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lunedì 19 febbraio 2024

 TEATRO GEROLAMO DI MILANO
IVANA MONTI E MARIA CRISTINA GIONTA
"PREFERIREI DI NO"
REGIA DI SILVIO GIORDANI

Da venerdì 1 a domenica 3 marzo 2024 – ore 20/domenica ore 16
“Preferirei di no”, intensa commedia nata dalla penna di Antonia Brancati, sarà in scena al Teatro Gerolamo dal 1 al 3 marzo, interpretata da Ivana Monti e Maria Cristina Gionta.

Un rapporto tra madre e figlia, ma non un conflitto generazionale, quanto piuttosto uno scontro di idee e moralità. La regia è di Silvio Giordani e le musiche sono eseguite dal vivo dal sassofonista Vittorio Cuculo.

In una casa isolata di campagna, una madre e una figlia si rivedono dopo molti anni, all’inizio stentano persino a riconoscersi. La figlia, manager cinica e pragmatica, la madre stravagante e inselvatichita da una esistenza solitaria lontana dalla città. Tra le due donne molti conflitti irrisolti, centrati soprattutto sulla figura del rispettivo padre e marito. Scopo della visita di Diana, la figlia, è ottenere dalla madre un’intervista con foto a conferma di una vita familiare idilliaca per favorire l’elezione politica del padre. Ma Teresa non è la scorbutica donna di campagna che sembra. È colta, indipendente, schietta fino alla durezza, ma dotata di un sottile senso dell’umorismo. Dall’ostinato, comico rifiuto, dall’incalzante, irresistibile scontro tra le due donne emergerà la verità.

“Preferirei di no” nasce nel 1994 - racconta l’autrice Antonia Brancati - Era l’epoca di tangentopoli, del “così fan tutti”, della sconfitta dell’idealismo, del prevalere della rassegnazione o del pragmatismo ed io volevo scrivere di una donna che fosse – come siamo, o, almeno, come dovremmo essere – migliore degli uomini. La casa di campagna in cui la mia protagonista cucina maniacalmente e si occupa del bucato vuole essere in realtà una “torre d’avorio” in cui – per dirla con le parole di mio padre - “l’aria di un secolo si condensa meglio che in un ufficio pubblico”.

Quello della madre è un grande ruolo per una attrice matura, e nel 1995 mia madre lo ha voluto interpretare. Sono orgogliosa che la grande attrice spagnola Julia Gutierrez Caba abbia scelto questo mio testo per festeggiare i suoi 50 anni di teatro nel 1998 e sono adesso felice che un’attrice come Ivana abbia deciso di farlo rivivere”.

“Preferirei di no – spiega il regista Silvio Giordani – è un interessante duello psicologico con un finale a sorpresa. Teresa si è nascosta da sé stessa fuggendo dal passato e dal riflesso abbagliante di una vita politica accanto al marito senatore. Quel passato che l’ha distrutta ritorna quando nella sua casa di campagna irrompe Diana a sconvolgere fragili equilibri faticosamente costruiti.

Delicato, intenso, ironico e graffiante, il testo – continua Giordani - conserva sempre una vena di sottile umorismo ed è una spietata analisi dei compromessi e delle feroci regole del gioco della politica”.

Di Antonia Brancati
musiche eseguite dal vivo dal sax di Vittorio Cuculo
scene Mario Amodio
disegno luci Marco Macrini
costumi Lucia Mariani

durata spettacolo: 90 minuti

ORARI: feriali ore 20 – domenica ore 16

PREZZI: da 12 a 30 €

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI uffici: 02.36590120 / 122 | biglietteria 02 45388221 biglietteria@teatrogerolamo.it - info@teatrogerolamo.it - www.teatrogerolamo.it

TEATRO GEROLAMO
Piazza Cesare Beccaria 8 – 20122 Milano

ANTONIA BRANCATI

Antonia Brancati è una figlia d’arte dall’ottimo pedigree: la madre è l’attrice Anna Proclemer, e il padre lo scrittore Vitaliano Brancati. Dopo aver lavorato per anni in teatro, sopra e attorno al palcoscenico, nel 1991 inizia la carriera di Concessionaria teatrale. Nel 1993, dopo aver partecipato a un seminario sulla drammaturgia promosso dal Teatro Stabile di Roma, docente Mario Prosperi, scrive la sua prima commedia: Preoccupazione per Lalla, che verrà rappresentata al teatro Politecnico di Roma in quello stesso anno, e di nuovo nel 1995, sia al Politecnico che al Teatro della Cometa di Roma, ed in seguito pubblicata su Ridotto nel 2008. Nel 1997 fonda una sua agenzia per la compravendita di diritti teatrali. Continua a tradurre e a scrivere per il teatro.

IVANA MONTI

Attrice formatasi al Piccolo Teatro di Milano con il grande regista Giorgio Strehler, allieva di Mimo di Marise Flach, ha recitato in commedia, tragedia, dramma, grottesco, operetta e commedia musicale. Lavora in Teatro, Cinema, Radio e Televisione.

Dal 1996, alla scomparsa del marito, il giornalista Andrea Barbato, vuole essere testimone responsabile del suo tempo, come lui le chiedeva, e si dedica al Teatro Contemporaneo, non abbandonando tuttavia i grandi classici. Dal 1997 si dedica alla ricerca storica d'Italia attraverso memoria, tradizione e letteratura con l'inserimento del canto popolare e della musica popolare e colta. È così autrice e interprete di Mia cara madre, ricordi e voci della nostra terra dal 1913 alla Liberazione 1945 (la storia attraverso la memoria e il canto popolare) e dal 2006 di Maria Gioia e il delitto Matteotti, lotte sociali e canto popolare dall'Unità d'Italia 1861 al delitto Matteotti 1924. (2007) ...La mia idea non muore! da Matteotti ai fratelli Cervi. La classe contadina dalla servitù alla leadership - (2006) Sebben che siamo donne... dai moti del risorgimento alla Costituente: un secolo di storia al femminile con canto popolare, (2007) Risorgimento!! Risorgimento Italiano e canto popolare dalle ultime parole della giovane E. Lombardi Filonardi al suo bambino (Roma1842 - Livorno 1872) - (2008) Costituzione Italiana le musiche della sua lunga storia - 2002) Migranti ricerca e poesia sull'emigrazione accanto al grande chitarrista e mandolinista slavo Aco Bocina - (2006) Migranti II da Và Pensiero a vola colomba - - (2003) Guerra e pace - (2005) Arcipelago donna Arcipelago madre Donna e madre nella letteratura e nella realtà - Madri ricerche e paralleli tra poesia contemporanea /prosa e cronaca / storia . Propone alle scuole: Poesia e parola - Poesia e parola e musica con il M° R. Grano, Poesia Civile, da Dante al Rap- lezione spettacolo particolarmente dedicata ai giovani.

In TV, dopo Distretto di polizia, recita in Incantesimo. (2009) E’ ancora la mamma di I. Ferrari ne La storia di Laura regia A. Porporati. In Teatro è Helga ne Lo zio di e con F. Branciaroli e D. Caprioglio, regia di C. Longhi (2005). Stagione 2006/07/08 Indovina chi viene a cena con G. D'Angelo di W. Rose, regia di P. Rossi Gastaldi. 2007 Le cose sottili nell'aria di Sgorbani, regia A.R. Shammah. Nell'estate del 2008/9 è GUS al femminile ne Il calapranzi di H. Pinter accanto al Ben di L. Costa, ed è Ecuba nella tragedia Le troiane di Euripide - adattamento di J. P. Sartre - regia di F. Magnano, San Lio' -accanto alla Andromaca di C. Brosca - Stagione 2009 in Un giardino di aranci fatto in casa con G. D'Angelo di N. Simon regia di P. Rossi Gastaldi. 08/02/2009 con l'adattamento in musica de I bottoni di Bettina di V. Moretti offre uno spettacolo teatrale di grande successo per bambini alla sala Umberto di Roma.

MARIA CRISTINA GIONTA

Attrice e regista, nasce a Roma. Tra i numerosi spettacoli ricordiamo: “Frammenti di teatro 2” di S. Beckett diretto da Giancarlo Sammartano, “Personnages … in cerca d’autore” e “Gabbia…urlo del corpo parlante” (Teatro di “Villa Torlonia”, Roma) per la regia di Cathy Marchand “, “Finale di partita” di S. Beckett diretto da Leonardo Cinieri Lombroso, “Il viaggio” diretto da Giuseppe Argirò, “La vita che ti diedi” di Luigi Pirandello diretto da Caterina Costantini (tournée nazionale). Nel 2015 inizia il sodalizio artistico con il regista Silvio Giordani ed il Teatro Manzoni di Roma. Per Giordani recita in numerosi spettacoli: “Di notte tutto può succedere” di Stefano Satta Flores e Marina Pizzi, “La donna di Samo” di Menandro e “I fratelli” di Publio Terenzio Afro (tournée nazionale). Nel 2019 interpreta il ruolo della spassosa cameriera Elsie ne “I signori Barbablù” di Gerald Verner al fianco di Edoardo Siravo e Miriam Mesturino. Nel 2020 è una delle protagoniste di “Una casa di pazzi” di Roberto D’Alessandro con lo stesso D’Alessandro ed Enzo Casertano con i quali nella stagione 2021/2022 è coprotagonista ne “i soldi no!” di Flavia Coste che vede la partecipazione di Corinne Clery ed “Un matrimonio all’italiana”. Contemporaneamente all’assidua presenza nelle stagioni teatrali del Teatro Manzoni, dal 2021 è protagonista di diversi progetti teatrali realizzati dal Centro Teatrale Artigiano in collaborazione con l’Archivio di Stato di Roma e l’Università Roma Tre diretti sempre dallo stesso Giordani. “Bellezza Orsini. La costruzione di una strega” dal testo di Michele Di Sivo è il primo spettacolo che ha debuttato presso la Sala Alessandrina dell’Archivio Di Stato di Roma ed inserito nel cartellone della trentatreesima edizione del prestigioso “Festival delle Ville Vesuviane”; “Una bambina e basta” di Lia Levi rappresentato in occasione della Giornata della Memoria alla presenza dell’autrice stessa; “Ursula Hirschmann” per la serie “Nascoste. Storie perse tra le pagine del tempo” in cui si narra la storia del Manifesto di Ventotene. In televisione ha lavorato in diverse fiction tra cui “Incantesimo 7”, “Questa è la mia terra 1” con Kasia Smuniak e Roberto Farnesi per la regia di Raffaele Mertes, “Donna detective” con Lucrezia Lante Della Rovere diretta da Cinzia Th Torrini, il film tv “La buona battaglia -Don Pietro Pappagallo” con Flavio Insinna diretto da Gianfranco Albano. Al cinema lavora con il regista partenopeo Angelo Antonucci in “Masaniello-Amore e libertà” con Sergio Assisi e Anna Galiena, con il regista Antonio Morabito in “Rimetti a noi i nostri debiti” e ne “Gli infedeli”, diretto da Stefano Mordini, con Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea.

La stagione 2022/2023 l’ha vista impegnata al Teatro Manzoni di Roma in alcune produzioni del Centro Teatrale Artigiano. È stata al fianco di Paola Gassman e Mirella Mazzeranghi in “Quasi amiche” scritto e diretto da Marina Pizzi e di Pino Ammendola e Maria Letizia Gorga in “Nero come un canarino” di Aldo Nicolaj diretto da Silvio Giordani.

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