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martedì 14 aprile 2026

 TEATRO VITTORIA ROMA
DAL TEATRO CANZONE
ALLA STORIA DI UNA CANZONE
Filippo Capobianco

Lunedì 13 aprile - ore 21
Teatro Pubblico Ligure presenta

MIA MAMMA FA IL NOTAIO, MA ANCHE IL RISOTTO

di e con Filippo Capobianco

Uno spettacolo che combina i linguaggi della poesia performativa e del teatro canzone per raccontare le paure e i desideri della generazione Z ridendone insieme. Filippo Capobianco è campione mondiale di poetry slam ed è tra gli autori dell’antologia "Arrivano i barbari - voci del poetry slam" (Solferino Libri - Corriere della sera, 2026).

“Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto” è stato premiato al FringeMI Festival 2024 e - prodotto da Teatro Pubblico Ligure - arriva il 13 aprile al Teatro Vittoria di Roma, dopo clamorosi successi a New York (Culture lab Lic - Long Island City), a Milano e in tutta Italia. Lo spettacolo combina i linguaggi della poesia performativa e del teatro canzone per raccontare paure, desideri e vittorie della generazione Z. Si parla di madri in carriera, biblioteche telepatiche e fidanzate terrapiattiste, ma anche e soprattutto di metropoli e provincia. Luoghi frequentati nel dilagare delle zanzare che fanno tutt’uno tra la bassa padana di partenza e il fiume Lambro di approdo. In scena, rime, assonanze e dissonanze, bisticci semantici e accordi di chitarra. «La risata – ha dichiarato Capobianco - è una chiave che mi appartiene, anche a teatro. Ma che cerco di utilizzare per raggiungere una sorta di impunità che mi permetta poi di spingermi nel profondo. Sento sempre il bisogno di far ridere e far piangere, condividendo alla fine una domanda che accompagni fino a casa».

Filippo Capobianco si è imposto molto presto sulla scena internazionale dei Poetry Slam, ottenendo nel 2023 a Parigi il titolo di campione del mondo. Le gare di versi sono il ring in cui ha esibito la sua passione per la poesia composta e detta ad alta voce, l’arte da cui nasce anche questa esibizione. Nel 2025 ha vinto con il suo primo libro - “Le supernove non fanno rumore e tu tossisci a teatro?” - il premio "Giovane promessa della letteratura nazionale" promosso da "I luoghi della scrittura" di San Benedetto del Tronto. Il suo ultimo testo teatrale "Cercando Carla" - omaggio a "La ragazza Carla" di Elio Pagliarani - ha debuttato al Piccolo Teatro Grassi di Milano nel Festival Immersioni 2025.

Sergio Maifredi - direttore di Teatro Pubblico Ligure - da anni ha messo la parola dei poeti al centro del suo percorso artistico e produttivo, portando in tutta Italia testi classici e contemporanei interpretati da grandi attori o eventi performativi tenuti dagli stessi poeti. Ogni volta il pubblico risponde con un entusiasmo sorprendente. Dal fenomeno dei giovani booktoker, con milioni di follower e hashtag sui social di tutto il mondo, all’esplosione della performance, la poesia rivela tutta la sua forza popolare dimostrando che serve ancora, oggi più che mai.

www.teatrovittoria.it
www.teatropubblicoligure.it

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Da martedì 14 a domenica 19 aprile
Teatro Pubblico Ligure presenta

PAPAVERI ROSSI

progetto e regia di Sergio Maifredi
con Massimiliano Cividati

Mercoledì 15 lo spettacolo pomeridiano sarà seguito alle ore 19 dall'evento speciale "Papaveri rossi - il film in lavorazione"

“Papaveri Rossi” parla di una storia vera e quasi dimenticata che prende il titolo da una celebre canzone, nata durante la battaglia di Montecassino e diventata un inno alla pace e alla libertà. Sergio Maifredi ha deciso di raccontarla in uno spettacolo prodotto da Teatro Pubblico Ligure, di cui è regista e autore, insieme a Massimiliano Cividati, con la consulenza storica di Krystyna Jaworska. In scena al Teatro Vittoria di Roma da martedì 14 a domenica 19 aprile. Sul palco, lo stesso Massimiliano Cividati, con la musica originale composta ed eseguita dal vivo da Gennaro Scarpato alle percussioni e Andrea Zani al pianoforte. Lo spettacolo è dedicato all’incredibile viaggio del Secondo Corpo d’Armata Polacco dalla Siberia a Montecassino (1942/1944), guidato dal generale Władysław Anders: non un esercito, ma un popolo in movimento, fatto di soldati, ma anche di donne, artisti, scrittori, anziani e bambini salvati dai Gulag sovietici.

Un sogno di pace, arte e libertà nato nel cuore della guerra

Erano in 120.000, con non più di 40.000 combattenti e l’Orso Wojtek come mascotte, un vero orso siriano adottato durante il passaggio in medio Oriente. Un’armata unica nella storia, dove accanto ai fucili c’erano scuole, libri, musicisti, e una grande compagnia teatrale itinerante. Il 18 maggio 1944 riuscirono a sfondare la Linea Gustav e ad aprire la strada agli Alleati verso la liberazione del Paese, pagando un altissimo tributo: oltre 4.000 caduti. La notte della battaglia finale alle pendici dell’Abbazia, Feliks Konarski scrive la canzone “Papaveri rossi a Montecassino”, destinata a diventare l’inno della resistenza antinazista e antisovietica in Polonia.

Evento speciale - mercoledì 15 aprile - ore 19.00

“Papaveri rossi” sarà presto anche un film. Maifredi e Cividati ne parleranno per la prima volta al Teatro Vittoria mercoledì 15 aprile alle ore 19, in un evento speciale che seguirà la rappresentazione serale, con la partecipazione di alcuni dei protagonisti. Il documentario - che sarà pronto entro il 2026 - vede la partecipazione di Eugenio Barba, Wlodek Goldkorn, Krystyna Jaworska - figlia del capitano Jaworsky dello Stato maggiore del generale Anders - e Marta Herling, nipote di Benedetto Croce e figlia dello scrittore Gustav Herling-Grudzinski, soldato dell’armata e autore del libro “Un mondo a parte”, straziante memoir sull’esperienza del Gulag.

Lo spettacolo “Papaveri rossi” è prodotto da Teatro Pubblico Ligure in coproduzione con l’Istituto Adam Mickiewicz di Varsavia, cofinanziato dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia, con il patrocinio dell’Ambasciata di Polonia a Roma e del Consolato Generale di Polonia in Milano, con la collaborazione dell’Istituto Polacco di Roma e con il patrocinio della Regione Liguria.

www.teatrovittoria.it www.teatropubblicoligure.it

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