XXXXIV APPUNTAMENTO
FESTIVAL ULTRAPADUM
"100 ANNI DI TANGO"
CASTELLO DI BELGIOIOSO
Il trio ripercorre l'evoluzione del tango dalle radici popolari di Villoldo e D'Arienzo fino alla rivoluzione del tango-nuevo di Astor Piazzolla, attraversando il lirismo di Carlos Gardel in un affascinante racconto musicale. Cosa aspettarsi: L'evento al Castello di Belgioioso offrirà un'atmosfera unica, unendo la storica cornice e sale affrescate al dialogo musicale, l'esecuzione di tre solisti di fama internazionale e un repertorio che spazia da El Choclo a Oblivion.
Ore 15.30 visita guidata del Castello
Ingresso libero
Opera Tango Trio
presenta
UN SECOLO DI TANGO
Mirko Satto bandoneon
Matteo Mignolli flauto traverso
Iuri Marchesin pianoforte
PROGRAMMA
A. Villoldo (1861-1919) El Choclo
C. Gardel (1890-1935) Por una cabeza
C. di Sarli (1903-1960) Bahia Blanca
D’Arienzo (1900-1976) Paciencia
M. Mores (1918-2016) Tanguera
H. Salgan (1916-2016) Don Augustin Bardi
A. Troilo (1914-1975) Romance de Barrio
P. Laurenz (1902-1972) Milonga de mis amores
A. Piazzolla (1921-1992) Oblivion
Adios nonino
Milonga de la anunciacion
Violentango
PRESENTAZIONE DI EMANUELE BONOMI
Il tango nasce nella seconda metà dell’Ottocento nelle periferie del Rio de la Plata come crocevia di culture afro-americane e folclore locale evolvendo da un organico strumentale di base fino alla complessa orquestra típica dominata dal bandoneón e da una danza profondamente sensuale. Nonostante l’iniziale opposizione delle autorità religiose che lo consideravano immorale il genere si diffuse rapidamente in Europa affascinando i grandi compositori del primo Novecento per poi trovare la sua definitiva consacrazione artistica grazie ad Astor Piazzolla che ne ha rinnovato il linguaggio attraverso il jazz e la musica colta. Questo percorso stilistico è oggi celebrato da OperaTango in un viaggio che attraversa le diverse anime della tradizione passando dal ritmo vigoroso delle milonghe popolari al lirismo sentimentale e malinconico di Carlos Gardel fino a giungere al tango-nuevo di Piazzolla dove la sperimentazione ritmica e il drammatismo armonico trasformano la musica in una potente forma di memoria collettiva.
MIRKO SATTO, bandoneon
Diplomatosi dapprima in oboe con il maestro Paolo Brunello nel 1994, quindi in fisarmonica cinque anni più tardi sotto la guida del M° Ivano Paterno presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto, Mirko Satto ha completato il suo perfezionamento artistico studiando con famosi concertisti e didatti quali Sergio Scappini, Hugo Noth, Vladimir Zubickij e Salvatore di Gesualdo. Quale interprete eclettico di un ampio repertorio per fisarmonica che spazia con disinvoltura dalla rivisitazione del Barocco al Novecento dal varieté francese e del tango argentino, si è affermato ancora in giovane età in nutrite rassegne italiane e internazionali, prodromi di un’intensa attività concertistica che lo ha già portato a calcare in oltre 1000 concerti come solista, camerista e orchestrale i palchi teatrali dei cinque continenti. Accanto a regolari collaborazioni con le principali orchestre del territorio in qualità di fisarmonicista – nel novero citiamo anzitutto la Filarmonia Veneta, l’Orchestra classica del Veneto e le compagini strumentali del Teatro Olimpico di Vicenza e dell’Arena di Verona – si dedica con passione al tango perfezionandosi con il leggendario Maestro argentino Jouan Josè Mosalini esibendosi come bandoneonista in numerose formazioni cameristiche e orchestrali. Ha pubblicato 10 Cd sia da solista che camerista. E’ docente di fisarmonica al Conservatorio “Venezze” di Rovigo.
MATTEO MIGNOLLI, flauto traverso
Nato nel 1972 a Padova, Matteo Mignolli ottiene il diploma in flauto traverso nel 1995 presso il Conservatorio della città natale nella classe di Clementine Hoogendoorn Scimone, illustre membro dei Solisti Veneti, accostando ben presto la vocazione artistica all’organizzazione di eventi culturali musicali e manifestazioni – alla laurea in scienze politiche conseguita nel 1998 nell’ateneo patavino ha fatto seguito un ampio tirocinio nel campo della critica musicale. Dal 1991 è componente stabile della Civica Orchestra di Fiati di Padova e ha collaborato, nel doppio ruolo di flautista e ottavinista, con molteplici ensemble della provincia veneta, tra cui la Filarmonia Veneta, l’Orchestra di Venezia, al cui seguito ha effettuato fortunate tournée in Cina e Giappone, e l’Orchestra Venezia Concerto. Con quest’ultima formazione di recente costituzione si è in particolare affermato quale promettente giovane interprete – al 2007 risale una serie di concerti presentati nelle basiliche storiche dell’Istria e documentati da un’acclamata incisione discografica dal vivo cofinanziata dalla Regione Veneto –, provvisto di un brillante curricolo che può già vantare prestigiose tappe europee (Germania, Francia e Islanda) e un memorabile debutto americano tra le fila della New Jersey Symphony Orchestra per la toccante esibizione offerta da Andrea Bocelli al Liberty State Park di New York il 6 luglio 2000.
IURI MARCHESIN, pianoforte
Nato a Treviso nel 1996, ha intrapreso lo studio del pianoforte a soli quattro anni, sviluppando un talento che lo ha portato a diplomarsi con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore presso il Conservatorio "A. Steffani" di Castelfranco Veneto sotto la guida di Massimiliano Ferrati. Il suo percorso accademico, iniziato al Conservatorio di Venezia con Isabella Lo Porto, è stato arricchito da masterclass con maestri di fama internazionale come Lilya Zilberstein e Dario Ntaca, che hanno affinato la sua sensibilità interpretativa.
Oggi è un artista poliedrico, particolarmente apprezzato per la sua attività nel Duo Dialogo insieme alla moglie Olga Gavryliuk, formazione con cui ha conquistato prestigiosi riconoscimenti tra cui il primo premio assoluto ai concorsi di Belluno e "Recondite Armonie". La sua carriera concertistica lo ha visto protagonista su palchi di rilievo in Italia, come la Basilica di San Zeno a Verona, e all'estero, con una significativa stagione presso il teatro Ibsenhuset in Norvegia. Oltre all'intensa attività solistica e cameristica, che include la partecipazione a progetti discografici come "Una scuola tutta russa", Marchesin si dedica con passione all'insegnamento presso Musicalive a Treviso, trasmettendo alle nuove generazioni la solidità tecnica della tradizione pianistica russa e la sua personale visione artistica.

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