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martedì 3 marzo 2026

TEATRO APOLLO DI MOGLIANO
"ICEBERG"
C'E' UNA PARTE DELLA VIOLENZA
CHE NON SI VEDE

07 Marzo 2026 ore 20:45
È sommersa, silenziosa, quotidiana. È lì che agisce ICEBERG, il progetto teatrale prodtto da Met - Marche Eventi Teatro e Casa delle Donne di Jesi, sostenuto da Banco Marchigiano e Feleppa, e sviluppato in dialogo con numerose realtà marchigiane impegnate nel contrasto alla violenza di genere, tra cui CNA Impresa Donna Marche, Se Non Ora Quando Osimo e Il Faro Sociale.


Una rete che conferma la natura del progetto: non solo spettacolo teatrale, ma azione culturale condivisa.

ICEBERG non è solo uno spettacolo teatrale.

È un progetto culturale che dialoga con istituzioni, scuole, associazioni e centri antiviolenza,
affiancando alla rappresentazione momenti di confronto, informazione e formazione.

L’obiettivo è trasformare il teatro in uno spazio di ascolto e responsabilità collettiva, dove l’esperienza artistica diventa occasione concreta di consapevolezza.

Con la regia di Roberto Rossetti, testi di Elisabetta Tulli e musiche tratte dal repertorio classico e riarrangiate per la scena da Antonio Torella, lo spettacolo costruisce un linguaggio teatrale essenziale e diretto, in cui parola, suono e presenza scenica diventano strumenti di testimonianza e riflessione.

ICEBERG non mostra la violenza nel suo momento più evidente, quello fisico o irreparabile, ma concentra lo sguardo su ciò che la precede: i segnali minimi, le parole che svalutano, le battute che normalizzano il possesso, i controlli che vengono scambiati per attenzione, le rinunce progressive che isolano la vittima. Lo spettacolo mette al centro proprio questi campanelli d’allarme, quei passaggi sottili e spesso ignorati che trasformano una relazione in un territorio di squilibrio, paura e dipendenza. 

Attraverso confessioni, dialoghi e momenti di sospensione, ICEBERG mostra come la violenza si costruisca nel tempo, insinuandosi nel linguaggio, nei ruoli sociali, nelle aspettative culturali. Il pubblico non assiste soltanto a eventi, ma riconosce dinamiche: la minimizzazione, il senso di colpa indotto, la difficoltà di essere credute, il peso del giudizio sociale, la solitudine che precede ogni richiesta di aiuto, la zona grigia in cui la violenza non è ancora evidente ma è già presente.

CAST: Chiara Bonfrisco, Francesco Properzi, Elisabetta Tulli, Enrico Verdicchio, Rosetta Martellini, Benedetta Morichetti, Elena Galassi.

Produzione Esecutiva: Roberta Nuzzaci
Organizzazione Generale: Claudia Nuzzaci, Silvia Gambini
Assistente alla Regia: Alessia Torresi
Disegno Fonico: Alessio Rutili
Scenografie: RT_Lab – Rudy Teodori
Costumi: Giulia Ciccarelli
Luci: Lorenzo Petruzzi

In un tempo in cui la cronaca restituisce quotidianamente numeri e nomi, ICEBERG sceglie di restituire contesti, dinamiche e processi. Non cerca il colpo di scena, ma il riconoscimento.

Non spettacolarizza la violenza, ma invita a comprenderne le radici.

Perché la violenza non comincia con un gesto.

Comincia molto prima.

E spesso passa inosservata.

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