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giovedì 3 dicembre 2015

"NATALE IN CASA CUPIELLO"
FAUSTO RUSSO ALESI CONTINUA LA SUA 'NAVIGAZIONE IN SOLITARIO' DI EDUARDO

La grande richiesta del pubblico riporta in scena, per la prima volta al Teatro Grassi di Via Rovello, dal 4 al 20 dicembre, l’originalissima “navigazione in solitario” del capolavoro di Eduardo De Filippo che Fausto Russo Alesi ha pensato per il Piccolo Teatro nel dicembre 2012; lavoro che continua a essere in scena ininterrottamente da tre stagioni e ha superato le 100 recite.

Lo spettacolo è un sorprendente “assolo” nel quale l’attore, anche regista, dà voce ai personaggi della tragicommedia eduardiana affrontando il testo come fosse uno spartito. Forte del geniale lavoro drammaturgico, della regia e dell’interpretazione straordinaria di Russo Alesi, Natale in casa Cupiello continua ad avere grandi risposte da pubblico e critica in tutte le piazze dove lo si rappresenti. Arriva a Milano dopo una settimana di recite tra Bari e Taranto e prosegue il 22 dicembre a Lonigo (Vicenza), per riprendere poi la tournée in primavera, nel marzo 2016, al Teatro Donizetti di Bergamo.

Perché metto in scena questo testo di Eduardo

E' con gioia, paura, emozionata curiosità e una buona dose di follia, che mi avventuro alla scoperta del teatro di Eduardo De Filippo. È da molto tempo che coltivo il desiderio di accostarmi a questo grande attore-autore-regista e al suo patrimonio drammaturgico e Natale in casa Cupiello, in questa versione solitaria, mi è sembrato un modo possibile, una chiave d’accesso per incontrare la sua arte e il suo linguaggio. È difficile definire Natale in casa Cupiello, perché è un testo semplice e complesso allo stesso tempo. Semplice perché popolare, familiare e complesso perché umano, realistico sì, ma soprattutto metaforico. Quando leggo Natale in casa Cupiello, ho la sensazione di trovarmi davanti a un meraviglioso spartito musicale, un vibrante veicolo di comunicazione, profondità e poesia.

È incredibile, a soli 31 anni Eduardo recitava la parte del vecchio padre di famiglia, antieroe-bambino, Luca Cupiello, personaggio che avrebbe interpretato credo quasi fino agli ottant’anni. È come se con questo personaggio lui ci avesse raccontato una parabola sulla vita. Questa è oltre tutto un’opera di scambio tra generazioni a confronto. E fu Eduardo stesso che arrivò ad affermare che il punto di arrivo dell’uomo è la nascita, mentre il punto di partenza dal mondo e punto di partenza per le nuove generazioni è la morte.

In casa Cupiello scorre appunto la vita: la vita di una famiglia, le fatiche, la ricerca di una felicità e di una bellezza fuori della quotidianità. Anche se la cifra è quella della leggerezza e dell’ironia, dal testo emerge una vena piuttosto amara e desolante. Ci viene presentata una casa misera, distrutta, inguaiata, sottosopra, gelata, quasi terremotata; ed è Luca che definisce sua moglie Concetta, la regina della casa, come: “Vecchia, aspra e nemica”. È una famiglia la cui identità è alquanto precaria, non si dialoga più veramente ma si monologa, ed è per questo che credo nella sfida di attraversare questa storia in solitudine. E vorrei che questo effetto straniante di vedere un unico attore posseduto da tutte queste voci aiutasse il pubblico a vivisezionare le tematiche bellissime della tragicommedia.

I personaggi si amano, si giudicano, sbagliano, sono ambigui, gelosi, trasgrediscono; incapaci di parlarsi apertamente, si nutrono di finzione, pronti a negare la realtà e a non accettare la verità, vivono di proiezioni, di non detti, coperture di chi sa, ignoranza di chi non sa e omertosa solidarietà, e quella che dovrebbe essere la casa delle relazioni tra gli uomini, finisce per diventare il primo luogo della mancanza di reale comunicazione.

Ho scelto di utilizzare il mio corpo come unico strumento per suonare questo dramma dell’io e della solitudine, immaginando uno spettacolo di evocazione tra il sonno e la veglia, tra la vita e la morte, tra lucidità e delirio, tra memoria e presente, tra il palcoscenico e la platea, ossessionato dalle domande: “Te piace o Presebbio?”, “Addo’ sta’ o Presepio?.
Fausto Russo Alesi

LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO

Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2 – M1 Cordusio)

dal 4 al 20 dicembre 2015

Natale in casa Cupiello
di Eduardo De Filippo
adattato, diretto e interpretato da Fausto Russo Alesi
scene Marco Rossi
luci Claudio De Pace
musiche Giovanni Vitaletti
Produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
Foto di scena Masiar Pasquali

Salvo diversa indicazione, gli orari degli spettacoli al Piccolo Teatro sono:
martedì, giovedì e sabato, 19.30; mercoledì e venerdì 20.30; domenica 16. Lunedì riposo.
Martedì 8 dicembre RIPOSO
Lunedì 14 dicembre ore 20.30
Mercoledì 16 dicembre ore 15 (riservata Touring Club e Scuole)


Durata: 2 ore senza intervallo

Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro

Informazioni e prenotazioni 848800304 - www.piccoloteatro.org

News, trailer, interviste ai protagonisti su www.piccoloteatro.tv

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