DOPPIO MEDEA CON GLI SPETTACOLI
MANICOMICS E AKROAMA
KILLER SPIETATA O STRANIERA PERSEGUITATA?
TEATRI DI VITA BOLOGNA
A confrontarsi sono la “Me.dea” di Manicomics Teatro, con Allegra Spernanzoni, regia Rolando Tarquini, in cui il celebre romanzo di Christa Wolf incontra il circo contemporaneo, portando in scena una Medea clown che impersona la “diversa” come donna e straniera, che va sottomessa o eliminata; e la “Medea killer” di Akròama, con Tiziana Martucci, regia Lelio Lecis, in cui l’eroina classica si confronta con la modernità, attraversando i sentimenti di amore e abbandono fino alla rabbia, all’ossessione e al desiderio di vendetta.
L’appuntamento è a Teatri di Vita (piazzetta Sergio Secci 1, ex via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it). “Me.dea” va in scena mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre alle ore 21, mentre “Medea killer” segue venerdì 30 ottobre alle ore 21, sabato 31 alle ore 20 e domenica 1 novembre alle ore 17.
“Me.dea” e “Medea killer” sono presentatoi nell’ambito della stagione del Centro di Produzione Teatrale Teatri di Vita “L’allegria”, realizzata con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna | Settore Cultura e Creatività.
Me.dea di Allegra Spernanzoni, Rolando Tarquini, con Allegra Spernanzoni, regia Rolando Tarquini, produzione Manicomics TeatroCirco.
“Me.dea” e “Medea killer” sono presentatoi nell’ambito della stagione del Centro di Produzione Teatrale Teatri di Vita “L’allegria”, realizzata con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna | Settore Cultura e Creatività.
Me.dea di Allegra Spernanzoni, Rolando Tarquini, con Allegra Spernanzoni, regia Rolando Tarquini, produzione Manicomics TeatroCirco.
La tragedia di Medea si reinventa con il linguaggio del clown contemporaneo, in una tragicommedia ispirata al romanzo Medea. Voci di Christa Wolf, che non racconta il mostro ma la straniera, la diversa, la donna che si rifiuta di piegarsi al potere e per questo viene condannata. Sul palco una figura fragile e potente, che trasforma la crudeltà del mito in poesia fisica, in paradosso comico, in un rito collettivo di smascheramento. Non più mostro assassino, ma straniera condannata da una città che non sa accoglierla, Medea diventa specchio delle nostre paure collettive e colpe collettive. Una scena essenziale, un corpo clownesco, più voci che maschere: dal grottesco al lirico, dal comico al tragico, per ridere e tremare nello stesso respiro. L’attrice non interpreta, invoca. Si fa cerimoniere di un racconto collettivo, ponte tra antico e contemporaneo. Una clown che diviene l’Anima di Medea in uno spettacolo che invita lo spettatore a ridere, e subito dopo a domandarsi: da chi abbiamo imparato a ridere? E di chi?
Manicomics, fondata nel 1985, è una compagnia di produzione, formazione e ricerca sul clown e sul circo contemporaneo, con prestigiose partnership come la Compagnia Finzi Pasca (Svizzera) e il Cirque du Soleil (Québec) e tournée internazionali in Europa, Asia, Africa, America. La poetica affonda le radici sulla pedagogia di Jacques Lecoq e sulla poetica del circo e del teatro di movimento.
Medea killer di Patrizia Filia, Lelio Lecis, regia e messinscena Lelio Lecis, con Tiziana Martucci, produzione Akròama.
Medea è famosa nella storia come l’assassina dei suoi figli, con lo scopo di non dare una discendenza a Giasone, che l’aveva abbandonata. Ma Medea è molto di più: una donna forte e cinica, che voleva decidere della propria vita, liberandosi di chiunque la contrastasse. Una Medea diversa da quella che conosciamo nei testi classici: non più l’estroversa nipote del Sole, ma l’introversa figlia della Luna. Una donna sola, lunare, abbandonata a sé stessa, che racconta il suo primo incontro con Jason, il tradimento subito e la traccia tragica lasciata dietro di sé, dopo aver confuso la passione con l’amore. Il testo mette in scena due Medea: una più giovane e contemporanea, un’altra più legata alla Medea classica che parla con un linguaggio epico e potente. La prima ha l’animo pieno di luci e di suoni, quelli della sua lontana isola; la seconda, invece, lascia emergere tutta la furia e la follia da cui non riuscirà più a salvarsi. Una riscrittura intensa e contemporanea del mito, capace di parlare di emozioni assolute: amore, abbandono, rabbia, ossessione e desiderio di vendetta.
Akròama è la compagnia di teatro contemporaneo di Cagliari che il pubblico di Teatri di Vita ha già avuto occasione di conoscere, apprezzare e applaudire in passato, in spettacoli come La casa della madre, Stanza con giardino, Il paese del vento, Lo straniero e, più recentemente, Il deserto dei tartari dal romanzo di Buzzati. Dal 1977 la compagnia, fondata da Lelio Lecis, ha attraversato prestigiosi festival da Spoleto a Santarcangelo, da Edimburgo a Salisburgo. Attualmente gestisce a Cagliari il Teatro delle Saline.
Teatri di Vita
Centro di Produzione Teatrale
piazzetta Sergio Secci 1 - 40132 Bologna - Italia
tel & fax (+39) 051 6199900
http://www.teatridivita.it
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