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mercoledì 22 agosto 2018


QUARTIERI DELL'ARTE 2018
XXII EDIZIONE
VITERBO 26 AGOSTO / 24 OTTOBRE 2018

In scena l’opera collettiva “And So My Face Became My Scar” (26/08 e 29/09), Westerdals – Svezia, Taide Yliopisto - Finlandia, il Mozarteum di Salisburgo e l'Accademia Teatrale di Varsavia (7-9, 18-19/09), Gian Maria Cervo e i Fratelli Presnyakov - Russia, con la performance “Pastorale contemporanea n.1” (14-20/09), La Fura dels Baus - Spagna (21/10), il Teatro Reale di Zetski Dom – Montenegro, con “Bitch” di Arpad Schilling (21/10) Muta Imago (24/10) con la prima assoluta di “Combattimento”.
Tra gli autori e i registi presenti Arpad Schilling, Joele Anastasi, Danielle Pearson - Gran Bretagna, Rasim Erdem Avsar - Turchia, Emily Gillmor Murphy - Irlanda, Marco Lucchesi, Albert Bienvenue Akoha - Benin, e Lorenzo D’Amico de Carvalho.  Accademia Nazionale di San Luca e Venerabile Collegio Inglese collaborano, con opere e oggetti delle loro collezioni - alcuni dei quali mai esposti prima - per l'allestimento della mostra “Reginald Pole, tra Michelangelo e Shakespeare” (14/10.2018 -  06/01.2019). Evento speciale QDA 2018, la celebrazione di Juan Rodolfo Wilcock nel centenario della nascita. L’immagine ufficiale del Festival è firmata dal fotografo italo-palestinese Mustafa Sabbagh, titolo "I Am Calling Out".

Il Festival Quartieri dell'Arte, con la sua XXII edizione dal 26 agosto al 24 ottobre 2018, prosegue il ciclo denominato "Ricostruzione di una Città" con percorsi di ricostruzione della memoria e di coesione sociale, spesso operati da compagnie emergenti per cui scrivono maestri della scena di tutte le generazioni, noti a livello nazionale o globale.

QdA promuove un progetto che esplora i legami di Viterbo e del Lazio con grandi movimenti, dal francescanesimo allo spiritualismo, dal caravaggismo agli artisti dell'Accademia di San Luca, dalle cantine-teatro alle più sofisticate tecniche polivocali del XXI secolo, trasformando il territorio, attraverso spettacoli realizzati in luoghi storici, da formazioni leggendarie internazionali come il Teatro Reale di Zetski Dom del Montenegro, La Fura dels Baus, Westerdals, Taide Yliopisto, il Mozarteum di Salisburgo e l'Accademia Teatrale di Varsavia, in un grande palcoscenico in cui si narrano i percorsi delle grandi "avanguardie" artistiche del Lazio degli ultimi 800 anni. Moltissime le prime mondiali.

Le highlights del Festival includono la messa in scena di alcune delle opere collettive sviluppate da importanti drammaturghi di fama internazionale nell’ambito del progetto EU Collective Plays! co-finanziato dal Programma Creative Europe dell’Unione Europea (la sezione del Festival si chiamerà EUCP Real & Virtual Festival). Tra queste l’inedito esperimento di regia e spettacolo transnazionale e multipolare “And So My Face Became My Scar” - in scena dal 26 agosto a Civita di Bagnoregio - che si compone di quattro sezioni scritte da alcuni dei più interessanti drammaturghi emergenti a livello internazionale, l’italiano Joele Anastasi (drammaturgo e performer legato alla compagnia di Angelica Liddell), l’inglese Danielle Pearson (drammaturga residente del Watermill Theatre), il turco Rasim Erdem Avsar (che opera presso l’ormai rinomatissimo teatro Dot di Istanbul, fortemente accreditato nel circuito dei grandi festival internazionali) e l’irlandese Emily Gillmor Murphy (drammaturga e romanziera tradotta e pubblicata in tutta Europa). L’opera viene messa in scena da un gruppo di registi e attori europei e africani che include lo stesso Anastasi, Marco Lucchesi, Benvenue Akoha e Lorenzo D’Amico de Carvalho. “And So My Face Became My Scar” costituisce un ibrido tra un evento teatrale, una serie televisiva e una mostra d’arte. “Lo spettacolo si scompone in 4 momenti distanziati spazialmente e temporalmente. Chi lo vedrà avrà la sensazione di vedere un corpo e poi di entrarci dentro con una sorta di sonda-microscopio” dice il direttore del Festival Gian Maria Cervo. Altro testo rappresentato dentro la sezione EUCP Real & Virtual Festival è l’intensissimo “Bitch” (21 ottobre, Acquapendente) nuova creazione del grande regista ungherese Arpad Schilling che ha sviluppato l’opera in una scrittura collettiva con gli attori del Teatro Reale di Zetski Dom del Montenegro. Nella stessa sezione del Festival si potrà assistere a conferenze spettacolo sulla collaborazione tra Zetski Dom e il rinomato gruppo di teatro urbano La Fura dels Baus (21 ottobre, Acquapendente).

“Pastorale contemporanea n. 1” (14/20 settembre) è un ibrido tra una performance e un laboratorio. Nella piazza San Donato di Civita di Bagnoregio Gian Maria Cervo e i Fratelli Presnyakov si troveranno a parlare e a scrivere di vari argomenti, una serie sull’arte italiana, un testo sulle fatiche di Ercole e molto altro. I turisti di passaggio e gli spettatori che si recheranno apposta sul luogo potranno ossevarli creare ma non potranno interagire con loro a meno che non siano interpellati dai drammaturghi. Cartelli informeranno gli avventori in italiano, inglese, russo, cinese e giapponese che è vietato parlare ai drammaturghi.

Alcune delle più prestigiose scuole europee di teatro, tra cui il Mozarteum di Salisburgo, il Westerdals di Oslo, il Taide Yliopisto di Helsinki e l’Accademia d’Arte Drammatica di Varsavia si confronteranno in gruppo con drammaturgie mediterranee portando in scena i testi “Sogno (ma forse no)” di Luigi Pirandello, “Cecco del Caravaggio” di Gian Maria Cervo e Francesco Di Mauro e “The Contestant” di Rasim Erdem Avsar (19 settembre, Vitorchiano).

La ex Chiesa di San Costanzo a Ronciglione, contenente affreschi da poco attribuiti al Cavalier d’Arpino, diventerà una sorta di presidio della Compagnia Muta Imago che proporrà il 24 ottobre la prima assoluta dello spettacolo “Combattimento” e una speciale versione site-specific di “Timeless” (“Timeless Lecture”).


Evento clou “The Spirituals” di Wu Ming e AA:VV. proposto in due versioni dal 14 al 24 ottobre e ospitato nell’ambito della mostra promossa da QdA “Reginald Pole, tra Michelangelo e Shakespeare” che vedrà la collaborazione tra due istituzioni romane cinquecentenarie che non avevano mai collaborato prima, l’Accademia Nazionale di San Luca e il Venerabile Collegio Inglese e porterà a Bagnoregio opere e oggetti preziosi mai usciti prima dalle loro collezioni e da altre importanti collezioni private, come dipinti di Tiziano e della sua bottega, di Marcello Venusti, e di Michelangelo e ritratti poco noti che riproducono le figure di Michelangelo e Reginald Pole realizzati da grandi pittori del XVI e XVII secolo (dal 14 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019, Palazzo Petrangeli - Bagnoregio).

Tra le figure celebrate quest’anno Juan Rodolfo Wilcock, con l'allestimento dnel centenario della nascita e Mario Fratti. L’immagine ufficiale del Festival è firmata dal grande fotografo italo-palestinese Mustafa Sabbagh, titolo "I Am Calling Out".

Fondatore e direttore artistico: Gian Maria Cervo. Condirettore: Alberto Bassetti. Associates della direzione artistica e responsabili ufficio organizzativo: Ilaria Ceci, Luigi Cosimelli e Riccardo Sinibaldi. Direttore Tecnico: Paolo Meglio. Responsabile degli allestimenti: Mattia Aprile. Coordinamento: Tobia Calevi, Davide Sacco, Vittorio Belmonte.

Il Festival Quartieri dell'Arte, con la sua XXII edizione dal 26 agosto al 24 ottobre 2018, prosegue il ciclo denominato "Ricostruzione di una Città" con percorsi di ricostruzione della memoria e di coesione sociale, spesso operati da Compagnie emergenti per cui scrivono maestri della scena di tutte le generazioni, noti o rispettati a livello nazionale o globale. QdA promuove un progetto che esplora i legami di Viterbo e del Lazio con grandi movimenti, dal francescanesimo allo spiritualismo, dal caravaggismo agli artisti dell'Accademia di San Luca, dalle cantine-teatro alle più sofisticate tecniche polivocali del XXI secolo, trasformando il territorio, attraverso spettacoli realizzati in luoghi storici, da formazioni leggendarie internazionali come il Teatro Reale di Zetski Dom del Montenegro, La Fura dels Baus, Westerdals, Taide Yliopisto, il Mozarteum di Salisburgo e l'Accademia Teatrale di Varsavia, in un unico palcoscenico in cui si narrano i percorsi delle grandi "avanguardie" artistiche del Lazio degli ultimi 800 anni. Moltissime le prime mondiali.

Le highlights del Festival includono la messa in scena di alcune delle opere collettive sviluppate da importanti drammaturghi di fama internazionale nell’ambito del progetto EU Collective Plays! co-finanziato dal Programma Creative Europe dell’Unione Europea (la sezione del Festival si chiamerà EUCP Real & Virtual Festival). Tra queste l’inedito esperimento di regia e spettacolo transnazionale e multipolare “And So My Face Became My Scar”, coprodotto con il Teatro Bellini di Napoli, che si compone di quattro sezioni scritte da alcuni dei più interessanti drammaturghi emergenti a livello internazionale, l’italiano Joele Anastasi (drammaturgo e performer legato alla compagnia di Angelica Liddell), l’inglese Danielle Pearson (drammaturga residente del Watermill Theatre), il turco Rasim Erdem Avsar (che opera presso l’ormai rinomatissimo teatro Dot di Istanbul, fortemente accreditato nel circuito dei grandi festival internazionali) e l’irlandese Emily Gillmor Murphy (drammaturga e romanziera tradotta e pubblicata in tutta Europa). L’opera viene messa in scena da un gruppo di registi e attori europei e africani che include lo stesso Anastasi, Marco Lucchesi, Bienvenue Akoha, Riccardo Sinibaldi e Lorenzo d’Amico De Carvalho. “And So My Face Became My Scar” costituisce un ibrido tra un evento teatrale, una serie televisiva e una mostra d’arte. Lo spettacolo si scompone in quattro momenti distanziati spazialmente e temporalmente. Chi lo vedrà avrà la sensazione di vedere un corpo e poi di entrarci dentro con una sorta di sonda-microscopio.  Altri testi rappresentati dentro la sezione EUCP Real & Virtual Festival sono l’intensissimo “Bitch”, nuova creazione del grande regista ungherese Arpad Schilling, che ha sviluppato l’opera in una scrittura collettiva con gli attori del Teatro Reale di Zetski Dom del Montenegro, e “Leaves” del collettivo autoriale composto dalla coreografa drammaturga belga Françoise Bérlanger, dalla narratrice italiana Maria Pia Selvaggio, dal drammaturgo filmaker Stéphane Oertli e dal blogger siriano tedesco Aboud Saeed proposto nella regia di Anna Romano e includente un gruppo di immigrati nel cast dello spettacolo. Nella stessa sezione del Festival si potrà assistere a conferenze spettacolo sulla collaborazione tra Zetski Dom e il rinomato gruppo di teatro urbano La Fura dels Baus e una giornata di riflessione sulle tecniche polivocali nel cinema e nel teatro.

“Pastorale contemporanea n. 1” è un ibrido tra una performance e un laboratorio. Nella piazza San Donato di Civita di Bagnoregio Gian Maria Cervo e i Fratelli Presnyakov si troveranno a parlare e a scrivere di vari argomenti, una serie sull’arte italiana, un testo sulle fatiche di Ercole e molto altro. I turisti di passaggio e gli spettatori che si recheranno apposta sul luogo potranno osservarli creare ma non potranno interagire con loro a meno che non siano interpellati dai drammaturghi. Cartelli informeranno gli avventori in italiano, inglese, russo, cinese e giapponese che è vietato parlare ai drammaturghi.

Alcune delle più prestigiose scuole europee di teatro, tra cui il Mozarteum di Salisburgo, il Westerdals di Oslo, il Taide Yliopisto di Helsinki e l’Accademia d’Arte Drammatica di Varsavia si confronteranno in gruppo con drammaturgie mediterranee portando in scena i testi “Sogno (ma forse no)” di Luigi Pirandello, “Cecco del Caravaggio” di Gian Maria Cervo e Francesco Di Mauro e “The Contestant” di Rasim Erdem Avsar. E proporranno il loro acclamato spettacolo “The Wedding” scrittura attoriale collettiva realizzata a partire dall’opera “La domanda di matrimonio” di Anton Cechov.

La ex Chiesa di San Costanzo a Ronciglione, contenente affreschi da poco attribuiti al Cavalier d’Arpino, diventerà una sorta di presidio della Compagnia Muta Imago che proporrà lì la prima assoluta dello spettacolo “Combattimento” e una speciale versione site-specific di “Timeless” (“Timeless Lecture”).

“The Spirituals”, Evento clou proposto in due versioni e ospitato nell’ambito della mostra promossa da QdA “Reginald Pole, tra Michelangelo e Shakespeare”, che vedrà la collaborazione tra due istituzioni romane cinquecentenarie che non avevano mai collaborato prima, l’Accademia Nazionale di San Luca e il Venerabile Collegio Inglese e porterà a Bagnoregio opere e oggetti preziosi mai usciti prima dalle loro collezioni e da altre importanti collezioni private, come dipinti di Tiziano e della sua bottega, di Marcello Venusti, di Michelangelo e ritratti poco noti che riproducono le figure di Michelangelo e Reginald Pole realizzati da grandi artisti del XVI e XVII secolo.

A Viterbo l’installazione Michelangelo Entangled n. 2 sfoca, grazie al community writing, la linea di discrimine tra artisti e spettatori e trasforma la Città di Viterbo in un grande crittogramma aprendo il Teatro dell’Unione a una visita inedita per un’intera giornata.
Tra le prime, la coproduzione del Festival con il Teatro della Tosse di Genova, l’Accademia degli Artefatti e il CSS di Udine, “Storia del Teatro in Volumi” che celebra il Colle del Duomo come luogo illustre di rappresentazioni teatrali e cinematografiche. E poi ancora in prima assoluta “Goodbye Diabolik” di Dominick Tambasco con Giulia Weber prodotta dall’Associazione Teatrale Pistoiese – Teatri di Pistoia e la celebrazione del talento sconfinato di Dario Jacobelli (99 Posse, Bisca) che incrociando la sua penna geniale con quella di Shakespeare ci lascia un materiale ideale per la resa emotivamente forte di Lino Musella (apprezzato anche dagli amanti delle serie tv per “Gomorra”) de “L’ammore nun’è ammore”. L’immagine ufficiale del Festival è firmata dal grande fotografo italo-palestinese Mustafa Sabbagh. Tra le figure celebrate quest’anno Juan Rodolfo Wilcock, nel centenario della nascita, e Mario Fratti.

Ma il nostro Festival è soprattutto una celebrazione di una visione redentiva della storia: una festa per quelle figure che in un territorio a volte difficilissimo hanno salvaguardato o tentato di migliorare la qualità della vita di minoranze e discriminati che, nonostante i tentativi di cancellazione e distruzione, sono ancora qui oggi. Se il credo in questa visione è profondo, si eviterà di cadere nella retorica dell’arte delle buone intenzioni e si realizzeranno invece opere che, attorno a temi delicati e scabrosi, creino più discorso e più confronto.
Noi vogliamo ancora una volta ringraziare l’Unione Europea che, con il Programma Creative Europe, ci ha dato la possibilità di fare lo straordinario, sperimentando scritture collettive e polivocali (alcune di esse proposte nel programma del Festival) con il progetto EU Collective Plays! che Theatre Times ha definito “probabilmente il progetto di nuova drammaturgia più ambizioso della storia”; il Mibact – Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo per aver rinnovato il sostegno al Festival per il prossimo triennio; la Regione Lazio che, grazie all’impegno del Presidente Zingaretti, a poche settimane dall’inizio della nuova consigliatura ha saputo affrontare, attraverso il dialogo con gli operatori, le maggiori criticità del sistema dello spettacolo dal vivo; il Comune di Viterbo per averci rinnovato il fondamentale sostegno attraverso lo strumento della convenzione e per aver aperto nuovi dialoghi con QdA; il Comune di Bagnoregio per aver di nuovo sostenuto un’iniziativa visceralmente legata al suo territorio; il Comune di Vitorchiano che, grazie alle infrastrutture messe a disposizione e al prezioso apporto dell’Associazione Ianus, ci permette di realizzare produzioni che scaturiscono da complesse ed avvincenti residenze transnazionali; la Fondazione Carivit, nostro sostenitore dalla prima edizione; i Comuni di Ronciglione e Acquapendente per averci accolto con il loro patrimonio di bellezze artistiche e architettoniche.

Restano ancora da ringraziare gli studiosi che hanno cura e attenzione verso i nostri beni culturali che partecipano a Quartieri; l’Accademia Nazionale di San Luca e il Venerabile Collegio Inglese, due istituzioni plurisecolari che trovano nella progettualità del Festival una prima occasione di incontro tra loro; l’Ambasciata del Benin, ente senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare la residenza “Il Segno di Orfeo” sostenuta dal Maeci che per una parte della sua durata si intersecherà con le attività del Festival. E ancora, i partner Terra Media, Associazione Egidio 17, Associazione Rinascimentiamo - un futuro per il passato, Museo del Colle del Duomo, Archeoares, Museo delle frane di Bagnoregio, La Dramaturgie, Tradizione Teatro, l’Associazione ADI. E grazie a tutti gli amici artisti, co-produttori e ospitati, che hanno creduto nel progetto di QdA quest’anno. Grazie a chi crede che un Festival abbia bisogno di ricchezza materiale per affermare la ricchezza dello studio.
Gian Maria Cervo
Direttore Artistico QdA

FESTIVAL QUARTIERI DELL’ARTE 2018

Fondatore: Gian Maria Cervo
Direttore artistico: Gian Maria Cervo
Condirettore: Alberto Bassetti
Associates della direzione artistica e responsabili ufficio organizzativo: Ilaria Ceci, Luigi Cosimelli e Riccardo Sinibaldi
Direttore Tecnico: Paolo Meglio
Responsabile degli allestimenti: Mattia Aprile
Coordinamento: Tobia Calevi, Davide Sacco, Vittorio Belmonte
Collaborazioni curatoriali: Enzo Bentivoglio, Simonetta Valtieri, Ginevra Bentivoglio, Manuel Anselmi, Francesco di Mauro, Federico Meschini, Davide Sarchioni, Isaco Praxolu, Mustafa Sabbagh, Francesco Aliperti, Giampaolo Seroni, Bruno Blanco, Antonio Rocca, Leila Tavi, Luciano Osbat, Giancarlo Baciarello, Tommaso Ponziani, Ferdinando Corrias, Valerie Shrimplin, Marcello Carriero, Fabio Vincenti, Stella Fanelli.
Per l’Accademia Nazionale di San Luca: Gianni Dessì, Francesco Moschini, Fabrizio Carinci, Anna Maria De Gregorio.

Per il Venerabile Collegio Inglese: Maurice Whitehead
Coordinatrice mostra “Reginald Pole, tra Michelangelo e Shakespeare”: Giulia Brugnoletti
Web e social media manager: Giulia Ballisai
Elettricista: Fabrizio D'Eletto
Grafica ed editing: Rocco Franceschi Arth Creative Italia

INFO E PRENOTAZIONI:
ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com

CALENDARIO

EU Collective Plays! Project co-funded by the Creative Europe Programme of the European Union (co-finanziato dal Programma Europa Creativa dell’Unione europea) mira a promuovere la creazione di testi che sono il risultato di una collaborazione di drammaturghi di diverse nazionalità. Gli autori si incontrano e collaborano per creare una struttura narrativa che sia organica, ma che allo stesso tempo incorpori diversi punti di vista, stili, lingue e idiomi. In ciascuna opera collettiva la stesura definitiva del testo è normalmente affidata ad un drammaturgo che non deve mai cercare di omologare i diversi stili, ma, al contrario, deve cercare di evidenziare i loro contrasti creando una struttura narrativa che assomigli a un dipinto cubista. Il risultato di ogni processo artistico in un contesto di scrittura collettiva è la creazione di un'opera inclusiva e polivocale. Questo laboratorio di drammaturgia collettiva mira inoltre a promuovere la produzione di opere teatrali polivocali attraverso la creazione di gruppi teatrali transnazionali. Grazie alla loro dimensione inclusiva, polivocale, (mix di elementi pop e colti raccontati in diverse lingue e idiomi), i testi creati all'interno EU Collective Plays! hanno una complessità che comporta la creazione di compagnie teatrali transnazionali, per la loro messa in scena. Le priorità EU Collective Plays! includono: - promuovere la cooperazione internazionale tra autori e organizzazioni teatrali di diverse nazionalità nella creazione e messa in scena di opere teatrali collettive al fine di internazionalizzare e/o rafforzare la loro reputazione internazionale, la carriera e le attività a livello europeo e mondiale; - sperimentare un allargamento del pubblico teatrale attraverso la diffusione di narrazioni caratterizzate da dialogismo interiore; - stimolare l'interesse del pubblico nei confronti di testi teatrali europei, ampliando il concetto di cittadinanza europea attraverso l'uso della scrittura polivocale; - tentare nuove forme di collaborazione e gestione di gruppi teatrali e produzioni transnazionali; - rappresentare le opere nate all'interno di questo laboratorio di drammaturgia collettiva nei più importanti Festival europei.

Opere collettive commissionate e sviluppate nell’ambito di EU Collective Plays! da Teatro Stabile delle Arti Medioevali- Società Cooperativa:
Freetime  di Gian Maria Cervo (Italia) e i Fratelli Presnyakov (Russia)
Narcissus di James Bidgood (USA), Michel Marc Bouchard (Canada), Gian Maria Cervo(Italia), Chris Goode (UK), Antonio Ianniello (Italia), Anna Romano (Belgio-Italia) con materiali aggiuntivi di Alberto Bassetti (Italia)
And So My Face Became My Scar
di Joele Anastasi (Italia), Rasim Erdem Avşar (Turchia), Emily Gillmor Murphy (Irlanda) e Danielle Pearson (UK) – vincitori della EUCP playwriting competition in memory of Matteo Latino per drammaturghi under 30.

Titoli inclusi nel programma 2018 del Festival facenti parte delle attività di workshow/workshop production del progetto:

26 Agosto | Piazza San Donato – Civita di Bagnoregio | h 21,00
AND SO MY FACE BECAME MY SCAR
di Joele Anastasi, Rasim Erdem Avsar, Emily Gillmor Murphy, Danielle Pearson
con Elena Annovi, Antonio Bissiri, Yuri Casagrande Conti, Luigi Cosimelli, Adelaide Di Bitonto, Elisa Gallucci, Giuseppe Claudio Insalaco, Alessandro Lui, Sara Pantaleo, Samuel Puggioni
regia di Joele Anastasi
Coproduzione del Festival con Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini di Napoli - PRIMA MONDIALE

2 e 4 Settembre | Complesso di Sant’Agnese – Vitorchiano | h 21,00
LEAVeS
di Aboud Saed, Stéphane Oertli, Françoise Bérlanger, Anna Romano, Maria Pia Selvaggio
regia Anna Romano
Forteresse Bruxelles - ANTEPRIMA MONDIALE

8 - 9 Settembre | Complesso di Sant’Agnese – Vitorchiano | h 21,00
THE WEDDING
di Anton Cechov
con Katariina Lantto, Madeline Gabel, Milena Olchowska, Jakub Kordas, Filip Krupa, Eirik Langås, Peder Ulven, Andreas Vedvik
regia di Piotr Cholodzinski
Mozarteum Salisburgo, Westerdals Oslo, Taide Yliopisto Helsinki, Accademia d’Arte Drammatica di Varsavia
PRIMA NAZIONALE

Dal 14 al 20 Settembre | Piazza San Donato – Civita di Bagnoregio | 16,00 - 18,00
PASTORALE CONTEMPORANEA N. 1
dei Fratelli Presnyakov
Curatela di Gian Maria Cervo - PRIMA MONDIALE

14 Settembre | Teatro Caffeina – Viterbo | h 21,00
L'AMMORE NUN'È AMMORE
30 sonetti di Shakespeare traditi e tradotti da Dario Jacobelli
con Lino Musella e Marco Vidino (cordofoni e percussioni)
regia Lino Musella
Produzione ELLEDIEFFE in collaborazione con Le Vie dei Festival

18 e 19 Settembre | Complesso di Sant’Agnese – Vitorchiano | h 21,00
SOGNO (MA FORSE NO)
di Luigi Pirandello
regia di Marta Malinowska
CECCO DEL CARAVAGGIO
di Gian Maria Cervo e Francesco Di Mauro
regia di Sullivan Lioyd Nordrum
THE CONTESTANT
di Rasim Erdem Avsar
regia di Juho Liira
Coproduzione del Festival
con Westerdals, Taide Yliopisto e Accademia d’Arte Drammatica di Varsavia - PRIMA MONDIALE

29 Settembre | Complesso di Sant’Agnese – Vitorchiano | h 21,00
AND SO MY FACE BECAME MY SCAR – I WAS
di Danielle Pearson
regia Lorenzo d’Amico De Carvalho
PRIMA MONDIALE
AND SO MY FACE BECAME MY SCAR – I AM
di Rasim Erdem Avsar
regia Bienvenue Akoha e Marco Lucchesi
PRIMA MONDIALE
AND SO MY FACE BECAME MY SCAR – SEE ME?
di Emily Gillmor Murphy
regia Riccardo Sinibaldi - PRIMA MONDIALE
 
5 Ottobre | Teatro dell’Unione – Viterbo | h 12,00 – 23,00
MICHELANGELO ENTANGLED n.2
di Gian Maria Cervo
Con Giulia Basel e Anna Paola Vellaccio
Collaborazione alla curatela Marcello Carriero e Federico Meschini
Coproduzione La Dramaturgie e Florian Metateatro - PRIMA MONDIALE

7 Ottobre | Ex Chiesa di San Costanzo - Ronciglione | h 21,00
COMBATTIMENTO
di Riccardo Fazi
con Annamaria Ajmone, Sara Leghissa
regia Claudia Sorace
Muta Imago - PRIMA MONDIALE

8 Ottobre | CineTuscia Village – Vitorchiano | h 20,30
EUCP REAL & VIRTUAL FESTIVAL – Teatro & Cinema - Rassegna di cortometraggi e documentari
9 Ottobre | Centro Diocesano di Documentazione, Palazzo dei Papi - Viterbo | h 18,00
STORIA DEL TEATRO IN VOLUMI
Regia Fabrizio Arcuri
Coproduzione del Festival con Accademia degli Artefatti e CSS di Udine

11 Ottobre | Complesso di Sant’Agnese – Vitorchiano | h 18,00
SEI DONNE APPASSIONATE
di Mario Fratti
con Anna Paola Vellaccio, Giulia Basel e altri sei interpreti
regia e adattamento drammaturgico Vincenzo Manna
Florian Metateatro e Dramma Italiano del Teatro Nazionale Croato di Fiume/Rijeka

13 Ottobre | Foresteria Comunale – Vitorchiano | h 21,00
AMLETO - UN’OFELIA DI PIÙ
di Gian Maria Cervo
regia Alessio Pizzech
Coproduzione del Festival con Drakkar - PRIMA MONDIALE

14 Ottobre | Complesso di Sant’Agnese – Vitorchiano | h 21,00
OBLOMOV
di Danilo Laccetti
regia Valentino Orfeo
Coproduzione del Festival con Galleria Toledo - PRIMA MONDIALE

14 - 24 Ottobre | Palazzo Petrangeli e altre location – Bagnoregio | h 18,00
THE SPIRITUALS
di Wu Ming e AA.VV.
regia Matteo Angius
Accademia degli Artefatti in collaborazione con il Festival - PRIMA MONDIALE

21 Ottobre | EVENTO SPECIALE | h 11,00
LA STRAGE DI PARIGI
da Christopher Marlowe
Omaggio a Juan Rodolfo Wilcock a cura di Gian Maria Cervo e Lidija Dedovic
In collaborazione con il Festival Wilcock - NUOVO ALLESTIMENTO IN PRIMA NAZIONALE

21 Ottobre | Teatro Boni - Acquapendente | h 18,45
JELENA SAWOJSKA - Una conferenza-spettacolo
Teatro Reale di Zetski Dom e La Fura dels Baus

21 Ottobre | Teatro Boni – Acquapendente | h 19,00
BITCH
di Arpad Schilling e AA.VV.
con Nada Vukčević, Srđan Grahovac, Stevan Radusinović, Vule Marković, Zoran Vujović
regia Arpad Schilling
Teatro Reale di Zetski Dom - PRIMA NAZIONALE

23 Ottobre | Complesso di Sant’Agnese – Vitorchiano | h 21,00
TRA LE QUINTE DELL’ANIMA
di Nikolaj Evreinov
regia Riccardo Sinibaldi
Produzione del Festival in collaborazione con Carpet
PRIMA NAZIONALE ASSOLUTA
24 Ottobre | Ex Chiesa di San Costanzo – Ronciglione | h 21,00
TIMELESS – LECTURE
di e con Riccardo Fazi e Claudia Sorace
Muta Imago

EVENTO SPECIALE FUORI PROGRAMMA DEL FESTIVAL
14 Ottobre 2018 – 6 Gennaio 2019 | Palazzo Petrangeli - Bagnoregio
REGINALD POLE, TRA MICHELANGELO E SHAKESPEARE
MOSTRA - OPERE DI TIZIANO, MARCELLO VENUSTI, DANIELE DA VOLTERRA
In collaborazione con il Comune di Bagnoregio, l’Accademia Nazionale di San Luca, il Venerabile Collegio Inglese, il Ce.Di.Do di Viterbo, l’Associazione Egidio 17, il Museo del Colle del Duomo di Viterbo, l’Associazione Rinascimentiamo-un futuro per il passato, Civita Cinema.

EVENTO SPECIALE
14 Ottobre 2018- 6 Gennaio 2019- Luogo da definire
SPIRITUALI DEL NOVECENTO- LE AVANGUARDIE A VITERBO TRA XX E XXI SECOLO (OMAGGIO A CARLO VINCENTI)

ALTRI EVENTI:

29 Agosto | Complesso di Sant’Agnese – Vitorchiano | h 21,00
RAZZA DI SOGNO
scritto e diretto da Massimo Malucelli
Coproduzione del Festival con il Centro Preformazione Attoriale di Ferrara

13 Settembre | Complesso di Sant’Agnese – Vitorchiano | h 21,00
OGNI BELLISSIMA COSA
di Duncan Macmillan e Jonny Donahoe
con Carlo De Ruggieri
traduzione e regia Monica Nappo
Coproduzione Nutrimenti Terrestri, Teatro Due Parma, Piano B

22 Settembre | Sala Regia del Palazzo dei Priori – Viterbo | h 18,00
AN EVENING WITH ALDO PENNELLO
di e con Aldo Pennello
Produzione del Festival

23 Settembre | Complesso di Sant’Agnese - Vitorchiano | h 21,00
ALCOOL
di Emilio Celata e Sandro Nardi
con Emilio Celata
regia Sandro Nardi
Produzione Teatro Boni Acquapendente

20 Ottobre | Teatro Caffeina – Viterbo | h 21,00
GOODBYE DIABOLIK
di Dominick Tambasco
regia Massimo Navone
Associazione Teatrale Pistoiese – Teatri di Pistoia - PRIMA MONDIALE

24 Ottobre | Complesso di Sant'Agnese – Vitorchiano | h 17,00
SPEECH #2
di e con Enzo Cosimi
Compagnia Enzo Cosimi

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