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lunedì 1 giugno 2026

DUENDE
FESTIVAL DI ARTI PERFORMATIVE 
E NUOVE TECNOLOGIE
TEATRO BORSOI E MEZZADRI

Cuore di porco ph Agata Torelli
Dall’8 al 14 giugno 2026
Sta per iniziare la quarta edizione di Duende. Festival di arti performative e nuove tecnologie, una produzione del Centro Teatrale Bresciano che quest’anno ha per titolo “Senza mai fine”, e riflette sulla morte nell’era del digitale.

“Facciamo del nostro meglio per allontanare la morte. La nascondiamo, ci inventiamo una tecnologia così potente da illuderci di poterla sconfiggere. Facciamo di tutto per non affrontare l’unico vero tabù che ci è rimasto. Almeno per il momento”.
Beatrice Petrella Still online (2024)

Nel 2019 l’università di Oxford calcolava che, entro mezzo secolo, i social network conteranno più account commemorativi che utenti attivi. Già oggi il web è dominato dalla condivisione del lutto, recente o passato. Internet non dimentica niente e nessuno: intere piattaforme sono dedicate a chi è scomparso nel mondo, ma continua a vivere in rete. E l’AI promette di ricreare, da questo materiale pubblicato, veri e propri gemelli digitali dei cari estinti. All’alba del “datismo”, o religione dei dati, in cui l’imperfetto essere umano è sostituito da algoritmi computerizzati in grado di ridefinire autonomamente i contorni delle sue esperienze, il teatro riflette sul suo rito primario e fondativo: mettere in scena la morte, davvero, per finta.
Dodeskaden

Dopo la terza edizione svoltasi in dicembre 2025, la rassegna si svolgerà per la prima volta nel periodo estivo, dall’8 al 14 giugno 2026 a Brescia, con eventi, spettacoli, incontri, performance e installazioni artistiche, ospitati al Teatro Renato Borsoni (via Milano, 83) e al Teatro Mina Mezzadri (Contrada Santa Chiara 50/A) di Brescia.

Il palinsesto inizierà l’8 giugno alle ore 17.30 al Teatro Borsoni con un momento inaugurale del Festival cui la cittadinanza è invitata a partecipare.

(Per ragioni organizzative, le proiezioni in programma il 7 giugno sono state annullate).

Il Festival rientra tra le iniziative del progetto The Youth Club, un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo per favorire l’avvicinamento delle giovani generazioni alle arti dello spettacolo.

Più di un festival, la quarta edizione di Duende, con la direzione artistica di Nadia Busato, si conferma un contenitore altamente sperimentale che apre a nuove dimensioni di partecipazione dello spettacolo dal vivo con eventi di prosa, performance innovative, eventi speciali.

Biglietti e abbonamenti sono già in vendita sui canali del CTB.
La promessa

> Arte e Prosa contemporanea Duende Festival presenta una selezione di compagnie e performance di teatro contemporaneo, premiate per la capacità di scrittura, provocatorie, toccanti, coinvolgenti, sperimentali, seguendo il filo rosso del futuro che possiamo raccontare. Una mappa di luoghi per sperimentare l’esperienza ibridata tra uomo e digitale, piegando la potenza tecnologica alla forza della creatività umana.

Tutti gli eventi di questa sezione saranno ospitati nella Sala Castri del Teatro Borsoni.

Evento di apertura del Festival, l’8 giugno, è Seven deaths of Maria Callas, un film di Nabil Elderkin, da un progetto di Marina Abramović, con Marina Abramović, Willem Dafoe, musica Marko Nikodijević. Fin da giovane, la musica e la storia di Maria Callas hanno profondamente segnato Marina Abramović. La sua voce, la sua vita tormentata e la sua morte solitaria risuonano con le esperienze personali di Abramović, tra amori perduti e momenti vicini alla morte. In questa installazione immersiva, Abramović affianca a sette famose arie interpretate da Callas la rappresentazione teatrale della morte della protagonista, reinterpretando o aggiungendo un elemento nuovo in ogni scena.

Durata della proiezione: 62 minuti; la proiezione è in lingua inglese, senza sottotitoli.

Orari delle proiezioni: 8 giugno 18.00 – 19.30 – 21.00.

Si prosegue il 10 giugno alle ore 20.30 con Mammuth. Vita e morte di un’Intelligenza Artificiale spettacolo che vede la drammaturgia di Rodolfo Ciulla, la regia collettiva di Fartagnan Teatro, con (in o.a.) Federico Antonello, Luigi Aquilino, Maria Canal, Andrea Sorrentino e la voce di Giacomo Vigentini. Mammut - Vita e Morte di un'Intelligenza Artificiale guarda al futuro prossimo con occhi disincantati e umoristici, mettendo al centro la solitudine dell'uomo contemporaneo in un mondo sempre più delegato alle macchine. Fred, agente immobiliare svuotato e sopraffatto, sopravvive circondato da tre figure artificiali che ne governano la quotidianità, finché una di loro comincia a manifestare qualcosa di inatteso: un guizzo di volontà propria che mette in discussione i confini tra strumento e soggetto, tra servitù e coscienza. Con questa terza commedia, Fartagnan Teatro chiude la propria trilogia distopica guardando in faccia una delle domande più urgenti del nostro tempo: cosa significa essere umani quando tutto ciò che ci circonda impara a imitarci?
Seven Deaths of Maria Callas

L’11 giugno alle ore 20.30 è la volta di Cuore di porco, uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo, di cui gli autori sono Filippo Capobianco, Francesco Petruzzelli, Chiara Arrigoni, la supervisione drammaturgica è di Gabriele Di Luca, con Matteo Berardinelli, Massimiliano Setti, Federico Bassi, la regia è di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti. Cuore di porco esplora il tema della metamorfosi fin dalle sue radici mitologiche, ma calandolo nella contemporaneità, arrivando a immaginare nuovi mondi possibili. Tre storie brevi e autonome, ma connesse in un unico disegno narrativo, indagano il rapporto tra umano e animale, il corpo nelle sue trasformazioni, il bisogno collettivo di credere a qualcosa, e il modo in cui la tecnologia interviene sui cambiamenti naturali. Cuore di porco è un’esperienza immersiva in tempo reale, in cui teatro, poesia performativa, musica elettronica ed illustrazioni video si generano ed influenzano in tempo reale sotto gli occhi del pubblico, grazie al lavoro del collettivo Le Canaglie, che da oltre dieci anni esplora l’incontro tra tecniche tradizionali di disegno e tecnologie digitali.

Il Festival prosegue il 12 giugno alle ore 20.30 con Dodeskaden per la regia Michele Segreto, con la drammaturgia di Michele Segreto, Fabio Pisano, con Marzia Gallo, Matteo Ippolito, Matteo Vignati, Riccardo Vicardi. Dodeskaden ripercorre il momento più buio della vita di Akira Kurosawa, il crollo che seguì il fiasco del suo film più personale e lo condusse a tentare il suicidio per interrogarsi su cosa accade quando un artista che ha fatto dell'opera la propria ragione di esistere si scontra con il rifiuto del pubblico e il silenzio del mondo. Attingendo a interviste, sceneggiature, biografie e materiali d'archivio, Michele Segreto e Fabio Pisano costruiscono una riflessione sul fallimento, sul giudizio e sull'impossibile equilibrio tra la libertà creativa e le aspettative esterne, tra il bisogno di esprimersi e quello di essere riconosciuti, tra la vita e l'arte quando le due coincidono fino a confondersi.
The End

La sezione prosa è completata dall’appuntamento del 13 giugno alle ore 20.30 intitolato The end, di Valeria Raimondi e Enrico Castellani, con la collaborazione artistica di Vincenzo Todesco, con Valeria Raimondi, Enrico Castellani, Luca Scotton. The End parte da una constatazione scomoda: abbiamo costruito un mondo in cui la morte non trova più posto. Vecchiaia, malattia e fragilità vengono allontanate dallo sguardo collettivo, delegate a luoghi separati, come se ignorarle fosse sufficiente a tenerle a bada. Ma questa rimozione ha un costo, e lo spettacolo lo esplora con la precisione di chi scava sotto la superficie, cercando ciò che la cenere copre senza mai spegnere davvero. A quindici anni dal debutto, Babilonia Teatri torna in scena con un lavoro che oscilla tra il tragico e il comico, perché è proprio lì, in quello spazio contraddittorio, che la morte continua a parlarci di come stiamo vivendo.

> Eventi speciali Non mancano anche per questa edizione gli eventi speciali per approfondire, nell’incontro tra ricercatori e artisti, i temi del festival. Due appuntamenti imperdibili per sperimentare e immergersi in cosa potrà essere il futuro delle società umane, attraverso un concerto immersivo emozionante e uno spettacolo in cui diventare protagonisti, grazie alla tecnologia binoculare.
Tiny space

Il 13 giugno, dalle ore 19 alle 21, e il 14 giugno 2026, dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30, presso il Teatro Mezzadri, ci sarà La promessa. Spettacolo teatrale e in realtà virtuale scritto e diretto da Paolo Bignamini, con Stefano Annoni, Silvia Napoletano, Luca Nencetti una produzione Centro Teatrale Bresciano. Che cosa resta di un giuramento fatto in una notte di giovinezza, tra una bottiglia di gin e il fumo di una sigaretta? La promessa è un’esperienza in realtà virtuale che conduce chi partecipa dentro un labirinto di memorie e rimpianti. La performance trasforma il teatro in una soglia, invitando lo spettatore a un percorso individuale tra location reali, specchiate in spazi virtuali: una stanza d’albergo, l’abitacolo di un’automobile… Guidato da attori-traghettatori, il pubblico usa visori 360° per immergersi in un dialogo dove il corpo vivo del performer sfida il virtuale. È un viaggio personalizzato tra due realtà, dove la tecnologia potenzia l'emozione del contatto e svela la storia che lega tre amici: Anna, Filippo e Mario. Un’indagine drammatica e sospesa che culmina in un finale dove la finzione smette di riguardare gli altri e chiama in causa direttamente chi guarda.

L’evento è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sul sito centroteatralebresciano.it

Lo spettacolo è l’esito del progetto “La scena immersiva: teatro, video, performance” realizzato in collaborazione con il corso di Estetica e Linguaggi della Performance dal Vivo tenuto da Maddalena Mazzocut-Mis all’Università degli Studi di Milano.

Il 14 giugno alle ore 20.30, presso la Sala Castri del Teatro Borsoni, andrà in scena il Concerto immersivo Tiny Space, un live di Georgeanne Kalweit, light artist Varius Collective. Georgeanne (GI) Kalweit, cantautrice e performance artist statunitense, è una delle voci più riconoscibili della scena indipendente. Dal 2000 al 2004 è stata vocalist della band electro-pop Delta V e ha fondato i progetti Kalweit and the Spokes e The Kalweit Project. Ha collaborato con artisti come The Dining Rooms, Vinicio Capossela, Calibro 35 e Cesare Malfatti (La Crus). Negli ultimi anni ha partecipato a lavori di Ottodix, Züth!, Max Zanotti, Ninotchka, VonDatty e The Elephant Man. La sua produzione attraversa elettronica, post-punk e songwriting sperimentale, con una scrittura in lingua inglese che unisce intensità emotiva e immaginazione poetica. Sul palco del Teatro Borsoni suona insieme a Giorgia Poli (Scisma, MiceVice, Sepiatone, Freaky Mermaids, con collaborazioni con Cesare Basile, John Parish e Hugo Race), Beppe Mondini alla batteria (Ottone Pesante, Nana Bang, Meteor) e Davide Mahony alla chitarra e ai cori (Analog/Hybrid Era, Pineapple Facial Wax, Absolutely Trees, Sepiatone, MiceVice, Gurubanana, Jet Set Roger & the Reindeers).

Calendario

8 giugno
ARTE
Ore 18.00 – 19.30 – 21.00
Teatro Borsoni, Sala Castri
Seven deaths of Maria Callas

10 giugno
PROSA 
Ore 20.30
Teatro Borsoni, Sala Castri
Mammuth

11 giugno
PROSA 
Ore 20.30
Teatro Borsoni, Sala Castri
Cuore di porco

12 giugno
PROSA 
Ore 20.30
Teatro Borsoni, Sala Castri
Dodeskaden

13 giugno
EVENTI SPECIALI
Dalle ore 19.00 alle 21.00
Teatro mezzadri
La promessa
Vita e morte di una AI

PROSA 
Ore 20.30
Teatro Borsoni, Sala Castri
The end

14 giugno
EVENTI SPECIALI
Dalle ore 10.30 alle 12.30
E dalle ore 15.30 alle 19.30
Teatro mezzadri
La promessa

EVENTI SPECIALI 
Ore 20.30
Teatro Borsoni, Sala Castri
Tiny Space

> Biglietti e abbonamenti in vendita dal 5 maggio 2026

BIGLIETTI


> Spettacoli di prosa: intero €15 | ridotto* €10

> Arte ed Eventi speciali: intero €10 | ridotto* €7

> Evento speciale La promessa: spettacolo gratuito con prenotazione obbligatoria

ABBONAMENTI

4 Spettacoli di prosa intero €50 | ridotto* €35

*Under 25, Abbonati CTB, Convenzionati CTB, Studenti Università, Accademie, Conservatori

MODALITÀ DI ACQUISTO

> Online sul sito www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita del circuito VIVATICKET

> Biglietteria del Teatro Sociale e Biglietteria telefonica t. 376 0450011

Via Felice Cavallotti, 20 - Brescia

Aperta solo nei giorni di spettacolo, dalle ore 18 alle 20.30; da martedì a sabato dalle ore 16 alle ore 19; domenica dalle ore 15.30 alle ore 18.00

> Punto vendita CTB e Biglietteria telefonica t. 376 0450269

Piazza della Loggia, 6 – Brescia

da martedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 (escluso i festivi)

> Biglietteria del Teatro Renato Borsoni

Via Milano, 83 – Brescia

Aperta solo nei giorni di spettacolo: domenica 7 giugno dalle ore 10:00 alle ore 11:30 e dalle 15:00 alle 17:00; lunedì dalle 17:30 alle 21:00; da mercoledì a domenica 14 dalle 19:30 alle 20:30.

PRENOTAZIONI PER GRUPPI SCUOLE

t. 030 2928616 | e-mail: sara.gusmeri@centroteatralebresciano.it

I LUOGHI DI DUENDE FESTIVAL


Teatro Renato Borsoni via Milano, 83 – Brescia

Teatro Mina Mezzadri Contrada Santa Chiara, 50/A – Brescia

RECAPITI DELLA BIGLIETTERIA


biglietteria@centroteatralebresciano.it

t. 030 2928609; 030 2808600

Informazioni

Festival Duende

centroteatralebresciano.it

instagram @duende_festival

Centro Teatrale Bresciano:

t. 030 2928617; info@centroteatralebresciano.it

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