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mercoledì 30 settembre 2026

TEATRO DI MELEGNANO
STAGIONE TEATRALE 2026/2027

Per la prima volta, il teatro cittadino ospiterà una stagione di Prosa vera e propria, che comprenderà titoli di vario genere, studiati per offrire una proposta adatta ad ogni genere di pubblico e di grande qualità, rendendo la sala un polo di attrazione per il bacino del Sud Milano.

Un teatro nasce davvero quando, oltre ad aprire le porte, comincia a costruire un rapporto con la sua città. Quando il pubblico torna, riconosce un luogo come proprio, aspetta il prossimo spettacolo.

È questa, dunque, l’ambizione con cui prende il via la nuova stagione del Teatro di Melegnano: dare continuità, identità e una direzione artistica a uno spazio che ha già accolto occasioni di incontro e iniziative, accompagnandolo verso una nuova fase della sua storia.

Il progetto, fortemente voluto dal sindaco Vito Bellomo, richiede entusiasmo, lavoro e la consapevolezza delle difficoltà. Avviare una stagione teatrale significa assumersi responsabilità artistiche, organizzative ed economiche. Significa scegliere, investire e conquistare la fiducia degli spettatori, sera dopo sera. Melegnano conosce il piacere di uscire e di vivere la sera. Il teatro vuole inserirsi in questa vitalità con una proposta capace di aggiungere qualcosa: una goccia di cultura e di emozione se vogliamo, ma con il desiderio di lasciare un segno e di alimentare un’abitudine.

L’Amministrazione comunale ha deciso di affidare la gestione del teatro società Soldout srl, con la Direzione del regista, attore ed autore Maurizio Colombi, già attivo nella gestione di spazi teatrali di successo in altre importanti realtà lombarde.

«Con l’affidamento a Soldout – dice il Sindaco Vito Bellomo - abbiamo aperto una nuova fase per il Teatro di Melegnano. Abbiamo scelto una realtà che può contare su esperienza, competenza e una conoscenza profonda del settore, capace di costruire una proposta culturale ambiziosa e di qualità.

Alla città abbiamo restituito non soltanto un teatro, ma un luogo vivo, aperto e centrale nella vita culturale del territorio, con una programmazione di alto livello, pensata per pubblici diversi. Il nostro obiettivo è chiaro: fare del teatro un punto di riferimento per Melegnano e per tutto il Sud Milano, capace di attrarre spettatori, creare partecipazione e rafforzare l’identità culturale della nostra città».

Una prima stagione per incontrarsi: le parole del Direttore Artistico Maurizio Colombi

Nella mia esperienza in altre città ho imparato che un teatro di riferimento deve saper parlare a pubblici diversi. Deve accogliere chi ama la prosa, chi cerca la musica, chi desidera divertirsi e chi entra per la prima volta senza sapere bene che cosa aspettarsi.

Ho pensato questa prima stagione come un incontro con Melegnano. Otto spettacoli in abbonamento, otto occasioni per conoscere il pubblico e farsi conoscere: commedia brillante, balletto, prosa, operetta, one man show, musica e cabaret. Una proposta ampia, nella quale generazioni e sensibilità differenti possano trovare il proprio appuntamento e, magari, lasciarsi incuriosire anche da un genere mai frequentato.

L’abbonamento è un invito a compiere questo percorso insieme. Ci piacerebbe che ciascuno arrivasse per uno spettacolo e scoprisse il desiderio di vederne un altro.

TEATRO DI MELEGNANO / STAGIONE 2026-2027

L’abbonamento prevede inoltre riduzioni importanti per i giovani sotto i 25 anni, per i residenti di Melegnano e per la terza età. È una scelta che rispecchia il senso del progetto: facilitare la partecipazione, avvicinare nuove generazioni di spettatori e rendere il teatro un appuntamento abituale per chi vive la città.

La sala può accogliere meno di 300 spettatori: una dimensione raccolta, che rende speciale la vicinanza fra pubblico e artisti, ma che pone anche un limite concreto ai posti disponibili. Ci auguriamo di incontrare il desiderio di tanti, pur sapendo che potremmo non riuscire ad accogliere tutte le richieste. Per questo l’abbonamento è anche un modo per assicurarsi il proprio posto e accompagnare il teatro lungo tutta la stagione.

Il piacere di cominciare con una risata

Si apre l’8 novembre con Se ti sposo mi rovino, la commedia brillante con Marco Cavallaro. Ho voluto iniziare con uno spettacolo dalla forte energia comica, sostenuto da un testo che gioca con le relazioni e le loro contraddizioni. Cavallaro possiede quella capacità preziosa di creare subito una relazione con la platea.

Per una stagione che muove i primi passi, la risata è un bellissimo modo di presentarsi. Vorrei che il pubblico uscisse da questa prima serata con una sensazione semplice: siamo stati bene, torniamo.

Tre classici e la voglia di superare i limiti

Credo che i classici debbano trovare sempre spazio in un cartellone. In questa stagione ne incontreremo tre, appartenenti a linguaggi differenti: Lo schiaccianoci, Il berretto a sonagli e La vedova allegra.

Il 13 dicembre, nel periodo che più gli appartiene, arriverà Lo schiaccianoci. Portare il balletto a Melegnano è una delle sfide alle quali tengo maggiormente. Il palcoscenico ha dimensioni e altezza contenute: caratteristiche concrete con cui la direzione artistica e le compagnie devono confrontarsi. Abbiamo quindi lavorato con le produzioni per trovare soluzioni adatte allo spazio, mantenendo la qualità e la bellezza degli spettacoli. La presenza dell’Accademia Ucraina, legata al Teatro Arcimboldi di Milano, aggiunge a questo appuntamento un significato particolare di incontro e vicinanza attraverso l’arte.

Il 22 gennaio sarà la volta di Pirandello, con Il berretto a sonagli e Antonello Avallone, uno dei più grandi interpreti del suo teatro. È un testo che continua a interrogarci sulle apparenze, sul confine fra ciò che siamo e ciò che gli altri ci permettono di essere. Portarlo in questa prima stagione significa offrire al pubblico una delle voci più vive della nostra tradizione.

Il 7 febbraio, con La vedova allegra della Compagnia d’Operette Elena D’Angelo, il teatro accoglierà il fascino dell’operetta e la musica dell’orchestra dal vivo. Il progetto prevede una disposizione che coinvolgerà anche parte della platea per ospitare l'orchestra, mentre gli interpreti agiranno sul palco. Una soluzione impegnativa, pensata per permettere a questo spazio di accogliere uno spettacolo che potrebbe sembrare fuori dalla sua portata.

Anche così si costruisce una stagione: studiando le possibilità di un luogo e lavorando perché possano crescere.

Le relazioni, la musica, la complicità

Il 6 marzo porterò in scena Caveman, uno "spettacolo record", un titolo internazionale che mi ha regalato il titolo "Best Caveman in the world", (150 repliche solo a Milano) che accompagna da anni il mio percorso e che ha incontrato pubblici di città e Paesi diversi. Al centro ci sono le relazioni di coppia, le differenze, gli equivoci quotidiani: un materiale umano inesauribile, nel quale ridere degli altri significa spesso riconoscere qualcosa di sé.

Il 3 aprile sarà la musica a prendersi la scena con ABBA Show, un tributo dal vivo a un repertorio capace di attraversare le generazioni. Volevo che questa stagione contenesse anche il piacere immediato delle canzoni che conosciamo, dei ricordi che risvegliano e dell’energia che sanno mettere in circolo.

Il 30 aprile arriveranno Ale & Franz con Capitol’ho, nel segno dei loro trent’anni di comicità. La loro intesa e il loro modo di trasformare il dialogo quotidiano in situazioni sorprendenti porteranno a Melegnano un altro linguaggio della scena comica.

TEATRO DI MELEGNANO / STAGIONE 2026-2027

La chiusura, il 22 maggio, sarà affidata a Derby Cabaret. Ho voluto concludere con una serata corale, che richiamasse la tradizione del simbolo della comicità italiana e milanese dagli anni 70. Il laboratorio comico de Derby che nasce e continua al teatro Manzoni di Milano, ora in esclusiva anche a Melegnano. La partecipazione di numerosi comici, come Omar Pirovano, Gigi Rock, Renato Converso... la presenza di Luisa Corna con la sua splendida voce, Mario Luzzatto Fegiz e la presenza di una band dal vivo daranno al finale il carattere di una festa.

Family Show: la prima volta a teatro, il desiderio di tornare

In parallelo alla stagione in abbonamento ci sarà un piccolo abbonamento dedicato alle famiglie: i Family Show, quattro mini musical interpretati da bravissimi performer provenienti dal mondo del musical.

La mia esperienza nella direzione di grandi musical mi permette di portare anche in queste produzioni la cura, l’energia e il talento di quel mondo, costruendo spettacoli a misura dei più piccoli. Le fiabe più amate, dal patrimonio dei Fratelli Grimm alle storie rese celebri dalla Disney, saranno il punto di partenza: racconti come Rapunzel, Cenerentola e La Bella e la Bestia, capaci di far incontrare bambini e adulti nella stessa meraviglia.

Quattro titoli, con appuntamenti il sabato pomeriggio e la domenica mattina, secondo una formula che proponiamo già con successo in molti teatri. Un’occasione per vivere il teatro insieme, per condividere il tempo di una storia e scoprire quanto possano emozionare una voce, una canzone, un personaggio che prende vita a pochi passi da noi.

L’obiettivo è far entrare i bambini a teatro e regalare loro un’esperienza che accenda il desiderio di tornare, sempre più spesso. Il pubblico di domani comincia anche da qui: dal ricordo felice di un pomeriggio o di una mattina trascorsi davanti a un palcoscenico.

Fuori abbonamento, spazio alle sorprese

Gli otto titoli in abbonamento costituiscono il cuore della stagione. Intorno a loro vogliamo costruire altre occasioni di spettacolo e di incontro, aprendo il teatro a nuove collaborazioni.

Ci saranno anche appuntamenti fuori abbonamento e spettacoli evento unici, come Stuck in the Middle di Pago e un’anteprima con Yo Yo, considerato l’erede di Joaquín Cortés e tra i protagonisti più importanti del flamenco del momento. Un incontro nato dai miei rapporti artistici con la Spagna, che porterà a Melegnano la forza e la passione di un linguaggio internazionale.

Altri appuntamenti saranno una sorpresa, con proposte in esclusiva per Melegnano: nuove occasioni per scoprire il teatro durante l’anno e lasciarsi sorprendere da ciò che accade sul suo palco.

Un teatro da abitare e da chiamare per nome

Questa nuova fase porta con sé anche una domanda: quale nome avrà il nostro teatro?

La ricerca è già cominciata sui social, con una prima rosa di proposte. Sarà un percorso condiviso con i cittadini, i giornalisti, gli addetti ai lavori e il sindaco. Personalmente trovo suggestivi nomi come Teatro Manfredi e Teatro Carrà: due figure che hanno saputo attraversare generazioni e linguaggi, entrando nell’immaginario e nell’affetto del pubblico.

La scelta sarà un primo gesto di appartenenza. Dare un nome a questo luogo significherà cominciare a riconoscerlo, parlarne, immaginarne il futuro.

È con questo spirito che alziamo il sipario: con un progetto preciso e con la curiosità di scoprire la città attraverso il suo pubblico. Noi porteremo sul palco il nostro lavoro, le idee e la passione. La storia del teatro di Melegnano la scriveremo insieme, una serata alla volta.
Il Direttore artistico, Maurizio Colombi

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