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TEATRO CARBONETTI DI BRONI (PV)

Domenica 14 OTTOBRE 2018, ore 18
LA BOHÈME
opera in quattro quadri di Giacomo Puccini,
su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.
Orchestra dei Colli Morenici Direttore Luigi Ferraresi
Coro Verdi di Pavia Direttore del Enzo Consogno
Costumi Sartoria Bianchi
Regia Marilina Piemontese
Produzione Circolo Pavia Lirica
Personaggi ed interpreti:
Mimi Maria Simona Cianchi
Rodolfo Luigi Albani
Marcello Giorgio Valerio
Musetta Elisa Maffi
Schaunard Dong Il Park
Colline Alberto Rota
Ispirato al romanzo di Henri Murger Scene della vita di Bohème, il libretto ebbe una gestazione abbastanza laboriosa, per la difficoltà di adattare le situazioni e i personaggi del testo originario ai rigidi schemi e all’intelaiatura di un’opera musicale. L’orchestrazione della partitura procedette invece speditamente e fu completata una sera di fine novembre del 1895.

Meno di due mesi dopo, il 1º febbraio 1896, La bohème fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino, con Evan Gorga, Cesira Ferrani, Antonio Pini-Corsi e Michele Mazzara, diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini, con buon successo di pubblico, mentre la critica ufficiale, dimostratasi all’inizio piuttosto ostile, dovette presto allinearsi ai generali consensi.

L’opera ha la stessa fonte e lo stesso titolo dell’omonimo spettacolo di Ruggero Leoncavallo, con cui al tempo Puccini ingaggiò una sfida.


Domenica 28 OTTOBRE 2018, ore 21
GAGMEN
Autori Claudio Gregori e Pasquale Petrolo
Regia Lillo e Greg
Aiuto regia Claudio Piccolotto
Scene Andrea Simonetti
Costumi NC POP
Con LILLO e GREG
e con Vania Della Bidia, Attilio Di Giovanni e
Marco Fiorini
Produzione LSD Edizioni srl
Distribuzione Terry Chegia
Un nuovo sfavillante “varietà” firmato Lillo e Greg che ripropone ulteriori cavalli di battaglia della famosa coppia comica ma questa volta tratti non soltanto dal loro repertorio teatrale ma anche da quello televisivo e radiofonico come “Che, l’hai visto?” (rubrica cult del famigerato programma radiofonico 610 condotto dai due) o “Greg Anatomy” (parodia della serialità tv Nip&Tack tratto dal programma televisivo The show must go off al tempo condotto da Serena Dandini) e ancora “Normal Man”…Lillo e Greg nei panni di due super eroi particolari!

Una miscela esplosiva ed esilarante che finalmente porta in teatro radio e tv per una sintesi perfetta, arguta, sottile, colta e scoppiettante come solo Lillo e Greg sanno fare.

Venerdì 9 NOVEMBRE 2018, ore 21
GLI UOMINI VENGONO DA MARTE LE DONNE DA VENERE
In accordo con Bernard Olivier e Alain Dierexs
Scritto da Paul Dewandre
con DEBORA VILLA
Messa in scena Debora Villa e Giovanna Donini
Produzione Bianchi Dorta - Massini
Distribuzione Terry Chegia
Tanto tempo fa, i Marziani e le Venusiane si incontrarono, si innamorarono e vissero felici insieme
perché si rispettavano e accettavano le loro differenze. Poi arrivarono sulla terra e furono colti da
amnesia: si dimenticarono di provenire da pianeti diversi.

Il testo di John Gray è un bestseller mondiale che ha venduto cinquanta milioni di copie ed è stato tradotto in quaranta lingue, si basa su un pensiero tanto semplice quanto efficace: gli uomini e le donne vengono da due pianeti diversi.

A portare in scena l’adattamento teatrale, una esilarante terapia di gruppo collettiva, del libro più celebre dello psicologo statunitense John Gray sarà per la prima volta in assoluto una donna: l’attrice Debora Villa. Cercando di restare imparziale, Debora vi condurrà per mano alla scoperta dell’altro sesso senza pregiudizi. Per la prima volta quindi, sarà una rappresentante di Venere a ricordarci, con la sua comicità travolgente e irriverente, raffinata e spiazzante, quali sono le clamorose differenze che caratterizzano i Marziani e le Venusiane.

Uomini e donne impareranno a conoscersi di nuovo “perché – come sostiene Gray- quando si imparano a riconoscere e apprezzare le differenze tra i due sessi, tutto diventa più facile, le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano.

Venerdì 23 NOVEMBRE 2018, ore 21
L’EVOLUZIONE ARRANCA
di e con
GIOBBE COVATTA e MARIO TOZZI
distribuzione Mismaonda creazioni live
Sapiens è l’aggettivo che distingue l’uomo dall’animale. L’uomo sa, capisce, discerne, agisce con
consapevolezza e non solo per istinto.

E allora perché non preserva il suo habitat? Perché assume comportamenti autodistruttivi per la specie? Perché si è fatto un’idea di felicità inscindibile dal possesso esclusivo pur facendo parte di una collettività?

Parte da questa riflessione lo strano incontro tra un uomo di spettacolo impegnato nella divulgazione dei problemi ambientali e un geologo divulgatore per mestiere, prestato allo spettacolo. Quel che ne deriva è una disquisizione colta, divertente e davvero informata, sullo stato dell’evoluzione dell’uomo in rapporto all’ambiente.

Il dialogo, mescolando diversi linguaggi, affronta i problemi del terzo millennio - cambiamento climatico, fine delle risorse, inquinamento - analizzandone le ragioni sociali e prefigurando gli scenari futuri.

In causa l’economia contro la biologia; in parallelo l’osservazione del modus vivendi degli animali e delle società tradizionali, guardando all’Africa come paradigma.

Il tono si muove agile tra il dato scientifico e l’aneddoto comico. E tra grafici naif delle differenze tra il cervello maschile e femminile, citazioni di Gerald Durrel e un’iperbolica raccolta differenziata ad opera dell’Arcangelo Gabriele, si plana verso il sogno realizzato della felicità primitiva della tribù dei Turkana.

Sabato 1 DICEMBRE 2018, ore 21
FARE UN’ANIMA
di e con
GIACOMO PORETTI
Regia di Andrea Chiodi
Questo monologo, scritto e interpretato da Giacomo Poretti, raccoglie divagazioni e provocazioni
su un organo che i moderni manuali di anatomia non contemplano ma di cui da millenni gli uomini di ogni latitudine hanno parlato: quando si sviluppa l’anima in un essere vivente? Esiste realmente o è solo una chimera, un desiderio? Oppure è così infinitesimale che non la si vede nemmeno con il più grande scompositore di particelle? E alla fine, anche se la scovassimo, l’anima a che serve?

Cosa ce ne facciamo? O meglio, cosa vorrebbe farne lei di noi?
“Il progetto di questo monologo - spiega Giacomo - mi frulla in testa da quando è nato mio figlio Emanuele.

In quell’occasione venne a trovarci in ospedale un anziano sacerdote che mia moglie ed io conoscevamo bene. Si complimentò con noi e ci disse: bene, avete fatto un corpo, ora dovete fare l’anima. Questa frase mi è rimasta dentro per molto tempo, si è sedimentata finchè non mi sono deciso ad affrontare la questione, un compito certo non facile. Per affrontarla ho usato il linguaggio dell’umorismo e dell’ironia e mi sono posto un sacco di domande. Come nasce l’anima? Spunta coi dentini da latte? O dopo? Quanto incide una corretta alimentazione a farla crescere? E, nel caso, sarebbe meglio una dieta iperproteica o senza glutine, oppure povera di sodio? Ma l’anima esiste davvero o è una nostra invenzione? E ancora: è una parola da mandare in pensione o i tempi complicati che stiamo attraversando la rendono più che mai ineludibile? Fermo restando che ognuno può declinarla dandole il significato che meglio crede: impegno, senso morale, militanza civile o altro. Anima è una parola che rischia l’estinzione, a fianco dei vocaboli moderni, più chiassosi e sguaiati. E’ una parola strana, misteriosa e sconosciuta, ma dal suono gentile e impalpabile, leggera come un soffio, costretta alla solitudine, un po’ come i bambini che non sanno giocare a calcio e per questo sono destinati a restare seduti sul bordo del campo a vedere gli altri rincorrersi e divertirsi”.

Lo spettacolo prende l’avvio da un inciampo, da una scivolata, da una parola inattesa che si mette in casa propria come uno straniero inaspettato e indesiderato.

Le parole sanno essere più minacciose degli uomini e con la sua caparbietà quella parola, anima, costringe ad occuparsi di tutte le parole della modernità. Anima è una parolina esangue, malvestita e malnutrita, eppure è gelosa e innamorata: innamorata di noi e della vita, e come ogni amante ci vuole solo per sè.

Sabato 15 DICEMBRE 2018, ore 21
ELEGANZISSIMA
scritto e interpretato da DRUSILLA FOER
Direttore artistico Franco Godi
Pianoforte Loris Di Leo
sax e clarinetto Nico Gori
Produzione Best Sound
In uno spettacolo tanto ricco di humour quanto commovente, con la direzione artistica di Franco
Godi, Madame Foer racconta episodi della sua vita avventurosa e canta le canzoni ad essi collegate.
Fra un cameo televisivo e l’altro - a Strafactor nell’inverno 2017, ora a Matrix Chiambretti – Drusilla Foer, la carismatica icona di stile, riporta in teatro il suo recital “Eleganzissima”, reduce da una serie di date invernali dal successo clamoroso.

Il recital scritto e interpretato da Drusilla Foer, racconta, in un’alternanza di humour sagace e di malinconia commovente, aneddoti tratti dalla sua vita straordinaria, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. In “Eleganzissima”, essenziali al racconto biografico sono le canzoni dello spettacolo, che Drusilla interpreta dal vivo accompagnata dai suoi musicisti: il Maestro Loris di Leo al pianoforte, che ha curato anche gli arrangiamenti dello spettacolo e Nico Gori ospite speciale al clarinetto e al sax. La direzione artistica è di Franco Godi, compositore per la pubblicità, per la tv e per il cinema fin dagli anni ‘60, scopritore e artefice dell’hip hop di successo in Italia dagli anni ’90 in poi, qui in veste di produttore con la sua Best Sound e infine sul palco per un cameo alla chitarra.

In scaletta troviamo brani di autori estremamente vari, come lo è l’andamento emotivo del recital: si va da Lelio Luttazzi a Jobim passando attraverso le indimenticabili canzoni di Amy Winehouse, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, David Bowie, Don Backy, fino a perle più nascoste come “Vucchella” di Tosti/D’Annunzio o un brano dalla voce del primo Novecento milanese Milly, ognuno legato a episodi specifici della vita avventurosa di Madame Foer. Non manca una personale rilettura di “I Will Survive”, la hit portata al successo da Gloria Gaynor e ritenuta comunemente un inno al divertimento, dalla quale è stato tratto il primo video musicale ufficiale di Madame Foer.

Domenica 23 DICEMBRE 2018, ore 21
CELTIC HARP ORCHESTRA
Orchestra Celtic Harp Orchestra
Direttore M° Fabius Constable
CONCERTO DI NATALE
GRATUITO SU PRENOTAZIONE
Dopo il grande successo della passata stagione, a grande richiesta, torna a Broni la Celtic Harp Orchestra, questa volta in una data molto speciale...l’antivigilia di Natale. Un magico e suggestivo accompagnamento in una serata già pregna di spiritualità.

Fondata nel 2002 da Fabius Constable, rappresenta attualmente la formazione d’arpe orchestrale più ampia e conosciuta al mondo. Un’orchestra di successo composta da 66 arpe celtiche circa che ha avuto modo di esibirsi anche sulle maggiori reti televisive italiane e ha riscosso numerosi successi anche all’estero, in particolare in Cina, Corea e Giappone in formazione di massimo 24 arpe. Proprio da queste ultime esperienze si è lasciata contaminare per aggiungere un tocco orientaleggiante al suo repertorio . Le musiche spaziano da brani della tradizione irlandese, scozzese e bretone a musiche sacre del medioevo europeo incentrandosi su pezzi originali appositamente composti per far risaltare l’impatto sonoro della formazione. E’ difficile descriverne lo stile che, a dispetto del nome, vota i suoi spettacoli a un’apertura a 360° verso il mondo musicale, gettando un ponte tra passato (la musica più antica è dell’ VIII sec.) e contemporaneità. Il suono dell’orchestra d’arpe, centinaia di corde che vibrano nello stesso momento, conferisce ai concerti il sapore di un’esperienza nuova, mentre soluzioni ritmiche scoppiettanti ed estrose bilanciano la dolcezza tipica delle arpe. Per citare le parole di un noto produttore, “più che un concerto, è quasi un sogno”, una musica inconsueta ma ammaliatrice, una nave musicale che trascina nella sua scia gli spettatori, in una serata che sa di leggenda.

Fabio Constable, insieme alla Celtic Harp Orchestra, sono testimonial della Fondazione Arpa del prof. Franco Mosca di Pisa di cui il M°Andrea Bocelli è presidente onorario.

Tra gli apprezzamenti più illustri ricevuti, si annoverano la lettera di encomio del Presidente Giorgio Napolitano nel 2014 per lo spettacolo Dante’s Dream presentato presso Auditorium Agnelli di Tokyo a maggio 2014 e la lettera di ringraziamento giunta da Buckingham Palace da parte dei Duchi di Cambridge , William e Kate per la musica espressamente composta in occasione della nascita della secondo genita Charlotte – Valzer for Charlotte - .

Venerdì 18 GENNAIO 2019, ore 21
INSTANT THEATRE
con ENRICO BERTOLINO
da un’idea di Enrico Bertolino e Luca Bottura
Scritto in collaborazione con Massimo Navone
Regia Massimo Navone
con la collaborazione di Enrico Nocera
Produzione ITC2000
Quando narrazione, attualità, umorismo, storia, costume, cronaca, comicità, politica e satira si incontrano sulle assi di un palcoscenico.

Enrico Bertolino ha iniziato da oltre due anni a cimentarsi in una formula teatrale innovativa che ha portato con successo nei teatri delle principali città italiane tra cui Roma, Milano, Bologna, Genova, Torino e Verona. Si tratta dell’ instant theatre® spettacolo in cui narrazione, attualità, umorismo, storia, costume, cronaca, comicità, politica e satira si incontrano sulle assi di un palcoscenico.

La formula non è quella del monologo tradizionale ma del confronto diretto dell’attore col pubblico, un dialogo costantemente aggiornato sui temi di più scottante attualità. Attraverso l’instant theatre® il teatro diventa luogo di informazione satirica e lo spettacolo un percorso di conoscenza di un tema politico o sociale. Novanta minuti da passare insieme per chiarirsi le proprie convinzioni e farsene delle nuove.

Enrico Bertolino, nella triplice veste di comico, narratore ed esperto di comunicazione, passa sotto la sua lente ironica alcuni temi di attualità politica, sociale e di costume, inducendo gli spettatori alla riflessione, dando nuovi spunti per mettere maggiormente a fuoco il tema dello spettacolo. La fase conclusive dello spettacolo è rappresentata dalla “Rassegna stampa”, un’intramuscolo di satira pura con la rivisitazione delle prima pagine dei maggiori quotidiani italiani che potrebbero essere in edicola il giorno successivo.

Sul palco, a scandire i diversi momenti dello spettacolo e ad accompagnare lo stand up comedian milanese nelle sue performance musicali, ci saranno i polistrumentisti Roberto Antonio Dibitonto e Tiziano Cannas Aghedu con musiche originali e altre tratte dal grande repertorio della musica leggera italiana.

Domenica 27 GENNAIO 2019, ore 17
LA PRINCIPESSA DELLA CZARDA
Operetta in 3 atti di L. Stein e B. Jenbach musiche di
E. Kalman
Regia Elena D’angelo
Coreografie Giada Bardelli
Corpo Di Ballo e Orchestra Grandi Spettacoli
Direttore Marcella Tessarin
Produzione Gruppo Da Camera Caronte
Personaggi e interpreti:
Silva Varescu Elena D’angelo
Edvino Carlo Gianfranco Cerreto
Boni Kancianu Matteo Mazzoli
Contessina Stasi Merita Di Leo
Feri Gianni Versino
Leopoldo Maria Carlo Randazzo
Anilde Maresa Pagura
Rohusdorff Stefano Menegale
Demero Davide Capitanio
Iuliska Paola Scapolan
Il principe Edvino ama la bella cantante dell’Orpheum, Silva Varescu, conosciuta come LA PRINCIPESSA DELLA CZARDA, ma naturalmente la sua nobile condizione impedisce il matrimonio tra i due.

Per troncare ogni rapporto la famiglia lo richiama a Vienna e lo convince a sposare sua cugina Stasi, mentre Silva parte per una tournèe in america in compagnia dell’amico del principe, il conte Boni. Al suo rientro dall’America Silva, saputo di Evino e Stasi, si presenta alla loro festa di fidanzamento....


Venerdì 1 FEBBRAIO 2019, ore 21
PESCE D’APRILE
con CESARE BOCCI e TIZIANA FOSCHI
Regia Cesare Bocci
Supervisione alla regia Peppino Mazzotta
‘Pesce d’Aprile’ è il racconto di un grande amore: un’esperienza di vita reale, toccante, intima e straordinaria, vissuta da un uomo e da una donna, interpretati da Cesare Bocci e Tiziana Foschi.
Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico, scritto da Daniela Spada e Cesare Bocci e edito da
Sperling & Kupfer, ‘Pesce D’Aprile’ in meno di un anno ha venduto più di diecimila copie. Da qui l’esperienza si fa spettacolo: un testo vero, lucido, ironico e commovente, che racconta come anche una brutta malattia può diventare un atto d’amore. Cesare e Daniela, come Cesare Bocci e la sua compagna nella vita reale, metteranno a nudo, d’improvviso, tutta la loro fragilità, dimostrando quanto, come per il cristallo, essa si possa trasformare in pregio, grazie ad un pizzico di incoscienza, tanto amore e tantissima voglia di vivere.

Tra il riso e il pianto, nel corso della pièce si delinea il profilo di una donna, prigioniera di un corpo che smette di obbedirle, e di un uomo, che da compagno di vita diventa bastone, nutrimento, supporto necessario. Una lotta alla riconquista della propria libertà, che ha lo scopo di trasmettere messaggi di positività e forza di volontà, anche di fronte alle sfide più difficili che il quotidiano spesso ci impone. Grazie anche al coinvolgimento di Anffas Onlus - Associazione di Famiglie con persone con disabilità intellettiva e relazionale, Charity Partner del progetto - ‘Pesce D’Aprile’ si conferma un inno alla vita e un momento di riflessione necessario. La drammaturgia è di Cesare Bocci e Tiziana Foschi.

Dopo il grande successo della prima edizione della Masterclass di perfezionamento lirico dello scorso anno, al Teatro Carbonetti di Broni, prosegue il progetto con la seconda edizione.

Sarà Don Giovanni all’Opera, il titolo del concerto conclusivo delle giornate di approfondimento e perfezionamento vocale, che dal 5 al 9 febbraio si terranno nel ridotto del Teatro Carbonetti, con una docente d’eccezione come il soprano Barbara Frittoli. Soprano di fama internazionale che già dai primi anni novanta si è rivelata una delle interpreti di riferimento del repertorio di Wolfgang Amadeus Mozart, ottenendo in questo repertorio un successo di pubblico e di critica presso i maggiori teatri e festival del mondo.

Le lezioni si concluderanno il 10 febbraio con il concerto dei partecipanti alla masterclass accompagnati dalla voce di Barbara, insieme riproporranno in versione concertata le arie del Don Giovanni.

Il progetto, ideato ed organizzato da InCanto in Musica Spettacoli in collaborazione con l’Associazione italo-coreana Prima Scena ed il Teatro Carbonetti di Broni, intende promuovere lo studio della tecnica vocale ed il melodramma, ma anche scoprire e valorizzare nuove voci da inserire nelle future programmazioni operistiche.

La masterclass, inoltre, grazie al concerto finale in collaborazione con le aziende agricole locali, si è rivelato e continuerà ad essere anche quest’anno un ottimo modo per promuovere il territorio ed occasione di approfondimenti culturali reciproci tra Italia e Corea.

Domenica 10 FEBBRAIO 2019, ore 17
Don Giovanni all’Opera
Versione concertata da Don Giovanni
di Wolfgang Amadeus Mozart
Docente Soprano Barbara Frittoli
Collaborazione Associazione InCanto in Musica
Spettacoli - Associazione Italo/Coreana Prima
Scena
Direzione artistica Malva Bogliotti

Venerdì 15 FEBBRAIO 2019, ore 21
THE GAME
Incantesimi dalla mente
per controllare l’imponderabile
con il mentalista FRANCESCO TESEI
ideato da Francesco Tesei e Daniel Monti
Musiche originali di Marco Sabiu
Produzione Marangoni Spettacolo
Dopo il grande successo di MIND JUGGLER, che in questi anni a teatro ha stupito più di 100.000
spettatori Marangoni Spettacoli presenta THE GAME: il nuovo spettacolo del mentalista Francesco
Tesei.

In una puntata del suo programma televisivi (Il Mentalista, in onda su Sky), durante la sfida con un campione di scacchi, Francesco Tesei commenta: “Io sono un Mentalista: non ragiono in termini di vittoria o di sconfitta. Quello che a me interessa è…il controllo.”

E’ proprio il controllo delle idee, delle scelte e delle loro conseguenze sugli eventi, ad essere il focus di The Game, alla ricerca degli “incantesimi della mente” che permettono di fare accadere le cose.

Uno spettacolo di mentalismo è diverso da qualsiasi altro spettacolo di teatro: il mentalista, infatti non si limita a recitare un testo, ma interagisce con il pubblico in una serie di “giochi”, o “esperimenti”, il cui esito è appeso ad un filo molto sottile.

“Se torno a casa bagnato fradicio è perché si è messo a piovere o perché non ho portato un ombrello? In fondo il vero problema non era che piovesse, ma che io mi fossi bagnato, no?
Penso che una delle più grandi illusioni che la mente opera sia quella di confondere ciò che è indipendente da noi con ciò di cui abbiamo responsabilità personale. L’esempio della pioggia è banale, ma questo principio vale anche per questioni più complesse fino a quelle imponderabili per definizione come ad esempio la fortuna.

Con The Game vorrei scoprire quale possa essere effettivamente il nostro margine di controllo su di essa. L’obiettivo non è quello di capire come agisca la fortuna, ma come agiamo noi in quanto esseri umani.

E’ questo il gioco che mi affascina davvero…”
(Francesco Tesei)

Lunedì 4 MARZO 2019, ore 21
LA FAMIGLIA ADDAMS
Commedia musicale basata sui personaggi creati da
Charles Addams
Musica e liriche Andrew Lippa
Libretto Marshall Brickman e Rick Elice
con GABRIELE CIRILLI
e con Lacqueline Maria Ferry, Lucia Blanco, Alfredo
Simeone, Umberto Noto, Annamaria Schiattarella,
Filippo Musenga, Andrea Spina, Giovanna D’Angi,
Luigi Fiorenti
Regia Claudio Insegno
Direttamente da Parigi arriva una nuova produzione di Lorenzo Vitali: LA FAMIGLIA ADDAMS.
A vestire i panni del capofamiglia è Gabriele Cirilli che interpreta Gomez, mentre Jacqueline Maria
Ferry è la gelida moglie Morticia. Lucia Blanco e Alfredo Simeone vestono i panni rispettivamente di Mercoledì e Puglsley, i due figli.

A firmare la regia è Claudio Insegno reduce dal successo di altre produzioni targate Teatro Nuovo come Spamalot e Hairspray entrambi musical che hanno conquistato nelle loro rispettive tournee, pubblico e critica.

La famiglia Addams racconta una storia originale, che in realtà è l’incubo di ogni padre: In un’enorme e fatiscente villa di stile vittoriano, decisamente sinistra, vive una ricchissima famiglia: la Famiglia Addams, appunto. La pèrimogenita, Mercoledì, la principessa delle tenebre, è ormai diventata una piccola donna e come spesso accade in adolescenza, si è innamorata di un giovane ragazzo, dolce, intelligente, cresciuto in un’ordinaria, famiglia rispettabile. Spaventata da una possibile reazione della madre, Mercoledì decide di confidarsi con il padre, Gomez Addams che si vede costretto a fare una cosa che non ha mai fatto in vita sua: mantenere un segreto alla sua amatissima e fascinosissima moglie, Morticia. Tutto procede tranquillamente fino a quando qualcuno decide di imbastire una cena di gala per il fidanzato della giovane.

Non ci resta altro che darvi appuntamento con l’eccentrica e macabra famiglia americana, protagonista di film, serie tv e strisce a fumetti famosa in tutto il mondo per il brillante umorismo nero, i travolgenti paradossi e la pungente satira di costume.

Venerdì 8 MARZO 2019, ore 21
DONNE NELLA MIA VITA
con CLAUDIA PENONI
Regia Daniele Sala
Distribuzione DUEPUNTI SRL
SPETTACOLO GRATUITO SU PRENOTAZIONE
Nella vita di una donna ci sono donne molto presenti e altre che si incrociano di sfuggita, alcune addirittura le conosciamo solo grazie ad una fotografia. Eppure proprio queste che ci sembrano così lontane, le scopriamo pericolosamente vicine: basta infatti che il nostro uomo le veda e anche di lui, spesso, non ci resta che la fotografia.

Claudia Penoni si tuffa con ironia nella guerra dei sessi e ne riemerge con uno spettacolo che diventa un piccolo trattato umoristico “da camera”. Con un tono da entomologa dei sentimenti, porta in scena con stupore, considerazioni e caratteri di quel curioso luna park, a volte meraviglioso a volte ridicolo, che è l’odissea quotidiana della donna degli anni 2000.

Esiste un’Itaca a cui approdare? O è solo un perenne beccheggiare in balia dei venti e degli eventi?
Un lieto fine c’è, ma come nei migliori thriller è un finale in cui i ruoli del buono e del cattivo si invertono e le donne da sempre considerate “costole” del maschio mostrano a sorpresa di discendere da ben altri attributi!


 Sabato 30 MARZO 2019, ore 21
ALLE 5 DA ME
Di Pierre Chesnot
con GAIA DE LAURENTIIS e UGO DIGHERO
Regia Stefano Artissunch
Scene Matteo Soltanto
Costumi Marco Nateri
Commedia esilarante che racconta i disastrosi incontri sentimentali di un uomo in cerca di stabilità affettiva e di una donna alla ricerca spasmodica di un essere di sesso opposto che le possa garantire una procreazione senza l’uso di provette! Protagonisti cinque donne che corteggiano un uomo e cinque uomini che corteggiano una donna. Come spesso capita nella vita, quando si vuol incontrare qualcuno alla svelta, si diventa poco selettivi, così, i due protagonisti finiscono per trovarsi ad accogliere in casa personaggi davvero singolari ed a tratti paradossali, attraversando un vero e proprio percorso ad ostacoli che li porterà a cimentarsi con grande maestria nelle più svariate interpretazioni e dimostrando ognuno le proprie straordinarie capacità attoriali.

Così il Regista
E’ stata Dorothee Chesnot a consigliarmi di leggere e mettere in scena il testo del padre Pierre “Alle Cinque Da Me”, dopo aver visto ed apprezzato a Roma lo spettacolo “L’Inquilina del Piano di Sopra”(altro esilarante testo di Chesnot), ovviamente si è parlato fin da subito di Gaia De Laurentiis ed Ugo Dighero (essendo stati molto apprezzati nell’Inquilina Del Piano di Sopra) tanto che lo stesso Chesnot riprendendo in mano il testo e pensando a Gaia ed Ugo come interpreti ha voluto “omaggiarli” scrivendo una scena appositamente per loro due. Questa volta, dopo aver letto il testo, la visione cinematografica mi ha guidato verso le suggestioni dei film franco-spagnoli in cui il comico lambisce il grottesco, tuttavia, nella commedia, l’obiettivo che mi pongo è quello di mantenere il più possibile “la Verità Scenica” senza rinunciare al sano divertimento ma facendo in modo che, se pur attraverso il gioco del travestimento, i caratteri resi umani e credibili possano creare empatia con lo spettatore. La scenografia di Matteo Soltanto saprà restituire i colori ed i sapori dei personaggi deliziando il visivo in una sorta di installazione.

E’ una sfida stimolante portare in scena “Alle 5 Da ME”, un vero e proprio cimento da condividere con attori e collaboratori chiamati a confrontarsi con una galleria di personaggi ma sostenuti da un testo ricco di battute, situazioni e favolosi interpreti. Ed è proprio nel gioco del teatro e nella condivisione che si è voluto fare il massimo, perché la confezione della pièce sia la cornice più giusta a dare lustro al quadro.


Sabato 6 APRILE 2019, ore 21
IN VIAGGIO
Soprano Elisa Maffi
Violino Gentjan Llukaci
Pianoforte Paolo Andreoli
Vove narrante Andrea Scarduelli
Un viaggio nella musica, nel tempo, nel mondo, nelle emozioni.
In Viaggio è un concerto che parte dall’opera lirica e arriva, passando dal tango e dalle canzoni, alla musica da film.

E’ pensato per il “grande pubblico” che si lascia portare nella soffitta della Bohème, nella speranza di Madama Butterfly, negli infimi quartieri di Buenos Aires con Maria di Piazzolla, nella magia delle colonne sonore che tutti conosciamo da La vita è bella a C’era una volta in America.....senza dimenticare La dolce vita, Amarcord e.......
Un concerto per tutti che ha già riscosso molto successo.
Protagonista il soprano Elisa Maffi

Sabato 13 APRILE 2019, ore 21
LIVE SHOW
di e con DARIO BALLANTINI
una produzione Massimo Licinio Management
Le straordinarie imitazioni di Dario Ballantini!!
Due ore di LIVE SHOW ricco di musica, trasformismo e gag.
Supportato da una band d’eccezione, Dario interpreta brani famosi di Vasco Rossi, Gianni Morandi e Zucchero!
Tutto rigorosamente dal vivo! Nel finale l’irruzione dell’intramontabile Valentino…

DI.DO.MENICA STAGIONE TEATRO DOMENICALE
“Questa seconda edizione di Di.Do.menica, la Rassegna di Teatro per ragazzi che la scorsa stagione ha riscosso un crescendo di consensi da parte del pubblico più giovane - spiega l’Assessore Maria Rosa Estini - si arricchisce di più appuntamenti a loro dedicati. Gli spettacoli, che verranno programmati la domenica pomeriggio, si rivolgono ai giovani di tutte le età. Per iniziare dai più piccoli (dai 3 ai 10 anni) la rassegna propone anche quest’anno, compagnie professioniste nell’ambito del Teatro Ragazzi. Sono stati selezionati spettacoli seguendo il fil rouge dell’emotività, raccontata con un linguaggio e uno sguardo semplice, proprio dell’infanzia. Il cielo degli orsi, una produzione Teatro Gioco Vita di Piacenza, fa riflettere sulla tristezza per la perdita di una persona importante e il desiderio di ritrovarla. Il mio amico mostro, della Compagnia Teatro del Buratto di Milano, affronta il tema della paura, mettendo in scena uno degli incubi più ricorrenti nei bambini: il mostro dell’armadio. Il terzo appuntamento si intitola Abbracci, prodotto dal Teatro del Telaio di
Brescia: due panda si incontrano per la prima volta e sboccia l’amore, riusciranno a superare la timidezza e dimostrare reciprocamente questo importante sentimento? In un momento in cui i bambini sono continuamente distratti dalla frenesia della vita quotidiana, Di.Do.menica vuole dare l’opportunità ai ragazzi di avere un momento per fermarsi a riflettere su quel mondo a loro ancora sconosciuto e sfuocato delle emozioni e dei sentimenti.”

“Per i più grandi – continua la Consigliera comunale Laura Urisini Casalena – due appuntamenti da non perdere: direttamente dal web, gli Autogol e Jack Nobile. I primi, diventati popolarissimi su radio 105 con le parodie legate al mondo del calcio, hanno ad oggi oltre un milione di followers sul loro canale youtube. Jack Nobile è un seguitissimo youtuber che si occupa di magia, esilaranti i sui video di street magic e giovane motivatore per il pubblico adolescente.

Il teatro, questo sconosciuto per tanti ragazzi, si apre al pubblico giovane, parla la loro lingua, alla ricerca di una contaminazione artistica di espressioni e proposte, un’offerta culturale integrata che va oltre la rappresentazione per assumere un concetto più ampio. “Incontri ravvicinati” con alcuni personaggi dei social network, che vogliono offrire ai nostri studenti, la possibilità di confrontarsi e vivere dal vivo realtà che altrimenti sarebbero percepite come distanti ed irraggiungibili. Al giorno d’oggi questi giovani artisti che hanno trovato con youtube un modo per farsi conoscere, sono i nuovi “idoli” dei teenager e poterli incontrare e parlare con loro è un ulteriore stimolo per i loro, già numerosissmi fans.”


Domenica 21 OTTOBRE 2018, ore 17.30
AUTOGOL (10+)
MICHELE NEGRONI, ALESSANDRO IRACI,
e Alessandro Trolli detto ‘ROLLO’.
Gli Autogol sono un trio comico composto da Michele Negroni, Alessandro Iraci, e Alessandro Trolli detto ‘Rollo’. Dopo essersi conosciuti sui banchi di scuola, fondano nel 2006 un gruppo comico teatrale, con il quale girano i teatro di Pavia e provincia presentando i loro spettacoli, interamente scritti da loro.

Nel 2008 approdano in radio a Radio Ticino Pavia, dove iniziano a condurre una trasmissione comico sportiva, con imitazioni e parodie sul mondo del calcio.

Tra i personaggi da loro proposti ecco le parodie di mister Conte, Stramaccioni, Allegri, Federico Buffa, Guido Meda, Moratti, Chiellini, Buffon, Pardo, Guidolin, Piccinini, Balotelli, Mihajlovic e molti altri... Parallelamente alla loro attività in radio, sono sbarcati sul web creando il loro canale Youtube “Gli Autogol” e il secondo canale “Gli Autogol Extra”, che è divenuto presto molto popolare e ha permesso al trio di farsi conoscere ad un pubblico molto ampio.

Dopo diverse apparizioni in radio e tv nazionali (Sky, Radio Deejay per citarne alcune, indimenticabili gli scherzi a Gianluca Vialli a Radio Deejay e quello a Christian Vieri a Radio 105) dal Settembre 2013 sono approdano in pianta stabile in tv con un programma tutto loro, “Flop Calcio”, in onda sulle emittenti TopCalcio24 e Antenna3.

Da Giugno 2014 approdano anche in maniera fissa su Radio105 con il loro programma “105 Autogol”, in onda ogni weekend. Da Febbraio 2015 approdano anche su Gazzetta Tv, con il programma “Autogol News”, in onda ogni giorno!

Il loro programma 105 Autogol è stato candidato al premio “Cuffie d’Oro”come miglior programma sportivo del 2014 e del 2015. Dal 2015 ecco poi il loro esordio sulla tv della Gazzetta dello Sport, Gazzetta Tv, con la trasmissione “Autogol News” in onda ogni giorno alle 14.45 e alle 20.45

L’anno successivo ecco il palcoscenico di Italia 1 con una presenza fissa nella trasmissione “Tiki Taka” condotta da Pierluigi Pardo. Da ottobre 2015 l’approdo in Rai con la postazione fissa alla “Domenica Sportiva” in onda su Rai 2, ogni domenica dalle 22.35.

Nel 2016 Mondadori ha pubblicato il loro primo libro “Storia Buffa dello Sport”.

Hanno vinto nel 2016 il premio “Leggio d’Oro”, l’oscar italiano del doppiaggio, e gli Web Show Awards e le “Cuffie d’Oro” come miglior trasmissione sportiva d’Italia.

Contano 1,9 mln fan su Facebook e 1,3 mln di iscritti al loro canale Youtube, oltre che 1,5 mln followers su Instagram.


Domenica 20 GENNAIO 2019, ore 16.30
JACK NOBILE (10+)
Di e con JACK NOBILE
Mi chiamo Jack Nobile e faccio il mago, ho iniziato a fare magia quando avevo 15 anni e sono partito allenandomi in strada tra la gente, poi ho iniziato a filmarmi e sono stato il primo italiano a portare lo streetmagic su Youtube. Ogni lunedi’ alle 13 e 30 insegno trucchi di magia e prestigio ai ragazzi che vogliono imparare le basi di quest’arte tramite dei tutorial molto semplici. Ogni martedì alle 13 e 30 provo a risolvere un rompicapo difficile di legno o metallo, lucchetti o scatole.

Racconto della mia vita attraverso i daily vlog e imparo a fare cose nuove e diverse che possono aiutarmi per la mia arte in una serie apposta “come fare a” che esce 2 volte al mese il mercoledi’.

Parlo molto spesso anche di motivazione, infatti adoro motivare le persone ad andare avanti perche’ la mia vita fino ad adesso mi ha insegnato molte cose, sia nel lavoro sia nella vita spirituale e mi piace condividere le mie esperienze.
Jack Nobile

Domenica 24 FEBBRAIO 2019, ore 16.30
IL CIELO DEGLI ORSI (3+)
Dall’opera di Dolf Verroen & Wolf Erlbruch
con Deniz Azhar Azari, Andrea Coppone
Regia e scene Fabrizio Montecchi
Sagome Nicoletta Garioni e Federica Ferrari
Coreografie Valerio Longo
Musiche Alessandro Nidi
Produzione Teatro Gioco Vita
“Il cielo degli orsi” si compone di due storie. La prima ci racconta di un orso che, svegliatosi da un lungo letargo e soddisfatta la fame, si mette a pensare a come sarebbe bello essere un papà. Così, con tutto il coraggio di cui è capace, si mette a gridare in direzione del bosco: “Qualcuno sa dirmi come si fa ad avere un cucciolo?”. Dopo un lungo cercare sembra che la soluzione stia in cielo…

La seconda ci racconta invece di un orsetto, che è molto triste per la morte del nonno. Quando la mamma gli spiega che il nonno era molto stanco ed ora è felice nel cielo degli orsi, dice: “Ci voglio andare anch’io”. E parte per il mondo alla sua ricerca...

Per entrambi i i protagonisti l’infinità del cielo sembra essere l’unico luogo in cui le loro domande possono essere soddisfatte. Ma si accorgono, alla fine del loro cercare, che è sulla terra, vicino a loro, che si trova la risposta. Infatti l’orso della prima storia la trova in una bella orsa che gli compare al fianco e che indovina in un attimo i suoi pensieri: insieme si pensa sempre meglio che da soli e così, all’approssimarsi della primavera, una soluzione la troveranno. Piccolo Orso invece la risposta la trova nelle rassicuranti certezze rappresentate dagli af¬fetti familiari: nei genitori che si prendono cura di lui affinché superi il suo dolore e si convinca che la vita è, davvero, il suo più bel cielo.

“Il cielo degli orsi” affronta temi delicati e profondi con leggerezza e tatto e una grande capacità di sintesi. La presenza di animali come protagonisti permette di dosare l’impatto emotivo, che rimane co¬munque forte perché ci restituisce, con semplice e disarmante chia¬rezza, le difficoltà che tutti noi incontriamo, a maggior ragione i bambini, quando cerchiamo risposte alle grandi domande della vita. Difficoltà che nascono dalla complessità e varietà delle relazioni umane e dall’indifferenza che il mondo sembra riservare ai nostri piccoli o grandi dolori. L’unico percorso possibile è sempre quello esperienziale e non razionale e l’unica risposta, anche se non è “la risposta”, è spesso la più vicina a noi, se non già dentro di noi.

Età consigliata: dai 3 agli 8 anni
Durata: 45 minuti

Domenica 17 MARZO 2019, ore 16.30
ABBRACCI (4+)
Regia Angelo Facchetti
con Michele Beltrami
Paola Cannizzaro
e Massimo Politi
Musiche Alberto Forino
Drammaturgia di Angelo Facchetti
Scenotecnica di Mauro Faccioli
Voce off di Fausto Cabra
Maschere di Giuseppe Luzzi
Produzione Teatro del Telaio
Gli abbracci sono un posto perfetto in cui abitare
Due Panda stanno costruendo la casa, ognuna la propria. Si incontrano. Si guardano. Si piacciono. E poi?

Come si fa a esprimere il proprio affetto? Come far sentire all’altro il battito del proprio cuore?

Come si può condividere il bene più prezioso?

E’ necessario andare a scuola, ma una scuola speciale: una scuola d’abbracci. Perché con gli abbracci si possono esprimere tante cose: ci si fa coraggio quando si ha paura, si può festeggiare una vittoria, la gioia di un incontro o la speranza di ritrovarsi quando si va via. E così i nostri due Panda imparano a manifestare le proprie emozioni, fino a condividere la più grande di tutte, quella che rende colorato il mondo e fa fiorire anche i bambù.

Punto di partenza è stata la riflessione sul potere comunicativo di un gesto semplice come l’abbraccio: nasciamo in un abbraccio, l’abbraccio è ciò che più spesso ricerchiamo nei momenti in cui ci sentiamo sconfortati, quando rivediamo qualcuno dopo molto tempo, quando vogliamo esprimere una gioia incontenibile.

E’ per eccellenza il gesto della condivisione, dell’unione, della tenerezza. Un gesto che i bambini cercano e sentono come naturale all’interno del loro orizzonte affettivo ma che si deve imparare ad ogni nuovo incontro.

“Abbracci, del Teatro del Telaio, mettendo in scena due simpaticissimi panda, è una bella riflessione sul potere dei sentimenti, ben proposta dal regista Angelo Facchetti, una piccola educazione sentimentale che utilizza la catalogazione ragionata dell’abbraccio, dove i bambini ben si riconoscono.”
(recensione di Mario Bianchi su HYSTRIO, Gennaio-Marzo 2016)

“Abbracci del Teatro del Telaio ripete il successo di La storia di un bambino e di un pinguino ed ha convinto in modo totale tutti gli operatori giunti da tutta Italia al Festival”
(Una città per gioco 2016 su www.eolo-ragazzi.it)

Abbracci è stato selezionato presso numerosi festival nazionali ed internazionali.

Età consigliata: dai 4 ai 10 anni
Durata: 45 minuti

Domenica 7 APRILE 2019, ore 16.30
IL MIO AMICO MOSTRO (4+)
Testo e regia Aurelia Pini
in scena Marialuisa Casatta, Nadia Milani,
Matteo Moglianesi
Scene Marco Muzzolon
Disegno luci Marco Zennaro
Pupazzi di Marialuisa Casatta, Elena Veggetti
Scelte musicali Enzo Montrasio
Direttore di produzione Franco Spadavecchi
Produzione Teatro Gioco Vita
“I mostri non esistono!”
Così dicono i grandi, ma Alice, che è una bambina, non lo pensa affatto; a lei piacciono i mostri: li disegna, ci gioca, ci parla, li addomestica, creando con loro dei legami di amicizia. Poi c’è lui: Sigfrido.

Un piccolo mostro morbido, paziente, da abbracciare quando si è tristi; quando è buio le fa compagnia, dorme nel suo lettino. E’ un amico con le ali di drago, a cui confidare tanti segreti, condividere le emozioni, anche la paura. Alice è una bambina, che affronta i riti del sonno, non vuole che il papà l’aiuti, perché fare da sola è da grandi.

Dal grande armadio nasce magicamente la sua cameretta, è tutto il suo mondo fantastico, animistico.

Per tutti i bambini la propria stanza è il luogo privilegiato dove poter sperimentare la propria autonomia, scoprire i confini tra il noto e l’ignoto, la differenza tra ciò che è fantastico e reale. Alice si sente al sicuro tra i propri giocattoli, trova angoli segreti in cui rifugiarsi: l’armadio, il letto, il comodino e la sedia … “Io non ho paura dei mostri, anzi mi piacciono mostruosamente!”.

Però, quella sera: strani rumori, ombre improvvise, costringeranno Alice ad affrontarne di nuovi, e tutto ciò che è nuovo e sconosciuto, si sa, fa un po’ paura. L’incontro con il nuovo mostro -“Il mostro Piscialetto” - che vive proprio nel suo letto e che vuole fare la pipì lì, proprio lì, a tutti i costi, farà scoprire ad Alice che anche lui ha paura, paura di affrontare il corridoio buio che porta al bagno. E poi il Mostro Gordo che mangia calzini e mutande e vive nel comodino... ma non ve li sveliamo tutti adesso, altrimenti che mostruosa sorpresa sarebbe …?

Alice li affronterà uno dopo l’altro e la paura diventerà coraggio, li guarderà in faccia e li addomesticherà, perché in fondo i mostri che tutti abbiamo dentro hanno solo bisogno di essere conosciuti, capiti e accettati, e poi ... anche amati. In fondo di questi mostri ci si può fidare ... perché hanno un CUORE ... Alice chiude gli occhi, e finalmente può dormire. “Buona notte Alice”, le dice il suo papà dall’altra stanza e Alice, abbracciata a Sigfrido, dorme.

L’immaginario mostruoso che abbiamo dentro vuole uscire, vuole farsi conoscere e il linguaggio della fantasia è quello che meglio di tutti può raccontarlo, per poi aiutarci ad affrontare il mondo con tutti i suoi ostacoli.

Età consigliata: dai 4 agli 8 anni
Durata: 50 minuti

ORARI BIGLIETTERIA
mercoledì e venerdì dalle 17 alle 19
sabato dalle 10 alle 12

CAMPAGNA ABBONAMENTI
L’acquisto è possibile solo alla biglietteria del Teatro Carbonetti
da sabato 1 settembre

BIGLIETTI
Disponibili dal 15 settembre
in biglietteria e online

PREVENDITA ON LINE
dal sito dal 15 settembre

Tel.0385 54691
Numero attivo durante l’orario di apertura di biglietteria
La biglietteria apre nel giorno di spettacolo dalle ore 20.00
informazioni a:
366 8190785
www.teatrocarbonetti.it info@teatrocarbonetti.it

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