TEATRO FONTANA DI MILANO
"UN PO' MENO FANTASMA"
INAUGURA LA STAGIONE AUTUNNALE
UN PO’ MENO FANTASMA
terzo capitolo del progetto triennale de La libertà dei ciottoli
un progetto di Kronoteatro + Francesca Sarteanesi
ideazione Tommaso Cheli
drammaturgia Tommaso Cheli / Francesca Sarteanesi
regia Francesca Sarteanesi
con Tommaso Bianco
scene e costumi Rebecca Ihle
responsabile tecnico Alex Nesti
supervisione progetto Maurizio Sguotti
produzione Kronoteatro
coproduzione Teatro Nazionale di Genova
con il sostegno di PimOff, Spazio ZUT!, L’arboreto/Teatro Dimora, Teatro Moderno di Agliana, Gli Scarti/Fuori Luogo
Lo spettacolo fa parte di FONTANA STUDIO, il cantiere creativo del Teatro Fontana: ricerca, processi creativi e nuove prospettive sulla scena.
Ogni fazzoletto di carta, se guardi bene, ha tre o quattro strati. Puoi dividerli. Così da un unico fazzoletto ne otterrai almeno quattro. Puoi utilizzare ogni singolo velo per soffiarti il naso, ma devi fare piano, poco alla volta. E il fazzoletto non si bucherà.
Primo titolo ad aprire Fontana Studio, Un po’ meno fantasma nasce dalla collaborazione tra Kronoteatro e Francesca Sarteanesi e si sviluppa attorno ai temi della sensibilità, della delicatezza emotiva e di una percezione del mondo fuori misura rispetto al contesto che la circonda.
Al centro della scena c’è Marcello, figura apparentemente ordinaria ma segnata da una particolare fragilità: parla a voce molto bassa, abita il mondo con discrezione, quasi in sottrazione. Una modalità di stare nelle relazioni che ha inevitabilmente influenzato la sua vita personale, affettiva e lavorativa. Attraverso un flusso monologante intimo e continuo, emerge il ritratto di un uomo consapevole della propria differenza, ma mai disposto a considerarla una forma di debolezza. La sua sensibilità non assume i tratti della rinuncia o della marginalità, ma diventa uno sguardo limpido e raffinato sulla realtà, destinato però a scontrarsi con il torpore e la grossolanità del mondo circostante. Quella che appare inizialmente come una storia minima e fragile si apre progressivamente a una dimensione emotiva più ampia e profonda. Nel racconto di Marcello prendono forma, per contrasto, le persone incontrate lungo il suo percorso: figure che ne delineano con maggiore nitidezza i contorni emotivi e sentimentali, facendo emergere il senso di una solitudine sottile ma mai vittimistica. Lo spettacolo costruisce così unpaesaggio umano fatto di silenzi, scarti e delicatezze, in cui la parola si fa suono intimo e spazio di resistenza contro la brutalità del vivere contemporaneo.
Kronoteatro nasce ad Albenga nel 2004.
Da allora ha prodotto oltre 20 spettacoli che sono stati ospitati nei più importanti festival
e stagioni teatrali nazionali. É impresa di produzione riconosciuta dal MiC dal 2015. Nel 2018 presenta una propria personale alla 46° Biennale Teatro di Venezia. Sul territorio di Albenga organizza e dirige da quindici anni il festival multidisciplinare Terreni Creativi, oltre che numerosi laboratori e percorsi di formazione.
Francesca Sarteanesi fonda gli Omini, una delle compagnie più interessanti del panorama nazionale degli ultimi anni, colleziona collaborazioni importanti (Massimiliano Civica, Fanny&Alexander, Roberto Latini), poi, nel 2018, capisce di dover rimettersi in gioco, di voler riappropriarsi della propria identità di attrice e performer. Nuova vita, nuovi lavori: crea una linea di maglioni-parlanti (Almeno nevicasse) e un progetto teatrale (Bella Bestia), dove si mette a nudo davanti alla platea, affrontando temi tutt’altro che comodi: il sesso, il dolore dell’abbandono, l’insoddisfazione esistenziale. Sergio e Nikita sono i suoi due ultimi spettacoli.
Francesca Sarteanesi fonda gli Omini, una delle compagnie più interessanti del panorama nazionale degli ultimi anni, colleziona collaborazioni importanti (Massimiliano Civica, Fanny&Alexander, Roberto Latini), poi, nel 2018, capisce di dover rimettersi in gioco, di voler riappropriarsi della propria identità di attrice e performer. Nuova vita, nuovi lavori: crea una linea di maglioni-parlanti (Almeno nevicasse) e un progetto teatrale (Bella Bestia), dove si mette a nudo davanti alla platea, affrontando temi tutt’altro che comodi: il sesso, il dolore dell’abbandono, l’insoddisfazione esistenziale. Sergio e Nikita sono i suoi due ultimi spettacoli.
FONTANA STUDIO
Dall'esperienza di Itaca nasce una trasformazione radicale, un Cantiere permanente della creazione contemporanea. Non più una rassegna, ma una struttura permanente della programmazione.
Con ben 26 appuntamenti distribuiti lungo tutta la stagione — compresi i tre progetti che hanno inaugurato Chiostri Suite a settembre — Fontana Studio diventa uno dei pilastri dell'offerta artistica del Teatro Fontana, dove la ricerca esce così dalla dimensione dell'eccezione e assume quella della continuità.
Non uno spazio protetto per artisti emergenti, ma un territorio di confronto reale tra nuove drammaturgie, scritture sceniche contemporanee, dispositivi performativi, pratiche interdisciplinari e nuovi immaginari. Fontana Studio ospita spettacoli, residenze, letture, percorsi di accompagnamento drammaturgico e progetti in divenire. È il luogo in cui il teatro può mostrarsi anche mentre si sta costruendo, quando le forme non sono ancora definitive e le domande contano più delle risposte. Il cartellone ospita artisti che mettono in discussione i confini tra discipline, intrecciano ricerca scenica, tecnologia, scrittura, performance e nuovi immaginari. È uno spazio dedicato al rischio, all'invenzione e all'ascolto. Questa trasformazione rappresenta una delle evoluzioni più significative del Teatro Fontana degli ultimi anni e prefigura una prospettiva futura ancora più ambiziosa: la nascita di una seconda sala stabilmente dedicata alla ricerca, alla sperimentazione e alla nuova creazione contemporanea.
Se nelle produzioni e nelle ospitalità il Nemico ha ancora un volto riconoscibile, in Fontana Studio si fa più sfuggente. Non è il tiranno, il criminale o l'avversario dichiarato ma ciò che modella silenziosamente il nostro modo di vivere: la normalità, il conformismo, l'efficienza, l'idea di successo, le identità che ereditiamo e quelle che ci vengono assegnate. I lavori di Fontana Studio abitano una zona di confine in cui il Nemico non coincide con qualcuno ma con un sistema di aspettative, linguaggi e narrazioni che definiscono ciò che possiamo essere, desiderare o immaginare.
Calendario
9>11 ottobre
Dopolavoro Stadera/Argot Produzioni
QUI VIVREMO BENE
23, 24 ottobre
Conferenza balaam
PEZZO A DUE CON DIECI PIANTE
17, 18 novembre
Chicco Dossi/Simone Tudda/Teatro della Cooperativa
NELL’OCCHIO DEL LABIRINTO. Apologia di Enzo Tortora
20>22 novembre
Mulino ad Arte
LIFE IS A FLOWER
7, 8 gennaio
Heinrich Boll/Jonathan Bertolai/Ian Gualdani
CLOWN • SCHNAPSIDEE
14, 15 gennaio
Matthieu Pastore/Aldo Cassano/ ANIMANERA E.T.S.
IL MIRACOLO DI SAN SEBASTIANO
19, 20 gennaio
Phoebe Zeitgeist/Giuseppe Isgrò/Daniele Fedeli
TORQUATO TASSO di Goethe
Una discesa nel verso
4>7 febbraio
Francesco Silvestri/Melina Formicola/Rosario Sparno
CRICK. Atto unico in sei resoconti
9, 10 febbraio
Matteo Gatta/Viola Marietti/Tristeza Ensemble
BREVIARIO DI SITUAZIONI IN CUI OCCORREREBBE AVERE QUALCHE FONDAMENTO DI TAO
25, 26 marzo
Aleksandros Memetaj, Yoris Petrillo, Anonima Teatri - Twain CPD
ISABEL. Tratto da una storia vera
7 aprile
HangarTeatri
ORGIA DI GUERRA
27, 28 aprile
Francesca Garolla, Laura Serena, Francesca Merli / Teatro Stabile del Veneto
L’ARTE DI VIVERE
19, 20 maggio
Eleonora Paris/Irene Serini
LEIBNIZ. Uno spettacolo barocco
25, 26 maggio
Teatro dei Venti
NON UNA GRANDE STORIA
28, 29 maggio
Thomas Richards/Theatre no Theatre
HAN!
8 giugno
Giulia Sangiorgio/Nicolò Sordo
MILANO EURO BABY
9 giugno
Selezione Hystrio Festival 2026/Pietro Cerchiello
TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO
17, 18 giugno
Antonio Mocciola/Diego Sommaripa
ADOLF PRIMA DI HITLER
22, 23 giugno
Sathya Nardelli/Nicholas Turba
PALE BLUE DOT
terzo capitolo del progetto triennale de La libertà dei ciottoli
un progetto di Kronoteatro + Francesca Sarteanesi
ideazione Tommaso Cheli
drammaturgia Tommaso Cheli / Francesca Sarteanesi
regia Francesca Sarteanesi
con Tommaso Bianco
scene e costumi Rebecca Ihle
responsabile tecnico Alex Nesti
supervisione progetto Maurizio Sguotti
produzione Kronoteatro
coproduzione Teatro Nazionale di Genova
con il sostegno di PimOff, Spazio ZUT!, L’arboreto/Teatro Dimora, Teatro Moderno di Agliana, Gli Scarti/Fuori Luogo
Lo spettacolo fa parte di FONTANA STUDIO, il cantiere creativo del Teatro Fontana: ricerca, processi creativi e nuove prospettive sulla scena.
Ogni fazzoletto di carta, se guardi bene, ha tre o quattro strati. Puoi dividerli. Così da un unico fazzoletto ne otterrai almeno quattro. Puoi utilizzare ogni singolo velo per soffiarti il naso, ma devi fare piano, poco alla volta. E il fazzoletto non si bucherà.
Primo titolo ad aprire Fontana Studio, Un po’ meno fantasma nasce dalla collaborazione tra Kronoteatro e Francesca Sarteanesi e si sviluppa attorno ai temi della sensibilità, della delicatezza emotiva e di una percezione del mondo fuori misura rispetto al contesto che la circonda.
Al centro della scena c’è Marcello, figura apparentemente ordinaria ma segnata da una particolare fragilità: parla a voce molto bassa, abita il mondo con discrezione, quasi in sottrazione. Una modalità di stare nelle relazioni che ha inevitabilmente influenzato la sua vita personale, affettiva e lavorativa. Attraverso un flusso monologante intimo e continuo, emerge il ritratto di un uomo consapevole della propria differenza, ma mai disposto a considerarla una forma di debolezza. La sua sensibilità non assume i tratti della rinuncia o della marginalità, ma diventa uno sguardo limpido e raffinato sulla realtà, destinato però a scontrarsi con il torpore e la grossolanità del mondo circostante. Quella che appare inizialmente come una storia minima e fragile si apre progressivamente a una dimensione emotiva più ampia e profonda. Nel racconto di Marcello prendono forma, per contrasto, le persone incontrate lungo il suo percorso: figure che ne delineano con maggiore nitidezza i contorni emotivi e sentimentali, facendo emergere il senso di una solitudine sottile ma mai vittimistica. Lo spettacolo costruisce così unpaesaggio umano fatto di silenzi, scarti e delicatezze, in cui la parola si fa suono intimo e spazio di resistenza contro la brutalità del vivere contemporaneo.
Kronoteatro nasce ad Albenga nel 2004.
Da allora ha prodotto oltre 20 spettacoli che sono stati ospitati nei più importanti festival
e stagioni teatrali nazionali. É impresa di produzione riconosciuta dal MiC dal 2015. Nel 2018 presenta una propria personale alla 46° Biennale Teatro di Venezia. Sul territorio di Albenga organizza e dirige da quindici anni il festival multidisciplinare Terreni Creativi, oltre che numerosi laboratori e percorsi di formazione.
Francesca Sarteanesi fonda gli Omini, una delle compagnie più interessanti del panorama nazionale degli ultimi anni, colleziona collaborazioni importanti (Massimiliano Civica, Fanny&Alexander, Roberto Latini), poi, nel 2018, capisce di dover rimettersi in gioco, di voler riappropriarsi della propria identità di attrice e performer. Nuova vita, nuovi lavori: crea una linea di maglioni-parlanti (Almeno nevicasse) e un progetto teatrale (Bella Bestia), dove si mette a nudo davanti alla platea, affrontando temi tutt’altro che comodi: il sesso, il dolore dell’abbandono, l’insoddisfazione esistenziale. Sergio e Nikita sono i suoi due ultimi spettacoli.
Francesca Sarteanesi fonda gli Omini, una delle compagnie più interessanti del panorama nazionale degli ultimi anni, colleziona collaborazioni importanti (Massimiliano Civica, Fanny&Alexander, Roberto Latini), poi, nel 2018, capisce di dover rimettersi in gioco, di voler riappropriarsi della propria identità di attrice e performer. Nuova vita, nuovi lavori: crea una linea di maglioni-parlanti (Almeno nevicasse) e un progetto teatrale (Bella Bestia), dove si mette a nudo davanti alla platea, affrontando temi tutt’altro che comodi: il sesso, il dolore dell’abbandono, l’insoddisfazione esistenziale. Sergio e Nikita sono i suoi due ultimi spettacoli.
FONTANA STUDIO
Dall'esperienza di Itaca nasce una trasformazione radicale, un Cantiere permanente della creazione contemporanea. Non più una rassegna, ma una struttura permanente della programmazione.
Con ben 26 appuntamenti distribuiti lungo tutta la stagione — compresi i tre progetti che hanno inaugurato Chiostri Suite a settembre — Fontana Studio diventa uno dei pilastri dell'offerta artistica del Teatro Fontana, dove la ricerca esce così dalla dimensione dell'eccezione e assume quella della continuità.
Non uno spazio protetto per artisti emergenti, ma un territorio di confronto reale tra nuove drammaturgie, scritture sceniche contemporanee, dispositivi performativi, pratiche interdisciplinari e nuovi immaginari. Fontana Studio ospita spettacoli, residenze, letture, percorsi di accompagnamento drammaturgico e progetti in divenire. È il luogo in cui il teatro può mostrarsi anche mentre si sta costruendo, quando le forme non sono ancora definitive e le domande contano più delle risposte. Il cartellone ospita artisti che mettono in discussione i confini tra discipline, intrecciano ricerca scenica, tecnologia, scrittura, performance e nuovi immaginari. È uno spazio dedicato al rischio, all'invenzione e all'ascolto. Questa trasformazione rappresenta una delle evoluzioni più significative del Teatro Fontana degli ultimi anni e prefigura una prospettiva futura ancora più ambiziosa: la nascita di una seconda sala stabilmente dedicata alla ricerca, alla sperimentazione e alla nuova creazione contemporanea.
Se nelle produzioni e nelle ospitalità il Nemico ha ancora un volto riconoscibile, in Fontana Studio si fa più sfuggente. Non è il tiranno, il criminale o l'avversario dichiarato ma ciò che modella silenziosamente il nostro modo di vivere: la normalità, il conformismo, l'efficienza, l'idea di successo, le identità che ereditiamo e quelle che ci vengono assegnate. I lavori di Fontana Studio abitano una zona di confine in cui il Nemico non coincide con qualcuno ma con un sistema di aspettative, linguaggi e narrazioni che definiscono ciò che possiamo essere, desiderare o immaginare.
Calendario
9>11 ottobre
Dopolavoro Stadera/Argot Produzioni
QUI VIVREMO BENE
23, 24 ottobre
Conferenza balaam
PEZZO A DUE CON DIECI PIANTE
17, 18 novembre
Chicco Dossi/Simone Tudda/Teatro della Cooperativa
NELL’OCCHIO DEL LABIRINTO. Apologia di Enzo Tortora
20>22 novembre
Mulino ad Arte
LIFE IS A FLOWER
7, 8 gennaio
Heinrich Boll/Jonathan Bertolai/Ian Gualdani
CLOWN • SCHNAPSIDEE
14, 15 gennaio
Matthieu Pastore/Aldo Cassano/ ANIMANERA E.T.S.
IL MIRACOLO DI SAN SEBASTIANO
19, 20 gennaio
Phoebe Zeitgeist/Giuseppe Isgrò/Daniele Fedeli
TORQUATO TASSO di Goethe
Una discesa nel verso
4>7 febbraio
Francesco Silvestri/Melina Formicola/Rosario Sparno
CRICK. Atto unico in sei resoconti
9, 10 febbraio
Matteo Gatta/Viola Marietti/Tristeza Ensemble
BREVIARIO DI SITUAZIONI IN CUI OCCORREREBBE AVERE QUALCHE FONDAMENTO DI TAO
25, 26 marzo
Aleksandros Memetaj, Yoris Petrillo, Anonima Teatri - Twain CPD
ISABEL. Tratto da una storia vera
7 aprile
HangarTeatri
ORGIA DI GUERRA
27, 28 aprile
Francesca Garolla, Laura Serena, Francesca Merli / Teatro Stabile del Veneto
L’ARTE DI VIVERE
19, 20 maggio
Eleonora Paris/Irene Serini
LEIBNIZ. Uno spettacolo barocco
25, 26 maggio
Teatro dei Venti
NON UNA GRANDE STORIA
28, 29 maggio
Thomas Richards/Theatre no Theatre
HAN!
8 giugno
Giulia Sangiorgio/Nicolò Sordo
MILANO EURO BABY
9 giugno
Selezione Hystrio Festival 2026/Pietro Cerchiello
TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO
17, 18 giugno
Antonio Mocciola/Diego Sommaripa
ADOLF PRIMA DI HITLER
22, 23 giugno
Sathya Nardelli/Nicholas Turba
PALE BLUE DOT



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