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martedì 19 settembre 2023

FESTIVAL HORS 2023
TEATRO LITTA DI MILANO
DIREZIONE ARTISTICA DI 
STEFANO CORDELLA E FILIPPO RENDA


Ritorna il Festival Hors di Milano dal 25 al 30 settembre 2023!

Anche quest’anno, dopo l’intensa esperienza della passata edizione, MTM Teatro Litta diventerà uno spazio di scambio artistico, professionale e umano dedicato alle nuove generazioni.

Il festival continuerà ad avere tra i suoi focus principali la formazione gratuita per attrici e attori under 35: la conduzione dei laboratori sarà affidata a Caterina Filograno e Ksenija Martinovic, due artiste giovani ma già riconosciute a livello nazionale. A completare la proposta di laboratori un percorso guidato da Filippo Renda e uno spazio autogestito coordinato da Stefano Cordella.

Ma Festival Hors è da sempre anche l’occasione per vedere i nuovi lavori di gruppi artistici emergenti. La direzione artistica del Festival ha selezionato 2 spettacoli tra le oltre 200 proposte raccolte tramite la call pubblica: “fragileresistente” de Il Turno di Notte e “Cinque modi illegali di salvare il mondo” di Athos Mion/Giulia Cermelli. A completare la rassegna Hors 2023 una grande novità: per la prima volta a Hors uno spettacolo internazionale della compagnia spagnola Navel Art, “Incredibile, Indecente” selezionato attraverso la call internazionale del progetto Cura – Rigenerare la fiducia, realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo.

Tutto il festival sarà seguito, raccontato e moderato dalla redazione di Stratagemmi Prospettive Teatrali, per creare connessioni e occasioni di confronto tra gli artisti e le artiste coinvolte.

Sabato 30 settembre festeggeremo la conclusione del festival con un dj set nel cortile del Teatro Litta.
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28 SETTEMBRE

Cuntempla

Avevo soltanto sete d’amore

testi tratti da Poema della Croce e Terra Santa di Alda Merini – con Rachele Bonini, Maddalena Borghesi, Cecilia Braga, Margherita Caviezel, Nicola Fadda, Matilda Morosini, Giorgia Paolillo, Cecilia Uberti Foppa, Giulia Villa – adattamento drammaturgico e regia Cecilia Uberti Foppa, Giulia Villa – drammaturgia musicale e cori Nicola Fadda – Compagnia Alot Teatro

Cuntempla: cocci di manicomio da un lato e dall’altro due pazzi che bruciano d’amore, Maria e Gesù. Ma cosa vuol dire contemplare? Siamo disposti ad un incontro totale e violento con l’altro o ci è data solo la capacità di guardare da lontano?

I dieci attori della compagnia Alot teatro si fanno compagni per il pubblico, in un’esperienza itinerante tra parole poetiche e canti della tradizione polivocale sarda del coro Cuncordu de Orosei. Sono canti che, intrecciando religiosità e tradizione, accompagnano le lunghe processioni pasquali dando voce al dolore di Maria e di Gesù, canti che si fanno richiesta di senso e di amore tra le pieghe del dolore umano.

Teatro Litta – Cortile dell’orologio

giovedì ore 19.30

intero € 10,00

info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it – 02.86454545

28 SETTEMBRE

Cinque modi illegali di salvare il mondo

di Giulia Cermelli – regia Athos Mion – con Miriam Moschella, Elia Galeotti – reparto video Athos Mion, Chiara Rossi, Valentina Castriota – musiche Pietro Piras – progetto Compagnia Fitzcarraldo – produzione Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi – in collaborazione con Accademia di Belle Arti Brera, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Cinque modi illegali di salvare il mondo parla di due lotte: quella per salvare il mondo e quella per salvare se stessi.

Che poi forse sono la stessa lotta. Io e te, siamo immuni a quello che ci succede intorno, o siamo una somma dei problemi del mondo? Cosa ci succede mentre il mondo finisce? Rovineremo con lui o resisteremo come due atomi nel vuoto?

A e G, i protagonisti, vivono la fine della loro relazione mentre cercano di agire concretamente sul mondo esterno, attraverso atti di terrorismo ambientalista. A e G non riescono a comunicare, diventano alberi, danzano con le foglie, provano con il linguaggio dei segni, si fanno del male, ma non riescono a colmare il vuoto tra di loro. Non riescono neanche a colmare il vuoto tra loro e la realtà, perché tutti i loro atti vengono riassorbiti come un solletico dalla società. Nessuno li salva. Loro non riescono a salvare nessuno. Neanche loro stessi.

Teatro Litta – La Cavallerizza

giovedì ore 21.00

intero € 10,00

info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it – 0286454545

29 SETTEMBRE

Incredibile, indecente

ispirato a Spring Awakening di Wedekind – drammaturgia Luis Sorolla e Teresa Ases – regia Teresa Ases – assistente alla regia e composizione musicale Kevin Dornan – costumi Berta Grasset – luci Juanan Morales – movimento e danza Manuela Barrero – responsabile produzione e distribuzione Caterina Muñoz Luceño – compagnia Navel Art – produzione Navel e Somos Vértice

“Il nostro spettacolo è un dialogo intergenerazionale su come l’adolescenza lascia il segno nelle nostre vite, su come i nostri padri e le nostre madri la ricordano e su come possiamo ricordarla insieme.”

Oggi ci sono 1,8 miliardi di persone tra i 10 e i 24 anni, la più grande generazione di giovani della storia, connessi tra loro come mai prima d’ora. I giovani vogliono (e già lo fanno) contribuire alla resilienza delle loro comunità, proponendo soluzioni innovative, generando progresso sociale e ispirando cambiamenti politici. Sono agenti del cambiamento e hanno il potenziale per rendere il mondo un posto migliore per tutti.

“Speriamo che questo ci aiuti a non dimenticare quello che abbiamo provato nella nostra adolescenza e speriamo di poterlo ricordare di nuovo insieme. Che si possa guardare alle nuove generazioni con fiducia.”

Teatro Litta

venerdì ore 19.30

intero € 10,00

info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it – 0286454545

29 SETTEMBRE

fragileresistente

di e con Silvia Pallotti e Tommaso Russi – Compagnia il turno di notte

fragileresistente parla di oggi e di noi, noi come più generazioni, noi come società. Parla della nostra stanchezza, della nostra incapacità di vedere un futuro possibile, delle nostre immaginazioni malate, represse, compresse.

fragileresistente si chiede se il senso di impotenza che ci immobilizza è reale, o se è indotto, e da cosa, e perché.

Si chiede quali azioni sono ancora possibili. La linea narrativa che si sviluppa lungo l’intero arco dello spettacolo, la storia di Un padre e Un figlio, esplora che relazione c’è tra la depressione di un figlio, la fatica di un padre e lo stato del mondo. L’evento di un tuffo da uno scoglio, una caduta, diventa per entrambi l’apice di due diverse forme di impotenza: verso l’altro e verso il mondo.

In questa linea narrativa si innestano dei quadri che interrompono la storia, la spiazzano e propongono altri sguardi sul tema, alla ricerca di forme e di canali di comunicazione diversi, evocativi: il linguaggio fisico-gestuale, l’ironia, l’autobiografia, l’immagine, la creazione di atmosfere sonore.

Teatro Litta – La Cavallerizza

venerdì ore 21.00

intero € 10,00

info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it – 0286454545

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