"GLI ALTRI RIVOLUZIONARI"
UN CONFRONTO GENERAZIONALE
SUGLI ANNI DI PIOMBO
TEATROBASILICA ROMA
Debutta in prima nazionale al TeatroBasilica lo spettacolo “Gli altri rivoluzionari”, un progetto di Valerio Bucci prodotto da Malalingua Teatro e dal Collettivo Zeigarnik. L'opera non è una semplice ricostruzione storica, ma un'indagine viscerale che mette a confronto i giovani di oggi con quelli che, negli anni di piombo, scelsero la militanza nei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari) e la lotta armata di destra. Attraverso un linguaggio multidisciplinare, lo spettacolo interroga il pubblico sulle pulsioni che spingono un individuo a voler distruggere il mondo per tentare di cambiarlo.
Tra Documento e Finzione: Quattro attori e burattinai (nati alla fine degli anni Novanta) portano sulla scena la parte meno elaborata della nostra storia recente: l’eversione nera. Utilizzando palline di polistirolo che diventano terroristi, ombre cinesi e lavagne luminose, la compagnia trasforma efferate stragi in narrazioni visive potenti che superano il limite della parola.
Un Cortocircuito Generazionale: Cosa separa una generazione cresciuta con "cartoni animati buonisti" da quella che impugnava le armi per un'ideologia? Lo spettacolo non cerca l'assoluzione né la condanna morale, ma indaga i bisogni primordiali e le spinte emotive che, in contesti differenti, potrebbero appartenere a chiunque. La domanda centrale non è "perché loro lo hanno fatto", ma "noi cosa avremmo fatto al loro posto?".
Teatro di Figura Antropologico: Sotto la supervisione artistica di Andrea Cosentino, lo spettacolo sfrutta il teatro d'oggetto e i burattini come strumenti antropologici. Questa scelta permette di toccare sfere emotive profonde, sfruttando la sospensione dell'incredulità per raccontare la violenza e la fragilità umana in modo originale e immersivo.
Tra Documento e Finzione: Quattro attori e burattinai (nati alla fine degli anni Novanta) portano sulla scena la parte meno elaborata della nostra storia recente: l’eversione nera. Utilizzando palline di polistirolo che diventano terroristi, ombre cinesi e lavagne luminose, la compagnia trasforma efferate stragi in narrazioni visive potenti che superano il limite della parola.
Un Cortocircuito Generazionale: Cosa separa una generazione cresciuta con "cartoni animati buonisti" da quella che impugnava le armi per un'ideologia? Lo spettacolo non cerca l'assoluzione né la condanna morale, ma indaga i bisogni primordiali e le spinte emotive che, in contesti differenti, potrebbero appartenere a chiunque. La domanda centrale non è "perché loro lo hanno fatto", ma "noi cosa avremmo fatto al loro posto?".
Teatro di Figura Antropologico: Sotto la supervisione artistica di Andrea Cosentino, lo spettacolo sfrutta il teatro d'oggetto e i burattini come strumenti antropologici. Questa scelta permette di toccare sfere emotive profonde, sfruttando la sospensione dell'incredulità per raccontare la violenza e la fragilità umana in modo originale e immersivo.
Cast e Team Creativo
Un progetto di: Valerio Bucci
In scena: Valerio Bucci, Benedetta Margheriti, Veronica Toscanelli, Roberto Tufo
Drammaturgia: Agnese Desideri
Aiuto Regia: Valeriano Solfiti
Supervisione Artistica: Andrea Cosentino
Produzione: Malalingua Teatro / Collettivo Zeigarnik (Progetto Under 35)
Informazioni Utili
Dettaglio RiferimentoIndirizzo Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma
Telefono +39 392 9768519
Email info@teatrobasilica.com
Sito Web
www.teatrobasilica.com
Dettaglio RiferimentoIndirizzo Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma
Telefono +39 392 9768519
Email info@teatrobasilica.com
Sito Web
www.teatrobasilica.com
Luogo: TeatroBasilica, Roma (Piazza di Porta San Giovanni, 10)
Direzione Artistica: Daniela Giovanetti e Alessandro Di Murro.
Accessibilità: Il teatro si trova in una posizione centrale, facilmente raggiungibile dalla fermata Metro A (San Giovanni).
Nota per il pubblico:
Nato negli spazi del Teatro Villa Pamphilj e finalista al concorso MArteLive, questo spettacolo rappresenta una delle voci più interessanti della nuova scena under 35 romana. Un'occasione per riflettere sull'urgenza politica e sull'identità in un'epoca di apparente apatia ideologica.
Direzione Artistica: Daniela Giovanetti e Alessandro Di Murro.
Accessibilità: Il teatro si trova in una posizione centrale, facilmente raggiungibile dalla fermata Metro A (San Giovanni).
Nota per il pubblico:
Nato negli spazi del Teatro Villa Pamphilj e finalista al concorso MArteLive, questo spettacolo rappresenta una delle voci più interessanti della nuova scena under 35 romana. Un'occasione per riflettere sull'urgenza politica e sull'identità in un'epoca di apparente apatia ideologica.


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