"AMOROSI ASSASSINI"
DI E CON VALERIA PERDONO'
TEATRO FONTANA DI MILANO
Scritto e interpretato da Valeria Perdonò, accompagnata dai live electronics di Giacomo Zorzi, Amorosi assassini affronta con lucidità e profondità il tema della violenza di genere e del femminicidio, partendo da una vicenda reale: la storia di Francesca Baleani, sopravvissuta a un tentato omicidio da parte dell’ex marito, direttore del Teatro di Macerata.Un uomo colto, stimato, con un alto profilo culturale: un dettaglio che rende la vicenda ancora più emblematica. Perché dimostra come la violenza non sia relegata a contesti marginali, ma attraversi ogni livello sociale.
Il caso Baleani, segnato da anni di processi, perizie psichiatriche e ricorsi, diventa il punto di partenza per interrogarsi su quanto sia profondamente culturale il problema della violenza contro le donne.Attraverso dati, cronaca, testimonianze, poesia, musica e ironia, Amorosi assassini è un racconto che genera domande, pone dubbi, invita a riflettere insieme. Al centro, l’idea che se il femminicidio è solo la punta di un iceberg, allora è proprio dalla cultura che deve partire il cambiamento.Un progetto teatrale che nasce non per dare risposte, ma per condividere domande, rompere il silenzio e promuovere una responsabilità collettiva. In scena con Valeria Perdonò, un attore accompagna il percorso, sottolineando l’importanza di un’alleanza tra maschile e femminile nel costruire un nuovo linguaggio e una nuova consapevolezza.
Che cosa è violenza, oltre a quella che lascia i segni? Se i femminicidi sono solo la punta di un iceberg immenso invisibile, da dove arriva tutto questo e quanto ci riguarda? Come si pratica la responsabilità collettiva, che cos'è l'omertà? Ma soprattutto, se diciamo che è un problema culturale, che impatto ha sulle nostre vite e che ruolo può avere allora la cultura in questa riflessione?
Che cosa è violenza, oltre a quella che lascia i segni? Se i femminicidi sono solo la punta di un iceberg immenso invisibile, da dove arriva tutto questo e quanto ci riguarda? Come si pratica la responsabilità collettiva, che cos'è l'omertà? Ma soprattutto, se diciamo che è un problema culturale, che impatto ha sulle nostre vite e che ruolo può avere allora la cultura in questa riflessione?
Qualche anno fa il Telefono Rosa di Mantova mi chiese di occuparmi della questione e parlarne a teatro per un evento, recitare, raccontare, commentare...ma io non sapevo da dove partire. La parola "femminicidio" non era nemmeno entrata nel nostro vocabolario come lo è oggi, avevamo - tutte e tutti, io di sicuro - meno strumenti, e pochissime consapevolezze, i dati non erano così accessibili e facilmente fruibili: cominciai a cercare e leggere resoconti, guardare video-interviste, parlare, e poi mi capitò tra le mani un libro, AMOROSI ASSASSINI un saggio in cui vengono riportati episodi di femminicidi avvenuti nel 2006. Tra tutte le storie citate nel libro, però, una mi ha colpito in particolare, quella di Francesca Baleani, perchè era l'unica che aveva un lieto fine, se così si può dire: Francesca è stata quasi uccisa dal suo ex marito, ma si è salvata per miracolo ed è riuscita a ricominciare una nuova vita. Questa storia però ha un ingrediente fondamentale, il contesto: socialmente ed economicamente elevato, ma soprattutto culturalmente. II suo ex marito era il direttore del Teatro di Macerata.
V. Perdonò
Tastiere e live electronics Giacomo ZorziArt director Federica Restaniin collaborazione con Ars Creazione e spettacolo
foto di scena Marcella Foccardi
PREZZI
Intero 25 €
Under30 15 €
Over 65 / Under 14 11 €
Convenzioni 20 €
Scuole di teatro 12 €
Prevendita e prenotazione 1 €
TEATRO FONTANA
Via G.A. Boltraffio, 21, 20159 Milano
+39 0269015733 biglietteria@teatrofontana.it
www.vivaticket.com
foto di scena Marcella Foccardi
PREZZI
Intero 25 €
Under30 15 €
Over 65 / Under 14 11 €
Convenzioni 20 €
Scuole di teatro 12 €
Prevendita e prenotazione 1 €
TEATRO FONTANA
Via G.A. Boltraffio, 21, 20159 Milano
+39 0269015733 biglietteria@teatrofontana.it
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