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venerdì 3 luglio 2026

XI APPUNTAMENTO 
FESTIVAL ULTRAPADUM
"IL TEATRO DEI SOGNI
FELLINI IN MUSICA"
BORGO PRIOLO

Gli Archimedi
Sabato 4 luglio ore 21.15
Questo spettacolo celebra il legame magico tra il regista Federico Fellini e il compositore Nino Rota. Sul palco il celebre flautista internazionale Giuseppe Nova e il trio d’archi che unisce classica, jazz e folk per reinterpretare colonne sonore indimenticabili.

Cosa aspettarsi: un’ora di emozioni attraverso i film che hanno fatto la storia del cinema del ‘900, le colonne sonore leggendarie di Amarcord, La Strada, La dolce vita e 8 e ½, la maestria di Giuseppe Nova flautista applaudito nelle più grandi sale del mondo, un sound
unico con il trio d’archi che alterna classica a improvvisazioni folk.

Ingresso gratuito

Giuseppe Nova e Gli Archimedi
Giuseppe Nova flauto
Gli Archimedi
Andrea Bertino violino
Marco Allocco violoncello
Giorgio Boffa contrabbasso

Un omaggio all’opera di Fellini attraverso le sue immagini oniriche e le musiche di Nino Rota.

Fellini era affascinato dall’incantevole «atmosfera magica» che emanava Nino Rota, tra i due ci fu da subito un’intesa eccezionale saldata in una profonda ammirazione e stima.
Giuseppe Nova

All’inizio della collaborazione Nino Rota era nel pieno di una celebrata carriera accademica, e l’idea di accompagnare la filmografia non era nei suoi obiettivi, ma appena conosciuto Fellini, cambiò radicalmente orientamento e capì che assieme avrebbero potuto creare delle meraviglie artistiche.

Si rincorreranno in quest’ora di spettacolo le emozioni di film che hanno segnato la storia cinematografica del ‘900, come La Strada, Amarcord, I Vitelloni, Le notti di Cabiria, I clown, La dolce vita, Giulietta degli spiriti, 8 e ½, con la presenza ricorrente del mondo circense, quel mondo che per il regista significava l’irruzione del fantastico nella ripetitività del quotidiano di una provincia, e incarnava gli aneliti, almeno nell’immaginazione, della fuga.

Programma

Nino Rota 1911 - 1979
La Strada
Amarcord
I Vitelloni
Le notti di Cabiria
I clowns
La dolce vita
Giulietta degli spiriti
8 e 1/2

GIUSEPPE NOVA

Dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l'Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una carriera che lo ha portato in Europa, Stati Uniti e America Latina, Asia (Giappone, Cina, Corea, Tailandia, Singapore) esibendosi in celebri sale e festival, tra le altre, Mozarteum di Salisburgo, Goncertgebouw di Amsterdam, Rudolfinum e Smetana Hall di Praga, Franz Liszt Academy Budapest, Tonhalle Grosser Saal di Zurigo, Teatro Filarmonico di Verona, Hamarikyu Hall di Tokyo, Lotte Concert Hall e Seoul Art Center, Parco della Musica di Roma, Sala Verdi di Milano, Conservatorio di Pechino, Reggia di Caserta, Palazzo Esterházy di Eisenstadt.
Gli Archimedi

Solista con oltre 50 orchestre, tra le altre: Berliner Symphoniker, Orchestra dell'Arena di Verona, Orchestre Royal de Chambre de Wallonie, Sinfonia Rotterdam, Thailand Philharmonic, Orchestra del Teatro Nazionale di Praga, i Virtuosi di Praga, Orchestre de Cannes Côte d'Azur, Moravian Philharmonic Orchestra, Saarbrücken Staatsorchester, Ensemble of Tokyo, I Solisti Aquilani, Orchestra Sinfonica di Sanremo, State Symphony Leningrad, Kazakh Academy of Virtuosi, Orchestra Filarmonica di Torino, è presente nelle giurie dei Concorsi in Europa e Asia.

È stato docente di Conservatorio, all'Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma, al Conservatorio di Ginevra, Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA, è stato invitato quale Esperto di strumento presso il Conservatori superiori di Losanna e di Lione.

Diverse le emissioni radiotelevisive (RAI, Radio France, Radio Svizzera Italiana) e oltre 20 CD, alcuni per Camerata Tokyo, Universal, Curci. Si è esibito per il G20 a Città del Guatemala, gli è stato attribuito a Praga lo European Award for Artistic and Cultural activities e nel 2018 gli è stato conferito il BMIMF Best Artist al Korean Busan Maru Festival.

Nati nel 2015, Gli Archimedi hanno costruito la loro identità sulla sperimentazione e sull’unicità della loro formazione, un trio d’archi composto da violoncello, violino e contrabbasso. Tutti e tre gli strumenti hanno in comune la musica classica, ma sono molto rare le composizioni scritte per un trio di questo tipo. Violino e contrabbasso sono caratterizzati da una certa versatilità che li rende ugualmente apprezzati sia nella classica che nel jazz e nel folk. Diventa così possibile per il gruppo mantenere un’impostazione cameristica da trio d’archi e, allo stesso tempo, mettersi alla prova con brani ascritti non solo alla musica classica, ma anche al filone folk e jazz.

Gli Archimedi non si trovano a metà tra i generi, ma si basano su un attento studio dei brani scelti. Il centro del discorso musicale è la reinterpretazione, che si risolve in uno stile unico e del tutto personale.

La formazione classica dei tre musicisti acquista così nuove sfumature grazie alla spiccata originalità nell’accostamento degli strumenti. Queste due componenti fanno sì che brani classici assumano connotazioni folk, e pezzi jazz acquisiscano nuove sfaccettature scalfite dal suono acustico dei tre strumenti che, a turno, improvvisano e accompagnano.

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