Aggiungi un Posto a Tavola, l'ultima edizione diretta da Garinei; questa volta ad indossare la tonaca di Don Silvestro è Giulio Scarpati; completano il Cast la giovanissima Martina Stella (Clementina), Chiara Noschese (Consolazione), Max Giusti (Toto), Enzo Garinei (Crispino) e Christi (Ortensia). Dopo aver collezionato 87.000 spettatori al Nazionale di Milano in due mesi di repliche e 18 esauriti consecutivi all'Augusteo di Napoli, lo spettacolo trionfa al Sistina per altri due mesi; visto il successo, Scarpati e compagni torneranno a Roma per un altro mese la stagione successiva, nel mezzo di una lunga tournée che alla fine collezionerà circa 240 repliche in due anni.

L’intramontabile successo di Aggiungi un Posto a Tavola si conferma in Italia con la sua quinta ripresa (debutto al Sistina il 2 dicembre 2009). Il quotidiano Il Messaggero celebra con un inserto speciale i 35 anni della commedia musicale e il passaggio del testimone (o meglio, della tonaca) da Johnny Dorelli a suo figlio Gianluca Guidi e con lui vanno in scena Valentina Cenni (Clementina), Marisa Laurito (Consolazione), Marco Simeoli (Toto), ancora Enzo Garinei (Crispino) e Titta Graziano (Ortensia); lo spettacolo sbanca per l’ennesima volta il botteghino, le prime 82 repliche furono viste da 112.600 spettatori! Questa edizione viene applaudita da più di 300.000 spettatori in un totale di 239 repliche in tutta la penisola e il 14 febbraio 2010 al Teatro Arcimboldi batte il record di spettatori in una sola sera per questo spettacolo: 2.253 biglietti staccati.

Il 19 aprile 2013 (Teatro Fenaroli, Lanciano) arriva la sesta edizione di Aggiungi un Posto a Tavola proposta dalla Compagnia dell’Alba di Ortona, un’edizione fedele all’originale nella regia e nelle coreografie (riprodotte da Fabrizio Angelini) ma ridimensionata nella costruzione scenica per permettere allo spettacolo di raggiungere anche quei teatri di provincia che non potevano ospitare l'edizione 'kolossal'. Il Cast comprende Gabriele De Guglielmo (Don Silvestro), Arianna e Carolina Ciampoli si alternano come Clementina, Jacqueline Ferry (Consolazione), Gaetano Cespa (Toto), Tommaso Bernabeo (Crispino), Brunella Platania (Ortensia). La compagnia abruzzese colleziona quasi 150 repliche e festeggia i 40 anni dello spettacolo all'Auditorium Conciliazione di Roma.

Nel novembre 2015 la Bernstein School of Musical Theater di Bologna partecipa ad un progetto in collaborazione con l’Università Normale di Chengdu in Cina che prevede la messa in scena di uno spettacolo/workshop di Aggiungi un posto a tavola con un cast misto di allievi italiani e cinesi.

L’ARCA CONQUISTA MILANO di Alessandro Caria

«Affettuosa ed indimenticabile accoglienza». Così recitava il tamburino fatto pubblicare sul Corriere della Sera domenica 11 gennaio 1976 da Garinei e Giovannini per ringraziare il pubblico milanese dei lunghi applausi e le ovazioni che aveva tributato alla prima edizione di Aggiungi un Posto a Tavola. Ma per comprendere meglio l’entusiasmo (fanatismo?) con il quale Milano accolse questa fortunata commedia musicale basta leggere la cronaca di mercoledì 29 ottobre 1975 in un articolo di Paolantonio Paganini pubblicato sul quotidiano La Notte: «Da qualche giorno verso le sei del mattino davanti al Teatro Lirico in Via Larga, vi è un gruppetto di persone che aspetta. Verso le otto sono già una fila interminabile. Sono tutti in attesa di comprare un biglietto per Aggiungi un Posto a Tavola. I botteghini del Lirico non registravano da tempo una tale richiesta. Ieri mattina si sono avuti anche degli incidenti. La folla che ancora a mezzogiorno aspettava di entrare, temendo di non ottenere i biglietti, ha sfondato la porta a vetri dell’ingresso. Svenimenti, ragazze in lacrime, cassiere terrorizzate, panico generale fino all’arrivo della polizia che ha ristabilito la calma». Lo stesso Gianluca Guidi – che si appresta a tornare a Milano con questa commedia musicale - tempo fa raccontò: «Da bambino vivevo a Milano e ricordo che quando lo spettacolo fece tappa al Lirico, una mattina mio padre mi svegliò presto e mi disse "Oggi non ti porto a scuola, andiamo da un’altra parte…"; prendemmo la macchina e ci fermammo di fronte al teatro dove c’era una lunga fila di persone che non curanti del freddo aspettavano l’apertura del botteghino. "Vedi? Queste persone sono qui per vedere papà!"».

Già, perché Milano ha sempre voluto bene a questa commedia musicale, a partire proprio dalla prima volta in cui approdò al Teatro Lirico il 18 ottobre 1975, occupando tutte le 1.800 poltrone della sala di Via Larga per ben tre mesi (92 repliche per oltre 160 mila spettatori e una media di incassi di 9 milioni di lire a sera – come riportava il Corriere d’Informazione). Erano tempi, è bene ricordarlo, non facili: siamo nel cuore degli Anni ‘70 e si diffonde quel crescendo di incertezza strisciante; sono gli anni degli assassini politici in strada, delle gambizzazioni e dei rapimenti firmati Brigate Rosse.

Durante la affollata conferenza stampa di presentazione del 17 ottobre (foto a sinistra), Garinei e Giovannini affermarono di sentirsi giustamente preoccupati perché non consideravano quello di Milano un secondo debutto ma un debutto vero e proprio: «perché Milano è una città difficile, abituata bene con spettacoli di livello mondiale come quelli del Piccolo e noi, pur se in un altro campo, non vogliamo sfigurare! Siamo allo stesso tempo fiduciosi di offrire ai milanesi uno spettacolo ancora migliore di quello andato in scena a Roma visto che l’ampio palcoscenico del Lirico si presta meglio del Sistina ad uno spettacolo così ricco e complesso».

Il celebre critico ed intellettuale Roberto De Monticelli sulle pagine del Corriere della Sera (foto a destra) - avevano saputo ancora una volta far convivere lo stupore, il senso del miracolo, con la loro indiscussa capacità di rapportarsi alla realtà e all’ethos umano.

La città di Milano detiene anche un altro piccolo record: è la piazza italiana che ha ospitato Aggiungi un Posto a Tavola ogni volta in un diverso teatro: Lirico, Carcano, Nazionale, Arcimboldi (due volte), Teatro della Luna (due volte).

Quando il sipario calerà sull’ultima replica milanese Aggiungi un Posto a Tavola in sette edizioni italiane questi sono i numeri da capogiro del “classico dei classici” della commedia musicale italiana, un successo che non conosce età:

1.562 repliche 93 città raggiunte 183 artisti in scena
2.200.000 la stima degli spettatori

CAST ARTISTICO

GIANLUCA GUIDI – Don Silvestro
Inizia la carriera come cantante, partecipando al Festival di Sanremo 1989 con il brano Amore è, scritta da Alberto Testa per le parole e da Augusto Martelli per la musica. L'anno successivo ritorna al Festival di Sanremo (condotto in quell'edizione da suo padre Johnny Dorelli) con Secondo te, sempre su musica di Martelli ma con il testo scritto da Giorgio Calabrese, classificandosi al 3º posto nella sezione "Novità"; sempre nel 1990 pubblica il suo album di debutto, “Eddy and me”.

Nel 2010 pubblica il suo album di standards jazz “I’m old fashion” con gli arrangiamenti di Riccardo Biseo.

Esordisce in teatro nel 1992 nella commedia musicale Parole d'amore parole con Nino Manfredi. In Gigi è Gaston de Lachailles, accanto ad Ernesto Calindri. A Roma è in scena in un one-man show, “Chiacchierata informale”, con la regia di Ennio Coltorti e la produzione di Gigi Proietti. Nel 1998 è produttore musicale della versione italiana del musical My fair lady di Lerner e Loews. Dal 1998 al 2000 è Vernon Gersch in Stanno suonando la nostra canzone, regia di Gigi Proietti, raggiungendo le 280 repliche.Nel 2000 fonda la Salieri Entertainment, società di produzione; co-produce con Gigi Proietti Taxi a due piazze, commedia di Ray Cooney, diretta dallo stesso Proietti e in cui Guidi interpreta il protagonista. Nel 2001 cura la regia e produce Serial killer per signora di Douglas J. Cohen; per questo musical riceve il premio IMTA per miglior regia e miglior produzione di musical. 

Dal 2002 al 2004 produce Promesse promesse, la commedia di Neil Simon e Burt Bacharach, di cui cura la regia con il padre. Guidi ne interpreta anche il protagonista C.C. Baxter.

Nel 2003 collabora alla produzione di Lennon & John di Giancarlo Lucariello, prodotto dal fratello Gabriele Guidi e con la regia di Massimo Natale, con Giampiero Ingrassia e Giuseppe Cederna. Nel 2004 interpreta Paul Bratter nella commedia di Neil Simon A piedi nudi nel parco, recitando a fianco di Anna Falchi, commedia di cui è produttore e regista e per cui ha composto anche le musiche.

Nell'estate 2005 al Globe Theatre di Roma interpreta Joseph Surface nell'opera di R. B. Sheridan Gossip – A scuola di maldicenza per la regia di Toni Bertorelli. Suoi recenti grandi successi sono gli spettacoli teatrali The Producers (versione italiana del famoso musical di Mel Brooks) insieme ad Enzo Iacchetti con la regia di Saverio Marconi e la produzione della Compagnia della Rancia, e E sottolineo se, ovvero la resistibile ascesa di Gianluca G.. Nel 2008 inizia a portare nei teatri la commedia Facciamo l'amore di Norman Krasna, della quale è regista e protagonista, a fianco di Lorenza Mario ed Enzo Garinei.

Nel 2009 dirige Chat a due piazze di Ray Cooney, sequel di Taxi a due piazze, con Fabio Ferrari, Gianluca Ramazzotti e Lorenza Mario.

Dal dicembre 2009 è protagonista della quinta edizione di Aggiungi un posto a tavola in cui Guidi interpreta Don Silvestro, ruolo che fu reso famoso dal padre che lo interpretò nelle prime 3 edizioni. Il successo di questa edizione (secondo soltanto alla prima edizione del 1974) ha fatto sì che la tournée fosse replicata anche per la stagione 2010/2011.

Nel 2010 è con Giampiero Ingrassia protagonista al Globe Theatre di Roma ne: I due gentiluomini di Verona di W.Shakespeare, con la regia di Francesco Sala. Nella stagione 2011 - 2012 cura due messe in scena firmando la regia di Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa interpretata da Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino la partecipazione straordinaria di Raffaele Pisu e di Stanno suonando la nostra Canzone di Neil Simon con Giampiero Ingrassia e Simona Samarelli.
Nel 2011, riceve il riconoscimento speciale Leggio d'oro "Alberto Sordi".
Nel 2012 interpreta Bernardo in Boeing Boeing diretto da Matthew Warchus.
Nel 2013, diretto da Massimo Popolizio interpreta Oscar Wild in OSCAR di Masolino D’Amico con le musiche di Germano Mazzocchetti.

Riprende nel 2014 Taxi a due Piazze questa volta con Giampiero Ingrassia in tour in tutta Italia per tre anni. Nel 2015 celebra il centenario della nascita di Frank Sinastra con uno spettacolo That’s life! Gianluca sings Sinatra accompagnato da un trio jazz.

Nel 2017 riallestisce curandone la regia e interpretando il ruolo di Kit Gill in Serial Killer per Signora con Giampiero Ingrassia. Nell’estate del 2017 cura la regia de La vedova scaltra di Carlo Goldoni con Francesca Inaudi e Giuseppe Zeno per la produzione di Gianluca Ramazzotti. Da ottobre 2017 è di nuovo protagonista, curandone anche la regia, di Aggiungi un posto a tavola.

Per la televisione dal 1997 al 2000 è l'Ispettore Giuliani nella fortunata serie televisiva Linda e il brigadiere accanto a Nino Manfredi e Claudia Koll, interpreta Padre Amatucci in The Young Pope, serie televisiva del 2016 creata e diretta da Paolo Sorrentino.

Nel 2017 è interprete nel film Due un po’ così per la regia di Daniele Chiariello.
Partecipa assiduamente, nelle vesti di ospite, al programma radiofonico “Viva Radio 2”, condotto da Rosario Fiorello e Marco Baldini, dove si è distinto per l'interpretazione di varie canzoni (soprattutto in lingua inglese) e per la trascinante risata che punteggia i vari personaggi interpretati da Fiorello e gli interventi degli ospiti. Nella puntata del 10 novembre 2006, che ha avuto come ospite Laura Pausini, ha avuto l'occasione di sostituire Marco Baldini accanto a Fiorello. Conduce su RadioUno “Gianvarietà”, uno show di mezz'ora in onda da lunedì a venerdì alle 13.30, con Claudio Pallottini e Massimiliano Giovanetti, Il programma ha avuto un discreto successo tanto da essere replicato per ben tre stagioni.

ENZO GARINEI – La voce di lassù
Fratello del noto commediografo e regista teatrale Pietro Garinei e padre di Andrea, anche lui attore, è un prolifico attore teatrale, televisivo e cinematografico, nonché uno dei principali caratteristi del panorama italiano. Esordisce al cinema nel 1949, in Totò le Mokò, e nel corso di quattro decenni partecipa, in ruoli secondari, a numerose commedie musicali e cinematografiche. Nel teatro leggero ha partecipato spesso agli spettacoli di Garinei e Giovannini; le sue più recenti performance lo vedono tra i protagonisti di Facciamo l'amore, a fianco di Gianluca Guidi e Lorenza Mario e in Aggiungi un posto a tavola, per due trionfali stagioni al fianco di Gianluca Guidi e Marisa Laurito (a partire dal 2009), poi nelle repliche celebrative dei 40 anni di questa commedia musicale presso l'Auditorium Conciliazione di Roma (dicembre 2014) insieme alla Compagnia dell'Alba.

È stato anche, pur se saltuariamente, doppiatore televisivo: il personaggio più noto da lui doppiato è probabilmente quello di George Jefferson (interpretato da Sherman Hemsley) della sitcom "I Jefferson" (1975-1985) e nella fine degli anni Ottanta doppiò tutte le comiche mute di Stanlio e Ollio per conto della Rai, assieme a Giorgio Ariani. La direzione era di Giancarlo Governi e ciascuna comica veniva "sonorizzata" con la lettura delle didascalie, accompagnate dalle musiche di Piero Montanari. Nel luglio 2009 ha vinto il riconoscimento speciale Leggio d'oro "Alberto Sordi".

Protagonista del cinema italiano per tutta la sua carriera dal 1949 al 2014, ha recitato in Signorinella, Adamo ed Eva, I cadetti di Guascogna, Il vedovo allegro, Arrivano i nostri, Totò terzo uomo, Accidenti alle tasse!!!, Cinque poveri in automobile, Il più comico spettacolo del mondo, Due notti con Cleopatra, Il medico dei pazzi, Le diciottenni, regia di Mario Mattoli, Le sei mogli di Barbablù, Totò le Mokò e Totò cerca moglie, regia di Carlo Ludovico Bragaglia, Totò e Carolina, regia di Mario Monicelli, Le signorine dello 04, regia di Gianni Franciolini, Ragazze d’oggi, regia di Luigi Zampa, Totò all’inferno, Domenica è sempre domenica, regia di Camillo Mastrocinque.

Ha partecipato a varie sit-com e serie tv come Rimini Rimini - Un anno dopo, Casa dolce casa, Io e la mamma, Non ho l'età, 100 metri dal paradiso, e un episodio di Don Matteo 9.
Tra i suoi doppiaggi si ricorda Ian Abercrombie in Garfield 2, Henry Gibson in 2 single a nozze - Wedding Crashers, João César Monteiro in La commedia di Dio, Derek Deadman in Harry Potter e la pietra filosofale, Sherman Hemsley in I Jefferson, Don Adams in Il supermercato più pazzo del mondo, Spugna in Le avventure di Peter Pan (ridoppiaggio) e Ritorno all'Isola che non c'è, Preston Whitmore in Atlantis - L'impero perduto e in Atlantis - Il ritorno di Milo.

EMY BERGAMO – Consolazione
Emy nasce a Roma nel 1985 e nel suo percorso di formazione frequenta il corso di dizione e di recitazione diretto da Oreste Lionello, approfondisce il metodo Belting in uno stage diretto da Elisa Turlà, segue un corso diretto da Giorgio Albertazzi in merito a “L'attore e la consapevolezza del suo corpo sul palcoscenico” e l’Action Lab diretto da Sergio Rubini.
Nel cinema è in Taglia corto, regia di PierFrancesco Campanella, L'allenatore nel pallone 2, regia di Sergio Martino, Punti di vista, regia di PierLuigi Di Lallo, Sei mai stata sulla luna? regia di Paolo Genovese, Già fatto?, regia PierLuigi Di Lallo. In tv è primadonna e co-conduttrice di Vieni avanti cretino (2007) regia di PierFrancesco Pingitore e partecipa alle fiction Vita da paparazzo, Un ciclone in famiglia 4 e Un posto al sole.

Tra le principali esperienze teatrali: nel 2006 Roma-regia di Oreste Lionello, nel 2008 Poveri ma belli - regia di Massimo Ranieri e coreografie di Franco Miseria, nel 2010 Rugantino regia originale di G&G messa in scena da Enrico Brignano e coreografie di Gino Landi, nel 2011 Addio al nubilato regia di Francesco Apolloni, nel 2012 Puccini regia Giovanni De Feudis, Vite private regia Giovanni De Feudis (Vince il premio del pubblico al Festival di Borgio Verezzi come migliore attrice non protagonista) e Nemici di casa regia di Pino Ammendola, nel 2014 Più vera del vero regia Fabio Ferrari (Vince il premio Vincenzo Cerami come migliore attrice protagonista), nel 2015 A Natale divento gay regia di Pino Ammendola, Il Conte Tacchia regia e coreografie di Gino Landi e Separati regia di Alessandro Capone, nel 2016 E… Se il tempo fosse un gambero? regia di Saverio Marconi e coreografie di Rita Pivano.

MARCO SIMEOLI – Sindaco Crispino
Attore, regista e autore si è diplomato al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti dopo aver seguito vari seminari di recitazione tra cui quello su “L’uomo e l’attore” tenuto da Orazio Costa, lo stage internazionale di “Commedia dell’Arte” tenuto da Antonio Fava, su “L’attore che canta il musical” tenuto da Penny Fuller e ancora con Ennio Coltorti, Alvaro Piccardi, Elisabetta Pozzi, Yves Lebreton ed i fratelli Colombaioni. Ha seguito corsi di doppiaggio presso la Fonoroma, di musica con Germano Mazzocchetti e canto con Donatella Pandimiglio. Cofondatore del gruppo “I Picari” col quale ha realizzato una ventina di spettacoli, una sit-com e ha ricevuto nel 2006 il Premio Petrolini, ha lavorato in teatro, in cinema ed in televisione con Gigi Proietti, Bruno Corbucci, Luigi Squarzina, Carlo Lizzani, Valter Lupo, Sergio Japino, Francesco Tavassi, Rosario Galli, Attilio Corsini, Stefano Messina, Johnny Dorelli, Giancarlo Sammartano, Riccardo Cavallo, Renato Greco, Tommaso Paolucci, Gino Landi, Armando Trovajoli, Nicola Piovani, Giorgio Albertazzi, Daniele Salvo, Gianluca Ramazzotti, Pier Francesco Pingitore, Massimo Natale, Elena Sbardella, Marco Mattolini, Alessandro Capone, Vittorio Sindoni, Luca e Paolo, Luca Manfredi, Lodovico Gasparini, Giorgio Capitani, Stefano Reali, Pino Quartullo, Ammendola&Pistoia, Raffaele Verzillo.Tra le sue ultime regie Italian Musical Awards (Canale 5), Quando la musica racconta (Festival dei due mondi Spoleto), Operazione Balena, Francesco De Paula L’opera, Oscar italiani del musical (Teatro Brancaccio), Ti amo sei perfetto, ora cambia, Cercasi Viola-Violetta, San Pietro il musical, Gli uomini preferiscono le tonte, Canterville, Roma I gemelli leggendari, Il caso Majorana show, Uomini sull’orlo di una crisi di nervi 2, Sweeney Todd il musical, Il viaggio di Felicia. Le sue ultime apparizioni televisive sono state nello show del sabato sera su Rai Uno Cavalli di battaglia al fianco di Gigi Proietti e nelle fiction Angeli (Canale 5) Don Matteo 8 (Rai Uno), I delitti del cuoco (Canale 5), Butta la luna (Rai Uno), Camera Cafè (Italia 1), Distretto di polizia 7 e 8 (Can.5), Piloti (Rai Due), Mai storie d’amore in cucina (Canale 5). Sarà nel cast di Provaci ancora prof 7 nella prossima stagione. Al cinema nei film Notte prima degli esami oggi e EX di Fausto Brizzi, Un’estate al mare di Carlo Vanzina e Gente di Roma di Ettore Scola. Tiene vari seminari e stage di recitazione in tutta Italia, nel 2006 è uscito per la Dino Audino editore un suo libro dal titolo Mettere in scena uno spettacolo e dal 2008 è autore regista e interprete dello spettacolo Napoli è ‘na parola che propone in vari teatri e città.

PIERO DI BLASIO – Toto
Cantante, attore e doppiatore. Nasce a Pescara. Studia canto privatamente con A. Matarazzo e successivamente, dopo il trasferimento a Roma nel 2001, all'Accademia Corrado Pani di Claudio e Pino Insegno. Membro dei SAT&B di M. Fontana dal 2001 al 2003. Socio fondatore della compagnia “Attori Animati” e, dal 2016, della A.M.O srls, produzione professionale di commedie musicali per compagnie ridotte (fino a un massimo di 6 attori).

Tra i suoi lavori per il teatro: Insegnami a sognare, Un po’ prima della prima, Buonasera buonasera, Cannibali – il musical (di cui è anche autore delle musiche aggiunte), Joseph e la strabiliante tunica dei sogni e La fila (tutte con la regia di C. Insegno - Roma e Tour italiano). Ha partecipato all’ensemble in Alta società, è stato Fusco ne La febbre del sabato sera, Mr Pinky in Hairspray – grasso è bello (secondo anno Corny Colins), Lionell nel musical Cenerentola (tutti con la regia di M. R. Piparo – Roma e Tour Italiano). Hannas in Jesus Christ Superstar (regia M. Mazzei), Don Stanislao nel musical Non abbiate paura – Giovanni Paolo II il Grande (regia G. Ferrato e A. Palotto); Nitto Minasola in Salvatore Giuliano – Il musical di Dino Scuderi, regia G. Cicciò; Poeta Pulci nell’opera del M.o Riz Ortolani Il principe della gioventù (regia G. Peparini), Lord Farquaad in Shrek il musical (tour italiano) – regia C. Insegno e Ned Grujic; Bobby Franchetti in Taxi a due piazze – regia G. Guidi; Vezio ne Il cappello di paglia di Firenze – regia S. Querci; Ti amo, sei perfetto ora cambia (con il quale vince il premio “miglior musical off 2015” all’ Oscar Italiano del musical) – regia di Marco Simeoli (attore e adattatore del musical Off Broadway); Sy Spector in Bodyguard – Guardia del corpo Il musical, regia F. Bellone (Teatro Nazionale Milano 2017).

In TV, invece: Vieni avanti, cretino (Rete 4) - regia P. Pingitore, Uno di Noi (RaiUno), Telethon 2002 (RaiUno), Premiata Teleditta 3 e 4 (Canale 5). Ha doppiato Tim nella serie tv Dance Academy, Matusalemme l’albero nella serie animata Mini cuccioli; Philmour nel cartoon Scaredy Squirrel, Kon in Gorjband e vari in Pucca, American Dad, Cleveland Show, oltre serie e film.

Ha lavorato nella regia di Questi 5 anni (versione ufficiale italiana di The Last Five Years); Appuntamento al buio – il musical (versione ufficiale italiana di First Date a Broadway Musical, anche traduttore); La signorina Papillon di S. Benni; Giuro! Tutta la verità… (anche autore); Ciao Amore, Ciao – Tenco e Dalida, tra musica e amore (anche autore), spettacolo vincitore dell’Italian Musical Award sezione Off.

FRANCESCA NUNZI - Ortensia
Diplomata al laboratorio di arti sceniche diretto da Gigi Proietti inizia il suo percorso proprio con lui in spettacoli come Leggero Leggero, A me gli occhi bis. Con il gruppo dei Picari, formatosi durante il laboratorio, affronta la strada del varietà e della scrittura autoriale facendo spettacoli comici, senza scenografie, ma di grande impatto sul pubblico.

Nel frattempo fa anche spettacoli, fiction e film da sola (con Vanzina, Pompucci, Scarchilli, Pingitore ecc). Il gruppo lo abbandona nel 2000 per sposarsi e prolificare, ma continua a lavorare nel teatro, nel cinema e molta televisione. Amando la scrittura, molti dei testi teatrali che porta in scena sono suoi e uno in particolare Signorine in trans vince anche un premio. Molto amata a Roma per essersi fatta conoscere con spettacoli di successo a lunga tenitura, per i suoi divertenti e graffianti monologhi e per la sua passione per la romanità e il canto. Ha sfiorato due volte le commedie di Garinei e Giovannini e finalmente è arrivato anche questo bel regalo. Speriamo ne arrivino altri perché Francesca... se li merita!

CAMILLA NIGRO – Clementina
Nasce a Moncalieri (Torino) nel 1993 e sin da bambina manifesta evidenti inclinazioni artistiche, espressive e comico-drammatiche.

Si iscrive quindi al liceo del Teatro Nuovo di Torino e, dal 2012, prosegue la sua formazione e si diploma all’Accademia del Teatro Stabile di Torino nel 2015, affinando importanti abilità recitative, canore, di espressione corporea e di danza. Neo diplomata, diretta da registi come Mario Martone, Valter Malosti e Gabriele Vacis, lavora per importanti produzioni teatrali. Per tre stagioni consecutive, dal 2016 al 2018, con la regia di Gabriele Vacis, interpreta il ruolo di Rachel Green, in Smith e Wesson, commedia teatrale scritta da Alessandro Baricco, con Natalino Balasso, Fausto Russo Alesi e Mariella Fabbris, prodotta dal Teatro Stabile del Veneto. Dopo alcune partecipazioni in produzioni Rai come Non Uccidere e il documentario Questa notte al museo egizio, nel 2017 ottiene il suo primo ruolo cinematografico nel film di Giuseppe Loconsole: Tu mi nascondi qualcosa, prodotto da Lime Film, e recita al fianco di Rocco Papaleo. Successivamente è protagonista di Onirica, produzione indipendente ed opera prima di Luca Canale Brucculeri, un vero e proprio omaggio alla cinematografia di Dario Argento.

MILANO
DAL 6 AL 31 MARZO 2019

DURATA
3h circa (intervallo compreso)

PROGRAMMAZIONE
Dal 6 al 31 MARZO 2019
Mercoledì 6 marzo - Giovedì – Venerdì ore 20.45
Sabato ore 15.30 e 20.45
Domenica ore 15.30




Mercoledì 6 marzo
GIOVEDÌ
VENERDI – SABATO - DOMENICA
SETTORE
INTERO
RIDOTTO
GRUPPI
INTERO
RIDOTTO
GRUPPI
Poltronissima Luna
49,00
39,00
59,00
48,00
Poltronissima
39,00
31,00
49,00
40,00
Prima Poltrona
33,00
27,00
43,00
35,00
Seconda Poltrona
27,50
23,00
38,50
31,00


DA VEDERE PERCHÈ
UN SUCCESSO PLANETARIO CHE NON CONOSCE ETÀ!

INFO & BIGLIETTI
I biglietti sono in vendita in tutti i punti vendita TicketOne, on line su www.ticketone.it e al numero unico nazionale 892.101 (numero a pagamento).

GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE A PREZZI SPECIALI
Ufficio Gruppi Teatro della Luna
tel. 02 48857 333 – e-mail ufficiogruppi@teatrodellaluna.com
CST Centro Servizi Teatrali Milano – Ufficio Gruppi e Convenzioni
tel. 02 36528886 – mob. 388 0970397
www.cst-milano.com – e-mail info@centroserviziteatrali.it

Per restare sempre aggiornati sulla programmazione del Teatro della Luna, il calendario dettagliato e i prezzi dei biglietti: www.teatrodellaluna.com; Teatro della Luna è anche sulla Pagina Ufficiale su Facebook, sui profili Twitter e Instagram e sul canale Youtube, per un assaggio degli spettacoli in scena.

Teatro della Luna Via G. di Vittorio, 6 - 20090 Assago (MI) M2 linea verde – fermata Milanofiori Forum
Tel. +39 02 48857 7516

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